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SUMMARY:L’enigma umano: il sapere e la sua ombra
DESCRIPTION:Evento dell’associazione SOPHIA NOVA – anteprima nazionale \nCome possiamo risalire alle origini del pensiero umano per scoprirne la vera natura\, ritrovando l’unità di un sapere\, oggi frammentato in una miriade di linguaggi e discipline\, così da fornire alle future generazioni conoscenze e competenze non sostituibili dall’intelligenza artificiale? \nSe ne parla martedì 8 settembre 2026 alle ore 17.30\, presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia\, con il matematico Giuseppe Longo\, il teologo Giorgio Bonaccorso\, la storica dell’arte Sara Longo\, l’economista Pierluigi Sacco (in video) e il filosofo Francesco Chillemi\, Fondatore e Presidente dell’associazione culturale padovana SOPHIA NOVA\, organizzatrice dell’evento. Per l’occasione andrà in scena\, in anteprima nazionale\, la proiezione di L’enigma umano: il sapere e la sua ombra\, radicato nella filosofia di Carlo Sini\, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei\, e nell’epistemologia di Giuseppe Longo\, matematico ed epistemologo\, Direttore di ricerca emerito del CNRS presso l’École Normale Supérieure di Parigi e membro dell’Academia Europaea. \nIl poema audiovisivo di sei episodi accompagna il pubblico in un viaggio nel tempo\, ricostruendo le origini del sapere occidentale. Una narrazione immersiva che riflette sulla relazione tra pensiero\, linguaggi e conoscenza attraverso le visioni dei maggiori filosofi e scienziati della storia occidentale: da Platone\, Aristotele ed Euclide a Galileo e Cartesio\, fino a Hilbert\, Gödel e Turing. Alla proiezione dell’audiovisivo seguirà una conversazione al crocevia tra scienza\, filosofia e arte\, dedicata ad approfondirne i temi grazie al contributo degli illustri relatori previsti. \nFrancesco Chillemi\, Ph.D. negli Stati Uniti e docente all’Università Cattolica di Milano\, sostiene: “Il dibattito contemporaneo sull’ipotesi che le macchine possano pensare\, imparare o capire nasce da un grande equivoco. Una macchina può solo elaborare ciò che è già stato scritto\, mentre il pensiero umano è gesto\, incanto\, intuizione\, relazione: l’imprevisto che nessuna macchina potrà mai apprendere o prevedere. Non è affatto la macchina a rischiare di superare le capacità umane: siamo noi a rischiare di diventare macchine. Perciò\, la priorità del nostro tempo è riscoprire la nostra storia: l’origine comune di tutte le discipline del sapere occidentale\, evidenziando sia la potenza sia i limiti intrinseci di ciascuna di esse. In un’epoca in cui l’Europa e l’Italia si trovano a fronteggiare una profonda crisi culturale e una crescente precarietà occupazionale — anche per via dei repentini cambiamenti introdotti dalla tecnologia — urge ritrovare una condivisione di sguardi per il destino della conoscenza e per il futuro della nostra società e delle nuove generazioni. Da qui\, l’obiettivo di SOPHIA NOVA\, associazione nata di recente a Padova\, che mira a proporre un nuovo modo di pensare e un nuovo metodo di insegnamento\, dalla scuola elementare fino all’università\, per formare ragazzi in grado di scoprire e inventare ciò che nessuna intelligenza artificiale potrà mai concepire.” \nL’evento sarà a ingresso gratuito\, fino ad esaurimento posti. Le iscrizioni apriranno a partire dal 28 luglio sul sito https://sophianova.it/lenigmaumano/.
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SUMMARY:La sfida dei classici. Oltre le aporie della modernità
DESCRIPTION:Proseguono gli appuntamenti culturali promossi dalla Casa degli Artisti di Gallipoli nell’ambito delle rassegne “Ars Gratia Artis” e “Sfascismo”\, ideate e curate da Giorgio De Cesario. Tra gli eventi di maggiore rilievo si inserisce la conferenza del professor Daniele Trabucco\, dal titolo “La sfida dei classici. Oltre le aporie della modernità”\, in programma martedì 1 settembre 2026\, alle ore 19.00. \nIl professor Daniele Trabucco\, Professore stabile di Diritto Costituzionale e di Diritto Pubblico Comparato presso la SSML – Istituto di grado universitario “San Domenico” di Roma e Visiting Professor di Diritto Costituzionale presso l’Universidade Europeia di Lisbona (Portogallo)\, dialogherà con la scrittrice e filosofa Raffaella Scorrano in un confronto dedicato a una delle questioni più significative del dibattito culturale contemporaneo. \nL’intervento intende mettere a confronto due paradigmi culturali e filosofici radicalmente differenti. Da un lato\, la classicità\, fondata sull’idea di un ordine oggettivo dell’essere\, della verità e della giustizia; dall’altro\, la modernità\, che affida al soggetto\, alla volontà e alla tecnica il compito di costruire il mondo. Attraverso un’analisi filosofica\, politica e giuridica\, saranno evidenziate le aporie del progetto moderno e postmoderno e l’attualità del pensiero classico quale possibile risposta alla crisi di senso che caratterizza il nostro tempo. \nL’incontro rappresenta un’importante occasione di approfondimento e di dialogo aperto tra studiosi\, appassionati e cittadini\, offrendo spunti di riflessione sul rapporto tra tradizione e contemporaneità\, diritto\, filosofia e cultura\, argomenti trattati dal professore nel suo libro ” San Pio X\, il Papa che condannò il modernismo”\, che sarà presentato nel corso della serata. \nGli organizzatori rivolgono un sentito ringraziamento per la preziosa collaborazione a Domenica Isabella Bono Mariano\, Raffaele Bono Mariano\, Maria Cristina Maritati e all’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva\, il cui contributo ha reso possibile la realizzazione dell’iniziativa.
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore. \nL’esposizione presenterà i lavori di 22 artisti\, legati dal comune riferimento del colore blu\, creando un dialogo visivo immediato tra opere di linguaggi e stili anche molto distanti. \nIl vernissage si terrà martedì 1 Settembre alle ore 18:00 presso la sede della nostra galleria in via Nicola Antonio Porpora 16/A.
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SUMMARY:Sulle Creste dei Cantari - Trekking a Monte Crepacuore
DESCRIPTION:Un itinerario affascinante lungo il confine orientale del Parco Regionale dei Monti Simbruini. \nSaliremo facilmente fino a 2000 metri di altitudine per contemplare le vette dominati la Val di Roveto\, tra Lazio e Abruzzo. \nCammineremo lungo la cresta rocciosa dei Monti Cantari\, uno spartiacque naturale tra i Monti Simbruini e i Monti Ernici. \nDopo aver ammirato i fantastici scorci panoramici di questi rilievi\, il nostro percorso ci condurrà attraverso una breve e rigenerante deviazione nella faggeta d’alta quota\, lungo il Sentiero dei Fiori. \nIn questo splendido contesto\, non mancheranno le reminiscenze di un passato ottocentesco\, tra storie di briganti e dispute territoriali tra Regno Borbonico e Stato della Chiesa. \nUn piccolo viaggio attraverso spazi aperti\, dominati dal silenzio\, sospesi a due passi dal cielo. \nIscrizioni aperte fino a Venerdì 28 Agosto 2026 ore 15:00\n\nATTREZZATURA OBBLIGATORIA:\nScarponcini alti da trekking con suola scolpita (obbligatori: NO scarpe basse di qualunque tipo)\nAcqua: 1\,5 litri minimo\,\nPranzo al sacco.\n\nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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SUMMARY:XXII In Vino Veritas
DESCRIPTION:XXII Festa “IN VINO VERITAS” – Riofreddo (RM)\n28 e 29 Agosto 2026\nLa Pro Loco Riofreddo è lieta di presentare la XXII edizione di “In Vino Veritas”\, uno degli appuntamenti enogastronomici e musicali più attesi dell’estate nel Lazio. \nNel suggestivo borgo di Riofreddo\, tra le montagne della Valle dell’Aniene\, due serate dedicate al buon vino\, alla gastronomia locale e alla musica dal vivo vi faranno vivere un’esperienza unica all’insegna della convivialità e del divertimento. \nDa oltre vent’anni In Vino Veritas rappresenta un punto di riferimento per gli amanti delle eccellenze enogastronomiche\, della musica d’autore e delle tradizioni locali\, attirando ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutto il Lazio e dalle regioni limitrofe. \nL’atmosfera del centro storico\, la qualità dell’offerta gastronomica\, la degustazione dei migliori vini del territorio e i concerti gratuiti rendono questa manifestazione un evento imperdibile. \nDegustazione dei vini\nA partire dalle ore 19:00 si apriranno le botti con la degustazione di 7 vini della Regione Lazio. \nLe degustazioni saranno disponibili acquistando il bicchiere ufficiale “In Vino Veritas”\, che consentirà di degustare i vini proposti durante la manifestazione. \nStand gastronomici\nPer tutta la durata della festa saranno aperti gli stand gastronomici con numerose specialità\, tra cui: \n\n Gnocchi al sugo di carne\n Arrosticini di pecora\n Panini con salsiccia arrosto\n Hot Dog\n Patatine fritte\n Dolci e altre specialità gastronomiche\n\nProgramma musicale\nVenerdì 28 Agosto\nEmilio Stella \nALBOROSIE \nDJ Set \nSabato 29 Agosto\nDAPORIA \nINNA CANTINA \nRADICI NEL C12EMENTO\n (Live + PHENOM DJ Set) \nIngresso gratuito\nL’ingresso alla manifestazione è completamente gratuito\, così come tutti i concerti in programma. \nSicurezza\nPer garantire una festa sempre più sicura sarà presente l’Associazione Altre Strade\, che metterà gratuitamente a disposizione dei visitatori il servizio di controllo del tasso alcolemico\, consentendo a tutti di verificare le proprie condizioni prima di mettersi alla guida. \nArea camping gratuita\nPer chi desidera vivere la festa senza pensieri sarà disponibile gratuitamente l’area attrezzata Pratarea\, situata a circa 800 metri dall’area della manifestazione. \nCome raggiungere Riofreddo\nAutostrada A24 Roma – L’Aquila\nUscita Carsoli-Oricola\n Direzione Roma per circa 8 km\, quindi seguire le indicazioni per Riofreddo. \nUscita Vicovaro-Mandela\n Direzione Arsoli e proseguire lungo la SS5 Tiburtina Valeria fino al km 63\,400\, quindi seguire le indicazioni per Riofreddo. \nStrada Statale Tiburtina Valeria\nPercorrere la SS5 fino al km 63\,400 e seguire la segnaletica per Riofreddo. \nInformazioni\nPro Loco Riofreddo \n📧 prolocoriofreddo.1969@gmail.com\, 📧  proloco.riofreddo@libero.it \n🌐 www.prolocoriofreddo.it   🌐 https://proloco.co.uk/Controller?type=ShowPublicSharedEvent&id=64 \nFacebook: Pro Loco Riofreddo          Instagram:  – invinoveritas__          –  pro_loco_riofreddo
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SUMMARY:Michela Borgia - "Il Più Grande Tributo a MINA”
DESCRIPTION:Martedi 25 agosto ore 20:30 Fondazione Sorrento Villa Fiorentino \nMichela Borgia  “Il Più Grande Tributo a MINA” \nI suoi più grandi successi dal vivo\, tra abiti di scena\, aneddoti ed emozioni indimenticabili. \nLe melodie eterne della nostra più grande voce italiana con la bellezza di una location da sempre nel cuore di tutti i sorrentini. \nMichela Borgia è una delle interpreti più apprezzate del panorama italiano quando si parla di tributi musicali. Con una voce intensa e una presenza scenica raffinata\, Michela porta in scena “Il più grande tributo a Mina”\, uno spettacolo che omaggia la Tigre di Cremona con fedeltà\, eleganza e passione. Un viaggio musicale che unisce i grandi successi della cantante più amata d’Italia con l’energia e l’interpretazione personale di Michela. \nFedeltà alla voce di Mina: un timbro unico e un’interpretazione che richiama fedelmente l’originale. Uno spettacolo emozionante: dalle ballate più intime ai brani più iconici\, per coinvolgere appassionati di tutte le età. \nPer contatti e titoli d’ingresso 338 2533 080 Lello Petagna \nL’incasso al netto delle spese sarà devoluto in beneficenza.
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SUMMARY:Bryan Hunt - Solo Show
DESCRIPTION:Bryan Hunt\nSolo Show \nOpening lunedì 10 agosto 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nIn collaborazione con Thomas Brambilla Gallery \nDep Art Out\, in collaborazione con la Galleria Thomas Brambilla\, è lieta di annunciare la mostra personale dell’artista americano Bryan Hunt (n. 1947)\, che inaugurerà il 10 agosto 2026. \nPer questa mostra\, Hunt ha creato una straordinaria scultura site-specific dal titolo Standing Spiral. L’opera\, alta due metri\, è stata concepita in diretta risposta alla geometria architettonica iconica e primordiale del trullo. \nL’opera presenta una caratteristica base conica che omaggia poeticamente le chiancarelle\, i tradizionali tetti in pietra che definiscono il paesaggio della Valle d’Itria. Hunt mette\, così\, in dialogo la memoria del territorio con i linguaggi dell’astrazione contemporanea\, intrecciando la fluidità tipica della sua ricerca scultorea con questa storica architettura rurale. \nCollocata all’interno del trullo\, la scultura dialoga con i volumi interni\, guidando lo sguardo dello spettatore verso la volta zenitale. \nHunt sovverte la gravità architettonica\, trasformando uno storico simbolo di rifugio rurale in un’eterea ricerca che si sviluppa verso l’alto. L’opera funge da vero e proprio axis mundi\, canalizzando l’energia dello spazio interno e proiettandola verso l’apertura della volta\, in un continuo gioco di tensioni verticali. \nNota biografica \nBryan Hunt (1947\, USA) è da sempre stato interessato all’architettura e all’esplorazione spaziale e ha lavorato come assistente tecnico al Kennedy Space Center e successivamente come disegnatore per un ingegnere meccanico. Nel 1968\, Hunt si trasferì a Los Angeles e studiò all’Otis Art Institute. Continuò a vivere e lavorare a Los Angeles fino al 1976\, e fece parte di una scena dinamica che includeva Allan McCollum\, Lynda Benglis\, Bruce Naumann e Chris Burden. Durante questi anni a Los Angeles\, Hunt produsse un corpus di opere straordinario. La curatrice Sue Scott ha definito il 1974 l’anno cruciale della carriera di Hunt. “In soli dodici mesi\, ha creato cinque importanti sculture che hanno portato il suo lavoro in una nuova direzione\, gettando una solida base per anni di intensa creatività. Queste cinque opere – Empire State with Hindenburg\, Nankow Pass (Wall of China)\, Hoover Dam\, Tower of Babel\, e la prima di una serie di aeronavi – con il loro curioso mix di arte\, scienza\, tecnologia e filosofia erano radicalmente diverse dalle sculture allora esposte in gallerie e musei”. Dagli anni 70 in poi Hunt si è dedicato alla serie iconica degli “Airships” che ha sviluppato grazie al suo interesse per l’architettura e lo spazio. Gli Airships sono formati da strutture a forma di dirigibile e sono montate direttamente a muro\, dando l’impressione di essere sospese nello spazio. \nQueste opere rappresentavano una sfida per i seguaci del Minimalismo e della Land Art e una risposta sofisticata e idiosincratica alla scultura classica e moderna. A seguito di queste prime opere\, Hunt si dedicò ad una serie di sculture che rappresentano i volumi di laghi\, cave e cascate\, che sono diventate iconiche. \nChristoph Brockhaus ha scritto che Hunt “è stato interessato alla struttura superficiale di Rodin\, al dialogo tra scultura e piedistallo di Brancusi\, alle forme geometriche del Costruttivismo e al gesto dell’Espressionismo Astratto”. \nBryan Hunt vive e lavora a New York City. Ha esposto in diversi musei e istituzioni tra cui: The Institute for Art and Urban Resources\, The Clocktower\, New York (1974)\, “Young American Artists” al Solomon R. Guggenheim Museum (1978)\, “made by sculptors” allo Stedelijk Museum\, Amsterdam (1978)\, “Decade in Review” al Whitney Museum of American Art (1979) e “Visionary Images” alla Renaissance Society presso l’Università di Chicago (1979). Il suo lavoro è incluso nelle collezioni museali\, tra cui il Museum of Modern Art\, New York; il Whitney Museum of American Art\, New York; l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden\, Washington; il Los Angeles County Museum of Art; e il Museum of Contemporary Art\, Los Angeles. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083 \nDep Art OUT – out@depart.it \nThomas Brambilla Gallery \nhttps://www.thomasbrambilla.com/it/\n@thomasbrambillagallery \n Bryan Hunt\nhttps://www.bryanhunt.com\n@bryan9hunt \nL’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica.
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DESCRIPTION:Beatriz Morales  \nOpening martedì 21 luglio 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nDal 22 al 26 luglio. Su appuntamento \nA cura di Virginie Puertolas-Syn\nIn collaborazione con Giuliana Schiavone \n  \nNell’ambito della rassegna Puglia Art Project il trullo di Dep Art Out è lieto di ospitare un progetto site-specific dell’artista messicana Beatriz Morales. Visitabile su appuntamento dal 22 al 26 luglio 2026. \nPuglia Art Project invita tre artisti contemporanei di rilievo internazionale a confrontarsi con l’identità unica della Puglia: la sua storia millenaria\, il suo paesaggio e il delicato equilibrio tra natura e cultura che ne caratterizza il territorio. A ciascun artista è stata data carta bianca\, offrendo piena libertà creativa per sviluppare un’opera site-specific ispirata agli elementi fondamentali che definiscono questa regione: il mare\, gli alberi e la pietra. \nSviluppato in tre sedi tra Ostuni\, Ceglie Messapica e Carovigno\, il progetto mette in dialogo Beatriz Morales\, Giovanni Ozzola e David Rickard con il territorio pugliese e le sue molteplici stratificazioni: gli uliveti secolari e i muretti a secco\, la memoria messapica e mediterranea\, la luce intensa e il paesaggio costiero. Attraverso un processo di osservazione e ascolto\, gli artisti sono invitati a lasciarsi guidare dai materiali\, dalle storie e dalle atmosfere del Sud Italia\, trasformandoli in nuove forme espressive. \nCurato da Virginie Puertolas-Syn\, Puglia Art Project nasce dalla collaborazione con Copperfield (Londra)\, Galleria Michela Rizzo (Venezia e Milano)\, Suburbia Contemporary (Barcellona e Lipsia)\, Galleria 32 (Carovigno)\, Giuliana Schiavone e Dep Art (Milano e Ceglie Messapica). \nNota biografica \nBeatriz Morales (Città del Messico\, 1981)\, Beatriz Morales vive e lavora tra Berlino e Hidalgo\, in Messico. In gran parte autodidatta\, ha sviluppato una pratica che fonde una sensibilità astratto-espressionista con materiali artigianali tradizionali\, dalle stratificate “pelli” acriliche alla fibra di agave intrecciata. Il colore e il gesto della mancha — la macchia — sono al centro del suo lavoro\, che si è evoluto in installazioni immersive di grande scala. Tra le presentazioni recenti figurano il Museo Frieder Burda\, Baden-Baden\, e una commissione monumentale al museo MACAY di Mérida. La sua monografia Color Archaeology è stata pubblicata da Kerber nel 2021. Tra le mostre recenti: For Your Oceans da Sotheby’s\, Londra; Bienal Sur\, Città del Messico; e Unbound alla Praxis Gallery\, New York. Le sue opere sono presenti in collezioni internazionali. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083\nout@depart.it \nDep Art OUT – \nVirginie Puertolas-Syn \n@virginie_puertolas_syn \nBeatriz Morales\nwww.beatrizmorales. com \n@beatriz__morales \nL’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica.
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SUMMARY:Stefano Arienti\, Europa Libera
DESCRIPTION:Stefano Arienti\nEuropa Libera  \nA cura di Carmelo Cipriani \nOpening giovedì 2 agosto 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nDep Art Out è lieta di presentare Europa Libera\, il nuovo intervento site-specific di Stefano Arienti\, concepito appositamente per il trullo di Ceglie Messapica\, a cura di Carmelo Cipriani. \nDa oltre trent’anni Stefano Arienti sviluppa una ricerca che mette in relazione immagine\, materia e territorio\, attraverso gesti essenziali di raccolta\, trasformazione e ricomposizione. La sua pratica si fonda sulla capacità di rivelare il potenziale poetico di materiali ordinari e di elementi naturali\, facendo emergere connessioni inattese tra esperienza e rappresentazione. Carte geografiche\, paesaggi\, fenomeni naturali\, memorie dei luoghi e immagini della cultura visiva vengono continuamente reinterpretati\, dando origine a opere in cui non solo il risultato visivo ma lo stesso processo di costruzione diventa uno strumento collettivo di confronto e conoscenza. \nPer Dep Art Out\, Arienti realizza una monumentale mappa politica dell’Europa utilizzando esclusivamente materiali raccolti nel terreno circostante il trullo. Pietre e altri elementi naturali vengono ricomposti in un grande disegno percorribile dal pubblico\, trasformando il suolo in un’immagine. L’opera è pensata come uno spazio da attraversare fisicamente\, nel quale il visitatore entra letteralmente all’interno della geografia europea. Il disegno colloca simbolicamente la Puglia al centro della composizione\, facendo coincidere il trullo con uno dei punti nevralgici della carta. Il luogo che ospita l’intervento diventa il fulcro stesso della rappresentazione\, suggerendo un ribaltamento della prospettiva geografica: l’Europa è ripensata a partire da un luogo concreto\, periferico solo in apparenza\, storicamente affacciato sul Mediterraneo e naturalmente proiettato verso Oriente. \n«L’intervento – sostiene il curatore Carmelo Cipriani – s’inserisce in una linea di ricerca che attraversa da anni il lavoro dell’artista: la costruzione di immagini complesse mediante l’accumulazione di elementi naturali o di recupero\, capaci di conservare la propria identità pur contribuendo a una figura o struttura di valenza collettiva. Ne è un esempio Gocce\, installazione site-specific realizzata nel Museo Nazionale di San Marino\, in cui Arienti ha delineato la geografia d’Europa attraverso una moltitudine di vasetti di vetro. A Ceglie Messapica questa ricerca in cui il materiale non è mai un semplice mezzo espressivo\, ma determina il significato stesso dell’immagine\, trova una declinazione inedita. La pietra sostituisce il vetro\, introducendo una dimensione geologica e storica profondamente radicata nel paesaggio pugliese. Sono le stesse pietre che\, raccolte nei campi nel corso dei secoli\, hanno dato forma ai muri a secco\, ai terrazzamenti e ai trulli\, trasformando un materiale naturale in un elemento identitario del territorio. La mappa dell’Europa nasce così dalla stessa materia che costruisce il paesaggio locale\, mettendo in relazione la scala continentale con quella più intima e quotidiana della campagna murgiana. L’unico elemento cromatico adottato è l’azzurro\, identificativo di mare e cielo\, ma anche della bandiera europea. È una presenza minima ma decisiva\, capace di unire la dimensione naturale del paesaggio con quella simbolica e istituzionale della costruzione europea. Il colore diventa così un segno di appartenenza\, ma anche un invito a riflettere sul significato stesso dell’idea di Europa». \nL’opera ha una connotazione apertamente politica. La carta geografica non viene utilizzata per affermare la stabilità dei confini\, ma per interrogare il ruolo dell’Unione Europea nel presente. Arienti propone un’immagine del continente come spazio condiviso\, fondato sulla responsabilità collettiva più che sull’appartenenza nazionale. L’intervento richiama il valore delle istituzioni sovranazionali come strumenti di cooperazione\, di pace e di mediazione tra i popoli\, contrapponendo la costruzione di una comunità politica solidale alla logica degli imperi e delle opposizioni geopolitiche. Più che disegnare una carta geografica\, Stefano Arienti costruisce una geografia della materia\, nella quale il paesaggio di Ceglie Messapica diventa il punto da cui ripensare l’Europa\, la sua identità e il suo futuro. \nNota biografica \nStefano Arienti (Asola\, Mantova\, 1961) vive e lavora a Milano. Nel 1986 si laurea in Scienze Agrarie con una tesi di virologia. Partecipa alla prima mostra collettiva nel 1985 alla ex fabbrica Brown Boveri\, dove incontra Corrado Levi\, il suo primo maestro. Ha frequentato l’ambiente artistico italiano\, assieme ad altri giovani artisti\, nel momento di rinnovamento successivo alle stagioni dominate dall’Arte Povera e dalla Transavanguardia. La sua ricerca affonda le radici nel gesto manuale e nella sperimentazione tecnica. Collage\, piegatura\, cancellatura o incisione diventano strumenti di trasformazione al pari delle tecniche tradizionali come la pittura o la scultura. Il suo lavoro si nutre di immagini tratte tanto dalla storia dell’arte quanto dalla cultura popolare\, sottoposte a processi di manipolazione e riscrittura. \nHa tenuto una lunga serie di mostre personali in musei e istituzioni d’arte italiane e straniere\, fra cui il MAXXI di Roma\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino\, le Fondazioni Querini Stampalia e Bevilacqua La Masa di Venezia\, il Palazzo Ducale di Mantova\, la Galleria Civica di Modena\, il Museo d’arte contemporanea Villa Croce di Genova\, i Chiostri di Sant’Eustorgio a Milano e la Galleria Nazionale di San Marino. Negli Stati Uniti: ArtPace San Antonio\, Texas e Isabella Stewart Gardner Museum\, Boston. Ha altresì partecipato a numerose mostre collettive in Italia ed all’estero\, fra cui le Biennali di Venezia\, Istanbul e Gwanjiu. Ha viaggiato soprattutto in Europa\, Nord America e Asia\, partecipando anche a programmi di residenza per artisti negli Stati Uniti\, a San Francisco\, Boston e San Antonio\, in India\, a Nuova Delhi e in Francia\, a Clisson. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti “Giacomo Carrara” di Bergamo e all’Università IUAV di Venezia. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo \nDep Art OUT – out@depart.it | +39 388 8550083 \nStefano Arienti\nwww.stefanoarienti.it \nL’evento è patrocinato dell’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica
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SUMMARY:Gli Alti Pascoli delle Centorelle - Trekking a Monte Scindarella
DESCRIPTION:Saremo ospiti dello straordinario territorio abruzzese per un itinerario lungo la cresta sud-orientale del massiccio del Gran Sasso.\n\nUn sentiero erboso ci condurrà lungo tutto il crinale di Monte Scindarella fino a Monte San Gregorio di Paganica.\n\nQuesta grande prateria di alta quota ci regalerà una visuale unica di queste lande\, perse tra le nuvole.\n\nLe più belle cime dal Gran Sasso saranno nostre compagne per tutta la durata del percorso.\n\nLontani dai sentieri più frequentati di questa zona\, sarà facile entrare in contatto con la natura circostante e lasciarsi alle spalle il quotidiano.\n\nTi aspettano le grandi e piccole storie di questa terra: gli uomini\, gli animali\, gli aneddoti\, le leggende.\n\nSenza grandi difficoltà\, potrai regalarti suggestioni uniche e emozioni indimenticabili.\n\nUnisciti al nostro gruppo per questa piccola avventura in compagnia!\n\n\nIscrizioni aperte sul nostro sito fino a Sabato 1 Agosto 2026 ore 15:00\n\nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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SUMMARY:Lemon Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:A SORRENTO SI ACCENDONO I RIFLETTORI SUL LEMONJAZZ CON RAY GELATO & THE GIANTS\, IL DUO TONINHO HORTA-ANTONIO ONORATO E CON L’INCREDIBILE TALENTO DI CARLO PODDIGHE \nIn Villa Fiorentino a Sorrento dal 30 luglio al 1 agosto la musica si colora di giallo al suono di grandi artisti. \nLa prima serata\, giovedì 30 luglio\, è di Carlo Poddighe\, già produttore e musicista di artisti del calibro di Omar Pedrini\, Joe Bastianich e molti altri\, si presenta\, con un originale ed innovativo progetto “One Man Show”\, sotto il nome di SuperEgo\, imbracciando contemporaneamente chitarra\, batteria\, tastiera e voce. Durante l’esibizione presenterà brani tratti dal suo nuovo album e alcuni imprescindibili classici della storia del Rock. \nIl chitarrista e compositore napoletano Antonio Onorato insieme al leggendario chitarrista brasiliano Toninho Horta\, in scena venerdì 31\, hanno unito le rispettive culture nell’acclamato album collaborativo From Napoli To Belo Horizonte\, che fonde la tradizione musicale napoletana con il sound sudamericano. \nGli appassionati dello swing non possono perdersi l’appuntamento di sabato 1 agosto. Ray Gelato con The Giants è un ambasciatore nel mondo della “bella Italia” e ormai un’istituzione per chi all’estero ama il folclore tricolore. \nLink per l’acquisto: https://www.ticketone.it/event/lemon-jazz-villa-fiorentino-21777676/ \nIl Lemonjazz è organizzato dalla Fondazione Sorrento con la direzione artistica di Mario Mormone. Parte dei concerti sono ad ingresso libero. Altre Informazioni sono reperibili su www.lemonjazz.org\, al numero +39 081 878 22 84 e +39 333 220 22 42. \nUfficio stampa a cura di Claudia Cascone \nclaudiacasconegiornalista@gmail.com \n3355319984
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SUMMARY:Dentro di me - libro di Federico Di Pietro
DESCRIPTION:Proseguono gli appuntamenti culturali promossi dalla Casa degli Artisti di Gallipoli nell’ambito delle rassegne “Ars Gratia Artis” e “Sfascismo”\, ideate da Giorgio De Cesario. Tra gli eventi in programma si inserisce la presentazione del libro “Dentro di me”\, un’opera che racconta il percorso interiore di un giovane autore attraverso riflessioni autentiche e profonde. \nL’incontro si terrà domenica 26 luglio 2026\, alle ore 19.00\, nella suggestiva terrazza panoramica della Casa degli Artisti\, in via Lepanto 1\, Gallipoli. \nProtagonista dell’evento sarà il giovanissimo Federico Di Pietro\, che dialogherà con la scrittrice Raffaella Scorrano\, accompagnando il pubblico alla scoperta delle riflessioni che hanno dato origine al libro e che ne costituiscono l’ossatura narrativa ed emotiva. \nL’incontro offrirà un percorso attraverso le tappe della maturazione emotiva e spirituale dell’autore\, delineando un intenso excursus di crescita personale. Un racconto che diventa anche testimonianza della complessità dell’adolescenza contemporanea\, affrontando temi quali la costruzione dell’identità\, il rapporto con se stessi e le relazioni con gli altri\, in un linguaggio capace di parlare soprattutto ai giovani\, ma anche agli adulti. \nLa presentazione sarà inoltre l’occasione per visitare la mostra attualmente allestita presso la Casa degli Artisti\, che ospita opere pittoriche\, scultoree e letterarie di Giorgio De Cesario e di altri artisti talentuosi ed eclettici\, confermando lo spazio gallipolino come luogo d’incontro tra arte\, cultura e dialogo. Saranno presenti i curatori Domenicaisabella Bono Mariano\, Raffaele Bono Mariano e Maria Cristina Maritati. Si ringraziano inoltre l’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva \, l’Associazione La Barcaccia e Maddalena Castegnaro\, responsabile dell’Archivio di Libri d’artista e del Collettivo ScriptorArt\, per la cortese collaborazione.
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SUMMARY:Ben-essere alla Cascatella
DESCRIPTION:Ben-essere a La Cascatella: un viaggio per l’anima \n\n\nTi invito a vivere un’esperienza trasformativa in uno dei luoghi più suggestivi del Trentino. Il 25 e 26 luglio 2026\, immersi nella natura di Castello Tesino\, ci dedicheremo al nutrimento di corpo\, mente e spirito. \n\n\n\n\n\n​Saranno due giorni magici\, ricchi di conferenze\, laboratori esperienziali\, meditazione\, naturopatia e pratiche olistiche per riscoprire il tuo equilibrio interiore.\n\n\n\n\n\n​Sarò felicissima di guidarvi personalmente in momenti di profonda connessione\, tra cui la Meditazione Arcangelica e il Bagno Sonoro con Gong. \n\n\n\n\n\n​Ti senti pronto/a a staccare la spina e rigenerarti? \n\n\n\n\n\n​ Dove: La Cascatella\, Castello Tesino (TN)\n\n\n\n\n\n Quando: 25 e 26 Luglio 2026\n\n\n\n\n\n Aperto a tutti: appassionati\, curiosi\, adulti e bambini!\n\n\nPer tutti i due giorni trattamenti\, curiosità e benessere alla persona\n\n\nPer info: Katia Ali D’oro 351/4399860\n\n\n\n\n\n​Scorri le immagini per scoprire il programma completo delle due giornate e segna le date sul calendario! Non vedo l’ora di incontrarti lì. \n\n\n\n\n\n​#LaCascatella #BenessereOlistico #CrescitaPersonale #MeditazioneConGliAngeli #ReikiArcangelico #TrentinoEventi #CastelloTesino #KatiaMenegazzi #AliDOro #EventoBenessere #EquilibrioInteriore
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SUMMARY:Beatriz Morales
DESCRIPTION:Beatriz Morales  \nOpening martedì 21 luglio 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nDal 22 al 26 luglio. Su appuntamento \nA cura di Virginie Puertolas-Syn\nIn collaborazione con Giuliana Schiavone \n  \nNell’ambito della rassegna Puglia Art Project il trullo di Dep Art Out è lieto di ospitare un progetto site-specific dell’artista messicana Beatriz Morales. Visitabile su appuntamento dal 22 al 26 luglio 2026. \nPuglia Art Project invita tre artisti contemporanei di rilievo internazionale a confrontarsi con l’identità unica della Puglia: la sua storia millenaria\, il suo paesaggio e il delicato equilibrio tra natura e cultura che ne caratterizza il territorio. A ciascun artista è stata data carta bianca\, offrendo piena libertà creativa per sviluppare un’opera site-specific ispirata agli elementi fondamentali che definiscono questa regione: il mare\, gli alberi e la pietra. \nSviluppato in tre sedi tra Ostuni\, Ceglie Messapica e Carovigno\, il progetto mette in dialogo Beatriz Morales\, Giovanni Ozzola e David Rickard con il territorio pugliese e le sue molteplici stratificazioni: gli uliveti secolari e i muretti a secco\, la memoria messapica e mediterranea\, la luce intensa e il paesaggio costiero. Attraverso un processo di osservazione e ascolto\, gli artisti sono invitati a lasciarsi guidare dai materiali\, dalle storie e dalle atmosfere del Sud Italia\, trasformandoli in nuove forme espressive. \nCurato da Virginie Puertolas-Syn\, Puglia Art Project nasce dalla collaborazione con Copperfield (Londra)\, Galleria Michela Rizzo (Venezia e Milano)\, Suburbia Contemporary (Barcellona e Lipsia)\, Galleria 32 (Carovigno)\, Giuliana Schiavone e Dep Art (Milano e Ceglie Messapica). \nNota biografica \nBeatriz Morales (Città del Messico\, 1981)\, Beatriz Morales vive e lavora tra Berlino e Hidalgo\, in Messico. In gran parte autodidatta\, ha sviluppato una pratica che fonde una sensibilità astratto-espressionista con materiali artigianali tradizionali\, dalle stratificate “pelli” acriliche alla fibra di agave intrecciata. Il colore e il gesto della mancha — la macchia — sono al centro del suo lavoro\, che si è evoluto in installazioni immersive di grande scala. Tra le presentazioni recenti figurano il Museo Frieder Burda\, Baden-Baden\, e una commissione monumentale al museo MACAY di Mérida. La sua monografia Color Archaeology è stata pubblicata da Kerber nel 2021. Tra le mostre recenti: For Your Oceans da Sotheby’s\, Londra; Bienal Sur\, Città del Messico; e Unbound alla Praxis Gallery\, New York. Le sue opere sono presenti in collezioni internazionali. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083\nout@depart.it \nDep Art OUT – \nVirginie Puertolas-Syn \n@virginie_puertolas_syn \nBeatriz Morales\nwww.beatrizmorales. com \n@beatriz__morales \nL’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica.
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SUMMARY:La Valle Nascosta - Escursione a Monte Morretano
DESCRIPTION:Vieni a scoprire con noi un suggestivo itinerario\, per ammirare le bellezze naturali dell’Abruzzo .\n\nEsploreremo un angolo nascosto tra il Parco Regionale del Velino Sirente e la Riserva Naturale delle Montagne della Duchessa\, un vero paradiso per gli amanti della montagna.\n\nCi immergeremo in un mondo incantato dominato dal silenzio\, tra boschi di faggio\, prati\, valli glaciali e cime panoramiche.\n\nIl culmine dell’escursione è un punto di osservazione panoramico a 360 gradi\, luogo perfetto per ammirare la bellezza di queste splendide montagne.\n\nNelle giornate di cielo limpido\, potrai scorgere all’orizzonte anche le catene montuose più lontane: dal Terminillo ai Monti Sibillini\, fino alla Majella.\n\nNon perdere l’occasione di vivere in buona compagnia una giornata indimenticabile in natura.\n\nCosa aspetti? Prepara la zaino!\n\nPrenotazioni aperte fino a Venerdì 17 Luglio 2026\, ore 16:00\n \nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE e PRENOTAZONE OBBLIGATORIA
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SUMMARY:Extinctions - Mostra di Deborah Kruger
DESCRIPTION:La mostra riunisce un significativo nucleo di opere recenti e indaga le forme di perdita irreversibile che caratterizzano il presente\, intrecciando riflessione ecologica\, memoria culturale e responsabilità individuale e collettiva. Al centro della ricerca di Kruger si collocano due fenomeni apparentemente distinti ma profondamente interconnessi: l’estinzione di numerose specie di uccelli e la progressiva scomparsa di lingue indigene in diverse aree del pianeta. L’artista li interpreta come manifestazioni parallele di una medesima crisi sistemica\, capace di compromettere simultaneamente la biodiversità naturale e quella culturale. \nIl percorso espositivo comprende sculture tessili\, arazzi monumentali e opere a parete accomunate dall’impiego di uno degli elementi più riconoscibili della pratica dell’artista: piume di plastica riciclata\, successivamente serigrafate con immagini di specie aviarie minacciate e sovrastampate con testi in lingue a rischio di estinzione. Attraverso questa scelta materica\, Kruger introduce una complessa stratificazione semantica: la plastica\, emblema della produzione e del consumo globalizzati nonché tra i principali agenti dell’alterazione ambientale contemporanea\, viene trasformata in dispositivo narrativo e critico\, capace di rendere visibili le responsabilità umane nei processi di degrado ecologico e di cancellazione culturale. \nLa formazione dell’artista nel campo del textile design emerge nella qualità tattile delle superfici\, nella costruzione delle opere e nell’attenzione alla dimensione processuale del fare. Materialità\, accumulazione e stratificazione diventano strumenti attraverso cui Kruger interroga i modelli economici e produttivi contemporanei\, mantenendo al contempo un forte legame con la manualità e con la capacità dei materiali di conservare e trasmettere memoria. \nAlla base della sua pratica artistica vi è una concezione relazionale dell’esistenza\, secondo la quale ogni organismo\, cultura e linguaggio partecipa a una rete complessa di interdipendenze. In questa prospettiva\, la frammentazione degli habitat naturali e l’erosione delle culture marginali appaiono come effetti differenti di dinamiche comuni\, generate da sistemi economici e sociali fondati sull’estrazione intensiva delle risorse e sulla progressiva omologazione dei comportamenti. Le conseguenze di tali processi ricadono con particolare evidenza sulle realtà più vulnerabili – specie animali minacciate e comunità indigene – che diventano indicatori sensibili delle fragilità dell’intero ecosistema globale. \nEXTINCTIONS invita a riflettere sulle relazioni che legano produzione\, consumo\, linguaggio e tutela della vita\, ponendo al centro le responsabilità individuali e collettive che attraversano il nostro tempo. Per Deborah Kruger l’arte è uno spazio di consapevolezza e trasformazione\, capace di rendere visibili le strutture spesso opache dei sistemi contemporanei e di restituire presenza e voce a ciò che rischia di essere definitivamente cancellato. \nLa mostra è corredata di un catalogo trilingue (italiano\, inglese\, tedesco) edito da Al3vie Editore. \nOrari mostra:                     venerdì: 15.00 – 19.00; sabato e domenica: 10.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
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LOCATION:Civico Museo Parisi Valle\, Via Leopoldo Giampaolo\, Maccagno con Pino e Veddasca\, Varese\, Italia
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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LOCATION:iKonica Art Gallery\, Via N. A. Porpora 16/A\, Milano\, Milano\, 20131\, Italy
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore. \nL’esposizione presenterà i lavori di 22 artisti\, legati dal comune riferimento del colore blu\, creando un dialogo visivo immediato tra opere di linguaggi e stili anche molto distanti. \nIl vernissage si terrà martedì 1 Settembre alle ore 18:00 presso la sede della nostra galleria in via Nicola Antonio Porpora 16/A.
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SUMMARY:Contemporary Art in Milano
DESCRIPTION:Mostra collettiva internazionale realizzata in collaborazione con la Patricia\nCancelo Art Gallery BCN.\nL’esposizione\, che si terrà dal 10 al 18 luglio\, vedrà il suo momento inaugurale con il\nVernissage di sabato 11 luglio a partire dalle ore 17.30\, con ingresso libero per il\npubblico.\nCurata da Patricia Cancelo\, la mostra offre un affascinante spaccato sull’arte\ncontemporanea globale\, riunendo le ricerche di otto artisti provenienti da diversi\nbackground culturali. Il percorso espositivo si articola attraverso una varietà di\nlinguaggi espressivi e stili\, spaziando dalla pittura alla scultura\, per esplorare le\nmolteplici sfaccettature della creatività odierna.\nSotto la guida critica della curatrice\, l’evento si propone come un punto di\nincontro e di confronto culturale\, dove la pluralità delle voci artistiche si fonde in\nun racconto visivo unico e coerente.\nGli otto artisti protagonisti di questo dialogo visivo sono:\nEkaterina Zag – Neus Pino – Esperanza García – Camilla Fransrud – Carmen\nCarrasco – Enrique Sama – Joanmanel Matas – Priya Selvarasa
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SUMMARY:Geometria e Natura di Annamaria Gelmi
DESCRIPTION:Annamaria Gelmi\nGEOMETRIA e NATURA\na cura di Federico Sardella\nin collaborazione con LOOM GALLERY\, Milano\nOpening martedì 7 luglio 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00\nDopo la mostra di Alex Dorici\, la stagione estiva 2026 di Dep Art Out prosegue con Geometria e natura\, una mostra dedicata ad Annamaria Gelmi che presenta\, sotto ai coni del trullo di Dep Art Out\, un’installazione site specific concepita appositamente per questo luogo. \nLa mostra\, a cura di Federico Sardella e realizzata in collaborazione con Loom Gallery (Milano)\, si inserisce nella programmazione di Dep Art Out\, confermando la vocazione di questo spazio ad accogliere il lavoro degli artisti stimolandoli a confrontarsi con la sua architettura e favorendo la produzione di opere realizzate sul posto. Qui\, tra muri a secco e cielo aperto\, l’arte non si adagia: si mette alla prova. Il trullo diventa laboratorio\, dispositivo e scena. Un luogo che non solo accoglie\, ma partecipa. \nNasce da questo dialogo l’installazione site specific di Annamaria Gelmi: un lavoro che l’artista stessa ha scelto di considerare un work in progress\, aperto alle possibilità offerte dallo spazio. Il progetto prevede un intervento a terra\, dove sarà collocato uno specchio quadrato circondato da elementi blu-verdi\, in relazione con un’opera sospesa in carta giapponese\, una striscia lunga circa cinque metri realizzata nel 1978. La trasparenza della carta\, sulla cui superficie compaiono tracce di acquerello e gessetti che evocano il fogliame mosso dal vento\, il suo peso quasi inesistente\, la struttura impalpabile e la collocazione aerea\, insieme alla presenza dello specchio che occupa il suolo\, contribuiscono a una ulteriore dilatazione dello spazio. \nCome osserva la stessa artista\, l’opera resta volutamente aperta alle condizioni dell’allestimento: «Questa installazione è da definire in fase di allestimento… la striscia di carta giapponese si può appendere al soffitto\, può essere sospesa in modo che si possa specchiare. Diversamente\, in alternativa potrei aggiungere una catena ugualmente sospesa in corrispondenza del centro dello specchio\, per rendere palpabile una possibile idea di infinito nella profondità…». \nÈ proprio questa apertura il cuore del progetto: l’opera non si chiude prima di nascere. Accoglie l’architettura\, la luce e il movimento delle forme che la circondano. Si adatta\, respira\, decide insieme alle strutture portanti\, nelle quali può arrivare a insinuarsi\, come fosse un’edera. \nNel trullo\, architettura ancestrale simbolo di equilibrio tra uomo e natura\, le opere di Annamaria Gelmi trovano una risonanza inedita. La geometria alla quale\, da sempre\, l’artista si riferisce\, qui non è rigidità\, ma ritmo. È ordine e tensione. Il cerchio della pietra incontra il quadrato dello specchio. La verticale della carta incontra l’orizzonte del suolo\, in un dialogo di forme che non si combattono\, ma si ascoltano. \nGeometria e natura mette così in relazione tempi\, materiali e percezioni: il presente e il passato dell’artista\, la solidità luminosa dei materiali specchianti e l’etereità di quelli sospesi\, la perfezione della forma geometrica e la sostanza vitale della natura. Chi entra nel trullo è invitato a confrontarsi con lo spazio e con il proprio riflesso\, diventando parte dell’opera. \nAnnamaria Gelmi\, con il suo linguaggio rigoroso e poetico\, ci ricorda che natura e geometria non sono opposte. Sono due modi di osservare lo stesso mistero\, due forme attraverso cui si manifesta un medesimo principio di equilibrio e trasformazione. \n\nNota biografica\nAnnamaria Gelmi (Trento\, 1943) vive e lavora a Trento. Dopo gli studi all’Istituto d’Arte di Trento\, all’Accademia di Brera con Cantatore e all’Accademia di Venezia con Saetti\, avvia nel 1968 una ricerca incentrata su plexiglas\, metacrilato e materiali plastici\, creando opere basate su trasparenza\, luce\, ombra e relazione con lo spazio. Negli anni Ottanta introduce il colore e richiami all’architettura classica\, mentre negli anni Novanta tali elementi si trasformano in segni simbolici e in una riflessione sullo spazio come dimensione mentale. Parallelamente realizza sculture e installazioni in ferro\, pietra\, ottone e vetro. Dal 2000 sviluppa soprattutto opere in ferro\, esponendo in musei\, gallerie e istituzioni in Italia e all’estero. Ha partecipato a importanti rassegne internazionali\, tra cui la Biennale di Venezia\, Manifesta 7 e numerose biennali di scultura\, affermandosi come figura significativa dell’arte contemporanea italiana. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083 \nDep Art OUT | out@depart.it \nLOOMGALLERY\nwww.loomgallery.com | @loom_gallery \nAnnamaria Gelmi\nwww.annamariagelmi.com | @gelmi.annamaria
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LOCATION:Dep Art OUT\, Contrada Ulmo\, Ceglie Messapica\, Brindisi\, Italia
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SUMMARY:Sulle Creste dei Cantari - Trekking a Monte Crepacuore
DESCRIPTION:Un itinerario affascinante lungo il confine orientale del Parco Regionale dei Monti Simbruini.\n\nSaliremo facilmente fino a 2000 metri di altitudine per contemplare le vette dominati la Val di Roveto\, tra Lazio e Abruzzo.\nCammineremo lungo la cresta rocciosa dei Monti Cantari\, uno spartiacque naturale tra i Monti Simbruini e i Monti Ernici.\n\n\nDopo aver ammirato i fantastici scorci panoramici di questi rilievi\, il nostro percorso ci condurrà attraverso una breve e rigenerante deviazione nella faggeta d’alta quota\, lungo il Sentiero dei Fiori. \n\nIn questo splendido contesto\, non mancheranno le reminiscenze di un passato ottocentesco\, tra storie di briganti e dispute territoriali tra Regno Borbonico e Stato della Chiesa.\n\nUn piccolo viaggio attraverso spazi aperti\, dominati dal silenzio\, sospesi a due passi dal cielo.\n\nIscrizioni aperte fino a Venerdì 3 Luglio 2026 ore 16:00\n\nATTREZZATURA OBBLIGATORIA:\n\nScarponcini alti da trekking con suola scolpita (obbligatori: NO scarpe basse di qualunque tipo)\nAcqua: 1\,5 litri minimo\,\nPranzo al sacco.\n\n\nVISITA IL NOSTRO SITO PER INFO COMPLETE e PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
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SUMMARY:Le Notti del Vino a Montepulciano
DESCRIPTION:LE NOTTI DEL VINO A MONTEPULCIANO \nIl nuovo modo di vivere l’estate nelle cantine poliziane \nTutti i venerdì del mese di luglio\, dalle 18.30 alle 22\, c’è un nuovo modo di vivere l’estate nelle cantine poliziane\, con Le Notti del Vino.  \nUn calendario di appuntamenti all’aperto\, da vivere al fresco della sera presso le aziende vitivinicole di Montepulciano. Degustazioni di vini\, Chianina e un’atmosfera informale da condividere in compagnia\, tra i vigneti al tramonto.  \nCome funziona? \n\nPrenota online \nPaga il ticket di ingresso in cantina: €10 a persona\, che comprende calice\, porta calice e la prima degustazione di vino\nSe hai già il calice dell’evento\, il ticket di ingresso sarà di €7\nGoditi la Chianina alla brace a cura degli Amici della Chianina\, oppure richiedi una alternativa vegetariana\nDegusta i vini della cantina\, disponibili sia al calice che in bottiglia\n\nIl calendario delle serate \nVenerdì 3 luglio Palazzo Vecchio \nVenerdì 10 luglio Icario \nVenerdì 17 luglio Fattoria del Cerro \nVenerdì 24 luglio Vecchia Cantina di Montepulciano \nVenerdì 31 luglio Salcheto \nLa prenotazione è consigliata\, permette di organizzare al meglio la serata. \nQui il form \nAlcune precisazioni \nSe piove?\nLo svolgimento delle serate dipende dalle condizioni meteo del momento.\nGli aggiornamenti saranno pubblicati sulla pagina Facebook e Instagram di Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese. \nÈ necessario prenotare?\nSì\, è meglio prenotare in anticipo tramite il form di prenotazione. Una volta compilato il modulo\, la prenotazione è confermata. Può essere fatta per più persone e serve per organizzare al meglio la serata e garantire vino e cibo a sufficienza per tutti. La prenotazione garantisce l’ingresso all’evento ma non un posto assegnato. \nDove devo andare una volta arrivato in cantina?\nCerca la cassa\, comunicaci il nome della prenotazione e acquista il calice. \nI bambini possono partecipare?\nSì\, i bambini sono benvenuti. L’ingresso è gratuito e saranno disponibili anche acqua e bibite adatte ai più piccoli. \nE se sono astemio?\nÈ grave\, ma non gravissimo!\nVieni per goderti la musica\, il tramonto e una serata in compagnia. \nE se volessi soggiornare a Montepulciano?\nAlcune delle cantine offrono anche l’ospitalità\, in particolare Icario\, Tenute del Cerro\, Salcheto. Contattale direttamente oppure scrivici a booking@valdichianaliving.it per ricevere maggiori informazioni su agriturismi\, hotel o altre strutture ricettive in zona\, saremo lieti di aiutarti. \nINFO & BOOKING \n+39 0578717484 \nbooking@valdichianaliving.it
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SUMMARY:Cinema a Casa Emergency
DESCRIPTION:A giugno e luglio il cinema all’aperto di Anteo arriva a Casa EMERGENCY\, in via Santa Croce 19\, con otto serate dedicate alla proiezione di film e documentari legati a temi cari all’Ong. Dal 29 giugno al 7 luglio il giardino della sede di EMERGENCY ospiterà e darà il via alla programmazione cinematografica “Anteo nella Città”\, il cinema itinerante di Anteo che da giugno a settembre attraversa i municipi milanesi.\nA Casa EMERGENCY ogni serata inizierà alle 21.45 con l’introduzione di un breve video dell’ong. Nella prima serata di lunedì 29 giugno\, sarà proiettato “La voce di Hind Rajab”. La pellicola ripercorre gli ultimi momenti di vita di una bambina palestinese di cinque anni uccisa insieme alla famiglia dall’esercito israeliano e ha vinto il Leone d’argento alla Mostra cinematografica di Venezia. Il film sarà preceduto alle 21:15 da una sessione di ascolto guidato di musiche di artisti palestinesi a cura di Radio Varco Sonoro\, in cui si alterneranno brevi presentazioni all’ascolto di estratti di diversi brani musicali.\nMartedì 30 giugno\, si prosegue a Casa EMERGENCY con il film “Giulio Regeni – tutto il male del mondo” di Simone Manetti. Il documentario ha ricevuto il Nastro della Legalità e ricostruisce il rapimento\, la tortura e l’omicidio in Egitto del ricercatore italiano\, scomparso nel 2016. A dieci anni dal suo assassinio i responsabili risultano ancora impuniti e la magistratura egiziana non ha collaborato con le autorità italiane\, accusando anzi Regeni di voler sollevare una rivoluzione.\n“Tutto quello che resta di te” scritto\, diretto\, co-prodotto e interpretato da Cherine Dabis\, mercoledì 1 luglio\, sarà il terzo appuntamento di Anteo in Città a Casa EMERGENCY. Candidato come miglior film straniero agli Oscar racconta la lunga storia di una famiglia palestinese\, dalla nakba del 1948 alla prima intifada quarant’anni dopo\, passando per gli anni trascorsi nei campi profughi cisgiordani.\nLa rassegna continua venerdì 3 luglio\, con “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson. Adattamento di Vineland di Thomas Pynchon\, ha vinto sei premi Oscar tra cui quello al miglior film e vanta nel cast attori come Leonardo DiCaprio e Benicio del Toro. La pellicola racconta le vicende dei componenti di un gruppo di estrema sinistra noto come French 75\, ostacolato dal comandante di un centro di detenzione per immigrati.\nSabato 4 luglio sarà invece proiettato a Casa EMERGENCY “Un semplice incidente” scritto e diretto dal regista iraniano Jafar Panhi\, insignito con la Palma d’oro al Festival di Cannes. Nel film un piccolo gruppo di dissidenti affronta la possibilità di vendicarsi sull’uomo che li aveva torturati durante la detenzione nelle carceri iraniane.\nIl vincitore dell’Oscar come miglior documentario\, “Mr Nobody Against Putin” di David Borenstein sarà invece il protagonista di domenica 5 luglio.  Il film mostra i cambiamenti nel sistema educativo russo dopo l’invasione dell’Ucraina\, sempre più permeato dalla propaganda e dall’ostacolazione del pensiero critico.\nLa rassegna continua lunedì 6 luglio con “Il caso 137” di Dominik Moll. Nella pellicola un’agente indaga sulla condotta della polizia francese durante degli scontri con alcuni manifestanti\, che hanno portato al ferimento di un uomo.\nL’ultimo degli appuntamenti sarà martedì 7 luglio\, con “The Sea” di Shai Carmeli-Pollak. Il film\, vincitore del più prestigioso premio cinematografico israeliano\, segue un bambino palestinese a cui viene impedito dai militari israeliani di proseguire una gita scolastica che lo porterebbe in riva al mare.\nPresente per tutte le serate un banchetto di raccolta fondi di EMERGENCY con gadget e materiale informativo.\nIl biglietto per ogni serata è acquistabile online su www.spaziocinema.info o presso la biglietteria in loco\, al costo di 5 euro per il biglietto intero e 4 euro per il ridotto.
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SUMMARY:Alex Dorici
DESCRIPTION:Alex Dorici\nInstallation Rope 98 Meters – Slack  \nOpening sabato 27 giugno 2026\nDalle ore 19.30 alle 21.30 \nIn collaborazione con Arte 50\, Cureglia (Svizzera) \nDep Art Out è lieta di presentare Installation Rope 98 Meters – Slack\, progetto inedito di Alex Dorici realizzato appositamente per il trullo di Ceglie Messapica. \nCon questo intervento\, Dorici segna un nuovo capitolo all’interno della serie Installation Rope\, sviluppata negli anni attraverso linee tese\, geometrie rigide e strutture capaci di ridefinire architettura e spazio mediante una forte tensione costruttiva. La poetica di Dorici si fonda sull’idea che lo spazio non sia un contenitore neutro\, ma una materia attiva che si può ri-costruire\, alterare e percepire diversamente.\nNella sua serie più iconica\, la corda diventa una linea spaziale che sostituisce il segno tradizionale del disegno. Grazie a questi progetti necessariamente site-specific le sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e private\, con realizzazioni sia indoor che outdoor. \nNel progetto concepito per Dep Art Out\, l’artista abbandona per la prima volta la rigidità della linea retta per confrontarsi con la curva\, con il peso e con la gravità. La corda non viene più utilizzata come elemento che impone ordine e controllo allo spazio\, ma si lascia attraversare dalla sospensione\, dal cedimento\, dall’instabilità.\nQuesta svolta radicale nasce da un confronto diretto con l’architettura del trullo: uno spazio ancestrale costruito in pietra a secco\, dove dimensione vernacolare e tensione quasi sacrale convivono in equilibrio. Di fronte a una struttura tanto forte e identitaria\, Dorici rinuncia volutamente a qualsiasi gesto monumentale o invasivo\, scegliendo invece una presenza leggera\, organica\, silenziosa\, magicamente sospesa. \nLe corde scendono dalla cupola centrale formando grandi catenarie che attraversano lo spazio in modo libero e instabile. Alcune rimangono a mezz’aria\, una sfiora il pavimento\, un’altra eccede volutamente lasciando parte del cordame disteso a terra. Un nodo sospeso al centro dello spazio può essere raggiunto dal visitatore che\, interagendo con l’opera\, modifica lievemente il disegno e l’equilibrio delle linee. \nLa scelta del bianco nasce dalla volontà di instaurare con il trullo una convivenza visiva discreta: durante il giorno la corda tende a confondersi con l’architettura e con la luce naturale\, generando una relazione sottile fatta di apparizioni\, vuoti e tensioni minime. Questo dialogo appartiene da tempo alla ricerca di Dorici\, in cui la luce non è mai un semplice elemento scenografico\, ma un dispositivo capace di modificare radicalmente il comportamento dell’opera e il rapporto tra presenza e assenza. \nCon l’attivazione delle lampade UV\, l’equilibrio percettivo tra architettura e installazione si ribalta completamente. Se durante il giorno è la corda a lasciare spazio alla forza materica del trullo\, nella dimensione notturna è invece l’architettura a ritirarsi visivamente\, lasciando emergere la presenza luminosa della corda che sembra galleggiare nello spazio come un disegno sospeso e immateriale. \nInstallation Rope 98 Meters – Slack segna così un momento decisivo nella ricerca dell’artista: la linea perde il proprio carattere autoritario e costruttivo per diventare vulnerabile\, mutevole e sensibile alla gravità\, al tempo e alla presenza umana.\nPiù che occupare lo spazio\, l’opera sembra ascoltarlo.
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SUMMARY:Gionate Cerimoniali
DESCRIPTION:Per i popoli indios tutte le creature hanno la loro speciale medicina.  \nL’aquila vola alto e vede lontano.  \nSe chiami la medicina dell’aquila\, questa ti aiuta a vedere le cose dall’alto e con occhio acuto. \nIl cristallo di rocca aiuta a stabilizzare ed aumentare l’energia  \ned a trasformare ciò che dentro di te è debole.  \nCosì anche gli esseri umani hanno la loro speciale medicina\, \ne per il fatto che abbiamo il libero arbitrio siamo gli unici esseri su questo pianeta che scelgono di separarsi dalla propria medicina e da ciò che ci circonda. \nLa cerimonia è un atto intenzionale di ristabilire questa connessione\,  \ncon la propria speciale medicina e con i mondi di Nonna Terra. \nLe Giornate Cerimoniali sono l’evento annuale della Golden Horse Dreamers Lodge aperto a studenti\, apprendisti\, ricercatori dello spirito\, a quanti vogliono confrontarsi con sè stessi\, le proprie ombre e paure per portare fuori la luce e scoprire di più sul se naturale. In questi giorni il maestro per eccellenza è la natura e lo spirito.
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LOCATION:Murlo\, Murlo\, Siena\, Italia
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SUMMARY:Dep Art Gallery. 20 Anni
DESCRIPTION:DEP ART GALLERY | 20 ANNI\n2006 – 2026\nA cura di Antonio Addamiano\nMilano\, Dep Art Gallery\n24 giugno 2026 – 19 settembre 2026\nOpening 23 giugno\, dalle 18.00 \nDep Art Gallery celebra il ventesimo anniversario della sua attività con una mostra che è insieme bilancio e manifesto. Non una retrospettiva\, ma una ricognizione visiva: ventisei artisti\, ventisei mostre personali che hanno segnato la storia della galleria\, ciascuno rappresentato da un’opera scelta a testimoniare la coerenza di un percorso. \nL’allestimento segue una logica spaziale e narrativa precisa. Ad aprire il percorso espositivo è un’opera di Mario Nigro\, artista che il fondatore e direttore Antonio Addamiano scelse di esporre in occasione dell’inaugurazione della galleria 20 anni fa\, nel 2006\, nella sede di Via Giuriati. La mostra continua al piano interrato dove si dispiega la storia delle origini: da Alberto Gianquinto a Pino Pinelli\, ma anche Salvo\, Alberto Biasi ed Emilio Scanavino\, così\, in ordine cronologico\, la galleria ripercorre i suoi primi anni attraverso le opere di artisti che ne hanno definito l’identità. Non è casuale che Pinelli chiuda questo piano: la sua personale fu l’ultima mostra nella sede storica della galleria\, un congedo e insieme una soglia. \nAl piano superiore il racconto continua: nel 2015 la galleria inaugurò la nuova sede di Via Comelico con una mostra di Turi Simeti\, e da lì prosegue il percorso\, da Piero Fogliati a Gerold Miller\, passando per Alighiero Boetti\, Wolfram Ullrich\, Carlos Cruz-Diez\, Regine Schumann\, Imi Knoebel\, a mostrare come la ricerca si sia evoluta senza mai perdere il filo: quello di un’arte che interroga la percezione\, lo spazio\, la materia\, la memoria. \nAlcune di queste mostre sono state possibili grazie a collaborazioni con curatori di straordinaria competenza e sensibilità\, con i quali si è costruito nel tempo un rapporto di fiducia e stima reciproca. La condivisione di una visione\, di relazioni\, di studio\, di rischio intellettuale è ciò che ha orientato ogni scelta in questi vent’anni\, e continua a farlo.
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SUMMARY:Un Crocevia tra le Nuvole - Trekking al Rifugio Vincenzo Sebastiani
DESCRIPTION:Unisciti a noi per un emozionante itinerario ai confini del Parco Naturale Regionale del Velino Sirente\, nella suggestiva località di Colletto di Pezza. \nLa destinazione è il Rifugio Vincenzo Sebastiani\, situato a 2100 metri di altitudine\, a cavallo di una piccola sella panoramica. \nIl percorso attraversa scenari quanto mai diversi e caratteristici: praterie d’alta quota\, miniere abbandonate\, boschi di faggio\, l’anfiteatro naturale della Valle del Puzzillo. \nArrivati a destinazione potrai goderti un panorama fantastico in mezzo alle nuvole: piccolo angolo di paradiso\, a cavallo tra due splendide valli. \nPer il pranzo (se ci sarà disponibilità di posto) potremo apprezzare l’accoglienza e la cucina del rifugio! \n(ATTENZIONE: il rifugio non accetta prenotazioni e sarà quindi necessario portare in ogni caso il pranzo a sacco di riserva!) \nL’escursione al Rifugio Vincenzo Sebastiani sarà un’esperienza fantastica per tutti\, esperto o principiante che tu sia! \nUn trekking perfetto per immergersi nella natura e condividere momenti speciali in compagnia. \nATTREZZATURA OBBLIGATORIA: \n\nScarponcini alti da trekking con suola scolpita (obbligatori: NO scarpe basse di qualunque tipo)\nAcqua: 1\,5 litri minimo\,\nPranzo al sacco (di riserva in caso di mancanza di posto al rifugio per pranzo).\n\nIscrizioni aperte fino a Sabato 20 Giugno 2026 ore 15:00 \nCLICCA QUI PER INFO COMPLETE ed ISCRIZIONE OBBLIGATORIA
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LOCATION:Rifugio Vincenzo Sebastiani\, Rocca di Mezzo\, L'Aquila\, Italia
CATEGORIES:Natura
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