Descrizione
da Molière
testo e regia di Daniele Lamuraglia
con Daniele Locchi
e con Amerigo Marchesini, Anna Carolina Alves, Franco Lusini, Lorenzo Cardile, Tania Vasile, Maria Rosa Scaglioni
“Odio tutti!” – “speriamo che un meteorite colpisca la terra”.
Quante volte sentiamo o leggiamo frasi del genere?
Se a suo tempo il Misantropo fu una particolare figura sociale, oggi il disprezzo verso gli altri sembra rappresentare un sentimento largamente diffuso nella società.
Ma se i comuni “odiatori” sono nutriti soprattutto dal rancore e dalla frustrazione indotte dalla società dello spettacolo e della massificazione, c’è un dettaglio fondamentale che sta alla radice dei furori del Misantropo e lo distingue, rendendolo raro e prezioso: il bisogno di autenticità.
Il suo odio, infatti, non è diretto contro l’umanità, ma contro l’ipocrisia, quella deformazione nei comportamenti sociali che troppo spesso copre con un velo di falsità le relazioni umane. C’è solo un indecifrabile impulso a far traballare la solidità dei suoi convincimenti: il desiderio amoroso…
Il Misantropo di Molière è un classico che con i suoi temi eterni e i suoi perfetti ingranaggi teatrali, ci consente di rivestirlo dei nostri panni per specchiarci e interrogare in modo sempre nuovo l’autenticità dei nostri sentimenti.
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