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SUMMARY:Gesti Scolpiti di Jago
DESCRIPTION:Prosegue con successo “Gesti Scolpiti”\, la grande mostra personale dello scultore Jago\, allestita presso la suggestiva location offerta dal Teatro Antico di Taormina fino al 3 maggio 2026. \nL’esposizione\, organizzata da Aditus e Civita Sicilia\, in collaborazione con BAM\, mette in dialogo quattro opere di Jago — Impronta Animale (2012)\, Memoria (2015)\, Prigione (2016) e David (2024\, bronzo) — in un contesto come quello di Taormina\, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche. le opere di Jago si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo\, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi. \nLe prime tre sculture\, scolpite in marmo statuario\, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto\, creazione\, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno\, affonda nella materia\, costruisce memoria. Non solo strumento\, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo. \nIn Impronta Animale\, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri\, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria\, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità\, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione\, l’immagine scolpita\, avvolta nelle pieghe del marmo\, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati\, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza\, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe. \nLa quarta scultura è quella della David\, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e\, ad oggi\, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico\, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci. L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea\, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa\, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo)\, nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso\, fino ad arrivare al modello attuale\, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva\, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri\, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago\, impegnandolo in una vera e propria impresa. \nDurante l’inaugurazione della mostra – avvenuta il 4 settembre 2025 – di fronte oltre mille spettatori\, l’artista ha compiuto un gesto destinato a far discutere. Armato di nastro adesivo\, Jago ha coperto le nudità e la bocca della sua David in segno di protesta contro l’ennesima censura da parte di Meta\, che ha oscurato i contenuti social legati all’opera equiparandoli a immagini pornografiche. L’azione ha inizialmente sorpreso i presenti – alcuni dei quali lo hanno scambiato per un vandalo – salvo poi suscitare applausi una volta chiarita l’identità dell’artista e il significato della provocazione. \n“Io non accetto che l’AI decida cosa censurare e cosa no. Per questo motivo ho deciso di autocensurarmi”\, ha dichiarato Jago. Attualmente la scultura si presenta ancora con il nastro adesivo; sarà a discrezione dell’artista decidere quando riportare l’opera al suo aspetto originale.
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SUMMARY:Arcana - Il Leone del Nuovo Orizzonte
DESCRIPTION:Dove la pietra diventa cammino\, tra San Francesco e simboli eterni: a Fabriano la mostra di Andrea da Montefeltro \nFabriano\, città creativa UNESCO e antico crocevia tra Appennino e Adriatico\, accoglie una delle più intense e significative esposizioni europee dedicate al dialogo tra arte\, natura e dimensione interiore: ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte\, grande mostra personale dello scultore Andrea da Montefeltro\, Premio della Pace nell’Arte.\nL’esposizione è allestita nelle sale gotiche del Palazzo del Podestà dal 24 gennaio al 30 marzo 2026. La mostra si inserisce nel programma nazionale dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, una ricorrenza che a Fabriano assume un significato particolarmente profondo. Proprio qui\, secondo la tradizione\, San Francesco fece tappa durante i suoi cammini\, lasciando un’impronta spirituale che ancora oggi attraversa il territorio\, i sentieri\, le pietre e il silenzio dei luoghi. ARCANA nasce idealmente da quel passaggio: non come celebrazione storica\, ma come esperienza viva di ascolto\, essenzialità e riconnessione. Patrocinata dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ancona\, e co-organizzata dal Comune di Fabriano in collaborazione con il Gruppo AUSER di Fabriano e il Club per l’UNESCO di Firenze\, la mostra propone un percorso che intreccia scultura contemporanea\, simbolismo arcaico e ricerca spirituale. \nLe oltre cinquanta sculture in mostra sono realizzate con pietre provenienti dal Montefeltro e dalla Valtiberina\, territori profondamente legati alla spiritualità francescana e a una relazione primordiale con il paesaggio. In ARCANA\, la pietra non è materia inerte né semplice supporto formale: è presenza viva\, memoria geologica e specchio dell’essere umano. \nOgni opera nasce da un processo di ascolto e di sottrazione. Andrea da Montefeltro non impone una forma\, ma la accompagna\, lasciando emergere segni\, proporzioni auree\, geometrie sacre e iscrizioni arcaiche. La scultura diventa così atto simbolico\, strumento di conoscenza e di trasformazione. Attraverso la pietra\, l’artista esplora il tema universale della ricerca di sé\, invitando il visitatore a riconoscere nel peso\, nella resistenza e nella durata della materia una metafora del proprio cammino interiore. La direzione artistica è affidata ad Annalisa Di Maria\, studiosa di fama internazionale di estetica rinascimentale e tra i massimi esperti di Leonardo da Vinci. Il suo progetto curatoriale costruisce un percorso rigoroso e al tempo stesso profondamente esperienziale\, in cui la dimensione simbolica guida il visitatore attraverso una narrazione fatta di luce\, silenzio e tempo rallentato. \nLe sale gotiche del Palazzo del Podestà diventano così uno spazio di meditazione attiva: non un semplice contenitore espositivo\, ma una soglia. ARCANA non si attraversa: si abita. \nFabriano è da sempre una città di passaggi: di mercanti\, di pellegrini\, di artigiani\, di idee. I boschi che salgono verso l’Appennino\, le valli\, i sentieri che conducono agli eremi e alle sorgenti raccontano un rapporto antico con il paesaggio\, fondato sulla lentezza\, sul rispetto e sulla cura. \nRiconosciuta dall’UNESCO come polo internazionale della creatività\, Fabriano è oggi un laboratorio di sostenibilità culturale e ambientale. ARCANA si inserisce pienamente in questa visione\, proponendo l’arte come pratica di consapevolezza e responsabilità. L’Assessore alla Cultura Maura Nataloni ha sottolineato come la mostra rappresenti un ponte tra arte e spiritualità. Vittorio Gasparrini\, Presidente del Club per l’UNESCO di Firenze\, ha evidenziato il dialogo tra territori creativi: Fabriano\, città della carta e dell’ingegno\, e la Valtiberina\, custode di antichi saperi e spiritualità profonda. \nC’è un momento\, entrando nelle sale del Palazzo del Podestà\, in cui il tempo cambia ritmo. Le sculture non occupano lo spazio: lo trasformano. La pietra diventa bussola\, soglia\, compagna di viaggio. ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte non è una mostra da visitare in fretta\, ma un invito a rallentare\, a respirare\, a riconnettersi. \nÈ un viaggio interiore ed ecologico\, che ricorda come la sostenibilità non sia una tendenza\, ma un modo di abitare il mondo. Un cammino che parte dalla pietra e arriva alla coscienza.\nUn viaggio lento\, necessario\, profondamente umano. \nINFORMAZIONI \nLuogo: Palazzo del Podestà\, Fabriano (AN)\, Italia\nDate: 24 gennaio – 30 marzo 2026\nOrari: Sabato e Domenica 11:00–12:30 | 15:00–18:00\nVisite guidate con l’artista (anche nei giorni feriali):\nPrenotazione obbligatoria\n📧 info@andreadamontefeltro.it\n📞 +39 388 827 4551
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SUMMARY:Trekking a Monte Cervia - "Il Cielo Sopra il Turano"
DESCRIPTION:Un itinerario di cresta con un bellissimo scorcio panoramico sul Lago del Turano. \nLa Riserva naturale di Monte Navegna e Monte Cervia sarà la cornice di questa piccola escursione in una area del Lazio ecologicamente ben conservata. \nIl sentiero ci condurrà lentamente attraverso i boschi\, veri padroni di questa valle\, abitati da una miriade di specie botaniche e faunistiche. \nLa presenza di piante secolari\, dell’acqua e le tracce di creature silenziose ed invisibili\, saranno costanti lungo il cammino verso la vetta. \nUna volta in cresta potrai ammirare la splendida visuale offerta da questa location. \nLa sommità di Monte Cervia\, stretta fra i Monti Lucretili e la Valle del Salto\, è un palcoscenico ideale per assistere alla perfetta fusione di tutti gli elementi naturali. \nIn questo spazio magico\, il cielo si fonde con i profili delle montagne e si riflette nelle acque limpide del lago. Valli e catene montuose si susseguono fino a riempire l’orizzonte. Piccoli insediamenti urbani spuntano qui e là tra la fitta vegetazione\, arroccati sulle colline sottostanti. \nSarà un momento perfetto per contemplare la bellezza di questo territorio\, pervaso dal silenzio. \nUn luogo selvaggio ma anche plasmato dalla presenza umana. Un piccolo spazio lo dedicheremo alla storia delle opere dell’uomo e di come abbiamo influenzato gli ecosistemi locali e la vita stessa dei suoi abitanti. \nIl tutto condito da chiacchiere\, curiosità e tante risate in buona compagnia! \nPrenotazione (obbligatoria) aperta fino a Sabato 28 Febbraio 2026\, ore 16:00 \nATTREZZATURA OBBLIGATORIA: \n\nScarponcini alti da trekking con suola scolpita (obbligatori: NO scarpe basse di qualunque tipo)\,\nAcqua: 1\,5 litri minimo\,\nPranzo al sacco.\n\nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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SUMMARY:Imi KNOEBEL. Dorme un canto in ogni cosa
DESCRIPTION:IMI KNOEBEL\nDorme un canto in ogni cosa\nA cura di Gianluca Ranzi \nOpening day 3 marzo\, dalle 12.00 alle 20.00 \nMilano\, Dep Art Gallery\nwww.depart.it \nDep Art Gallery presenta Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen)\, mostra dedicata a Imi Knoebel\, uno dei protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione\, a cura di Gianluca Ranzi\, apre al pubblico martedì 3 marzo 2026 con un opening day dalle 12.00 alle 20.00\, e sarà visitabile fino al 30 maggio 2026. \nIl titolo della mostra riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff\, e suggerisce un’idea semplice e potente: esiste una “musica” silenziosa nelle cose\, che può emergere quando si incontra la chiave giusta. In questo spirito\, la mostra invita il pubblico a un’esperienza diretta e sensibile con l’opera di Imi Knoebel: tempo\, sguardo e attenzione diventano strumenti per lasciarsi guidare da ritmo\, equilibrio e intensità. \nImi Knoebel da sempre si muove sotto il segno di un’astrazione che spinge verso la più pura percezione: sono forme sensibili che l’artista sa “far cantare” attraverso il colore\, la linea\, lo spazio e i materiali. Il suo è un approccio multi-mediale\, antigerarchico e anticonvenzionale che fin dalla fine degli anni Sessanta ha saputo oltrepassare i confini tra i generi artistici\, facendo dialogare disegno\, pittura\, scultura\, architettura\, proiezione\, fotografia e installazione. \nCome evidenziato dalla cronologia delle opere in mostra\, che parte da un Senza Titolo del 1983 fino ad alcune serie del 2025\, il metodo seguito dall’artista è aperto e composito\, consta di frequenti richiami e spesso si basa sulla riconsiderazione dei cicli precedenti\, che diventano così il punto di partenza per quelli successivi\, finestre che aprono altre finestre. \nLa bellezza insita nelle opere di Knoebel\, ovvero il canto che egli sa far scaturire dalle cose\, non nasce dalla logica o dall’espressione di contenuti esistenziali\, così come non richiede spiegazioni spiritualiste o metafisiche\, ma si appoggia alla pura percezione estetica sensoriale ed alle relazioni che l’artista fa scaturire dagli elementi compositivi. La mostra ricorda questo concetto abbinando una serie degli inizi degli anni Novanta (Portrait\, 1991-92) e una dei primi anni duemila (Düsseldorf-Paris\, 2001 e Dusseldorf-Reykjavik IV\, 2000) con i lavori del 2016 (Tafel) e quelli del 2025\, quali Zeichen\, Ligatur ed Etcetera.  Da questi accostamenti risalta con forza un vocabolario di forme che spazia dal rigore analitico alla gestualità\, dalla linearità euclidea all’irregolarità dei contorni\, dalla visibilità alla smaterializzazione\, dal contrasto simultaneo alla fusione poetica di forme\, colori e superfici. \nIl suo tipico metodo creativo\, che si svolge attraverso gruppi o serie di opere\, parte dalla fertilissima sperimentazione in studio fino ad arrivare alla creazione di opere dotate ciascuna di un carattere irripetibile: i Portrait ad esempio articolano l’asciutta essenzialità dei margini colorati in “ritratti” individuali\, gli Zeichen posseggono la singolarità ineguagliabile e fluida di nuvole in volo\, Ligatur ricorda i caratteri mobili di una grammatica visiva articolata in immagine poetica\, le pennellate degli Etcetera evocano lettere\, numeri e segni che affiorano in superficie come un’ennesima sfida alle consuetudini della visione: l’ennesimo canto di libertà di uno dei più radicali e significativi artisti contemporanei. \nAccompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese)\, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
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SUMMARY:Trovare le parole - Dialoghi per ripudiare la guerra
DESCRIPTION:DAL 5 AL 17 MARZO TORNA LA RASSEGNA CULTURALE  \n“TROVARE LE PAROLE”\, DIALOGHI PER R1PUD1ARE LA GUERRA \n  \nIN PROGRAMMA INCONTRI CON AUTORI\, DOCENTI E GIORNALISTE PER COSTRUIRE UNA CULTURA DELLA PACE \n  \nOSPITI A CASA EMERGENCY: ROBERTO DE VOGLI\, ITALA VIVAN\, RICCARDO BOTTAZZO\, RAUL PANTALEO   \nPER TUTTO IL PERIODO DELLA RASSEGNA NEL GIARDINO DI CASA EMERGENCY L’INSTALLAZIONE “UN NOME\, UN BAMBINO. UN NOME\, UNA BAMBINA” \n  \nDal 5 al 17 marzo torna a Casa EMERGENCY la rassegna culturale “Trovare le parole” che con una serie di incontri e dibattiti animerà la sede dell’associazione\, in via Santa Croce 19\, a Milano. \n  \nPossono le parole costruire la pace? È possibile ricreare una società fondata sui valori del vivere comune a partire dal ripudio della guerra? Da queste domande traggono spunto i quattro appuntamenti in programma\, durante i quali in compagnia di autori\, docenti\, professionisti del mondo dell’informazione e operatori di EMERGENCY\, si proverà ad ispirare l’impegno che ciascun individuo può mettere nel costruire una società più giusta e senza guerra. \n  \nLa rassegna prenderà il via giovedì 5 marzo alle ore 19.00 con la presentazione del libro Empatia selettiva di Roberto De Vogli\, professore all’Università di Padova. Il libro racconta la crisi morale dell’Occidente di fronte a Gaza. Attraverso un’analisi critica\, ricerche e testimonianze\, l’autore smaschera i doppi standard dell’informazione e del discorso pubblico\, dove Gaza emerge come punto cieco morale e specchio delle gerarchie della compassione. L’incontro sarà moderato da Bianca Senatore\, giornalista freelance e\, oltre alla presenza dell’autore\, vedrà la partecipazione in collegamento di Safwat Kahlout\, giornalista Al Jazeera e Giorgio Monti\, coordinatore medico di EMERGENCY a Gaza. \nNel secondo appuntamento della rassegna\, martedì 10 marzo alle ore 19.00\, si parlerà di Sudan e di una guerra che continua a restare ai margini del dibattito pubblico. Parteciperanno all’incontro Itala Vivan\, prof.ssa dell’Università degli Studi di Milano\, Rossella Miccio\, presidente di EMERGENCY e Michele Collareta\, già anestesista di EMERGENCY che\, con Claudio Lambruschi\, giornalista di Avvenire\, dialogheranno sul ruolo che possono avere il giornalismo\, la letteratura e il pensiero postcoloniale nel restituire memoria e dignità a quegli aspetti dell’informazione globale che vengono rimossi dallo sguardo occidentale. \n\nSi prosegue giovedì 12 marzo alle ore 19.00 con la presentazione del libro Disarmati di Riccardo Bottazzo\, giornalista e scrittore\, che percorre un viaggio tra i Paesi che hanno scelto di vivere senza esercito. Attraverso esempi concreti\, il libro mostra come il disarmo possa essere una scelta politica consapevole e sostenibile. La nonviolenza emerge come strategia reale\, capace di generare stabilità\, diritti e benessere sociale. Insieme all’autore\, interverranno all’incontro Roberta Leoni\, docente e presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole e Jacopo Mocchi\, giornalista freelance\, moderatore dell’incontro. \nA chiudere la rassegna\, martedì 17 marzo alle ore 19:00 sarà la presentazione del libro Architetture del Noi di Raul Pantaleo\, architetto cofondatore dello studio di architettura TAMassociati che ha collaborato alla realizzazione di diversi centri sanitari di EMERGENCY. Di fronte alla distruzione\, il costruire è un gesto primordiale\, è la risposta naturale dell’uomo al vuoto lasciato dalla guerra: secondo l’autore\, anche l’architettura può essere un balsamo per lenire le ferite della guerra. Un tetto che protegge\, l’odore dell’intonaco fresco\, sono piccoli segni che parlano di ciò che troppo spesso diamo per scontato: la possibilità di contare su un luogo da abitare\, su uno spazio che custodisca la vita e restituisca dignità al quotidiano. L’incontro con l’autore sarà moderato da Valentina Lonati\, giornalista freelance\, con il contributo di Roberto Crestan\, area director ANME di EMERGENCY. \nPer tutto il periodo della rassegna il giardino di Casa EMERGENCY ospiterà l’installazione “Un nome\, un bambino. Un nome\, una bambina” di La scuola per la Palestina. L’esposizione è stata realizzata\, come opera collettiva\, da genitori\, insegnanti\, bambini e bambine di diversi servizi per l’infanzia della città di Brescia e della provincia\, che hanno scritto su strisce bianche di tessuto i nomi e le età dei 20.000 bimbi e bimbe uccisi a Gaza. \nPer rimanere aggiornati sulla rassegna “Trovare le parole” è possibile consultare il sito: www.emergency.it/trovareleparole \n  \nTutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione consigliata.  \nPer riservare un posto: www.emergency.it/trovareleparole
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SUMMARY:Le Acque degli Etruschi - Trekking a Cerveteri
DESCRIPTION:Un archeo-trekking sulle tracce di un popolo enigmatico\, lungo antiche necropoli e spettacolari salti d’acqua. \nPercorri insieme a noi le millenarie strade di Caere (odierna Cerveteri)\, dove storia\, archeologia e il mito sono indissolubilmente fusi con la natura circostante. \nLungo la suggestiva Via degli Inferi entreremo nel regno senza tempo degli Etruschi; 3000 anni di storia incastonati e stratificati nel tufo.\nScopriremo un luogo dominato da timore e meraviglia\, tra tombe dimenticate ed una straordinaria biodiversità. \nA seguire\, lasciati alle spalle pace e silenzio\, guidati dal lontano richiamo dell’acqua\, scenderemo lungo strette ed ombrose forre\, tra basolati romani e centenari ponti di pietra. \nQuando il canto del fiume sarà più forte\, la vista si aprirà sulle maestose Cascate di Castel Giuliano: un imponente e fragoroso spettacolo naturale. \nAltri quattro vertiginosi salti d’acqua ci aspettano lungo il percorso\, insieme alle rovine di antichi insediamenti produttivi ormai inghiottiti dalla vegetazione. \nUn’incessante sinfonia “liquida” sarà la colonna sonora di questa giornata particolare\, interrotta solo dal canto degli uccelli. \nA meno di un’ora dalla capitale\, un luogo magico\, misterioso e senza tempo ti aspetta\, per regalarti emozioni uniche ed indimenticabili. \nVieni con noi per godere di questa meraviglia in buona compagnia! \nPrenotazione (obbligatoria) aperta fino a Sabato 14 Marzo 2026\, ore 15:00 \nATTREZZATURA OBBLIGATORIA: \n\nScarponcini alti da trekking con suola scolpita (obbligatori: NO scarpe basse di qualunque tipo)\,\nBastoncini da Trekking (per presenza di guadi)\nPantaloni\, scarpe e calzini di riserva per fine escursione (caldamente consigliati)\nAcqua: 1\,5 litri minimo\,\nPranzo al sacco.\n\nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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SUMMARY:Non tutte le intolleranze fanno male - One Woman Show
DESCRIPTION:DOMENICA 15 MARZO ALLE ORE 17:00\nTeatro S. Carlo Lwanga – Via Adolfo Ravà\, 31 – Roma\nInfo e prenotazione al seguente link:\nhttps://artistinaty.it/non-tutte-le-intolleranze-fanno-male/#prenota\nLo spettacolo “Non tutte le intolleranze fanno male” affronta in modo comico\, ironico ma anche riflessivo il tema delle intolleranze. Infatti\, viviamo in un mondo dove diventiamo sempre più intolleranti\, non soltanto al cibo (e a tutto ciò che tocchiamo e respiriamo)\, ma anche a qualsiasi situazione\, tipo di persona e persino alla vita stessa.\nDall’intolleranza personale a uno sguardo universale.\nIn particolare\, questo spettacolo nasce da un’intolleranza che la protagonista ha scoperto di avere. Da lì\, si arriva alle intolleranze per alcuni tipi di uomini e a diverse situazioni assurde che accadono nel mondo dello spettacolo di oggi. Inoltre\, il viaggio prosegue tra gli accenti e le varie regioni d’Italia e del mondo.\nPer di più\, questo tema viene affrontato dall’interprete in modo variegato\, grazie al suo essere un’artista poliedrica. Molti momenti musicali saranno presenti\, visto che si parlerà anche delle varie intolleranze che hanno colpito molte vip\, le quali sembrano apparentemente perfette\, ma anche loro vivono con delle intolleranze che le tormentano.\nInoltre\, ci saranno parti recitate\, cantate e molte imitazioni\, che renderanno questo spettacolo completo. Interverranno anche diversi personaggi sullo schermo\, con i quali l’interprete interagirà direttamente.\nInfine\, dopo una bella scorpacciata di risate — che\, fortunatamente\, non provocheranno nessuna intolleranza — la parte finale sarà più riflessiva e darà dei consigli utili su come affrontare tutte le varie intolleranze.
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SUMMARY:Emergency: rassegna culturale
DESCRIPTION:È disponibile la locandina dell’evento \n  \nCOMUNICATO STAMPA \nEMERGENCY | MILANO \n  \nMARTEDÌ 17 MARZO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ARCHITETTURE DEL NOI” DI RAUL PANTALEO \n  \nA CASA EMERGENCY LA RASSEGNA CULTURALE  \n“TROVARE LE PAROLE. DIALOGHI PER R1PUD1ARE LA GUERRA” \nDAL 5 AL 25 MARZO NEL GIARDINO DELL’ONG L’INSTALLAZIONE “UN NOME\, UN BAMBINO. UN NOME\, UNA BAMBINA” \n  \nMartedì 17 marzo alle ore 19.00 a Casa EMERGENCY\, in via Santa Croce 19\, ci sarà la presentazione del libro Architetture del Noi di Raul Pantaleo\, architetto cofondatore dello studio TAMassociati\, che ha collaborato con EMERGENCY nella realizzazione di vari centri sanitari nel mondo. A dialogare con l’autore sulla dimensione emotiva dell’architettura\, ci saranno Roberto Crestan\, area director ANME di EMERGENCY\, e gli architetti Maria Vittoria Capitanucci e Jacopo Muzio. Modererà l’incontro Valentina Lonati\, giornalista freelance. \nDi fronte alla distruzione\, il costruire è un gesto primordiale. È la risposta naturale dell’uomo al vuoto lasciato dalla guerra. Secondo l’autore anche l’architettura può essere un balsamo per lenire le ferite della guerra. Un tetto che protegge\, l’odore dell’intonaco fresco\, sono piccoli segni che parlano di ciò che troppo spesso diamo per scontato: la possibilità di contare su un luogo da abitare\, su uno spazio che custodisca la vita e restituisca dignità al quotidiano. Soprattutto nei momenti in cui le guerre costringono le persone a fuggire e lasciare le proprie case\, appare evidente il legame che unisce alla propria abitazione\, luogo sicuro e popolato da ricordi. \nL’incontro è organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano e avrà la durata di 2 ore. Agli architetti che parteciperanno saranno riconosciuti 2 CFP (Codice: ARMI5302\, frequenza minima: 100%). \nL’appuntamento rientra nella rassegna culturale “Trovare le parole. Dialoghi per R1PUD1ARE la guerra” di EMERGENCY che\, con una serie di incontri con docenti\, autori e giornaliste vuole stimolare una riflessione sul potere delle parole nel costruire la pace ed ispirare l’impegno che ciascun individuo può impiegare nel creare una società più giusta e senza guerra. \nFino al 25 marzo\, inoltre\, Casa EMERGENCY ospiterà l’installazione “Un nome\, un bambino. Un nome\, una bambina” di La scuola per la Palestina. L’esposizione è stata realizzata\, come opera collettiva\, da genitori\, insegnanti\, bambini e bambine di diversi servizi per l’infanzia della città di Brescia e della provincia\, che hanno scritto su strisce bianche di tessuto i nomi e le età dei 20.000 bimbi e bimbe uccisi a Gaza. \nTutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione consigliata.  \nPer riservare un posto: www.emergency.it/trovareleparole \nPer rimanere aggiornati sulla rassegna “Trovare le parole” è possibile consultare il sito: www.emergency.it/trovareleparole \nRaul Pantaleo è architetto e cofondatore di TAMassociati\, che segue la filosofia dell’impact design. Ha studiato a Venezia e insegna alla facoltà di Architettura di Trieste. Ha realizzato molti degli ospedali di EMERGENCY in Africa\, come il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan e il Centro pediatrico ugandese di Entebbe\, lavorando con Renzo Piano. Nel 2014 è stato nominato architetto italiano dell’anno e nel 2016 ha curato il Padiglione Italia alla mostra Biennale di architettura di Venezia. Ha pubblicato diversi libri\, come Architetture resistenti\, Terre perse. Un viaggio nell’Italia del dissesto e nella speranza e Architettura della felicità. Futuro come sostanza di cose sperate. \nRoberto Crestan dirige la Rete sanitaria d’eccellenza in Africa di EMERGENCY\, con cui lavora da più di venti anni. Ha lavorato per anni come geometra nella sua città natale\, Sacile. Oggi coordina per l’ong la costruzione e la manutenzione di tutti gli edifici gestiti direttamente dall’organizzazione. \nValentina Lonati è una giornalista freelance milanese. Ha studiato Scienze Politiche a Berlino e oggi collabora con testate nazionali e internazionali come Living del Corriere della Sera e Forbes. Scrive per The Wom\, occupandosi di storie di donne forti e ribelli. Scrive spesso di design e arte e della loro relazione con le dinamiche sociali e culturali.
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SUMMARY:Tratto\, gesto\, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della tela.
DESCRIPTION:Mostra dell’artista argentino Pablo Damian Cristi \nQuello di Pablo Damian Cristi\, artista argentino dalla solida esperienza\, è un\npercorso naturale\, un’evoluzione che lo ha condotto a estendere la propria\nvisione creativa oltre i confini della scultura. Questo passaggio non rappresenta un\nabbandono del volume\, bensì la ricerca di una nuova spontaneità che forse solo il\nsupporto pittorico sa offrire. Nelle opere il dialogo tra materia e colore si fa serrato.\nOgni segno è una traccia\, un impulso vitale che si traduce in una serie di opere\ndove la ripetizione non è mai uguale eppure mantiene una propria chiara\nidentità. Il tratto rimane il suo marchio di fabbrica: un’impronta inconfondibile che\nriconduce sempre all’essenza della sua poetica. È un costante mettersi in gioco\nquello di Pablo\, dove la tela diventa lo spazio fisico in cui l’energia del suo gesto\nprimariamente scultoreo trova una nuova vibrante libertà. È così che il rosso\nincontra il bianco e viceversa; si amalgamano in una stratificazione continua che\nci racconta il gesto del momento\, il paesaggio dell’anima dell’artista che trova in\nqueste tele un mezzo di espressione e racconto della sua interiorità. Sono opere in\ncui esplode l’energia di un gesto vivo\, che richiama evidentemente l’action\npainting\, eppure le tele di questo poliedrico artista\, portano con loro un sentore\nantico; merito forse del timbro materico che sembra sigillare l’attimo di in un\nistante eterno. Vi è quasi una sacralità in questo gesto ripetitivo ma sempre diverso\ncome se l’artista stesse di fronte ad uno specchio invisibile che trasforma lo spirito\nin Materia\, uno specchio in cui l’arte non muore\, si evolve: nata nel 2016 nella\nterza dimensione\, la sua creatività si poggia su tela\, non lasciando mai svanire del\ntutto la sua natura tattile. La materia è ancora visibile\, vibra nel colore che si fa\nrilievo\, nelle texture aggettanti\, in volti che affiorano tangibili dal supporto. Ecco la\nmostra “Tratto\, gesto\, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della\ntela”\, visibile presso la iKonica Art Gallery di Milano\, racconta il cambiamento e la\ntrasformazione. Lo fa con una serie di opere pittoriche e in minor parte scultoree\nche narrano di cambiamento pittorico e forse di un mutamento interiore.
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LOCATION:iKonica Art Gallery\, Via N. A. Porpora 16/A\, Milano\, Milano\, 20131\, Italy
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SUMMARY:La colomba di pace di Emergency
DESCRIPTION:A PASQUA SOSTIENI EMERGENCY CON LA “COLOMBA DI PACE” \nPER GARANTIRE CURE ALLE VITTIME DI GUERRA   \nA GAZA\, IN UCRAINA\, IN SUDAN. \n  \nDAL 26 AL 29 MARZO A MILANO E PROVINCIA SARÀ POSSIBILE ACQUISTARE IL DOLCE PASQUALE  \n  \nDAL 27 FEBBRAIO IN VENDITA ANCHE ONLINE E NEL NEGOZIO DELL’ONG A MILANO \n  \nUn gesto simbolico\, come donare una colomba in occasione della Pasqua\, può diventare un gesto concreto di cura\, pace e speranza: acquistando la Colomba di Pace di EMERGENCY si potranno sostenere le attività umanitarie dell’organizzazione in Italia e nel mondo.  \nEMERGENCY da più di 30 anni opera in zone colpite dai conflitti e porta cure mediche gratuite alle vittime che\, nella maggioranza dei casi\, sono civili. Oggi è attiva in 9 Paesi nel mondo e finora ha offerto assistenza a 14 milioni di persone. Acquistare il dolce tipico della Pasqua sarà quindi un modo per supportare il lavoro della ong nei fronti di guerra\, come a Gaza\, in Ucraina e in Sudan.  \n  \nIn un momento storico in cui i piani di riarmo e la prospettiva bellica tornano a essere dominanti nel dibattito politico e nell’immaginario collettivo\, la colomba\, simbolo universale di pace e armonia\, che ha radici antiche in diverse culture e religioni\, può diventare veicolo per riaffermare il bisogno di solidarietà e pace\, oggi più che mai. \n  \nI banchetti di EMERGENCY saranno presenti dal 26 al 29 marzo in centinaia di piazze italiane\, grazie al supporto di circa 3000 volontari e volontarie. A Milano puoi trovarlo al Circolo Martiri di Turro\, in via Capri\, al teatro Elfo Puccini\, nella Libreria Mamì in via Calzecchi\, nel Milano Cafè Durante\, all’Evolution Parrucchieri in Via Rombon\, in Piazza Argentina\, in Via Spallanzani\, all’Erbolario di Via Teodosio\, in Piazza Bruno Buozzi\, in Piazza Madonna di Fatima\, al Teatro Menotti\, al Mercato Bio Coperto in Via Solone\, in Piazza Costantino\, in Piazzale Loreto\, al Cinema Anteo Ariosto\, in Piazzale Siena\, al Cinema Anteo CityLife\, alla Libreria Ostinata\, in Corso Venezia\, in Piazza della Vittoria\, in Piazza Frattini\, in Piazzale Baracca\, al teatro Teresa Sarti\, all’Edicola Loros\, alla Libreria Cortina in Via Pascoli\, alla Boutique Melissa\, aalla Libreria Aribac in Via Porpora\, nella Cartoleria Cordani in Largo Murani\, alla Floral Architect in Via Vallazze\, alla Pacer in Via Pacini\, all’Acli di Lambrate\, alla Farmacia Rossetto\, in Piazza Gramsci e al parteciPrato in Via Faravelli. \nLa colomba\, realizzata per EMERGENCY dalla storica pasticceria Vergani\, ha un peso di 750 grammi\, è composta da ingredienti semplici e di qualità (come farina\, lievito madre naturale\, burro e uova fresche da allevamento a terra). Farcita con scorze di arancia candite italiane e decorata con glassa di zucchero e mandorle\, offre un’impareggiabile alveolatura e fragranza. Il prezzo di vendita è di 20 euro. \nIl dolce pasquale sarà consegnato in una shopper omaggio in cotone naturale impreziosita dalla stampa “ESSERE UMANI” realizzata da Massimo Pesce\, in edizione speciale in collaborazione con la tipografia atipicapress. \nSarà possibile acquistare la Colomba di Pace anche sul sito dell’ong dal 27 febbraio al 29 marzo (https://shop.emergency.it/) e nel negozio di Milano\, dal 27 febbraio al 4 aprile. \nTutte le informazioni utili e le piazze dove si potrà acquistare la Colomba di Pace\, si possono consultare sul sito: https://www.emergency.it/colomba/.
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SUMMARY:Anime Pezzentelle
DESCRIPTION:Il 27 marzo alla ZTL\, Myriam Lattanzio presenterà ufficialmente il suo nuovo progetto discografico: “Anime Pezzentelle”. Prodotto da Max Carola per l’etichetta Maxsound Records\, l’album segna un ritorno potente e necessario sulla scena musicale\, unendo la profondità della tradizione a un’urgenza comunicativa strettamente legata al presente. \nUn viaggio tra diritti civili e riscatto sociale “Anime Pezzentelle” è un viaggio musicale interamente dedicato ai diritti civili e al riscatto sociale. Attraverso le sue canzoni\, Myriam dà voce a chi non ne ha\, esplorando le storie di chi lo fa quotdianamente per la propria dignità e per una giustizia che non sia solo una parola astratta\, ma una realtà tangibile. \nIn questo lavoro\, le “anime pezzentelle” diventano metafora degli ultimi\, degli emarginati e di chiunque cerchi una via d’uscita dall’ombra. La voce della Lattanzio si fa strumento di denuncia e di speranza\, trasformando la musica in un anno di impegno civile. \nSotto la direzione artistica  di Max Carola (chitarre\, tastiere e arrangiamenti)\, l’album vanta un parterre di musicisti d’eccezione che hanno contribuito a creare un tessuto sonoro ricco e stratificato: Michele Maione\, Marco di Palo\, Francesco di Cristoforo\, Roberto Trenca\, Jennà Romano\, Massimo Mollo\, Arcangelo Maria Caso e Francesco Ponzo: la partecipazione di Paolo Shaone Romano\, Antonella Maisto e Paese mio bello (Gianni Lamagna\, Patrizia Spinosi\, Anna spagnolo e Lello Giulivo). \nLa presentazione non sarà un semplice concerto\, ma una performance che me􀆩erà al centro la forza del messaggio sociale dell’album. Il pubblico sarà accompagnato in un percorso emotivo dove ogni brano diventa una tessera di un mosaico dedicato alla resistenza umana e alla solidarietà. \nInterpretare la musica per Myriam Lattanzio non è mai stato un semplice esercizio estetico\, ma un atto di cittadinanza attva e una ricerca spirituale costante. Cantante e interprete dalla voce magnetica e profondamente espressiva\, Myriam ha costruito negli anni un percorso artistico che affonda le radici nella cultura del Mediterraneo\, portando con sé il calore e la dramma􀆟cità della sua terra. \nLa sua carriera è caratterizzata da una spiccata sensibilità verso i temi sociali\, che l’ha portata a collaborare con importanti realtà della scena World e Folk italiana. Il suo approccio alla musica non si limita alla dimensione del palco: Myriam è una ricercatrice di storie\, capace di trasformare il dolore degli “invisibili” in canti di dignità e riscatto. \nCon “Anime Pezzentelle”\, Myriam Lattanzio raggiunge la piena maturità artistica. Il progetto\, nato sotto l’ala produttva di Max Carola\, è la sintesi perfetta del suo impegno: unire la bellezza dell’arrangiamento musicale alla forza di un messaggio che parla di diritt civili e giustizia sociale. Attraverso la sua voce\, la tradizione napoletana si libera dalla polvere del passato per diventare uno strumento contemporaneo di denuncia e di speranza.
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SUMMARY:Trekking a Monte Gennaro - "Le Montagne dei Lincei"
DESCRIPTION:La prossima avventura ci porterà nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili\, a pochi passi da Roma. \nSaliremo insieme fino alla cima di Monte Gennaro\, una delle sagome più note del panorama orientale della capitale. \nEsploreremo un’area ricca di biodiversità\, da secoli meta di scienziati ed accademici alla ricerca del sapere\, nascosto tra le meraviglie della natura. \nAttraverso gli antichi possedimenti della famiglia Cesi (fondatori dell’Accademia dei Lincei)\, percorreremo la Valle Cavalera con i suoi centenari “Faggi a Candelabro”. \nRaggiungeremo poi il celebre “Pratone” di Monte Gennaro: un ampio pianoro costellato di muretti a secco\, ampi pascoli e i segni inconfondibili del carsismo appenninico. \nAl termine dell’ultima salita ci attende una spettacolare vista panoramica su Roma. Meteo permettendo\, potrai vedere il mare stagliarsi all’orizzonte e le vette abruzzesi sul versante opposto. \nNon serve andare lontano per trovare luoghi intatti: vieni con noi per questa breve immersione in natura. \nPrenotazione (obbligatoria) aperta fino a Sabato 28 Marzo 2026\, ore 15:00 \nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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LOCATION:Monte Gennaro\, Marcellina\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Leggiadria e metamedicina
DESCRIPTION:Una serata con Psychè\, opera di Giorgio De Cesario e Paracelso\, relazione di Donata L. De Paolis. \nAncora un evento fra i  tanti del calendario 2026 della Casa degli Artisti di Gallipoli che quest’anno festeggia vent’anni di attività dedicata  all’accoglienza e alla creatività. L’appuntamento è per domenica 29 marzo alle 18.30.  Psychè in mostra fino al 12 aprile 2026 tutti i giorni anche i festivi dalle ore 16 alle 20 ingresso libero. \nLa serata avrà inizio con alcune riflessioni dell’Avv. Raffaele Bono Mariano sull’opera di Giorgio De Cesario dal titolo “Psychè\, dea delle farfalle”\, una delle ultime tele dell’artista\, che sarà presentata al pubblico per la prima volta in questa occasione. L’opera fa parte dell’ultimo periodo di produzione di De Cesario intitolato “Sfascismo” e rappresenta un manifesto poetico contro il declino dei valori e la paura indotta a favore della grazia e della forza salvifica della natura e della bellezza. \nInoltre sarà presente in sala anche la modella che ha ispirato l’artista nella realizzazione della tela. L’opera resterà esposta al pubblico presso la Galleria Permanente di Giorgio De Cesario ne La Casa degli Artisti sino al 30 aprile 2026\, ogni giorno dalle 18 alle 20\, festivi compresi\, con ingresso libero e gratuito. \nMa la serata non terminerà qui. Proseguirà con una relazione di Donata L. De Paolis dedicata a Paracelso\, alchimista svizzero del ‘500\, e alla metamedicina.  La Relatrice\, nota ricercatrice e studiosa in vari ambiti filosofici ed esoterici\, ci guiderà in una attenta analisi di questa disciplina che aiuta a decodificare le malattie tramite i messaggi che il nostro corpo ci trasmette. Una serata dunque che coniuga arte\, alchimia\, filosofia e scienza\, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione\, dialogo e scoperta. \nLa serata è inoltre realizzata grazie anche alla collaborazione di Raffaele e Domenicaisabella Bono Mariano e dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva.
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LOCATION:La Casa degli Artisti B&B\, Via Lepanto\, Gallipoli\, Lecce\, Italia
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