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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore. \nL’esposizione presenterà i lavori di 22 artisti\, legati dal comune riferimento del colore blu\, creando un dialogo visivo immediato tra opere di linguaggi e stili anche molto distanti. \nIl vernissage si terrà martedì 1 Settembre alle ore 18:00 presso la sede della nostra galleria in via Nicola Antonio Porpora 16/A.
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SUMMARY:Contemporary Art in Milano
DESCRIPTION:Mostra collettiva internazionale realizzata in collaborazione con la Patricia\nCancelo Art Gallery BCN.\nL’esposizione\, che si terrà dal 10 al 18 luglio\, vedrà il suo momento inaugurale con il\nVernissage di sabato 11 luglio a partire dalle ore 17.30\, con ingresso libero per il\npubblico.\nCurata da Patricia Cancelo\, la mostra offre un affascinante spaccato sull’arte\ncontemporanea globale\, riunendo le ricerche di otto artisti provenienti da diversi\nbackground culturali. Il percorso espositivo si articola attraverso una varietà di\nlinguaggi espressivi e stili\, spaziando dalla pittura alla scultura\, per esplorare le\nmolteplici sfaccettature della creatività odierna.\nSotto la guida critica della curatrice\, l’evento si propone come un punto di\nincontro e di confronto culturale\, dove la pluralità delle voci artistiche si fonde in\nun racconto visivo unico e coerente.\nGli otto artisti protagonisti di questo dialogo visivo sono:\nEkaterina Zag – Neus Pino – Esperanza García – Camilla Fransrud – Carmen\nCarrasco – Enrique Sama – Joanmanel Matas – Priya Selvarasa
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SUMMARY:SALON PRIMO 2026
DESCRIPTION:“Mi ricordo\, nel 1994\, da studente di Brera\, di aver fatto l’esposizione Salon Primo; in\nquesta occasione gli studenti dell’Accademia esponevano per la prima volta in una\nGalleria.\nPresentai i miei lavori allo Studio Invernizzi. Mi ricordo l’emozione\, la tensione ma anche la\nfelicità di quella piccola mostra.\nAdesso\, che dell’Accademia di Brera sono professore di Pittura\, grazie alla diponibilità\ndell’amico Andrea Colombo e della sua iKonica Art Gallery di Milano e con il Patrocinio\ndell’Accademia di Belle Arti di Brera\, ho deciso di ricambiare\, di dare l’opportunità agli\nstudenti più talentuosi e preparati di “rompere il ghiaccio”.\nSono i miei “ragazzi e ragazze”\, con cui abbiamo lavorato per tre anni\, sono bravi\, sono\nseri nel lavoro e hanno talento. Come tutti hanno bisogno di occasioni per emergere e di\nvisibilità.\nDa tempo con Andrea giravamo intorno a questa idea e finalmente i nostri entusiasmi\nhanno generato questa prima iniziativa nel Giugno del 2025 e\, con assoluto piacere\, la\nripetiamo il prossimo venerdì 12 Giugno 2026 al fine di presentare giovani artisti validi\,\navvicinare nuovi collezionisti\, aprire una nuova porta alla pittura\, al dialogo e alla cultura\nin città”
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SUMMARY:Dalla Soglia del Visibile ai Soft Cores: la Vibrazione del Presente –  Luca Bonfanti
DESCRIPTION:Il percorso espositivo di Luca Bonfanti si configura come un viaggio filosofico e materico\nattraverso gli strati della percezione\, un’indagine profonda sul confine tra ciò che è\nmanifesto e ciò che si cela nel profondo del nostro sentire. La mostra delinea una vera e\npropria parabola ascendente: un cammino che parte dall’assoluta sottrazione interiore\nper approdare all’esplosione vibrante e sensoriale della contemporaneità.\nIl punto di partenza spirituale è affidato ai Silenti / RGB. Questi lavori\, che costituiscono il\ncuore della ricerca presentata nella sua mostra personale alla Fondazione Stelline nel\n2023-2024\, operano attraverso la poetica del “togliere”. Sono monocromi totali in cui\nl’artista azzera il rumore del mondo attraverso la triade cromatica e alchemica della\npittura: il Rosso\, il Giallo e il Blu. Il silenzio visivo diventa qui uno spazio di meditazione pura\,\nun vuoto fertile in cui l’osservatore è costretto a guardarsi dentro\, spogliandosi del\nsuperfluo attraverso un profondo percorso di sottrazione interiore.\nDa questa purificazione intima si giunge alla soglia dei Fringe. Se i Silenti erano l’invisibile e\nl’essenza\, i Fringe rappresentano il limite\, la frangia\, il confine esatto in cui la percezione si\nfa complessa. Le superfici si stratificano e si sovrappongono. I Fringe sono finestre liminali\nche raccontano la nostra costante tensione verso il superamento del limite\, il tentativo di\ncogliere ciò che sta oltre il velo della realtà ordinaria.\nQuesto lungo cammino di svelamento trova il suo culmine e il suo massimo peso specifico\nnell’attualità dirompente delle Vibe-flavored Candy. Definite dall’artista come veri e propri\nSoft Cores\, queste opere polimateriche introducono l’estetica del morbido\, del sinuoso\, di\nun’attrazione quasi ipnotica che stimola simultaneamente il vedere e il sentire. In esse\nrisiede il concetto archetipico e vitale della dualità: ciò che all’occhio appare rigido\,\nsolido e tagliente\, rivela in realtà una natura morbida\, duttile\, accogliente. È la\ncontraddizione stessa dell’esistenza e dell’attualità. Sotto le sembianze di un seducente\nfeticcio Pop – accattivante\, lucido e gommoso – si nasconde una profonda energia\nuniversale e una critica sottile alla cecità del nostro tempo. Le Candy sono nuclei vibranti\ndi risveglio collettivo: dal silenzio dell’anima alla densità della materia\, Bonfanti ci\nriconnette\, infine\, con la linfa vitale e profonda del presente
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SUMMARY:Codici e Seni – mostra collettiva a cura di Silvia Ceffa
DESCRIPTION:L’esposizione nasce dall’idea di indagare il rapporto tra linguaggio\, simbolo e\nidentità visiva attraverso percorsi artistici differenti ma accomunati da una riflessione\nsul segno come forma primaria di comunicazione. “Codici e Segni” mette in\ndialogo sensibilità\, tecniche e visioni contemporanee attraversano pittura\, materia\,\ngesto e ricerca concettuale.\nLa mostra riunisce le opere di:\nMariapace Gritti Morlacchi\, Giuseppe Pavia\, Piero Bertalli\, Stefan Velund\, Letizia\nOmodeo Salè\, Rosella De Cicco\, Claudio Donghi\, Elena Rizzardi\, Rudy Di Pasquale\,\nMarcello Manca\, Melina Merlino\, Franco Pulacini\, Gianluigi Serravalli\, Rosella\nTapella\, Mariam Cremades e Romano Campalani.\nAttraverso una pluralità di linguaggi artistici\, il percorso espositivo invita il pubblico a\nriflettere sul significato del codice – inteso come struttura\, traccia\, memoria e\ninterpretazione – e sul segno quale espressione immediata dell’esperienza umana\ne creativa.\nLa collettiva si propone come uno spazio aperto di confronto tra artisti e visitatori\,\ndove l’arte contemporanea diventa occasione di dialogo e lettura del presente.
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SUMMARY:Blue Baroque - Personale di Piero Campanini
DESCRIPTION:Il progetto artistico Blue Baroque nasce da interrogativi antichi quanto l’uomo: da dove veniamo? quale forza ha generato la vita? quale linguaggio può raccontare il mistero?\nAttraverso le sue opere\, Piero Campanini intraprende un viaggio alle origini dell’esistenza e dei suoi simboli più profondi\, una ricerca personale che mette in dialogo mito spiritualità e scienza.\nLe grandi narrazioni della Genesi e della mitologia\, confrontate con la teoria della selezione naturale scientifica elaborata da Charles Darwin\, ridefiniscono il modo in cui comprendiamo l’evoluzione. Sono visioni apparentemente distanti ma accomunate dal medesimo obiettivo: dare forma all’inspiegabile.\n\nPresente l’artista all’inaugurazione\, Martedì 14 dalle h\, 18.30
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SUMMARY:Mille Vite di una Città Fantasma - Trekking all'Antica Monterano
DESCRIPTION:Vieni con noi ad esplorare i tanti volti di un antico borgo abbandonato nella Riserva Naturale di Monterano.\nIn una terra forgiata dal vulcano Sabatino\, ci immergeremo in un mondo ricco di natura\, storia e misteri fin dall’epoca etrusca. \nPercorreremo boschi e forre\, scopriremo torrenti cristallini e cascate\, passeremo attraverso una solfatara dalle acque ribollenti. \nSull’antica rocca\, ci aspetta un intero insediamento in rovina con case\, strade\, chiese e palazzi\, rimasti immutati da più di 200 anni. \nIn alcune di queste monumentali opere barocche potrai ritrovare il genio creativo di Gianlorenzo Bernini. \nScopriremo anche un’altra prerogativa artistica di questa spettacolare location: da sempre set cinematografico per film e serie televisive.\nNon mancheranno momenti dedicati alle tradizioni locali\, con i racconti e le storie affascinanti sui Butteri. \nVieni a condividere con noi le bellezze della riserva e riportare a casa il ricordo di una giornata indimenticabile! \nPrenotazione (obbligatoria) aperta fino a Sabato 11 Aprile 2026\, ore 15:00 \nATTREZZATURA OBBLIGATORIA: \n\nScarponcini alti da trekking con suola scolpita (obbligatori: NO scarpe basse di qualunque tipo per presenza di guadi)\,\nBastoncini da trakking (obbligatori per aiutarsi nei guadi)\nScarpe e calzini di ricambio per fine escursione (per presenza di guadi)\,\nAcqua: 1\,5 litri minimo\,\nPranzo al sacco.\n\nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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SUMMARY:Emergency: Trovare le parole
DESCRIPTION:Il 9 e il 16 aprile prosegue a Casa EMERGENCY\, in via Santa Croce 19\, a Milano\, la rassegna culturale “Trovare le parole. Dialoghi per R1PUD1ARE la guerra”.\n \nLa rassegna\, iniziata a marzo con una serie di appuntamenti che hanno coinvolto autori\, professionisti del mondo dell’informazione\, docenti e operatori di EMERGENCY\, proseguirà ad aprile con altri due incontri\, per ispirare\, attraverso la cultura\, l’impegno di ogni persona a costruire una società più giusta e senza guerra.\n\nI due appuntamenti affronteranno temi centrali dell’attuale scenario geopolitico: da un lato\, un approfondimento sul conflitto in Ucraina\, una guerra che dura da oltre quattro anni e che sarà raccontata anche attraverso l’esperienza umanitaria di EMERGENCY; dall’altro\, una riflessione su come la crescente radicalizzazione del linguaggio nella sfera mediatica e nel dibattito pubblico\, stia contribuendo a diffondere e rendere sempre più accettabile l’idea di una “guerra giusta”.\n\nGiovedì 9 aprile alle ore 19.00 Marta Serafini\, giornalista e inviata di esteri de Il Corriere della Sera presenterà il libro Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina (Fuoriscena 2026).  Nel libro si ripercorrono le origini e lo sviluppo del conflitto tra Russia e Ucraina\, a partire dalle proteste di Maidan del 2013-2014 fino alla guerra su larga scala iniziata nel 2022\, mostrando il legame tra la resistenza ucraina e il destino dell’Europa. Attraverso un inquadramento storico e geopolitico degli eventi\, con analisi e testimonianze dirette\, vengono esplorate le recenti evoluzioni e le conseguenze del conflitto\, mettendo in luce come la guerra abbia trasformato le vite\, le città e la memoria collettiva. L’incontro sarà inoltre occasione per confrontarsi sul recente report di EMERGENCY\, “Care and Community in Wartime”\, sulla guerra in Ucraina. Insieme all’autrice\, parteciperanno all’incontro Alessandro Lamberti\, referente medico delle cure primarie di EMERGENCY e Alessio Maurizi\, conduttore radiofonico di Effetto Giorno di Radio24\, moderatore dell’incontro.\n \nLa rassegna si chiuderà giovedì 16 aprile alle ore 19.00 con la presentazione del libro Disarmare il discorso. Sulla militarizzazione del linguaggio di Federico Faloppa (effequ 2026)\, professore di Language and discrimination\, University of Reading (UK). L’autore affronta il tema del linguaggio pubblico e mediatico che\, a partire dalla pandemia del 2020\, si è progressivamente militarizzato\, riportando nel discorso quotidiano scenari e categorie tipiche della guerra. Anche parole e posizioni un tempo condivise\, come il pacifismo\, diventano oggi oggetto di conflitto\, mentre la logica del “noi contro loro” si estende sempre a più livelli del dibattito pubblico.  In questo contesto emerge l’urgenza di ripensare il linguaggio per restituire spazio al dialogo e alla convivenza e per immaginare alternative all’attuale polarizzazione. A dialogare con l’autore ci sarà Claudio Jampaglia\, giornalista di Radio Popolare.
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SUMMARY:Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina di Marta Serafini
DESCRIPTION:Giovedì 9 aprile alle ore 19.00\, Casa EMERGENCY ospiterà la presentazione del libro Brevissima storia del conflitto tra Russia e Ucraina di Marta Serafini (Fuoriscena 2026)\, giornalista e inviata di esteri de Il Corriere della Sera.\nLa giornalista nel suo libro traccia un collegamento ideale tra le proteste di Maidan del 2013-2014 e la guerra su larga scala iniziata nel 2022\, mostrando il legame tra la resistenza ucraina e il destino dell’Europa. Il libro offre un inquadramento storico e geopolitico degli eventi\, senza dimenticare però la quotidianità e le storie personali. Le testimonianze dirette e i racconti dei cittadini comuni\, la cui vita è stata travolta dal conflitto\, accompagnano le riflessioni sulla portata storica di un evento che ha sconvolto l’Europa intera. A dialogare con l’autrice\, ci saranno Alessandro Lamberti (in collegamento dall’Ucraina)\, referente medico delle cure primarie di EMERGENCY\, e Alessio Maurizi\, conduttore radiofonico di Effetto Giorno di Radio24\, moderatore dell’incontro.\n\nL’incontro sarà inoltre occasione per approfondire il recente report della Ong Care and Community in Wartime insieme ad un medico di EMERGENCY collegato dall’Ucraina. A quattro anni dall’inizio del conflitto\, il rapporto scatta la fotografia di cosa significhi vivere in guerra\, tra difficoltà di accesso alle cure di base e compressione dei diritti essenziali. EMERGENCY opera in Ucraina dal 2022\, con 14 cliniche territoriali negli oblast di Donetsk e Kharkiv e ha creato una rete di operatrici di comunità (Community Health Workers)\, che operano in maniera capillare all’interno dei loro villaggi\, muovendosi porta a porta in bicicletta e dialogando direttamente con la popolazione.\n\n\nPer rimanere aggiornati sulla rassegna “Trovare le parole” è possibile consultare il sito: www.emergency.it/trovareleparole\n \nTutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione consigliata.\nPer riservare un posto: www.emergency.it/trovareleparole\n\nMarta Serafini è una giornalista e scrittrice. Lavora per il Corriere della Sera dal 2007 e si occupa di cronaca estera\, realizzando soprattutto reportage dalle zone di guerra. Ha firmato diversi articoli dall’Afghanistan\, l’Ucraina e il Medio Oriente. Per i suoi libri ha vinto molti premi\, tra cui il Premiolino 2022 per il suo diario di guerra da Odessa. Dopo la laurea all’Università e il conseguimento di un master a Bologna\, ha fatto parte della redazione del programma Invasioni barbariche.\n\nAlessandro Lamberti Castronuovo è un medico emiliano e coordinatore del progetto di EMERGENCY in Ucraina dall’ottobre del 2023.\n\nAlessio Maurizi è il conduttore di Effetto Giorno di Radio24. Lavora per la testata dal 2003 ed è stato alla guida di programmi come La Zanzara e Si può fare\, sua ideazione. Ha una laurea in Scienze Politiche e ha conseguito un Master in Relazioni Internazionali all’Università di Bologna\, dopo i quali si è occupato di cronaca locale in Emilia Romagna.\n\n\n 
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SUMMARY:Modern Art - Revolution and Painting da parte di Alberto Peruzzo
DESCRIPTION:Giovedì 9 aprile 2026\, alle ore 11.00\, verrà donato alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia il libro “MODERN ART – Revolution and Painting”. La cerimonia si svolgerà in compresenza del Direttore della Biblioteca Stefano Trovato\, del Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto Francesco Rucco\, del Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti\, del Direttore della Fondazione Alberto Peruzzo Marco Trevisan e del donatore e autore del libro\, Alberto Peruzzo. \nAlberto Peruzzo\, imprenditore\, collezionista e Presidente della Fondazione Alberto Peruzzo (Padova)\, donerà alla Biblioteca Nazionale Marciana quello che è definito il libro più grande\, più pesante e più costoso al mondo. L’iniziativa nasce a seguito di una visita privata di Peruzzo alle Sale Monumentali\, invitato e accolto dal Direttore Stefano Trovato\, che ha successivamente deciso di includere l’opera nella prestigiosa e preziosa collezione della Biblioteca. Questa donazione assume un significato simbolico e concreto: rendere disponibile al pubblico un’opera unica e di grande valore\, contribuendo ad arricchire una delle istituzioni bibliotecarie più importanti d’Italia. \n“MODERN ART – Revolution and Painting” nasce dal desiderio di condividere una passione personale per la pittura e trasformarla in un’esperienza condivisa. Come scrive lo stesso Alberto Peruzzo: “Tutti coloro che nutrono una passione per l’arte e sono sensibili all’incanto della creatività\, almeno una volta nella vita hanno sognato di possedere una collezione personale nella quale custodire le opere più amate. Lì\, nella galleria del cuore. Questo volume nasce con l’idea di realizzare quel sogno. Realizzare un’opera così imponente è stato per me un atto d’amore nato dal desiderio di far dialogare l’arte con chi la osserva\, di offrire a chi sfoglia quelle pagine il piacere di possedere\, per un momento\, il mondo dell’arte moderna.” \nDa questa visione\, nel 2002 nasce questo volume esclusivo che si propone come un museo personale\, fatto a libro. È concepito per essere oggetto d’arte a tutto tondo\, rilegato a mano in betulla e pelle e pensato per essere esposto su un leggio\, come monumento d’arte vivente. Un vero prodotto d’alto artigianato in tiratura limitata e numerata\, con copertina in legno rivestita in pelle chiara\, punzonata con argento a caldo\, 544 pagine litografate 25 colori di massima qualità\, che riproduce oltre 250 capolavori del XIX e XX secolo in formato 100 x 70 cm aperto. Modern Art è un’opera progettata per massimizzare il piacere visivo e l’esperienza del lettore\, distinguendosi per l’alta qualità della materia prima impiegata. Particolare attenzione è riservata alla fedeltà cromatica e al segno\, con tavole che\, ove possibile\, rispettano le dimensioni reali dei capolavori. \nGià nel 2003\, l’opera si è distinta a livello internazionale: presentata alla 54ª edizione della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte\, ha attirato l’attenzione del Financial Times\, che le ha dedicato un’intera pagina\, riconoscendone il valore artistico ed editoriale. \nLa passione di Alberto Peruzzo per l’arte e il collezionismo nasce in modo spontaneo alla fine degli anni Ottanta\, all’età di 30 anni\, e\, nel tempo\, si trasforma in un coinvolgimento sempre più intenso. Il libro segna un primo atto importante nel più ampio percorso e impegno culturale di Alberto Peruzzo. Un secondo momento chiave riguarda il restauro del Padiglione Italia Biennale Venezia\, intrapreso nel 2011 con la sua società Arzanà Navi\, si invito della maison Louis Vuitton\, che in lui riconosce il partner giusto: imprenditore\, uomo di grande cultura\, collezionista e\, soprattutto\, autentico mecenate. Il restauro di un luogo così significativo costituisce un intervento di grande valore per l’identità culturale della città di Venezia e dell’Italia\, concretizzando l’impegno e l’interesse da parte di Alberto Peruzzo per il mondo della cultura. \nL’idea successiva di creare una Fondazione trae origine dal desiderio di trasformare\, in un patrimonio collettivo e condiviso\, opere che fino a quel momento erano esclusivamente di proprietà personale. Così\, nel 2015\, l’imprenditore istituisce la Fondazione Alberto Peruzzo\, esempio di collezionismo “oltre il profitto” (non-profit)\, in cui la valorizzazione culturale e la condivisione del patrimonio artistico costituiscono il vero obiettivo. Nello stesso anno\, Peruzzo avvia i lavori di restauro della Chiesa di Sant’Agnese\, completati nel 2023\, anno in cui la Fondazione prende ufficialmente dimora nella chiesa restaurata\, luogo in cui si trova tutt’ora. \nOggi\, la Fondazione si distingue per l’ampiezza e l’importanza della sua raccolta\, che conta centinaia di opere d’arte dall’inizio del XX secolo ai giorni nostri. Comprende i lavori di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea internazionale: Balla\, Sironi\, De Pisis\, Picasso\, Dubuffet\, Chagall\, Léger\, Casorati\, Riopelle\, Albers\, Ernst\, Mirò\, Manzoni\, Fontana\, Vedova\, De Chirico\, Crippa\, Carrà\, Sutherland\, Turcato\, Christo\, Wesselmann\, Tàpies\, Jenkins\, Afro\, Schifano\, Schnabel\, Plessi\, Dine\, Francis\, Appel\, Jenkins\, Biasi\, Music\, Arman\, Murakami\, Valdes\, Mitoraj\, Paladino\, Mastrovito\, Hassan\, Pegoraro. \nLa partecipazione all’evento è gratuita\, previa conferma all’indirizzo e-mail \nb-marc.stampa@cultura.gov.it
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SUMMARY:Livorno in Fiore
DESCRIPTION:LIVORNO in FIORE 2026: più che una mostra\, un’esperienza! \nPer chi ama la natura e non si limita a guardarla. \n“Chi pensa che un fiore valga l’altro purché sia bello al momento dell’acquisto\, sappia che LIVORNO in FIORE 2026 non fa al caso suo: le sue ambizioni possono facilmente trovare risposta già in un centro commerciale o in un qualsiasi vivaio o nella più vicina delle centinaia di mostre mercato di giardinaggio. \nA LIVORNO in FIORE 2026 (dal 4 al 6 aprile prossimi) a Livorno nel complesso di Porta a Mare si sceglie di venire per vivere un’esperienza\, per regalarsi\, in un contesto unico\, l’opportunità di confrontarsi con esperti e vivaisti che offrono il meglio in Italia\, per farsi accompagnare nel fare del proprio giardino\, sia esso di pochi metri quadri o di ettari\, qualcosa di veramente originale e unico\, che sia anche una porzione di mondo che aiuti\, nel suo piccolo\, a migliorare la nostra Terra. \nProposte botaniche\, proposte tecniche ma anche proposte esperienziali\, dicono gli organizzatori Alter Ego Fiere\, Associazione Etruria e Centro Diffusione I Cavalieri: a LIVORNO in FIORE 2026\, nato dalla gestione quinquennale di Verde Pisa\, è ciò che stiamo facendo e che\, grazie al supporto e alla gentile concessione del Consorzio Porta a Mare e agli stimoli delle realtà locali\, si caratterizzerà come uno degli eventi più di tendenza in Italia. \nAbbiamo chiesto ai nostri espositori di portare a LIVORNO in FIORE 2026 piante che\, per quanto possibile\, non necessitino di troppa acqua\, adatte alla creazione di un giardino “naturale”\, nel senso che sia realmente realizzabile e gestibile alle nostre latitudini\, come ad esempio\, le piante carnivore o le cosiddette “piante d’aria” o ancora piante grasse e succulente… \nLIVORNO in FIORE è suddiviso in specifiche aree espositive\, come ad esempio la Corte Fiorita\, collocata in Piazza Luigi Orlando e nella prima parte dei due viali\, che sono il cuore pulsante dell’evento\, uno spazio esclusivo dedicato a tutti gli amanti della natura e del giardinaggio. Qui si potrà esplorare e acquistare una vasta selezione di piante rare\, fiori da collezione e varietà uniche provenienti dai migliori vivaisti. Nella suggestiva cornice di Porta a Mare\, ad un passo dal mare e nelle immediate adiacenze del centro\, i florovivaisti saranno a disposizione per offrire preziosi consigli e suggerimenti personalizzati\, aiutandoti a scegliere le piante più adatte alle tue esigenze e al tuo ambiente. Un’occasione imperdibile per apprendere da esperti del settore\, un luogo ideale per chi cerca originalità\, qualità e ispirazione per arricchire il proprio spazio verde. \nPoi ci sarà la Via della Creatività\, luogo perfetto per scoprire pezzi unici e opere artigianali che uniscono mestiere e creatività\, insieme a una selezione di prodotti naturali\, pensati per arricchire ogni ambiente con eleganza e autenticità. In questa area saranno collocati una serie di articoli esclusivi\, dalla ceramica decorativa alle stoffe pregiate\, fino a raffinati complementi per il giardino\, ideali per impreziosire i tuoi spazi. Ogni prodotto è frutto della tradizione e dell’innovazione artigianale\, realizzato con passione e attenzione ai dettagli. Questa area ospiterà anche una rappresentanza di operatori dei “mestieri scomparsi” con  laboratori dedicati ad adulti e bambini. \nPoi\, la Corte dei Sapori del Gusto\, l’area dedicata alla riscoperta dei prodotti di enogastronomia delle regioni d’Italia\, un angolo perfetto dove concedersi una pausa immersi nella storia dei prodotti nostrani. Qui\, si potranno degustare ed acquistare\, in un viaggio sensoriale\, ognuna delle eccellenze\, DOP\, IGP e delle tradizioni secolari\, sapori autentici che spaziano da nord a sud del nostro territorio\, lasciandosi avvolgere dall’atmosfera unica del luogo\, dove Porta a Mare si fonde con l’incantevole presenza di piante e fiori. \nPoi ci sarà un’area denominata La Corte Green. La relazione tra ambiente e tecnologia è da tempo al centro di un dibattito complesso e controverso. Se da un lato il progresso ha portato a un forte impatto ambientale\, dall’altro molte innovazioni possono oggi contribuire alla sostenibilità. Questa area sarà caratterizzata dalla presenza di aziende che operano per la difesa dell’ambiente e la salvaguardia del pianeta. Un approccio che integri tecnologia e ambiente\, senza demonizzare il progresso\, bensì utilizzandolo responsabilmente per un futuro più armonioso e rispettoso dell’ambiente che ci circonda. In quest’area si avrà l’opportunità di approfondire tematiche affascinanti e attuali\, come la sostenibilità\, le tecniche di giardinaggio innovativo e altre curiosità legate al mondo verde\, in un’esperienza educativa che stimola la curiosità e il rispetto per la natura. \nQuesto giusto per dare un senso a quello che stiamo realizzando e che ci auguriamo possa ripetersi ogni anno. \nLivorno in fiore occuperà gli spazi di Porta a mare a partire dalla Piazza Luigi Orlando e lungo il canale fino alla Darsena con operatori di vari settori inoltre per arricchire la mostra mercato saranno realizzati eventi: \nAREA EVENTI ALL’APERTO: stiamo lavorando per realizzare anche una esposizione di natanti (gommoni)\, Jetsurf  e Waterbike nell’area Ingresso Darsena. La Piazza Luigi Orlando ospiterà uno spazio dedicato alla cinofilia con Pet Terapy e professionisti addestratori. \nAREA EVENTI AL CHIUSO: è nostra intenzione coinvolgere associazioni locali legati al verde\, alle piante e fiori attraverso una mostra statica di Bonsai e Suiseki e di Orchidee Epifite da realizzarsi all’interno delle officine storiche. In questa prima occasione sarà occupata la sala Ingresso Scalo e se le associazioni presenti volessero realizzare laboratori dimostrativi potrà essere utilizzata l’area palco con impianto audio. \nORARI: l’evento ad ingresso libero avrà svolgimento dalle ore 10:00 alle ore 20:00 di tutti i giorni \nPer raggiungere Livorno in Fiore: \n– Dalla Stazione di Livorno Centrale: Autobus Linee 8R e LAM BLU Fermata in Piazza Mazzini oppure Linee B e 8N Fermata Orlando \n– In auto: dirigersi verso il lungomare – Viale Italia o Piazza Mazzini \n– In bicicletta: percorso ciclabile lungo il lungomare \nPer ulteriori informazioni: \n– Contatto degli organizzatori ai numeri 3333405845 – 3334317972 \n– Visita il sito https://www.alteregofiere.com/livorno-in-fiore/
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SUMMARY:“The Hague Air Gallery – Vento dipinto”: la mostra che Artevento 2026 dedica all’Olanda
DESCRIPTION:Inaugura il 4 aprile al Magazzino del Sale Torre la mostra intitolata “The Hague Air Gallery – Vento dipinto” dedicata all’Olanda\, scelta da ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone per dare il via alla sua 46° edizione. La mostra\, che si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata e del Consolato Generale dei Paesi Bassi\, anticiperà\, già nel weekend di Pasqua\, lo storico festival in scena dal 23 aprile al 3 maggio sulla spiaggia di Pinarella. \nLa mostra esibisce\, per la prima volta in Italia\, una straordinaria collezione composta da 17 aquiloni di modello giapponese edo dipinti da pittori olandesi. Presentata per la prima volta in volo sulla spiaggia di Scheveningen (The Hague\, L’Aja) nel 1987\, ricostruisce la genesi di un progetto destinato ad esercitare un impatto decisivo nel panorama artistico internazionale\, promuovendo lo sviluppo di quella corrente dell’environmental art che individua nel vento il proprio interlocutore\, creando una nuova relazione dinamica tra opera\, natura e spettatore. \n  \nORIGINI E STORIA \n  \nLa scelta dei Paesi Bassi come protagonista di questa anteprima artistica non è casuale. Se l’aquilone nasce in Oriente oltre 2.500 anni fa\, è anche attraverso le rotte commerciali olandesi\, che esso giunge stabilmente in Europa. Il contributo dell’Olanda nel fungere da ponte tra Asia e Occidente e trasportare fisicamente l’oggetto dal Giappone e dalla Malesia\, fra il XVI e il XVII secolo\, è tanto importante quanto l’aver successivamente contribuito alla trasformazione dell’aquilone in un medium artistico contemporaneo\, capace di dialogare con le avanguardie occidentali. È proprio nei Paesi Bassi che si concepì per la prima volta in Europa un progetto capace di coniugare la forma tradizionale giapponese dell’edo con il linguaggio pittorico occidentale e con la dimensione ambientale del vento\, dando vita a un’esperienza pionieristica che pochi anni dopo ispirò la European Air Gallery in Inghilterra\, sviluppata con l’intento di coinvolgere artisti provenienti da diversi Paesi europei e trasformare l’aquilone dipinto in simbolo di cooperazione culturale e unità nella diversità. \nLa straordinaria collezione di aquiloni olandesi che verrà esposta al Magazzino del Sale Torre fu sviluppata all’inizio degli anni ‘80\, ed è il risultato tangibile del progetto nato dall’idea originale di Gerard Van der Loo\, fondatore dello storico negozio Vlieger Op\, e di Els Lubbers. Il loro intento era di rendere tangibile il nesso tra oggetto aquilone ed espressione pittorica\, già implicito nelle pratiche artigianali tradizionali di Cina e Giappone\, in una visione concettualmente nuova. Grazie alla partecipazione di un gruppo di pittori olandesi nell’esperimento\, la vela dell’aquilone si trasformò in una vera e propria tela e il cielo divenne uno spazio pubblico e dinamico\, capace di accogliere l’opera d’arte in dialogo diretto con la natura e con lo spettatore. \nPer la realizzazione delle vele\, Van der Loo si avvalse dell’esperienza tecnica dei membri dell’Holland Kite Team\, coinvolgendoli nella messa a punto di una interpretazione del tradizionale aquilone giapponese adatto al progetto. Guidò personalmente la squadra di costruttori nella definizione delle “tele volanti”\, coordinando ricerca tecnica e sperimentazione sui materiali. Van der Loo prestò particolare attenzione ai materiali pittorici\, poiché il colore scelto avrebbe dovuto affrontare la sfida di un supporto complesso come il tessuto sintetico\, adottato al posto della tradizionale carta washi giapponese. Insieme a Els Lubbers mise\, inoltre\, a punto un sofisticato sistema di pilotaggio composto da 17 cavi di trattenuta lunghi 30 metri per ciascuna opera\, permettendo il controllo stabile delle vele dipinte durante l’esposizione aerea. \n  \nChiamati a misurarsi con una sfida inedita\, gli artisti olandesi coinvolti si confrontarono non solo con un supporto completamente nuovo\, ma soprattutto con un diverso contesto espositivo: il cielo. Ciò li spinse a ripensare profondamente la propria pratica\, interrogandosi sulla percezione dell’opera a distanza\, sulla sua leggibilità nello spazio aperto e sul dialogo imprescindibile con il vento\, divenuto parte integrante del processo creativo. Gerard Van der Loo e Els Lubbers anticiparono di due anni il celebre progetto “Immagini per il Cielo” promosso dal Goethe-Institut di Osaka\, al quale parteciparono artisti di fama internazionale come Robert Rauschenberg e Mimmo Paladino. \n  \nDALL’IDEA AL VOLO: IL PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA \nDopo anni di meticolosa sperimentazione\, nel 1987\, The Hague Air Gallery vede per la prima volta la luce e prende letteralmente il volo sulla spiaggia di Scheveningen all’Aia. Si tratta del PRIMO VERNISSAGE NEL CIELO DELLA STORIA\, attraverso il quale Gerard Van del Loo inaugura un nuovo concetto di esposizione dinamica e collettiva di aquiloni d’arte\, con l’obiettivo di trasformare il cielo in una galleria pubblica\, spazio democratico di fruizione accessibile. L’esposizione delle opere si configura in una performance che fa dell’accettazione dell’imprevedibilità delle forze della natura da parte dell’artista un elemento imprescindibile e determinante nel coinvolgimento immersivo dello spettatore. \nLa scelta di aprire il 46° anno di iniziative legate al più longevo Festival Internazionale dell’Aquilone del mondo proprio con il recupero di questa collezione olandese e con il suo debutto in una sede museale in collaborazione con Holland Kite Team esprime la visione della curatrice Caterina Capelli\, Art Director di ARTEVENTO\, e anticipa gli appuntamenti che renderanno il 2026 un anno decisivo nel suo percorso\, che culminerà con l’inaugurazione del centro di formazione permanente Museo dell’Aquilone il prossimo autunno.   Nominata interlocutrice dell’ICPI del Ministero della Cultura per il progetto sull’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità in qualità di “testimone vivente” – per il merito di tramandare il festival come un dispositivo di salvaguardia e scambio di pratiche e saperi oltre che come principale presidio internazionale per la promozione dell’arte eolica – Capelli intende restituire visibilità ad una straordinaria collezione d’aquiloni dipinti rimasta a lungo nell’oblio\,  omaggiare Gerard Van der Loo e Els Lubbers come precursori dell’environmental art e attribuire a The Hague Air Gallery il giusto valore\, riconoscendone il merito di rappresentare una pietra miliare nella storia del Movimento dell’Arte Eolica. \nL’omaggio a Gerard van der Loo assume un significato particolarmente prezioso\, rafforzando il legame con l’Olanda anche in merito al progetto di salvaguardia del patrimonio promosso da ARTEVENTO. Il 2026\, infatti\, segna anche l’acquisizione\, da parte del Museo dell’Aquilone\, della collezione di opere etniche appartenute a Van der Loo\, scomparso nel 2002. Quello stesso anno\, sono state esposte al Tropenmuseum di Amsterdam e oggi donate a Caterina Capelli\, a supporto del suo progetto di testimone vivente dal designer e aquilonista Stephen Versteegh\, che continua nei Paesi Bassi l’avventura dell’Holland Kite Team. \nARTEVENTO 2026 invita\, così\, il pubblico internazionale a vivere un’esperienza unica\, dove la storia dell’arte eolica incontra il presente e dove il cielo\, da sempre simbolo di libertà\, diventa ancora una volta spazio condiviso di creatività\, dialogo e unità tra culture diverse. \n  \nIl programma completo di ARTEVENTO CERVIA sarà consultabile sul sito della manifestazione: https://artevento.com/
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SUMMARY:46° edizione - Artevento
DESCRIPTION:Preview di Pasqua – dal 4 Aprile al 3 Maggio – Mostra “The Hague Air Gallery – Vento dipinto” | Magazzino del Sale Torre\, Cervia \nDal 23 Aprile al 3 Maggio – 46° ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone | Cervia – Spiaggia di Pinarella\, Magazzino del Sale e altre location \nQuesta primavera\, ARTEVENTO – Festival Internazionale dell’Aquilone torna a Cervia con una formula rinnovata per una 46° edizione ancora più ricca di ospiti e appuntamenti.  La grande mostra tematica ospitata al Magazzino del Sale Torre di Cervia – da sempre uno degli elementi distintivi della manifestazione – quest’anno anticiperà eccezionalmente la sua apertura già nel weekend di Pasqua\, ossia prima dell’inizio ufficiale del festival vero e proprio\, in partenza il 23 aprile sulla spiaggia di Pinarella di Cervia. \nProtagonista di questa speciale preview espositiva sarà l’Olanda\, con un’esposizione inedita e mai presentata prima intitolata “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto” dedicata alla straordinaria collezione di aquiloni sviluppata da un’idea originale di Gerard van der Loo e Els Lubbers alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso\, destinata a promuovere il connubio tra vento e pittura\, grazie all’intuizione di utilizzare l’aquilone come una tela\, sottoporlo all’interpretazione di artisti visivi di scuole diverse e immaginare il cielo come una galleria. Questa azione ha segnato una svolta nella storia della pratica espressiva al centro del progetto culturale sviluppato da ARTEVENTO e che ha fatto di Cervia la patria dell’arte eolica. Proprio in considerazione del valore culturale e simbolico di questa operazione\, che porta per la prima volta sotto i riflettori una collezione olandese inedita e di grande rilevanza storica\, si è scelto di dedicarle un periodo di apertura più ampio\, offrendo al pubblico un vero e proprio preludio al festival. L’intero progetto si avvale del Patrocinio dell’Ambasciata e Consolato Generale dei Paesi Bassi. \nI quattro temi portanti di questa edizione di ARTEVENTO sono legati tra loro dal claim “Fratello vento”\, scelto come file rouge di quest’anno. Il primo tema riguarda la celebrazione degli 800 anni dalla morte di San Francesco cui si richiama direttamente il claim per il Cantico delle Creature e per quel messaggio universale di armonia\, rispetto per la natura e per tutte le sue creature e cura del pianeta\, da sempre intrinseco allo spirito di ARTEVENTO. Con il secondo tema\, si rende omaggio ai 100 anni dal Premio Nobel per la Letteratura conferito nel 1926 alla poetessa sarda Grazia Deledda\, considerata la “poetessa del vento” e cara alla manifestazione per aver scelto proprio Cervia come sua seconda casa. Il terzo tema vede la celebrazione del 40° anniversario del gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki\, in Giappone\, rinnovando il dialogo interculturale fondato sull’antica tradizione dell’aquilone e sull’incontro tra l’Occidente e l’Oriente. Completa il quadro tematico il sodalizio tra la Capitale dell’Aquilone e il Circo Contemporaneo. \nAd aprire ufficialmente le danze sarà la mostra “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto”\, allestita al Magazzino del Sale Torre di Cervia dal 4 aprile al 3 maggio. L’esposizione rappresenta l’esito del lavoro che ha consentito alla curatrice Caterina Capelli\, Art Director di ARTEVENTO e interlocutrice dell’ICPI del Ministero della Cultura per il progetto sull’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità\, di recuperare una straordinaria collezione d’aquiloni dipinti\, rimasta a lungo nell’oblio e di attribuire a quel corpus di opere il giusto valore\, riconoscendone il merito di rappresentare una pietra miliare nella storia del Movimento dell’Arte Eolica. La mostra\, realizzata in collaborazione con Holland Kite Team\, propone un percorso espositivo imponente dedicato all’origine dell’environmental art\, corrente che individua nel vento il suo medium e nel festival di Cervia il suo più importante presidio a livello internazionale. Nei suggestivi spazi del Magazzino del Sale Torre saranno esposti 20 aquiloni di modello giapponese edo dotati di 17 cavi di trattenuta lunghi 30 metri ciascuno\, dipinti da artisti olandesi delle più diverse correnti espressive\, sottoposti alla sfida di confrontarsi per la prima volta con un supporto nuovo e prefigurando le collezioni che avrebbero poi accorpato in progetti analoghi artisti provenienti da diversi paesi della Comunità Europea. In un periodo storico come quello attuale\, la scelta di presentare una collezione così pionieristica assume un significato ancora più profondo\, in sintonia con gli ideali e i valori di ARTEVENTO. \nDopo la preview del weekend di Pasqua\, a partire dal 23 aprile avrà inizio il ricco programma del festival vero e proprio che si svolgerà fino al 3 maggio\, per un totale di 11 giorni consecutivi. Presso la splendida location naturale della spiaggia di Pinarella tra le saline\, la pineta e il mare e alle porte meridionali del Parco del Delta del Po arriveranno oltre 200 artisti invitati provenienti da più di 50 Paesi dei 5 Continenti\, a cui si aggiungono 2.000 partecipanti spontanei internazionali che faranno volare i loro aquiloni dedicati al claim di questa edizione\, “Fratello vento”. Artisti innovativi\, Maestri depositari di antiche tradizioni\, wind designer professionisti\, originali performer\, campioni e piloti sportivi di aquiloni acrobatici provenienti da tutto il mondo si faranno interpreti di tutte le declinazioni di una pratica che negli oltre 2500 anni della sua storia ha influenzato il progresso dell’umanità\, unendo Oriente e Occidente\, passato e futuro e ogni disciplina dello scibile umano in maniera intuitiva e originale. Dal 1981\, ARTEVENTO seleziona i più originali interpreti dell’antica arte dell’aquilone e li invita a raggiungere l’Italia per prendere parte a quello che oggi è il Festival Internazionale dell’Aquilone più longevo del mondo\, un happening leggendario che ha reso Cervia il luogo dell’anima di un’eterogenea comunità internazionale di artisti ed appassionati. \nOspite d’Onore della 46° edizione sarà eccezionalmente il collettivo artistico Bimana dalla Colombia\, che ha scelto proprio ARTEVENTO per il suo primeur in Europa\, condividendo lo spirito del festival che ogni anno porta in rassegna i più innovativi creatori di forme nuove e inaspettate. Le sue opere daranno vita e colore alla nuova imperdibile attrazione del festival\, la performance La Parata delle Creature\, studiata ad hoc per questa edizione come una gioiosa\, coinvolgente celebrazione collettiva ed immersiva della meraviglia della natura\, in omaggio allo spirito rispettoso per tutti i suoi elementi insito nel Cantico francescano. Coordinato dal vulcanico Alejandro Uribe\, Bimana porterà a Cervia le sue grandi opere tridimensionali nate dall’intuizione di fondere il mondo delle 3D air creations\, con quello del teatro di figura in una nuova modalità espressiva e performativa famosa in sud America. condividendo lo spirito del festival che ogni anno porta in rassegna i più innovativi ideatori di forme nuove e performance inaspettate. \nMeduse\, balene\, rane\, camaleonti\, lumache\, uccelli\, farfalle giganti e altre creature del mondo animale\, indossate come puppet nel contesto della coinvolgente esibizione\, dialogheranno con il volo degli aquiloni e incrementeranno  la magica atmosfera del Villaggio del Festival\, trasformato in un Paese delle Meraviglie anche dall’eterogeneità delle installazioni eoliche in riva al mare chiamate “Giardini del Vento”\, fra fiori oversize\, meduse\, cuori colorati e creazioni antropomorfe\, tutti rigorosamente originali e presentati sulla spiaggia di Pinarella dai loro stessi ideatori. \nOgni giorno\, il festival offrirà al pubblico un ampio programma di proposte culturali e artistiche variegate e adatte a persone di ogni età\, provenienza e abilità. Come di consueto\, ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà l’attesa Cerimonia delle Bandiere\, mentre non mancheranno gli annulli filatelici speciali\, il conferimento del Premio Speciale per Meriti di Volo\, la Cervia’s Cup\, Campionato Italiano di Volo Acrobatico a cura di STACK Italia\, partner sportivo di ARTEVENTO\, il volo dei giganti\, i balletti di aquilonismo acrobatico a ritmo di musica\, il volo notturno “Bussa al cielo e ascolta il suono” e la magica “Notte dei Miracoli”. \nA rendere indimenticabile il programma contribuiranno\, inoltre\, musica\, teatro e danza con le delegazioni da Oriente e le giovani orchestre di musica d’insieme\, laboratori didattici per bambini e corsi per adulti che interpreteranno il claim “Fratello vento” nel segno di San Francesco. Inoltre\, il pubblico potrà assistere a spettacoli di circo contemporaneo presso la Flying Circus Arena; e poi ancora presentazioni e tavole rotonde sui temi dell’ambiente\, della natura\, dell’uguaglianza\, dell’integrazione\, dell’accessibilità e della pace. Anche quest’anno\, sulla spiaggia\, non mancherà la Fiera del Vento\, con il mercatino specializzato degli aquiloni e dei giochi del vento\, insieme all’area food & beverage. \nGrande valore aggiunto di questa edizione sarà la presenza di Cinema du Desert\, per la prima volta sulla spiaggia di Artevento\, cinema mobile ad energia solare che coniuga la suggestione delle spettacolari visioni cinematografiche all’aperto con l’importanza di pellicole di carattere educativo e sociale. \nL’attenzione che il festival riserva da sempre al Giappone\, maturata in oltre 40 anni di amicizia tra ARTEVENTO\, la Japan Kite Association e il Museo Tako No Hakubutsukan di Tokyo\, trova espressione nella celebrazione dell’anniversario dei 40 anni di Gemellaggio tra la Regione Emilia-Romagna e la Prefettura di Ibaraki. La ricorrenza verrà festeggiata con una rassegna di appuntamenti che avrà inizio nei giorni del festival e procederà fino all’autunno\, culminando con una grande mostra dedicata al Giappone prevista nel mese di ottobre.  Questo solido rapporto affonda le sue radici fin dalle prime edizioni del festival\, grazie alla continuativa partecipazione di numerosi membri della Japan Kite Association\, compreso il suo presidente Masaaki Modegi\, direttore del Museo Tako No Hakubutsukan di Tokyo che nel corso degli ultimi anni ha donato preziosi aquiloni alla direttrice del festival Caterina Capelli\, in segno di stima e per favorire lo sviluppo del progetto museale di ARTEVENTO. Questi stessi aquiloni saranno fra i protagonisti della mostra di ottobre\, che presenterà al grande pubblico la catalogazione scientifica di questi aquiloni donati\, svolta dal Dipartimento di Demoetnoantropologia dell’Università di Perugia. La collezione rappresenta una sorta di piccola succursale del Museo Tako No Hakubutsukan Museo dell’Aquilone di Tokyo in Emilia-Romagna\, suggellando le relazioni diplomatiche tra le due regioni. \nQuesto tributo al Giappone vuole anche mettere in luce uno dei risultati finali più significativi della proficua collaborazione tra l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e la Scuola di Demoetnoantropologia dell’Università di Perugia\, che hanno individuato in ARTEVENTO un presidio a salvaguardia di antichi saperi e in Caterina Capelli la perfetta testimone vivente\, in relazione al tema “aquilone”\, per il progetto intitolato “Tutela e salvaguardia dei saperi e delle pratiche patrimoniali tradizionali di testimoni viventi a rischio di scomparsa”. La ricorrenza verrà celebrata anche attraverso esibizioni dedicate\, con un omaggio al Maestro Aquilonista Mikio Toki recentemente scomparso e con lo speciale laboratorio di costruzione dell’aquilone tradizionale yakko dako per i bambini dal 23 aprile al 3 maggio. \nIl quarto ed ultimo tema del festival\, infine\, porta a maturazione la felice collaborazione con ATER Fondazione Emilia-Romagna Teatri e rafforza l’ormai consolidato legame tra ARTEVENTO e il circo contemporaneo. Sancito dalla partecipazione dei piloti di aquilonismo sportivo\, protagonisti delle leggendarie evoluzioni andate in scena nello spettacolo Toruk del Cirque du Soleil\, il dialogo fra il mondo degli aquiloni e quello del nouveau cirque si esprime al suo massimo grazie all’introduzione della nuova attrazione di quest’anno: la Flying Circus Arena\, una grande arena per lo spettacolo all’aperto\, collocata all’interno del Villaggio del Festival sulla spiaggia per ospitare una rassegna di spettacoli dal vivo per grandi e bambini che prevede fra gli altri Circo El Grito\, L’abile teatro\, Duo Caos e Simone Romanò. \nAnticipiamo che la celebrazione del sodalizio tra aquiloni e circo contemporaneo si estenderà ulteriormente anche grazie alla mostra di aquiloni dipinti dell’ideatore di ARTEVENTO Claudio Capelli nell’ambito del Festival Grain du Ciel\, ambientato a Montreal in Canada\, nel polo culturale e di sviluppo sostenibile di Tohu\, fulcro proprio della Citè des arts du cirque.  I ritratti per volare di Capelli\, esito di una sperimentazione che trova la sua origine nella collezione The Hague Air Gallery in mostra al Magazzino del Sale\, approderanno nella “mecca del circo” nell’agosto 2026\, in concomitanza con il Festival Grain De Ciel\, per rimanervi poi esposti per tre mesi. \nIl programma completo di ARTEVENTO CERVIA sarà consultabile sul sito della manifestazione: https://artevento.com/ \nINFORMAZIONI UTILI \nDOVE: Cervia – Spiaggia di Pinarella\, Magazzino del Sale e altre location \nQUANDO: \nDal 4 Aprile al 3 Maggio*  \nMostra “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto” \nMagazzino del Sale Torre \n\nDal 4 al 19 Aprile aperto nei Festivi e prefestivi\nDal 23 Aprile al 3 Maggio aperto tutti i giorni\n\nDal 23 Aprile al 3 Maggio \n46° ARTEVENTO Festival Internazionale dell’Aquilone \nSpiaggia di Pinarella\, Magazzino del Sale e altre location \n25 Aprile  \nVolo Notturno \n26 Aprile  \nCerimonia delle Bandiere \nSpiaggia di Pinarella \nDal 27 al 29 Aprile  \nWorkshop aquiloni per adulti \n30 Aprile \nARTEVENTO KITE PARADE \nCervia – Magazzino del Sale \nDall’1 al 3 Maggio \nSTACK Cervia’s Cup \nCampionato Italiano di volo acrobatico sportivo \n2 Maggio \nLa Notte dei Miracoli – Spettacolo multidisciplinare \nSpiaggia di Pinarella \nPer prenotazione laboratori: info@artevento.com \n  \nCONTATTI \nSITO: https://artevento.com/ \nFACEBOOK: https://www.facebook.com/festivalaquilonecervia/ \nINSTAGRAM: https://www.instagram.com/artevento_cervia_kite_festival/ \nYOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCCQv-5MAJEy-2DTIF57-6Fw/featured
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SUMMARY:Leggiadria e metamedicina
DESCRIPTION:Una serata con Psychè\, opera di Giorgio De Cesario e Paracelso\, relazione di Donata L. De Paolis. \nAncora un evento fra i  tanti del calendario 2026 della Casa degli Artisti di Gallipoli che quest’anno festeggia vent’anni di attività dedicata  all’accoglienza e alla creatività. L’appuntamento è per domenica 29 marzo alle 18.30.  Psychè in mostra fino al 12 aprile 2026 tutti i giorni anche i festivi dalle ore 16 alle 20 ingresso libero. \nLa serata avrà inizio con alcune riflessioni dell’Avv. Raffaele Bono Mariano sull’opera di Giorgio De Cesario dal titolo “Psychè\, dea delle farfalle”\, una delle ultime tele dell’artista\, che sarà presentata al pubblico per la prima volta in questa occasione. L’opera fa parte dell’ultimo periodo di produzione di De Cesario intitolato “Sfascismo” e rappresenta un manifesto poetico contro il declino dei valori e la paura indotta a favore della grazia e della forza salvifica della natura e della bellezza. \nInoltre sarà presente in sala anche la modella che ha ispirato l’artista nella realizzazione della tela. L’opera resterà esposta al pubblico presso la Galleria Permanente di Giorgio De Cesario ne La Casa degli Artisti sino al 30 aprile 2026\, ogni giorno dalle 18 alle 20\, festivi compresi\, con ingresso libero e gratuito. \nMa la serata non terminerà qui. Proseguirà con una relazione di Donata L. De Paolis dedicata a Paracelso\, alchimista svizzero del ‘500\, e alla metamedicina.  La Relatrice\, nota ricercatrice e studiosa in vari ambiti filosofici ed esoterici\, ci guiderà in una attenta analisi di questa disciplina che aiuta a decodificare le malattie tramite i messaggi che il nostro corpo ci trasmette. Una serata dunque che coniuga arte\, alchimia\, filosofia e scienza\, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione\, dialogo e scoperta. \nLa serata è inoltre realizzata grazie anche alla collaborazione di Raffaele e Domenicaisabella Bono Mariano e dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva.
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SUMMARY:Trekking a Monte Gennaro - "Le Montagne dei Lincei"
DESCRIPTION:La prossima avventura ci porterà nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili\, a pochi passi da Roma. \nSaliremo insieme fino alla cima di Monte Gennaro\, una delle sagome più note del panorama orientale della capitale. \nEsploreremo un’area ricca di biodiversità\, da secoli meta di scienziati ed accademici alla ricerca del sapere\, nascosto tra le meraviglie della natura. \nAttraverso gli antichi possedimenti della famiglia Cesi (fondatori dell’Accademia dei Lincei)\, percorreremo la Valle Cavalera con i suoi centenari “Faggi a Candelabro”. \nRaggiungeremo poi il celebre “Pratone” di Monte Gennaro: un ampio pianoro costellato di muretti a secco\, ampi pascoli e i segni inconfondibili del carsismo appenninico. \nAl termine dell’ultima salita ci attende una spettacolare vista panoramica su Roma. Meteo permettendo\, potrai vedere il mare stagliarsi all’orizzonte e le vette abruzzesi sul versante opposto. \nNon serve andare lontano per trovare luoghi intatti: vieni con noi per questa breve immersione in natura. \nPrenotazione (obbligatoria) aperta fino a Sabato 28 Marzo 2026\, ore 15:00 \nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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LOCATION:Monte Gennaro\, Marcellina\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Anime Pezzentelle
DESCRIPTION:Il 27 marzo alla ZTL\, Myriam Lattanzio presenterà ufficialmente il suo nuovo progetto discografico: “Anime Pezzentelle”. Prodotto da Max Carola per l’etichetta Maxsound Records\, l’album segna un ritorno potente e necessario sulla scena musicale\, unendo la profondità della tradizione a un’urgenza comunicativa strettamente legata al presente. \nUn viaggio tra diritti civili e riscatto sociale “Anime Pezzentelle” è un viaggio musicale interamente dedicato ai diritti civili e al riscatto sociale. Attraverso le sue canzoni\, Myriam dà voce a chi non ne ha\, esplorando le storie di chi lo fa quotdianamente per la propria dignità e per una giustizia che non sia solo una parola astratta\, ma una realtà tangibile. \nIn questo lavoro\, le “anime pezzentelle” diventano metafora degli ultimi\, degli emarginati e di chiunque cerchi una via d’uscita dall’ombra. La voce della Lattanzio si fa strumento di denuncia e di speranza\, trasformando la musica in un anno di impegno civile. \nSotto la direzione artistica  di Max Carola (chitarre\, tastiere e arrangiamenti)\, l’album vanta un parterre di musicisti d’eccezione che hanno contribuito a creare un tessuto sonoro ricco e stratificato: Michele Maione\, Marco di Palo\, Francesco di Cristoforo\, Roberto Trenca\, Jennà Romano\, Massimo Mollo\, Arcangelo Maria Caso e Francesco Ponzo: la partecipazione di Paolo Shaone Romano\, Antonella Maisto e Paese mio bello (Gianni Lamagna\, Patrizia Spinosi\, Anna spagnolo e Lello Giulivo). \nLa presentazione non sarà un semplice concerto\, ma una performance che me􀆩erà al centro la forza del messaggio sociale dell’album. Il pubblico sarà accompagnato in un percorso emotivo dove ogni brano diventa una tessera di un mosaico dedicato alla resistenza umana e alla solidarietà. \nInterpretare la musica per Myriam Lattanzio non è mai stato un semplice esercizio estetico\, ma un atto di cittadinanza attva e una ricerca spirituale costante. Cantante e interprete dalla voce magnetica e profondamente espressiva\, Myriam ha costruito negli anni un percorso artistico che affonda le radici nella cultura del Mediterraneo\, portando con sé il calore e la dramma􀆟cità della sua terra. \nLa sua carriera è caratterizzata da una spiccata sensibilità verso i temi sociali\, che l’ha portata a collaborare con importanti realtà della scena World e Folk italiana. Il suo approccio alla musica non si limita alla dimensione del palco: Myriam è una ricercatrice di storie\, capace di trasformare il dolore degli “invisibili” in canti di dignità e riscatto. \nCon “Anime Pezzentelle”\, Myriam Lattanzio raggiunge la piena maturità artistica. Il progetto\, nato sotto l’ala produttva di Max Carola\, è la sintesi perfetta del suo impegno: unire la bellezza dell’arrangiamento musicale alla forza di un messaggio che parla di diritt civili e giustizia sociale. Attraverso la sua voce\, la tradizione napoletana si libera dalla polvere del passato per diventare uno strumento contemporaneo di denuncia e di speranza.
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SUMMARY:La colomba di pace di Emergency
DESCRIPTION:A PASQUA SOSTIENI EMERGENCY CON LA “COLOMBA DI PACE” \nPER GARANTIRE CURE ALLE VITTIME DI GUERRA   \nA GAZA\, IN UCRAINA\, IN SUDAN. \n  \nDAL 26 AL 29 MARZO A MILANO E PROVINCIA SARÀ POSSIBILE ACQUISTARE IL DOLCE PASQUALE  \n  \nDAL 27 FEBBRAIO IN VENDITA ANCHE ONLINE E NEL NEGOZIO DELL’ONG A MILANO \n  \nUn gesto simbolico\, come donare una colomba in occasione della Pasqua\, può diventare un gesto concreto di cura\, pace e speranza: acquistando la Colomba di Pace di EMERGENCY si potranno sostenere le attività umanitarie dell’organizzazione in Italia e nel mondo.  \nEMERGENCY da più di 30 anni opera in zone colpite dai conflitti e porta cure mediche gratuite alle vittime che\, nella maggioranza dei casi\, sono civili. Oggi è attiva in 9 Paesi nel mondo e finora ha offerto assistenza a 14 milioni di persone. Acquistare il dolce tipico della Pasqua sarà quindi un modo per supportare il lavoro della ong nei fronti di guerra\, come a Gaza\, in Ucraina e in Sudan.  \n  \nIn un momento storico in cui i piani di riarmo e la prospettiva bellica tornano a essere dominanti nel dibattito politico e nell’immaginario collettivo\, la colomba\, simbolo universale di pace e armonia\, che ha radici antiche in diverse culture e religioni\, può diventare veicolo per riaffermare il bisogno di solidarietà e pace\, oggi più che mai. \n  \nI banchetti di EMERGENCY saranno presenti dal 26 al 29 marzo in centinaia di piazze italiane\, grazie al supporto di circa 3000 volontari e volontarie. A Milano puoi trovarlo al Circolo Martiri di Turro\, in via Capri\, al teatro Elfo Puccini\, nella Libreria Mamì in via Calzecchi\, nel Milano Cafè Durante\, all’Evolution Parrucchieri in Via Rombon\, in Piazza Argentina\, in Via Spallanzani\, all’Erbolario di Via Teodosio\, in Piazza Bruno Buozzi\, in Piazza Madonna di Fatima\, al Teatro Menotti\, al Mercato Bio Coperto in Via Solone\, in Piazza Costantino\, in Piazzale Loreto\, al Cinema Anteo Ariosto\, in Piazzale Siena\, al Cinema Anteo CityLife\, alla Libreria Ostinata\, in Corso Venezia\, in Piazza della Vittoria\, in Piazza Frattini\, in Piazzale Baracca\, al teatro Teresa Sarti\, all’Edicola Loros\, alla Libreria Cortina in Via Pascoli\, alla Boutique Melissa\, aalla Libreria Aribac in Via Porpora\, nella Cartoleria Cordani in Largo Murani\, alla Floral Architect in Via Vallazze\, alla Pacer in Via Pacini\, all’Acli di Lambrate\, alla Farmacia Rossetto\, in Piazza Gramsci e al parteciPrato in Via Faravelli. \nLa colomba\, realizzata per EMERGENCY dalla storica pasticceria Vergani\, ha un peso di 750 grammi\, è composta da ingredienti semplici e di qualità (come farina\, lievito madre naturale\, burro e uova fresche da allevamento a terra). Farcita con scorze di arancia candite italiane e decorata con glassa di zucchero e mandorle\, offre un’impareggiabile alveolatura e fragranza. Il prezzo di vendita è di 20 euro. \nIl dolce pasquale sarà consegnato in una shopper omaggio in cotone naturale impreziosita dalla stampa “ESSERE UMANI” realizzata da Massimo Pesce\, in edizione speciale in collaborazione con la tipografia atipicapress. \nSarà possibile acquistare la Colomba di Pace anche sul sito dell’ong dal 27 febbraio al 29 marzo (https://shop.emergency.it/) e nel negozio di Milano\, dal 27 febbraio al 4 aprile. \nTutte le informazioni utili e le piazze dove si potrà acquistare la Colomba di Pace\, si possono consultare sul sito: https://www.emergency.it/colomba/.
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LOCATION:Milano\, Milano\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Tratto\, gesto\, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della tela.
DESCRIPTION:Mostra dell’artista argentino Pablo Damian Cristi \nQuello di Pablo Damian Cristi\, artista argentino dalla solida esperienza\, è un\npercorso naturale\, un’evoluzione che lo ha condotto a estendere la propria\nvisione creativa oltre i confini della scultura. Questo passaggio non rappresenta un\nabbandono del volume\, bensì la ricerca di una nuova spontaneità che forse solo il\nsupporto pittorico sa offrire. Nelle opere il dialogo tra materia e colore si fa serrato.\nOgni segno è una traccia\, un impulso vitale che si traduce in una serie di opere\ndove la ripetizione non è mai uguale eppure mantiene una propria chiara\nidentità. Il tratto rimane il suo marchio di fabbrica: un’impronta inconfondibile che\nriconduce sempre all’essenza della sua poetica. È un costante mettersi in gioco\nquello di Pablo\, dove la tela diventa lo spazio fisico in cui l’energia del suo gesto\nprimariamente scultoreo trova una nuova vibrante libertà. È così che il rosso\nincontra il bianco e viceversa; si amalgamano in una stratificazione continua che\nci racconta il gesto del momento\, il paesaggio dell’anima dell’artista che trova in\nqueste tele un mezzo di espressione e racconto della sua interiorità. Sono opere in\ncui esplode l’energia di un gesto vivo\, che richiama evidentemente l’action\npainting\, eppure le tele di questo poliedrico artista\, portano con loro un sentore\nantico; merito forse del timbro materico che sembra sigillare l’attimo di in un\nistante eterno. Vi è quasi una sacralità in questo gesto ripetitivo ma sempre diverso\ncome se l’artista stesse di fronte ad uno specchio invisibile che trasforma lo spirito\nin Materia\, uno specchio in cui l’arte non muore\, si evolve: nata nel 2016 nella\nterza dimensione\, la sua creatività si poggia su tela\, non lasciando mai svanire del\ntutto la sua natura tattile. La materia è ancora visibile\, vibra nel colore che si fa\nrilievo\, nelle texture aggettanti\, in volti che affiorano tangibili dal supporto. Ecco la\nmostra “Tratto\, gesto\, impulso. Dalla tridimensionalità plastica alla superficie della\ntela”\, visibile presso la iKonica Art Gallery di Milano\, racconta il cambiamento e la\ntrasformazione. Lo fa con una serie di opere pittoriche e in minor parte scultoree\nche narrano di cambiamento pittorico e forse di un mutamento interiore.
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LOCATION:iKonica Art Gallery\, Via N. A. Porpora 16/A\, Milano\, Milano\, 20131\, Italy
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SUMMARY:Emergency: rassegna culturale
DESCRIPTION:È disponibile la locandina dell’evento \n  \nCOMUNICATO STAMPA \nEMERGENCY | MILANO \n  \nMARTEDÌ 17 MARZO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ARCHITETTURE DEL NOI” DI RAUL PANTALEO \n  \nA CASA EMERGENCY LA RASSEGNA CULTURALE  \n“TROVARE LE PAROLE. DIALOGHI PER R1PUD1ARE LA GUERRA” \nDAL 5 AL 25 MARZO NEL GIARDINO DELL’ONG L’INSTALLAZIONE “UN NOME\, UN BAMBINO. UN NOME\, UNA BAMBINA” \n  \nMartedì 17 marzo alle ore 19.00 a Casa EMERGENCY\, in via Santa Croce 19\, ci sarà la presentazione del libro Architetture del Noi di Raul Pantaleo\, architetto cofondatore dello studio TAMassociati\, che ha collaborato con EMERGENCY nella realizzazione di vari centri sanitari nel mondo. A dialogare con l’autore sulla dimensione emotiva dell’architettura\, ci saranno Roberto Crestan\, area director ANME di EMERGENCY\, e gli architetti Maria Vittoria Capitanucci e Jacopo Muzio. Modererà l’incontro Valentina Lonati\, giornalista freelance. \nDi fronte alla distruzione\, il costruire è un gesto primordiale. È la risposta naturale dell’uomo al vuoto lasciato dalla guerra. Secondo l’autore anche l’architettura può essere un balsamo per lenire le ferite della guerra. Un tetto che protegge\, l’odore dell’intonaco fresco\, sono piccoli segni che parlano di ciò che troppo spesso diamo per scontato: la possibilità di contare su un luogo da abitare\, su uno spazio che custodisca la vita e restituisca dignità al quotidiano. Soprattutto nei momenti in cui le guerre costringono le persone a fuggire e lasciare le proprie case\, appare evidente il legame che unisce alla propria abitazione\, luogo sicuro e popolato da ricordi. \nL’incontro è organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano e avrà la durata di 2 ore. Agli architetti che parteciperanno saranno riconosciuti 2 CFP (Codice: ARMI5302\, frequenza minima: 100%). \nL’appuntamento rientra nella rassegna culturale “Trovare le parole. Dialoghi per R1PUD1ARE la guerra” di EMERGENCY che\, con una serie di incontri con docenti\, autori e giornaliste vuole stimolare una riflessione sul potere delle parole nel costruire la pace ed ispirare l’impegno che ciascun individuo può impiegare nel creare una società più giusta e senza guerra. \nFino al 25 marzo\, inoltre\, Casa EMERGENCY ospiterà l’installazione “Un nome\, un bambino. Un nome\, una bambina” di La scuola per la Palestina. L’esposizione è stata realizzata\, come opera collettiva\, da genitori\, insegnanti\, bambini e bambine di diversi servizi per l’infanzia della città di Brescia e della provincia\, che hanno scritto su strisce bianche di tessuto i nomi e le età dei 20.000 bimbi e bimbe uccisi a Gaza. \nTutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione consigliata.  \nPer riservare un posto: www.emergency.it/trovareleparole \nPer rimanere aggiornati sulla rassegna “Trovare le parole” è possibile consultare il sito: www.emergency.it/trovareleparole \nRaul Pantaleo è architetto e cofondatore di TAMassociati\, che segue la filosofia dell’impact design. Ha studiato a Venezia e insegna alla facoltà di Architettura di Trieste. Ha realizzato molti degli ospedali di EMERGENCY in Africa\, come il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan e il Centro pediatrico ugandese di Entebbe\, lavorando con Renzo Piano. Nel 2014 è stato nominato architetto italiano dell’anno e nel 2016 ha curato il Padiglione Italia alla mostra Biennale di architettura di Venezia. Ha pubblicato diversi libri\, come Architetture resistenti\, Terre perse. Un viaggio nell’Italia del dissesto e nella speranza e Architettura della felicità. Futuro come sostanza di cose sperate. \nRoberto Crestan dirige la Rete sanitaria d’eccellenza in Africa di EMERGENCY\, con cui lavora da più di venti anni. Ha lavorato per anni come geometra nella sua città natale\, Sacile. Oggi coordina per l’ong la costruzione e la manutenzione di tutti gli edifici gestiti direttamente dall’organizzazione. \nValentina Lonati è una giornalista freelance milanese. Ha studiato Scienze Politiche a Berlino e oggi collabora con testate nazionali e internazionali come Living del Corriere della Sera e Forbes. Scrive per The Wom\, occupandosi di storie di donne forti e ribelli. Scrive spesso di design e arte e della loro relazione con le dinamiche sociali e culturali.
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SUMMARY:Non tutte le intolleranze fanno male - One Woman Show
DESCRIPTION:DOMENICA 15 MARZO ALLE ORE 17:00\nTeatro S. Carlo Lwanga – Via Adolfo Ravà\, 31 – Roma\nInfo e prenotazione al seguente link:\nhttps://artistinaty.it/non-tutte-le-intolleranze-fanno-male/#prenota\nLo spettacolo “Non tutte le intolleranze fanno male” affronta in modo comico\, ironico ma anche riflessivo il tema delle intolleranze. Infatti\, viviamo in un mondo dove diventiamo sempre più intolleranti\, non soltanto al cibo (e a tutto ciò che tocchiamo e respiriamo)\, ma anche a qualsiasi situazione\, tipo di persona e persino alla vita stessa.\nDall’intolleranza personale a uno sguardo universale.\nIn particolare\, questo spettacolo nasce da un’intolleranza che la protagonista ha scoperto di avere. Da lì\, si arriva alle intolleranze per alcuni tipi di uomini e a diverse situazioni assurde che accadono nel mondo dello spettacolo di oggi. Inoltre\, il viaggio prosegue tra gli accenti e le varie regioni d’Italia e del mondo.\nPer di più\, questo tema viene affrontato dall’interprete in modo variegato\, grazie al suo essere un’artista poliedrica. Molti momenti musicali saranno presenti\, visto che si parlerà anche delle varie intolleranze che hanno colpito molte vip\, le quali sembrano apparentemente perfette\, ma anche loro vivono con delle intolleranze che le tormentano.\nInoltre\, ci saranno parti recitate\, cantate e molte imitazioni\, che renderanno questo spettacolo completo. Interverranno anche diversi personaggi sullo schermo\, con i quali l’interprete interagirà direttamente.\nInfine\, dopo una bella scorpacciata di risate — che\, fortunatamente\, non provocheranno nessuna intolleranza — la parte finale sarà più riflessiva e darà dei consigli utili su come affrontare tutte le varie intolleranze.
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SUMMARY:Le Acque degli Etruschi - Trekking a Cerveteri
DESCRIPTION:Un archeo-trekking sulle tracce di un popolo enigmatico\, lungo antiche necropoli e spettacolari salti d’acqua. \nPercorri insieme a noi le millenarie strade di Caere (odierna Cerveteri)\, dove storia\, archeologia e il mito sono indissolubilmente fusi con la natura circostante. \nLungo la suggestiva Via degli Inferi entreremo nel regno senza tempo degli Etruschi; 3000 anni di storia incastonati e stratificati nel tufo.\nScopriremo un luogo dominato da timore e meraviglia\, tra tombe dimenticate ed una straordinaria biodiversità. \nA seguire\, lasciati alle spalle pace e silenzio\, guidati dal lontano richiamo dell’acqua\, scenderemo lungo strette ed ombrose forre\, tra basolati romani e centenari ponti di pietra. \nQuando il canto del fiume sarà più forte\, la vista si aprirà sulle maestose Cascate di Castel Giuliano: un imponente e fragoroso spettacolo naturale. \nAltri quattro vertiginosi salti d’acqua ci aspettano lungo il percorso\, insieme alle rovine di antichi insediamenti produttivi ormai inghiottiti dalla vegetazione. \nUn’incessante sinfonia “liquida” sarà la colonna sonora di questa giornata particolare\, interrotta solo dal canto degli uccelli. \nA meno di un’ora dalla capitale\, un luogo magico\, misterioso e senza tempo ti aspetta\, per regalarti emozioni uniche ed indimenticabili. \nVieni con noi per godere di questa meraviglia in buona compagnia! \nPrenotazione (obbligatoria) aperta fino a Sabato 14 Marzo 2026\, ore 15:00 \nATTREZZATURA OBBLIGATORIA: \n\nScarponcini alti da trekking con suola scolpita (obbligatori: NO scarpe basse di qualunque tipo)\,\nBastoncini da Trekking (per presenza di guadi)\nPantaloni\, scarpe e calzini di riserva per fine escursione (caldamente consigliati)\nAcqua: 1\,5 litri minimo\,\nPranzo al sacco.\n\nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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SUMMARY:Trovare le parole - Dialoghi per ripudiare la guerra
DESCRIPTION:DAL 5 AL 17 MARZO TORNA LA RASSEGNA CULTURALE  \n“TROVARE LE PAROLE”\, DIALOGHI PER R1PUD1ARE LA GUERRA \n  \nIN PROGRAMMA INCONTRI CON AUTORI\, DOCENTI E GIORNALISTE PER COSTRUIRE UNA CULTURA DELLA PACE \n  \nOSPITI A CASA EMERGENCY: ROBERTO DE VOGLI\, ITALA VIVAN\, RICCARDO BOTTAZZO\, RAUL PANTALEO   \nPER TUTTO IL PERIODO DELLA RASSEGNA NEL GIARDINO DI CASA EMERGENCY L’INSTALLAZIONE “UN NOME\, UN BAMBINO. UN NOME\, UNA BAMBINA” \n  \nDal 5 al 17 marzo torna a Casa EMERGENCY la rassegna culturale “Trovare le parole” che con una serie di incontri e dibattiti animerà la sede dell’associazione\, in via Santa Croce 19\, a Milano. \n  \nPossono le parole costruire la pace? È possibile ricreare una società fondata sui valori del vivere comune a partire dal ripudio della guerra? Da queste domande traggono spunto i quattro appuntamenti in programma\, durante i quali in compagnia di autori\, docenti\, professionisti del mondo dell’informazione e operatori di EMERGENCY\, si proverà ad ispirare l’impegno che ciascun individuo può mettere nel costruire una società più giusta e senza guerra. \n  \nLa rassegna prenderà il via giovedì 5 marzo alle ore 19.00 con la presentazione del libro Empatia selettiva di Roberto De Vogli\, professore all’Università di Padova. Il libro racconta la crisi morale dell’Occidente di fronte a Gaza. Attraverso un’analisi critica\, ricerche e testimonianze\, l’autore smaschera i doppi standard dell’informazione e del discorso pubblico\, dove Gaza emerge come punto cieco morale e specchio delle gerarchie della compassione. L’incontro sarà moderato da Bianca Senatore\, giornalista freelance e\, oltre alla presenza dell’autore\, vedrà la partecipazione in collegamento di Safwat Kahlout\, giornalista Al Jazeera e Giorgio Monti\, coordinatore medico di EMERGENCY a Gaza. \nNel secondo appuntamento della rassegna\, martedì 10 marzo alle ore 19.00\, si parlerà di Sudan e di una guerra che continua a restare ai margini del dibattito pubblico. Parteciperanno all’incontro Itala Vivan\, prof.ssa dell’Università degli Studi di Milano\, Rossella Miccio\, presidente di EMERGENCY e Michele Collareta\, già anestesista di EMERGENCY che\, con Claudio Lambruschi\, giornalista di Avvenire\, dialogheranno sul ruolo che possono avere il giornalismo\, la letteratura e il pensiero postcoloniale nel restituire memoria e dignità a quegli aspetti dell’informazione globale che vengono rimossi dallo sguardo occidentale. \n\nSi prosegue giovedì 12 marzo alle ore 19.00 con la presentazione del libro Disarmati di Riccardo Bottazzo\, giornalista e scrittore\, che percorre un viaggio tra i Paesi che hanno scelto di vivere senza esercito. Attraverso esempi concreti\, il libro mostra come il disarmo possa essere una scelta politica consapevole e sostenibile. La nonviolenza emerge come strategia reale\, capace di generare stabilità\, diritti e benessere sociale. Insieme all’autore\, interverranno all’incontro Roberta Leoni\, docente e presidente dell’Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole e Jacopo Mocchi\, giornalista freelance\, moderatore dell’incontro. \nA chiudere la rassegna\, martedì 17 marzo alle ore 19:00 sarà la presentazione del libro Architetture del Noi di Raul Pantaleo\, architetto cofondatore dello studio di architettura TAMassociati che ha collaborato alla realizzazione di diversi centri sanitari di EMERGENCY. Di fronte alla distruzione\, il costruire è un gesto primordiale\, è la risposta naturale dell’uomo al vuoto lasciato dalla guerra: secondo l’autore\, anche l’architettura può essere un balsamo per lenire le ferite della guerra. Un tetto che protegge\, l’odore dell’intonaco fresco\, sono piccoli segni che parlano di ciò che troppo spesso diamo per scontato: la possibilità di contare su un luogo da abitare\, su uno spazio che custodisca la vita e restituisca dignità al quotidiano. L’incontro con l’autore sarà moderato da Valentina Lonati\, giornalista freelance\, con il contributo di Roberto Crestan\, area director ANME di EMERGENCY. \nPer tutto il periodo della rassegna il giardino di Casa EMERGENCY ospiterà l’installazione “Un nome\, un bambino. Un nome\, una bambina” di La scuola per la Palestina. L’esposizione è stata realizzata\, come opera collettiva\, da genitori\, insegnanti\, bambini e bambine di diversi servizi per l’infanzia della città di Brescia e della provincia\, che hanno scritto su strisce bianche di tessuto i nomi e le età dei 20.000 bimbi e bimbe uccisi a Gaza. \nPer rimanere aggiornati sulla rassegna “Trovare le parole” è possibile consultare il sito: www.emergency.it/trovareleparole \n  \nTutti gli incontri sono gratuiti con prenotazione consigliata.  \nPer riservare un posto: www.emergency.it/trovareleparole
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SUMMARY:Imi KNOEBEL. Dorme un canto in ogni cosa
DESCRIPTION:IMI KNOEBEL\nDorme un canto in ogni cosa\nA cura di Gianluca Ranzi \nOpening day 3 marzo\, dalle 12.00 alle 20.00 \nMilano\, Dep Art Gallery\nwww.depart.it \nDep Art Gallery presenta Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen)\, mostra dedicata a Imi Knoebel\, uno dei protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione\, a cura di Gianluca Ranzi\, apre al pubblico martedì 3 marzo 2026 con un opening day dalle 12.00 alle 20.00\, e sarà visitabile fino al 30 maggio 2026. \nIl titolo della mostra riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff\, e suggerisce un’idea semplice e potente: esiste una “musica” silenziosa nelle cose\, che può emergere quando si incontra la chiave giusta. In questo spirito\, la mostra invita il pubblico a un’esperienza diretta e sensibile con l’opera di Imi Knoebel: tempo\, sguardo e attenzione diventano strumenti per lasciarsi guidare da ritmo\, equilibrio e intensità. \nImi Knoebel da sempre si muove sotto il segno di un’astrazione che spinge verso la più pura percezione: sono forme sensibili che l’artista sa “far cantare” attraverso il colore\, la linea\, lo spazio e i materiali. Il suo è un approccio multi-mediale\, antigerarchico e anticonvenzionale che fin dalla fine degli anni Sessanta ha saputo oltrepassare i confini tra i generi artistici\, facendo dialogare disegno\, pittura\, scultura\, architettura\, proiezione\, fotografia e installazione. \nCome evidenziato dalla cronologia delle opere in mostra\, che parte da un Senza Titolo del 1983 fino ad alcune serie del 2025\, il metodo seguito dall’artista è aperto e composito\, consta di frequenti richiami e spesso si basa sulla riconsiderazione dei cicli precedenti\, che diventano così il punto di partenza per quelli successivi\, finestre che aprono altre finestre. \nLa bellezza insita nelle opere di Knoebel\, ovvero il canto che egli sa far scaturire dalle cose\, non nasce dalla logica o dall’espressione di contenuti esistenziali\, così come non richiede spiegazioni spiritualiste o metafisiche\, ma si appoggia alla pura percezione estetica sensoriale ed alle relazioni che l’artista fa scaturire dagli elementi compositivi. La mostra ricorda questo concetto abbinando una serie degli inizi degli anni Novanta (Portrait\, 1991-92) e una dei primi anni duemila (Düsseldorf-Paris\, 2001 e Dusseldorf-Reykjavik IV\, 2000) con i lavori del 2016 (Tafel) e quelli del 2025\, quali Zeichen\, Ligatur ed Etcetera.  Da questi accostamenti risalta con forza un vocabolario di forme che spazia dal rigore analitico alla gestualità\, dalla linearità euclidea all’irregolarità dei contorni\, dalla visibilità alla smaterializzazione\, dal contrasto simultaneo alla fusione poetica di forme\, colori e superfici. \nIl suo tipico metodo creativo\, che si svolge attraverso gruppi o serie di opere\, parte dalla fertilissima sperimentazione in studio fino ad arrivare alla creazione di opere dotate ciascuna di un carattere irripetibile: i Portrait ad esempio articolano l’asciutta essenzialità dei margini colorati in “ritratti” individuali\, gli Zeichen posseggono la singolarità ineguagliabile e fluida di nuvole in volo\, Ligatur ricorda i caratteri mobili di una grammatica visiva articolata in immagine poetica\, le pennellate degli Etcetera evocano lettere\, numeri e segni che affiorano in superficie come un’ennesima sfida alle consuetudini della visione: l’ennesimo canto di libertà di uno dei più radicali e significativi artisti contemporanei. \nAccompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese)\, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
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LOCATION:Via Comelico\, 40 – Milano\, Via Comelico\, 40\, Milano\, Milano\, Italia
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SUMMARY:Trekking a Monte Cervia - "Il Cielo Sopra il Turano"
DESCRIPTION:Un itinerario di cresta con un bellissimo scorcio panoramico sul Lago del Turano. \nLa Riserva naturale di Monte Navegna e Monte Cervia sarà la cornice di questa piccola escursione in una area del Lazio ecologicamente ben conservata. \nIl sentiero ci condurrà lentamente attraverso i boschi\, veri padroni di questa valle\, abitati da una miriade di specie botaniche e faunistiche. \nLa presenza di piante secolari\, dell’acqua e le tracce di creature silenziose ed invisibili\, saranno costanti lungo il cammino verso la vetta. \nUna volta in cresta potrai ammirare la splendida visuale offerta da questa location. \nLa sommità di Monte Cervia\, stretta fra i Monti Lucretili e la Valle del Salto\, è un palcoscenico ideale per assistere alla perfetta fusione di tutti gli elementi naturali. \nIn questo spazio magico\, il cielo si fonde con i profili delle montagne e si riflette nelle acque limpide del lago. Valli e catene montuose si susseguono fino a riempire l’orizzonte. Piccoli insediamenti urbani spuntano qui e là tra la fitta vegetazione\, arroccati sulle colline sottostanti. \nSarà un momento perfetto per contemplare la bellezza di questo territorio\, pervaso dal silenzio. \nUn luogo selvaggio ma anche plasmato dalla presenza umana. Un piccolo spazio lo dedicheremo alla storia delle opere dell’uomo e di come abbiamo influenzato gli ecosistemi locali e la vita stessa dei suoi abitanti. \nIl tutto condito da chiacchiere\, curiosità e tante risate in buona compagnia! \nPrenotazione (obbligatoria) aperta fino a Sabato 28 Febbraio 2026\, ore 16:00 \nATTREZZATURA OBBLIGATORIA: \n\nScarponcini alti da trekking con suola scolpita (obbligatori: NO scarpe basse di qualunque tipo)\,\nAcqua: 1\,5 litri minimo\,\nPranzo al sacco.\n\nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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LOCATION:Monte Cervia\, Collegiove\, Rieti\, Italia
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SUMMARY:“Critica al Mondo” di Michelle Marino
DESCRIPTION:Tra le opere di Giorgio De Cesario la presentazione del libro Critica al mondo \nAppuntamento con la letteratura contemporanea: “Critica al Mondo” di Michelle Marino. \nNe La Casa degli Artisti di Gallipoli proseguono le celebrazioni per i vent’anni di attività dedicata all’arte\, all’accoglienza e alla creatività. Quindi il prossimo 28 febbraio 2026 alle ore 18.00\, questa residenza d’artista si prepara a ospitare la presentazione del libro “Critica al mondo”\, progetto letterario dell’autrice Michelle Marino\, 23 anni\, studentessa di Giurisprudenza e Lingue. \nAttraverso una scrittura intensa e autentica\, Critica al mondo si configura come una profonda riflessione filosofico-esistenziale sui grandi temi della vita: l’amore\, la società\, il tempo che scorre e la morte. L’autrice trasforma la propria esperienza personale in uno sguardo lucido e universale sull’esistenza\, invitando il lettore a interrogarsi sulle illusioni\, sulle speranze e sulle contraddizioni che definiscono l’essere umano. \nDurante la serata\, Michelle Marino dialogherà con l’avvocato Raffaele Bono Mariano\, dando vita a un confronto aperto e stimolante sui contenuti dell’opera e sul valore della scrittura come strumento di consapevolezza e critica del presente. \nA presentare l’incontro sarà la Dott.ssa Domenicaisabella Bono Mariano. \nL’evento sarà arricchito da un intervento musicale dell’Avv. Riccardo Monti\, che accompagnerà la serata con esecuzioni dal vivo\, contribuendo a creare un’atmosfera suggestiva e coinvolgente. La proposta culturale proseguirà con un’importante esperienza artistica: al termine della presentazione sarà possibile visitare gratuitamente la galleria permanente dell’artista Giorgio De Cesario\, artista salentino e creatore del movimento alienista. \nLa visita sarà guidata dalla Prof.ssa Maria Cristina Maritati\, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere e del percorso artistico dell’autore. \nUna serata che unisce letteratura\, filosofia\, musica e arte\, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione\, dialogo e scoperta nel cuore culturale della città di Gallipoli. \nLa serata è inoltre realizzata grazie anche alla cortese collaborazione dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva.
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SUMMARY:Mille Vite di una Città Fantasma
DESCRIPTION:Vieni con noi ad esplorare i tanti volti di un antico borgo abbandonato nella Riserva Naturale di Monterano.\nIn una terra forgiata dal vulcano Sabatino\, ci immergeremo in un mondo ricco di natura\, storia e misteri fin dall’epoca etrusca. \nPercorreremo boschi e forre\, scopriremo torrenti cristallini e cascate\, passeremo attraverso una solfatara dalle acque ribollenti. \nSull’antica rocca\, ci aspetta un intero insediamento in rovina con case\, strade\, chiese e palazzi\, rimasti immutati da più di 200 anni. \nIn alcune di queste monumentali opere barocche potrai ritrovare il genio creativo di Gianlorenzo Bernini. \nScopriremo anche un’altra prerogativa artistica di questa spettacolare location: da sempre set cinematografico per film e serie televisive.\nNon mancheranno momenti dedicati alle tradizioni locali\, con i racconti e le storie affascinanti sui Butteri. \nVieni a condividere con noi le bellezze della riserva e riportare a casa il ricordo di una giornata indimenticabile! \nPrenotazione (obbligatoria) aperta fino a Sabato 14 Febbraio 2026\, ore 15:00 \nATTREZZATURA OBBLIGATORIA: \n\nScarponcini alti da trekking con suola scolpita (obbligatori: no scarpe basse)\,\nScarpe e calzini di ricambio per fine escursione (per presenza di guadi)\,\nAcqua: 1\,5 litri minimo\,\nPranzo al sacco.\n\nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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LOCATION:Antica Monterano\, Strada Antica Monterano\, Canale Monterano\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Modalità espressive
DESCRIPTION:L’arte è una forma fondamentale di espressione umana che traduce pensieri\, visioni interiori in linguaggi visivi attraverso i colori\, le orme\, le tecniche pittoriche coordinate dall’idea creativa.\nEssa agisce come ponte tra l’interiorità dell’artista ed il fruitore suscitando riflessioni. Un connubio di tecnica e sensibilità trasformando l’esperienza soggettiva in un’opera d’arte.\nGli artisti si esprimono attraverso una vasta gamma di modalità: pittura\, fotografia\, scultura… L’espressione creativa diventa oggi uno strumento potente di comunicazione e riflessione collettiva.\nNel mondo contemporaneo la promozione dell’arte e della cultura assumono una dimensione sempre più ampia e dinamica. Le opere sono innovative\, gli artisti sperimentano nuove tecniche nuovi linguaggi pur mantenendo la loro identità creativa\, parlano un linguaggio universale fatto di simboli e connessioni al loro vissuto\, a fasi creative nuove\, al desiderio di condividere e creare memorie ed\nun loro storico di esperienze e traguardi. L’arte è lo specchio dell’anima.\nL’artista rappresenta la realtà\, ma la reinterpreta\, la trasforma e la simboleggia creando un ponte tra il visibile e l’invisibile attraverso metafore o simboli nascosti lasciando al pubblico il compito di decifrare il significato.\nÈ importante poi conoscere la storia dell’artista\, il suo percorso e la sua comunicazione per comprendere poi a fondo tutto il processo creativo che richiede tempo\, cuore e mente.\nLa collettiva si presenta con un’esposizione che unisce 12 artisti ciascuno con le loro tecniche\, stili e linguaggi differenti. Gli espositori sono: Marc Aghemio\, Sandro Frera\, Thomas Heller\, Gianluca Leuzzi\, Michele Maffeo\, Rohn Meijer\, Yoshie Nishikawa\, Elisa Oneto\, Luz Maria Porta Fusero\, Gianluigi Serravalli\, Gianni Vecchione e Valerio Virgili
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