Descrizione
22 ottobre – 8 novembre 2026
ADI Design Museum
Piazza Compasso d’Oro 1
Il progetto espositivo BOOKSHOCK si inserisce nel percorso di ricerca sviluppato da Oggetto Libro nel corso di cinque edizioni della Biennale e diciassette mostre realizzate in ambito nazionale, un percorso dedicato all’esplorazione del dialogo, tra i mondi ormai complementari del design e dell’arte.
Al centro di questa ricerca c’è il libro assunto come dispositivo critico e progettuale, la cui natura supera la dimensione editoriale per configurarsi come forma complessa di espressione.
BOOKSHOCK racconta questa trasformazione attraverso il confronto tra libri di design, libri d’artista e libri ibridi libri d’artista realizzati per mezzo di tecniche varie, non solo di stampa – nei quali il progetto, la materia e la ricerгса artistica concorrono a restituire al libro tutta la sua complessità: un oggetto da guardare e attraversare, nel quale la dimensione concettuale coincide con quella concreta della materia.
Ma BOOKSHOCK compie un ulteriore passo: per la prima volta, il pubblico è invitato a confrontarsi con una nuova categoria di libro d’artista, quella generata dall’intelligenza artificiale.
In anteprima assoluta, la mostra presenta infatti, accanto agli artefatti e alle copie stampate, una selezione di opere immateriali concepite e generate attraverso l’AI, esplorando una forma di libro che non esiste necessariamente come oggetto, ma può esistere come immagine, possibilità, simulazione.
Una novità che non riguarda soltanto la tecnologia utilizzata per realizzare le opere, ma si interroga direttamente sulla definizione stessa di libro e di opera d’arte. L’intelligenza artificiale generativa permette infatti di creare immagini di libri concepiti come oggetti verosimili ma impossibili o estremamente complessi e laboriosi – da realizzare materialmente.
Libri che sembrano esistere pur non esistendo, collocandosi in una zona ambigua tra realtà e rappresentazione, mettendo in evidenza una delle questioni centrali della cultura visiva contemporanea: il rapporto tra immagine e realtà, tra materia e simulazione, tra esistenza e possibilità.
Accanto ai “libri impossibili”, la mostra presenta inoltre una serie di opere concepite dall’intelligenza artificiale a beneficio dell’intelligenza artificiale stessa.
I sistemi generativi sono stati sollecitati a elaborare concetti profondamente legati all’esperienza umana come la passione, la memoria e il bello che l’Al non sperimenta direttamente.
Midjourney, ChatGPT, Perplexity e altri sistemi diventano così non soltanto strumenti di produzione, ma interlocutori di un esperimento sulla rappresentazione: come può una macchina raffigurare qualcosa che non possiede? E quali immagini produce nel tentativo di tradurre ciò che non può vivere?
In questo senso, BOOKSHOCK si configura così come un vero e proprio dispositivo critico, un luogo di sperimentazione nel quale il libro, nelle sue molteplici declinazioni materiale, immateriale, reale, impossibile, umano e generato artificialmente – diventa uno strumento per interrogare le condizioni della produzione culturale contemporanea e le forme attraverso cui oggi le immagini, le idee e la conoscenza vengono prodotte, trasformate e trasmesse.
BOOKSHOCK segna dunque un passaggio: dal libro come oggetto al libro come possibilità.
Un libro che può essere progettato, costruito, stampato, ma anche soltanto immaginato. Un libro che può esistere nella materia oppure nella sua rappresentazione. Un libro che, nell’era dell’intelligenza artificiale, torna a sorprenderci proprio perché non sappiamo più distinguere con certezza dove finisca l’immagine e dove cominci l’oggetto.
BOOKSHOCK è un progetto di Susanna Vallebona.
Susanna Vallebona, designer della comunicazione, apre nel 1981 lo studio Esseblu attraverso il quale svolge attività di consulenza, sviluppa progetti per l’editoria e si occupa di Corporate e Brand Identity. Con Giancarlo Iliprandi e Ino Chisesi studia lo stemma della Provincia di Milano e progetta il programma di immagine coordinata.
Nel 2001 avvia la casa editrice Edizioni Esseblu, specializzata nella pubblicazione di visual book. È direttore artistico dell’associazione culturale SBLU_spazioalbello, che inaugura nel 2007 per dare libero sfogo alla passione per l’arte, con cui promuove numerose iniziative tra cui il progetto pluriennale Non di solo pane, ideato in occasione di Expo.
Dal 2016 organizza la prima biennale internazionale Oggetto Libro, oggi alla quinta edizione. Iniziativa per la quale riceve la menzione d’onore del Compasso d’Oro nel 2018, il DNA Paris Design Awards 2022, il Gold Stellar 2022, I’IDA Design Awards Bronze Winner 2022 e il Design MasterPrize ’24.
Istituisce e avvia l’Archivio Digitale Oggetto Libro.
Socia ADI (Associazione per il Disegno Industriale) è membro del Direttivo ADI Lombardia. In Adi cura le mostre Il design che non c’è alla Triennale di Milano e Michele Provinciali all’ADI Design Museum e progetta l’identità delle iniziative Light Revolution, Design for food, Lombardia design e Nice to meet You, che vince il Design MasterPrize ’25.
SBLU_spazioalbello è un’associazione culturale con la finalità di diffondere cultura visiva, di provocare dubbi e muovere domande nell’ambito della ricerca del bello, per recuperare la capacità di costruire un’etica della bellezza. SBLU_spazioalbello nasce da un’idea di Susanna Vallebona, visual designer, titolare di ESSEBLU, che da oltre 40 anni opera nel campo della comunicazione visiva, del design e dell’arte.
Calendario Evento
giovedì, 22/10/2026 - domenica, 08/11/2026
giovedì, 22/10/2026 - domenica, 08/11/2026
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