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SUMMARY:“L’Ibrido Universo Metropolitano” Mostra personale di Max Hamlet Sauvage
DESCRIPTION:Autore: Max Hamlet Sauvage \nTitolo: “L’Ibrido Universo Metropolitano che indaga sul destino dell’Uomo” \nSede: “La Casa degli Artisti”\, Via Lepanto\, 1\, Gallipoli (LE) \nPeriodo Mostra: dal 12 aprile al 4 Maggio 2025 \nInaugurazione: Sabato 12 aprile 2025 ore 18.30 \nOrari di apertura: tutti i giorni dalle 16 alle 20 \nIngresso: libero e gratuito \nCuratori: Proff. Orsolina Fontò e Maria Cristina Maritati \nArt director: Giorgio De Cesario \nCatalogo disponibile in sede \nProseguono nel mese di aprile gli incontri culturali de La Casa degli Artisti di Gallipoli\, residenza dell’artista Giorgio De Cesario\, che questa volta ospita nella sua Galleria Permanente l’amico e stimato collega Max Hamlet Sauvage\, poliedrico surrealista concettuale di fama internazionale\, di origini gallipoline ma di formazione cosmopolita. Ha infatti viaggiato molto per il mondo\, frequentando le più prestigiose scuole d’arte ed incontrando gli artisti e i critici più in vista del Novecento e del Nuovo Millennio. \nLa mostra\, presentata dal noto scrittore Maurizio Nocera e costituita da 25 opere\, è intitolata “L’Ibrido Universo Metropolitano che indaga sul destino dell’Uomo”: un titolo lungo ma che riassume in poche parole significative il messaggio personale dell’artista. Le opere in esposizione sono una sequenza narrativa nella quale si possono riconoscere i temi cari a Max Hamlet Sauvage: scollacciate figure femminili che si offrono ad ibridi maschili in cui le teste di uccello o animale fanno supporre l’“animalità” appunto che si nasconde dietro l’armoniosa eleganza. \nA questo proposito lo storico dell’arte Enrico Crispolti ha commentato: “Si tratta di un mondo esplicitamente perverso\, trattato con ironia\, satira e sarcasmo\, e con il divertimento di uno spirito graffiante che condanna chi mercifica l’immagine femminile e denuncia da sempre le nevrosi sessuali individuali e collettive che oggi sono diventate gossip e cronaca politica”. \nSempre dalle sue opere si evince la critica all’opulenta società occidentale che si congiunge ad una favolistica moderna rappresentata\, alla maniera di Max Ernst\, “da uccelli che vivono borghesemente e che con l’alta borghesia condividono bisogni e desideri erotici (Giorgio Di Genova\, critico e storico dell’arte). \nMax Hamlet s’ interroga inoltre su quello che potrebbe essere il destino dell’uomo\, considerando l’irreversibile degrado della coscienza umana\, il potere delle multinazionali\, la sopraffazione crescente di alcuni stati su altri. S’interroga dunque su tutto ciò e Maurizio Nocera conclude: “Il suo sembra veramente uno zoo di figure umane che\, davanti al crollo coscienziale dell’umanità e alla violenza dei poteri\, fanno sperare in un domani di gioia orgasmica e alla trance liberatrice”. \nNon a caso l’illustre Philippe Daverio\, parlando di Max Hamlet\, lo definì “uomo pungolo” che interroga le coscienze con scomode metafore di denuncia sociale ma piene del pathos di un genius loci ironico e irridente. \nTutto questo è narrato nelle opere incluse nella presente mostra che vanta la cura delle Proff. Orsolina Fontò e Maria Cristina Maritati e la collaborazione di CittadinanzAttiva\, assemblea di Gallipoli\, e del Circolo “La Fenice”. \nMaria Cristina Maritati \nLA CASA DEGLI ARTISTI \nResidenza d’artista \nwww.lacasadegliartisti.it
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LOCATION:La Casa degli Artisti B&B\, Via Lepanto\, Gallipoli\, Lecce\, Italia
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SUMMARY:Memorie di un istante – Paola Rizzi
DESCRIPTION:Dal 24 gennaio al 29 marzo 2025 Numm Contemporary Art di Casale Monferrato (AL) ospita la mostra personale di Paola Rizzi “Memorie di un istante” a cura di Erika Lacava. Oltre 80 lavori fotografici per un excursus sugli ultimi anni di ricerca dell’artista\, dal 2018 a oggi\, selezionati con un taglio tematico sulla memoria come elemento cruciale attorno a cui si snoda il suo percorso artistico. \nLe opere\, distribuite in 9 serie di vario formato\, sono stampate su differenti tipologie di carte e supporti\, dalla carta cotone alla carta di riso\, dalla pergamena fino al cemento realizzato artigianalmente. Molti anche gli interventi di manuali che l’artista esegue sulle stampe rendendole opere uniche\, sperimentando accostamenti e contaminazioni tra fotografia e altre arti. \nTroviamo l’impiego dell’acquerello nella serie “Assonanze”\, la graffiatura a caldo nel progetto “Erase e l’inserimento delle fotografie su piccoli tomboli di legno per la serie “Diaphanes”. Le “Memorie di un istante”\, serie fotografica che dà il titolo alla mostra\, sono frammenti di paesaggi urbani o naturali che indagano il ricordo\, così come le “Scatole della memoria” e i “Fili di memoria”\, in parte realizzati\, come “Tempus fugit”\, in cemento. Non mancano i lavori di denuncia sociale e ambientale\, come “Parmae” dedicato all’isola di Palmaria\, e le “Costellazioni personali”\, reportage sull’elettrosensibilità. In esposizione anche due libri d’artista.
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SUMMARY:Il Suono: Tempo\, Spazio e Materia | Maurizio Toffoletti sonorous sculptures
DESCRIPTION:Mostra personale d’arte contemporanea \nIsola di San Servolo\, 30124 Venezia (VE) \nVenice International University \n3 ottobre – 14 novembre 2024 \nIngresso libero \nCon la collaborazione di: San Servolo s.r.l. \nCon la partecipazione di: Agarte – Fucina delle Arti\, Galerie Nichido \nLa rassegna “Il Suono: Tempo\, Spazio e Materia”\, mostra personale dei lavori scultorei di Maurizio Toffoletti\, in collaborazione con la galleria “Agarte – Fucina delle Arti” e “Galerie Nichido”\, si svolgerà sull’Isola di San Servolo (Venezia) con apertura al pubblico nella giornata di venerdì 11 ottobre a partire dalle ore 16. Un ringraziamento particolare all’ambasciatore Umberto Vattari (Presidente della Venice International University). \nLa mostra d’arte contemporanea vuole esplorare la vasta produzione dello scultore Toffoletti con una selezione di opere in marmi pregiati appartenenti alla produzione degli ultimi anni del dinamico artista. “Maurizio attraversa un’evoluzione costante. Nelle sue opere riecheggiano i grandi maestri del passato\, ma il suo mondo è unico\, ricco di sfumature. Il suo percorso non è predeterminato; ogni opera è un passo verso qualcosa di nuovo” – Ambasciatore Umberto Vattani\, Presidente della Venice International Univeristy. \nLa cerimonia d’apertura si terrà sull’Isola di San Servolo venerdì 11 ottobre alle ore 16.00 (Vin d’Honneur a seguire); l’opera di Toffoletti presentata al pubblico è la maturazione d’un percorso svolto in circa 35 anni di studi sui materiali e sulla manualità d’un creativo che ha saputo sviluppare la propria carriera a cavallo tra l’Italia e la Francia. \nLa rassegna sarà liberamente visitabile al pubblico proponendo le sculture sonore ed i marmi pregiati all’interno della struttura delle Venice International Univerity.
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SUMMARY:V Biennale LeArtiPossibili
DESCRIPTION:Dal 16 al 20 Ottobre 2024 la Stecca3 di Milano ospiterà la quinta edizione della Biennale LeArtiPossibili\, un evento di rilievo nel panorama lombardo che quest’anno avrà come tema il legno\, inteso come elemento primario naturale\, e le fibre vegetali. Sarà un’edizione all’insegna della sostenibilità\, per approfondire il legame tra arte\, natura e ambiente\, ponendo attenzione alle sfide poste dal cambiamento climatico. \nL’iniziativa gode del patrocinio del Municipio 9 del Comune di Milano e di Città Metropolitana\, con la collaborazione di Stecca3\, e vedrà l’esposizione dei lavori di 107 partecipanti tra artisti/e\, creativi/e\, collettivi artistici e gruppi. Questi ultimi – atelier d’arteterapia\, strutture educative\, di cura e riabilitazione\, istituti scolastici – sono stati condotti da figure professionali che si avvalgono dello strumento artistico come mezzo d’espressione\, di relazione e di cura. \nLe opere in legno e fibre vegetali saranno le protagoniste di questa edizione della Biennale LeArtiPossibili. Il legno e i suoi derivati\, come la fibra vegetale\, sono da sempre supporto per la pittura e la scultura\, e vengono ampiamente impiegati in un vasto spettro di ricerche espressive\, dimostrando la loro versatilità e impatto nel mondo dell’arte. \n“Per LeArtiPossibili” – dice Fiorenza Giuriani\, Presidente dell’associazione\, “l’arte e la pratica artistica rivestono una funzione di crescita individuale e di evoluzione sociale. Proporre come tema dell’esposizione biennale materiali primordiali come il legno e le fibre vegetali ha messo in evidenza il forte legame tra l’arte e i temi sociali\, perché\, nelle loro diverse forme artistiche\, fanno emergere la necessità di valorizzare e proteggere il nostro mondo naturale”. \nAccogliendo le suggestioni che nascono dalle riflessioni su questo materiale\, la Biennale LeArtiPossibili presenta un programma di eventi collaterali per stimolare una riflessione critica e consapevole sull’uso responsabile delle risorse naturali\, promuovendo azioni concrete per la tutela dell’ambiente\, e per aprire un dialogo costruttivo tra artisti\, esperti del settore e pubblico. \nSabato 19 ottobre alle 15.30 nello spazio esterno adiacente alla Stecca3 si terrà la performance “L’UOMO ALBERO” di Daniele Delfino\, artista sonoro\, e Giovanna Del Grande\, artista tessile. Il progetto\, insignito del partenariato UNESCO nel 2018\, vedrà la partecipazione attiva del pubblico nella costruzione e smontaggio di una scultura di legno con scarti tessili in fibra naturale. Seguiranno le Danze in cerchio a cura di Eliane Piccardi\, un’iniziativa che nasce dalla ricchezza del folklore popolare di diverse parti del mondo per promuovere inclusione sociale\, benessere fisico e psichico e sviluppo delle connessioni personali e culturali. \nSaranno inoltre organizzate delle visite guidate di conoscenza del legno nella Falegnameria Sociale Bricheco\, con sede in Stecca3. \nLa quinta Biennale LeArtiPossibili si terrà presso Stecca3\, via De Castillia 26\, Milano\, da mercoledì 16 a domenica 20 ottobre 2024\, con i seguenti orari di apertura: 10.00-13.00\, 15.00-19.00.
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SUMMARY:Luci e Ombre: L'Eredità di Caravaggio nell'Arte Attuale
DESCRIPTION:Mostra collettiva d’arte contemporanea \nP.za della Indipendenza\, 18\, 00039 Zagarolo (RM) \nPalazzo Rospigliosi \n20 settembre – 4 ottobre 2024 \nIngresso gratuito \nOrganizzata da: Divulgarti \nA cura di: Loredana Trestin \nAss. curatore: Maria Cristina Bianchi \nSelezionatori: Ludovica Dagna\, Giulia Lanza\, Chiara Quintavalla e Marta Zugarelli \nResp. Organizzazione: Valentina Maggiolo \nCon la collaborazione di: Alessandro Giansanti & Agarte – Fucina delle Arti \nCol patrocinio del: Comune di Zagarolo\, Palazzo Rospigliosi e Museo del Giocattolo di Zagarolo \nLa rassegna “Luci e Ombre: L’Eredità di Caravaggio nell’Arte Attuale” si svolgerà all’interno dei locali del Palazzo Rospigliosi di Zagarolo\, importante dimora storica del Lazio portando il patrocinio del Comune di Zagarolo. L’esposizione collettiva d’artisti contemporanei è  organizzata da Divulgarti\, curata da Loredana Trestin con l’assistenza di Maria Cristina Bianchi come assistente curatore\, con la direzione organizzativa di Valentina Maggiolo ed in collaborazione con Alessandro Giansanti ed Agarte – Fucina delle Arti. \nComunicato: \nLa mostra d’arte contemporanea vuole esplorare l’influenza duratura di Caravaggio sull’arte odierna in un dialogo tra passato e presente ispirato da una riflessione collettiva sulla luce e l’ombra nell’arte contemporanea\, proponendo nuove interpretazioni che dialogano con l’eredità artistica di Caravaggio tra le affrescate sale dell’antica location; inizialmente costruita come fortilizio difensivo nel Mille dalla famiglia Colonna\, Palazzo Rospigliosi è stato più volte distrutto e ricostruito\, trovando il suo massimo splendore durante il ducato di Pompeo Colonna\, figura chiave nella Battaglia di Lepanto del 1571. Oggi\, la parte più antica del palazzo ospita la mostra\, un edificio che ha accolto tra i suoi illustri frequentatori anche Michelangelo Merisi\, noto come Caravaggio. \nLe opere esposte riflettono l’influenza del rivoluzionario uso della luce e delle ombre di Caravaggio\, un’icona artistica il cui stile continua a ispirare artisti contemporanei. Attraverso questa esposizione\, artisti provenienti da tutto il mondo reinterpretano il realismo e il simbolismo caratteristici del maestro seicentesco: crèche\, Paola Bettello\, Ekaterina Chorina\, Jayne Cooper\, Antonella Iris De Pascale\, Isabella Diana\, Erimell\, Fede_92\, Anna Ferrari\, Mihaela Georgieva\, Yaneth Gonzalez\, Violeta Hristova\, Andrea Kraus\, Madmuseum\, Snjezana Mayer\, Nox\, Maurizio Pittarella\, Reddy\, Louis Rodiger\, Stein Smaaskjaer. La mostra con patrocinio del Comune di Zagarolo aprirà con vernissage venerdì 20 settembre dalle ore 18 fino alle ore 20 e proseguirà tutti i giorni della settimana escluso i lunedì con chiusura venerdì 4 ottobre 2024 dalle ore 18 fino alle ore 20.  \nLa rassegna sarà liberamente visitabile (Ingresso gratuito) nei seguenti orari: mar 9-13 / 15-18\, mer e gio 9-13\, ven 9-13 / 15-18\, sab e dom 10-13 / 15-18. Per maggiori informazioni: Maria Cristina Bianchi (Assistant Curator)\, segnalatrice d’arte Divulgarti di Loredana Trestin\, Sito web: www.divulgarti.org Cell: +39 3474559985\, Email: selezioni@divulgarti.org o eventi@divulgarti.org Instagram: @maria_cristina_bianchi\, @divulgarti_group\, Facebook: Divulgarti.
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SUMMARY:Trasformazioni in viaggio | Opere di Antonella Iris De Pascale
DESCRIPTION:Palazzo Ducale\,\nPiazza del Popolo\, 44\, 73054 Presicce-Acquarica (LE)\n17 luglio – 31 luglio 2024\nIngresso libero e gratuito\nA cura di: Agarte – Fucina delle Arti\nTesti critici: Alessandro Giansanti\nCol patrocinio di: Comune e Pro loco di Presicce-Acquarica\nCon la partecipazione di: Ceramiche Falcone (Davide Negro)\, L’Olivicola e Alisso Immobiliare \nMostra personale del percorso pittorico maturato durante gli anni dall’artista Antonella Iris De Pascale presentata da Agarte – Fucina delle Arti\, galleria d’arte ed associazione culturale di Frascati (RM)\, con i testi critici di Alessandro Giansanti\, il patrocinio del Comune e la Pro loco di Presicce-Acquarica (LE) e la partecipazione di Ceramiche Falcone (Davide Negro)\, L’Olivicola e Alisso Immobiliare. \nDurante l’evento verranno presentati i lavori esclusivi con una selezione di inediti e di tele storiche della De Pascale. Le anime come iconica firma della pittrice segnano una serie sviluppatasi in circa quarant’anni di costante produzione e ricerca (attiva sin dal 1983). L’artista (in arte Iris)\, Firenze classe ‘64\, viene presentata all’interno dei locali dell’incantevole location del Palazzo Ducale di Presicce-Acquarica \nL’esposizione\, progetto in divenire e percorso itinerante e monografico dal titolo “Trasformazioni in viaggio”\, viene ispirato dalla serie prodotta durante alcuni viaggi nel mondo in cui l’artista è riuscita a creare opere di contaminazioni tra il Salento e Buenos Aires\, il Marocco e l’Andalusia.. contenendo un rimando concettuale al viaggio dell’anima\, sempre presente nei suoi quadri. \nLa mostra rimarrà visitabile liberamente tutti i giorni a partire dal 17 fino al 31 luglio all’interno della location comunale del Palazzo Ducale sito in Piazza del Popolo 44 (73054 Presicce-Acquarica LE)\, dalle 18 alle 00. Vernissage mercoledì 17 luglio ore 18 (per qualsiasi informazione +39 339 561 5997 / agarte@agarte.it).
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DESCRIPTION:Mercato coperto \nPiazza del Mercato\, 00044 Frascati (RM) \n21 giugno – 30 giugno 2024 \nIngresso libero e gratuito \nA cura di: Agarte – Fucina delle Arti\, ExitUrban Magazine e Art & Investments \nTesti critici: Alessandro Giansanti e Alessio Musella \nCol patrocinio di: Comune di Frascati \nMedia partner: L’ArteCheMiPiace \nRassegna collettiva d’arte contemporanea nata dalla collaborazione tra gli enti Agarte – Fucina delle Arti associazione culturale e galleria d’arte ed ExitUrban Magazine e Art & Investments. La selezione di artisti nazionali emergenti a cura di Alessandro Giansanti e Alessio Musella\, nella sua prima edizione\, vuole focalizzarsi sulle ultime tendenze dell’arte contemporanea proponendosi come strumento di confronto e consiglio per compratori\, collezionisti\, amanti dell’arte ed operatori del settore. \nArt brut\, stile naif\, graffitismo e street art\, urban\, pop e neo-pop.. Sono solo alcuni degli stili e dei movimenti trattati in “Not-Only Urban”. Una rosa di circa 18 artisti per spaziare dalla pittura\, fino alla scultura e alla ceramica: Isabel Carafi\, Massimo Bardi\, Mariella Rinaldi\, Valente Cancogni\, Rossella Pennini\, Sara Cozzi\, Antonella Iris De Pascale\, Marco Host\, Giuseppina Irene Groccia (Gigro)\, Maurizio Pittarella\, Sarah Nox e Federica Mariotti\, soltanto alcuni dei nomi esposti nella mostra all’interno della location industriale del Mercato coperto di Frascati (RM) in Piazza del Mercato. \nL’esposizione col patrocinio del Comune di Frascati e la collaborazione di L’ArteCheMiPiace (Blog Arte e Cultura) come media partner all’evento\, sarà seguita dai due curatori (Alessio Musella e Alessandro Giansanti) per tutta la sua durata\, rendendo la mostra facilmente accessibile e fruibile liberamente e gratuitamente da tutti. La mostra espone circa 40 opere di diverso medium e propone gli ultimi lavori degli artisti selezionati! \n\nLa mostra rimarrà visitabile liberamente tutti i giorni a partire dal 21 fino al 30 giugno all’interno della location del Mercato coperto in Piazza del Mercato (00044 Frascati\, RM)\, dalle 16 alle 19.30. Vernissage venerdì 21 ore 18 (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 / agarte@agarte.it).
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SUMMARY:Andrea Barzini presenta “C A M E R U N”: una mostra a sostegno della scuola di musica del Maestro africano As’a Telong
DESCRIPTION:Dal 12 al 19 giugno 2024\, il rinomato regista\, scrittore e artista Andrea Barzini presenterà la sua nuova mostra dal titolo “CAMERUN” allestita presso la Galleria MO.C.A. di Roma. \nAll’interno dell’intima atmosfera espositiva della galleria romana verranno esposte 35 opere (olio su cartoncino) ispirate dal suo recente viaggio in Africa\, le quali proprio il giorno dell’inaugurazione saranno messe all’asta per finanziare la scuola di musica africana “As’a Telong Music Academy (ATMA)”\, fondata\, diretta e gestita (senza fondi pubblici) dal chitarrista As’a Telong. \nInfatti\, durante il suo viaggio in Camerun\, Barzini ha avuto l’opportunità di incontrare il noto musicista africano rimanendo folgorato dalla sua arte e dalla profonda passione verso il suo lavoro. Il Maestro As’a Telong rappresenta un’istituzione nella città di Tzchang: una vita dedicata alla musica\, la sua carriera vanta collaborazioni con importanti artisti africani tra i quali Fela Kuti\, Boncana Maiga\, Aisha Kone e molti altri provenienti dalla Nigeria\, Costa d’Avorio e Benin; è da lungo tempo coinvolto nella produzione indipendente di musica ed ha stretti rapporti con l’università di Tzchang. La sua musica seducente\, intensa è scandita da una ritmica straordinaria\, un Mark Knopfler sub-tropicale grazie al tipico sound africano caratterizzato da influenze rock\, blues\, swing e jazz. \nQuello che in particolare colpisce Barzini è la dedizione gratuita\, e dunque doppiamente generosa\, all’insegnamento. Arte e cultura pagano per prime le difficoltà economiche del Camerun e le persone che lavorano in questo settore fondamentale e fondante sono in prima linea per preservare e diffondere la ricchezza culturale del paese con il loro impegno e la loro creatività. \nDa questa profonda esperienza nasce “CAMERUN”\, una mostra che racconta l’incontro tra un europeo e l’Africa. Questi due mondi che si uniscono danno vita ad un mix tra suggestione e racconto\, con l’Africa che diventa il teatro di una narrazione affascinante e spirituale attraverso l’utilizzo di una palette cromatica minimale. Come già successo in passato\, anche questa volta Barzini ha intrapreso un viaggio improvvisato\, lasciandosi sorprendere dal destino. I lavori esposti sono frutto di osservazioni dirette di paesaggi e momenti della vita quotidiana\, di luoghi misteriosi e lontani dai valori e dai ritmi occidentali\, ma enormemente ammalianti e comunicativi. Sulla mostra l’artista spiega: “L’Africa con i suoi enigmi è un deposito del nostro immaginario più profondo\, un grande sogno contaminato fatto dagli orrori del colonialismo\, la potenza della natura\, le bidonville\, la violenza che esplode senza preavviso\, la magia. Raccontarla è stata una sfida seducente e infernale.” \nDalle opere in mostra alla galleria MO.C.A. di Roma è stato tratto anche un libro omonimo\, chiamato appunto “Camerun”\, edito dalle edizioni de “Il Cervo volante”. \nAndrea Barzini devolve sempre il ricavato dei suoi lavori a persone meritevoli incontrate nel corso dei suoi viaggi esplorativi. L’anno scorso\, ad esempio\, il beneficiato è stato il giovane monaco buddista Phi Phi Phatpheiw di Vientiane\, Laos\, che necessitava un computer per poter portare avanti la sua istruzione. \nQuest’anno\, invece\, i lavori esposti nella mostra “CAMERUN” finanzieranno la scuola di musica fondata\, diretta e gestita proprio da As’a Telong a Tzchang: la “As’a Telong Music Academy (ATMA)”. Per l’occasione\, il ricavato verrà destinato ad acquistare vari strumenti musicali\, in particolare una tastiera\, un mixer\, microfoni per la registrazione\, amplificatori e quant’altro. \nDurante l’inaugurazione\, inoltre\, i presenti avranno la possibilità di assistere alla performance dal vivo di Alberto Dentice\, giornalista e chitarrista che omaggerà la cultura africana suonando una musica dal sound tipico del paese\, introducendo i visitatori alla mostra. \n“CAMERUN” rappresenta quindi un’opportunità unica per gli appassionati d’arte e i collezionisti che potranno così ammirare i lavori di Andrea Barzini e\, al contempo\, contribuire ad una nobile causa
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SUMMARY:Am i good enough? | Installazione pittorica di Lorenzo Veneri
DESCRIPTION:Policlinico Tor Vergata\, Galleria Centrale \nViale Oxford\, 81\, 00133 Roma \n14 maggio – 25 maggio 2024 \nIngresso libero e gratuito \nA cura di: Agarte – Fucina delle Arti e Fondazione Policlinico Tor Vergata \nTesti critici: Alessandro Giansanti \nLa campagna di sensibilizzazione sull’impatto dei disturbi alimentari nella nostra società trova nella trascorsa giornata nazionale tenutasi il 15 marzo\, l’avvio di iniziative di prevenzione e conoscenza volte a mantenere alto il livello di attenzione e di riflessione per far emergere ed affrontare le tematiche attinenti alla bulimia\, anoressia e dismorfofobia. La Fondazione Policlinico Tor Vergata con la partecipazione dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata hanno accolto il progetto artistico di Lorenzo Veneri\, giovane talento romano\, proposto dall’Associazione Culturale Agarte – Fucina delle Arti. \nLa giornata di apertura di martedì 14 maggio\, alle ore 11.00 prevede i saluti istituzionali e l’intervento del Prof. Antonino De Lorenzo\, Direttore UOC Epatologia e Nutrizione Clinica del PTV e della Prof.ssa Rosaria Alvaro\, ProRettrice delegata alle Politiche di Innovazione Sociale della Università degli studi di Roma Tor Vergata\, l’artista Lorenzo Veneri ed il curatore Alessandro Giansanti. \nComunicato: \nL’esposizione del pittore Lorenzo Veneri propone un’installazione composta da 6 pannelli in plexiglass realizzati durante tutto il periodo del 2023. Veneri vincitore del “Progetto Mentore” (progetto che promuove il lavoro di giovani creativi emergenti under 35)\, propone una serie pittorica che riflette sulle tematiche della non accettazione di sé stessi e del proprio corpo e della relazione complicata che abbiamo con il mezzo dei social network. Le opere selezionate dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte “Agarte – Fucina delle Arti” con sede in Frascati\, saranno mostrate a cura di Alessandro Giansanti (Curatore\, Gallerista ed Art Director) ed in collaborazione con la Fondazione Policlinico Tor Vergata all’interno della Galleria Centrale della struttura ospedaliera. \nL’esposizione riflette sulla ricerca estenuante di una bellezza effimera ed irraggiungibile imposta dai social network\, una ricerca che porta ad un senso di svalutazione e mortificazione diventando fonte di sofferenza e di vergogna. L’opera cerca di eliminare gli stereotipi sui quali la società si sta basando\, ponendo l’accento sulle difficoltà ad accettare la propria immagine.  \nLa mostra pittorica rimarrà visitabile liberamente tutti i giorni a tutte le ore fino al 25 maggio all’interno del Policlinico nella location della Galleria Centrale (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 / agarte@agarte.it).
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SUMMARY:Sguardi su Roma mostra personale di Sergio Ceccotti
DESCRIPTION:FIDIA \ncomunicato stampa \nSGUARDI SU ROMA\n \nmostra personale di Sergio Ceccotti \nTesto in catalogo di Gabriele Simongini \nLa mostra Sguardi su Roma presenta al pubblico una selezione di opere di Sergio Ceccotti dedicate alla “città eterna”\, realizzate negli ultimi vent’anni. \nCoinvolgenti ed enigmatiche\, le tele dell’artista nascondono un piccolo mistero da risolvere che si cela dietro la presenza di una mano o di persone raffigurate di spalle o semplici oggetti poggiati sul tavolo\, come se qualcosa dovesse avvenire da un momento all’altro. \nScrive Gabriele Simongini: “Una Roma avvolta perennemente nelle avventure di una luce dolce e plastica al tempo stesso\, percorsa da enigmi e thriller quotidiani che irrorano ogni scena di un senso di attesa\, come se qualcosa di indefinibile sia sempre sul punto di accadere. Potremmo parlare per la sua pittura di una quotidianità metafisica capace di creare una osmosi fra l’eredità del Pictor Classicus e del minimale esistenzialismo pittorico di Hopper\, da una parte\, e dall’altra il cinema noir degli anni Cinquanta o generi ritenuti minori\, come il fotoromanzo\, le strisce a fumetti (Diabolik) e i disegni dell’illustratrice della “Settimana Enigmistica”\, Maria Ghezzi. E poi non si può capire questo pittore colto\, elegante ed appartato\, innamorato dei misteri che si nascondono nel visibile\, se non si afferra la sua raffinata ironia che prende le distanze da qualsiasi retorica tronfia e dal rischio dell’autocompiacimento”. \n(dal testo in catalogo di Gabriele Simongini) \nINAUGURAZIONE | giovedì 9 maggio 2024 ore 18.30 \nDURATA | dal 9 maggio al 31 maggio 2024 \nORARI | dal Lunedì al Venerdì 10-13 / 16-19.30 Sabato 10-13 LUOGO | Galleria Fidia\, Via Angelo Brunetti\, 49 – Roma ORGANIZZAZIONE | Giulia Linari \nCONTATTI | 063612051 – 3381359307 – info@artefidia.com \nBiografia:\nSergio Ceccotti\, nato a Roma nel 1935\, svolge la sua attività tra Roma e Parigi. Allievo di Oskar Kokoschka a Salisburgo nel 1956 e 1957 e dei corsi di disegno dell’Accademia di Francia a Roma dal 1956 al 1961. \nA Parigi\, dove dal 1977 al 2024\, ha tenuto tredici mostre personali\, ha lavorato per 23 anni con la galleria Alain Blondel. Le Opere pittoriche di Sergio Ceccotti sono conservate in varie raccolte pubbliche\, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma\, i Musei Vaticani- Collezione d’Arte Religiosa Moderna \, lo Staatliches Lindenau Museum di Altenburg \, le gallerie comunali d’Arte Moderna di Bologna e di Arezzo\, il Museo d’arte contemporanea Renato Guttuso di Bagheria.
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SUMMARY:Le Bellezze del Celio - Visita guidata
DESCRIPTION:Visita Guidata\, domenica 5 maggio ore 15:30 Prenotazione Obbligatoria\, cliccando sul seguente link: https://artistinaty.it/event/le-bellezze-del-celio/\nwww.artistinaty.it – artistinatyspettacolo@gmail.com\nLa nostra visita inizierà a piazza S. Clemente\, dove potremo ammirare l’omonima e suggestiva basilica. Successivamente ci sposteremo per raggiungere la splendida chiesa dei Santi Quattro Coronati\, risalente al XII secolo. Proseguiremo la nostra passeggiata in direzione dell’Ospedale del Celio\, terminato nel 1891 con vasto impiego di strutture metalliche. Nelle immediate vicinanze\, i resti imponenti del tempio del Divo Claudio e dell’acquedotto Claudio. A poca distanza\, l’arco di Dolabella del X a.C. \, il quale è un rifacimento di un ingresso delle antiche mura dette “Serviane”. Vedremo esternamente la chiesa di S. Tommaso in Formis e annesso l’antico ospedale. Sulla facciata è presente un mosaico medievale del 1218 che fa riferimento all’opera dei Trinitari per il riscatto degli schiavi catturati dai pirati musulmani. Dirigendosi verso l’ingresso di Villa Celimontana\, incontreremo la chiesa della Navicella che è caratterizzata dall’antistante fontana con il famoso cinquencentesco scafo di marmo opera di Andrea Sansovino. Il parco di Villa Celimontana\, un tempo proprietà della nobile famiglia Mattei\, è stato in passato uno dei punti di sosta utilizzati dai pellegrini impegnati nel percorso delle Sette Chiese. L’edificio principale di questa villa cinquecentesca\, ospita dal 1926 la sede della Società Geografica Italiana. È da ricordare la presenza nel parco dell’antico obelisco che un tempo si trovava sul Campidoglio e che successivamente venne donato ai Mattei. Continueremo la nostra visita\, raggiungendo la piazza con la chiesa dei SS. Giovanni e Paolo risalente al IV secolo\, sotto la quale vi sono interessanti resti di edifici romani. Sulla piazza prospettano inoltre ingenti resti di strutture dell’acquedotto Claudio. Lasciata la piazza e scendendo lungo il Clivio di Scauro\, si arriva ad un’area recintata all’interno della quale\, come in un suggestivo museo all’aperto\, troviamo un gran numero di reperti archeologici\, come: altari\, sarcofagi\, iscrizioni latine e molto altro ancora. La nostra incantevole passeggiata si concluderà all’interno del portico di S. Gregorio al Celio\, chiesa legata alle vicende di San Gregorio Magno e alla sua decisione di evangelizzare i regni anglosassoni.
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SUMMARY:Sapori: Arte nutrimento per l’anima
DESCRIPTION:Piazza del Mercato\, 00044 Frascati (RM) \nMercato Coperto \n1 maggio – 12 maggio 2024 \nIngresso libero e gratuito \nOrganizzata da: Divulgarti \nIn collaborazione con: Alessandro Giansanti & Agarte – Fucina delle Arti \nCuratore e direttore artistico: Loredana Trestin \nAssistente curatore: Maria Cristina Bianchi \nResponsabile organizzazione: Valentina Maggiolo  \nSocial media manager: Anna Poddine \nSegnalatori: Ludovica Dagna\, Beatrice Sorlino \nCol patrocinio del: Comune di Frascati\, Regione Lazio \nCon la partecipazione di: Slow Food Frascati e Terre Tuscolane APS \nSponsor: Ethical Food Selection e Artefact \nDurante la rassegna collettiva d’arte contemporanea “Sapori” che si svolgerà all’interno del mercato coperto di Frascati sito in Piazza del Mercato\, col patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Frascati\, la partecipazione di Slow Food Frascati e Terre Tuscolane APS\, e lo sponsor di Ethical Food Selection e Artefact\, verranno esposti i lavori di 21 artisti internazionali selezionati a cura di Loredana Trestin e Divulgarti con la collaborazione di Alessandro Giansanti e Agarte – Fucina delle Arti. \nNella location industriale del Mercato Coperto\, storico mercato ortofrutticolo sito nel cuore pulsante del centro di Frascati\, nasce la nuova rassegna “Sapori”. Visti i passati successi\, il mercato torna ad indossare nuovamente la veste di polo culturale divenendo ecosistema protetto dove i due mondi\, quello dell’arte e del cibo\, riescono a coesistere su due dimensioni interconnesse tra loro coniugando la tematica del cibo come nutrimento per il corpo a quella dell’arte come cibo per l’anima. \nLo spazio ibrido dona nuova vita e nuovo dialogo spostando la frontiera dell’arte ed avvicinandosi alla vita quotidiana di tutti noi\, un passaggio che dona ai saperi dell’arte\, fedeli compagni dell’ingegno umano\, una dimensione ancor più terrena e vicina all’uomo e al suo corpo. L’evento propone i lavori di: Aaron. C.\, Carol Burdsal\, Maria Cabral\, Candide Candace\, Naomi Chan\, Nathan Chikoto\, DDlove\, Sonja Dold\, Anna Ferrari\, Christel Fréon\, Fritzi_punkart\, Antonia Gogaki\, Chia-Yen Ho\, Muriel Keller\, Vera Morosova\, Shiori\, StreetByStylo\, Angela Thouless\, Paulo Valeriano\, Alina Vyshkov\, Antonella Iris De Pascale. I creativi partecipanti\, tutti provenienti da diverse nazionalità\, propongono le loro opere all’interno dell’esposizione ad ingresso libero e gratuito. \nLa rassegna\, che aprirà con la presentazione a cura degli enti promotori\, con la presentazione prodotti e degustazione a cura dello sponsor Ethical Food Selection e con la presentazione e mostra macchinari e strumenti per l’antica produzione di pani e di dolci a cura dello sponsor Artefact\, aprirà mercoledì 1 maggio dalle 18 alle 20.30\, proseguendo il calendario poi con la presentazione “Guida agli Extravergini 2024” di Slow Food Editore (presidio Slow Food “Olivi secolari”) e talk dedicato al cibo e alla gastronomia artigianale\, promossi dal partner di mostra “Slow Food Frascati e Terre Tuscolane”. L’evento resterà liberamente tutti i giorni dalle 16 alle 19.30\, terminando domenica 12 maggio dalle ore 16 alle 20.30. (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 / agarte@agarte.it).
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SUMMARY:PERMANENZA | ogni cosa è impermanente #2
DESCRIPTION:Dopo la prima edizione della mostra “PERMANENZA – ogni cosa è impermanente” dello scorso novembre\, dal 22 al 29 marzo 2024 la galleria Quintocortile di Milano\, viale Bligny 42\, presenterà una variante della mostra sul tema dell’impermanenza con una selezione di opere a cura di Erika Lacava e Mavi Ferrando. \nJorgelina Alessandrelli\, Daniele Cabri\, Antonella De Sarno\, Grazia Gabbini\, Patrizia Fratus\, Oriella Montin\, Mauro Pinotti e Simonetta Testa sono gli 8 gli artisti coinvolti in questa seconda edizione\, alcuni dei quali esporranno opere diverse rispetto alla prima edizione della mostra per approfondire  l’analisi del tema. Le opere esposte spaziano tra contenuti di carattere esistenziale\, come l’inevitabile memento mori\, a tematiche di forte attualità come il cambiamento climatico\, fino alla memoria e alla costruzione della nostra identità.  \nAttraverso mezzi espressivi che vanno dalla video arte alla fiber art\, dall’installazione alla fotografia e alla scultura\, gli artisti in mostra si muovono sul confine labile tra il concetto di permanenza e quello di impermanenza\, mostrando la loro fragilità e il reciproco ridefinirsi e modificarsi nel tempo. Nel confronto tra le opere in mostra i significati attribuiti dagli artisti al concetto di permanenza e impermanenza si rafforzano a vicenda in un dialogo prolifico ricco di rimandi e suggestioni. \nLa metafora materica della solidità della stratificazione del “Manto della terra” di Jorgelina Alessandrelli si contrappone visivamente a quella della fragilità dell’esistenza umana\, rappresentata dalla pelle sfrangiata di Daniele Cabri (“Avec le temps”)\, appesa emblematicamente a ganci da macellaio. Il video “In Perpetuum” di Antonella De Sarno riproduce l’esistenza senza tempo e la fuggevolezza di ogni istante che si riscontra in gravi stati di autismo\, accanto al trascorrere del tempo rappresentato dalle acque lievi\, di strati di carta\, del “Fiume” di Simonetta Testa. In carta sono anche le “Pagine sparse” di Grazia Gabbini\, progetto nato durante il periodo pandemico come riappropriazione dello spazio muto del foglio\, privato ma adatto ad essere condiviso. “L’ultimo lenzuolo” di Oriella Montin indaga la dimensione intima di un vissuto emotivo cercando di analizzarlo tramite gabbie geometriche ricamate a mano. Si liberano invece nello spazio le tre “Radici” di Patrizia Fratus\, figure dalle sembianze di donne con elementi non umani all’inizio e alla fine del corpo\, per ricongiungersi alla terra. Ci riportano infine alla Terra le piccole sculture di Mauro Pinotti\, fragili pianeti mononucleari ruotanti ognuno in un proprio orizzonte di senso\, in un distopico “Futuro semplice” caratterizzato dalla scomparsa del nostro pianeta originario. \nLa mostra inaugura venerdì 22 marzo alle ore 18.00 ed è visitabile\, fino al 29 marzo 2024\, dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.30 su appuntamento al 338 8007617. \nCatalogo digitale.
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SUMMARY:DIS/COMFORT
DESCRIPTION:Mostra Collettiva \nP.za della Indipendenza 18\, 00039 Zagarolo (RM)\nPalazzo Rospigliosi\n6 marzo – 24 marzo 2024\nIngresso gratuito\nOrganizzata da: Agarte – Fucina delle Arti\nA cura di: Roberta Cristofari\, Alessandro Giansanti\, Giusy Longo ed Eleonora Turli\nCol patrocinio di: Regione Lazio\, Comune di Zagarolo\, Museo del Giocattolo\, Palazzo Rospigliosi\, Comunità\nMontana Castelli Romani e Prenestini e Ordine degli Avvocati di Tivoli. \nDurante la rassegna Marzo\, Illimitati diritti: genitorialità\, comunicazione e disparità di genere\, che si svolgerà a Palazzo Rospigliosi di Zagarolo all’interno del contesto di Ex Marzo Donna in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali e al delegato alla cultura\, si terrà la mostra collettiva DIS/COMFORT che coinvolge 12 artisti attivi nel panorama nazionale ed internazionale contemporaneo selezionati dai curatori Roberta Cristofari\, Alessandro Giansanti\, Giusy Longo\, Eleonora Turli e dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte Agarte – Fucina delle Arti. L’esposizione ospita i lavori di: Alex Ciuffardi\, Matteo Costanzo\, Daniele de Luca\, Edoardo Di Benedetto\, Oriana Impei\, Mirna Manni\, Matthias Omahen\, Vincenzo Palladio\, Paolo Porelli\, Mauro Romano\, Navid Azimi Sajadi e Ferdinando Vassallo. \nLa mostra indaga sulle difficoltà comunicative ed inclusive di un “diverso” che ci è più vicino di quanto pensiamo\, narrando della sofferenza di chi si sente non compreso e di chi non riesce a trasmettere la propria condizione di disagio all’infuori di sé. Ognuno nel corso della propria esistenza ha fatto esperienza della privazione: nell’attraversare questo terreno impervio\, si tesse invisibilmente un legame tra noi e gli altri. Ciò che spesso sfugge è che nel vasto mosaico dell’esistenza\, la ricerca esterna di riconoscimento\, diritto e libertà è un riflesso dello stesso anelito interiore del singolo\, ignaro di quanto nel profondo il suo percorso sia intrecciato con quello altrui in una comune ricerca. \nL’esposizione segue il calendario delle presentazioni offerte dall’Ordine degli Avvocati di Tivoli che si terranno ogni mercoledì dalle ore 18 in poi\, con focus in particolar modo sui diritti alla genitorialità. Il giorno venerdì 22 marzo è prevista una presentazione offerta dalla libreria UBIK Frascati con relatore Francesco Collacchi del libro I Sopravviventi di Girolamo Grammatico (edito da Einaudi Edizioni). \nPer le giornate del 6 e del 24 marzo è prevista\, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Rospigliosi a partire dalle ore 17:30\, la proiezione del cortometraggio L’inusuale proposta di vivere di Alex Ciuffardi. L’esposizione si aprirà con vernissage e taglio del nastro mercoledì 6 marzo dalle ore 17:30 fino alle ore 20.00 e proseguirà tutti i giorni della settimana\, esclusi i lunedì\, con chiusura domenica 24 marzo 2024 dalle ore 17.00 fino alle ore 20.00. La mostra sarà liberamente visitabile (ingresso gratuito) nei seguenti orari: martedì 9-13 / 15-18\, mercoledì e giovedì 9-13\, venerdì 9-13 / 15-18\, sabato e domenica 10-13 / 15-18. \nSi ringraziano gli sponsor LaNova Farmaceutici e MGS Graphic Design Studio\, i partner DAMA GALLERIA\, Di-Versi e Forma: festival dell’Editoria e dell’Arte e Libreria Ubik di Frascati ed i media partner Art & Investments\, Exit Urban Magazine ed Image in Progress. Per maggiori informazioni: +39 351 740 5874 / agarte@agarte.it
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SUMMARY:V Biennale Oggetto Libro Itinerante
DESCRIPTION:V Biennale Oggetto Libro itinerante \nSiena\nSanta Maria della Scala\, Sale ex Refettorio e Biblioteca Giuliano Briganti\ndal 23 marzo al 7 luglio. \nInaugurazione Santa Maria della Scala\nSiena\, 23 Marzo 2024\, ore 11.00 \nTour della Puglia\nLecce\, ABA Accademia di Belle Arti dal 1 al 20 marzo 2024;\nBrindisi\, Museo archeologico “F. Ribezzo” dal 26 marzo al 15 aprile;\nTrani\, Biblioteca comunale “G. Bovio” dal 18 aprile al 9 maggio;\nTaranto\, Biblioteca civica “P. Acclavio” dal 14 maggio al 2 giugno. \nA cura di Susanna Vallebona\nIn collaborazione con\nFondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala\, Siena\nABA Accademia di Belle Arti di Lecce\, Polo Biblio – Museale Regione Puglia\nADI Associazione per il Disegno Industriale\, Delegazione Puglia e Basilicata \nDopo il grande successo all’ADI DESIGN MUSEUM di Milano in ottobre 2023\, la V edizione di OGGETTO LIBRO\, unico evento internazionale dedicato al libro d’artista e al libro di design\,\nmoltiplica gli appuntamenti e inaugura una serie di mostre in centro e sud Italia\, diventando di fatto un evento di interesse nazionale.\nLa V edizione di OGGETTO LIBRO ha proposto 170 opere tra libri d’artista\, di design e ibridi\, provenienti da 20 diverse nazioni di 3 continenti.\nLa mostra di Siena e quella pugliese\, che parte da Lecce e tocca alcuni musei e biblioteche della regione\, propongono un significativo spaccato della Biennale\, ospitando\, quando presenti\, gli artisti legati al territorio. \nChe cosa è OGGETTO LIBRO \nOGGETTO LIBRO è una mostra biennale nata nel 2016 come occasione per riflettere su due mondi apparentemente lontani\, quello del design e quello dell’arte\, che trovano nella creatività la propria ragion d’essere e nel libro un territorio di confronto comune. \nI libri d’Artista sono un esempio sorprendente di come il libro possa assumere le forme più inaspettate. Realizzati con tutti i materiali e le tecniche possibili\, queste opere si configurano come veri e propri artefatti in forma di oggetto o di scultura.\nI libri di Design\, progettati dal designer che interpreta le potenzialità espressive del libro come entità\, sono oggetti della produzione industriale realizzati con particolari soluzioni tecniche e destinati a tirature elevate.\nI libri ibridi opere a tiratura limitata\, che sono realizzati grazie all’utilizzo di qualsiasi tecnica di stampa\, dalla calcografia tradizionale fino alla stampa risografica\, passando per il digitale fino alle sperimentazioni più attuali. \nOGGETTO LIBRO e la realtà aumentata \nInnovazione e interazione sono le parole chiave della manifestazione grazie alla\nrealtà aumentata che offre la possibilità inedita di accedere ai contenuti che si celano dietro l’artefatto. Circa un terzo dei libri esposti e riprodotti sul catalogo\, potranno essere esplorati coniugando mondo reale e mondo digitale\, permettendo di andare oltre l’impatto visivo dell’opera e di scoprire la poetica e le motivazioni dell’autore. \nL’esperienza è resa possibile dall’APP gratuita “Aria The Ar Platform” di Alkanoids. \nSIENA\nLa mostra propone una selezione di opere della V Biennale: 4 installazioni\, 46 libri d’artista\, Ibridi e di design\, 25 dei quali arricchiti dalla realtà aumentata\, più 8 libri della Collezione Librartis della Biblioteca Briganti\, già esposti a Milano.\nIn mostra sono inoltre presenti i libri vincitori del primo Best Book Award\, assegnato al miglior libro d’artista\, ibrido e di design e al miglior video per la realtà aumentata. \nLa mostra è accompagnata da un catalogo di prestigio\, esso stesso libro di design\, stampato da Presspoint Milano su carta Fedrigoni. \nLa V Biennale “Oggetto Libro” è organizzata da SBLU_spazioalbello\, Associazione senza scopo di lucro dedicata alla diffusione della cultura visiva\, con la partecipazione di MiBACT\, Pinacoteca di Brera\, Biblioteca Nazionale Braidense\, ADI Associazione Disegno Industriale e ADI Design Musuem. Patrocinano l’evento il Comune di Milano\, il Polo Biblio-Museale della Regione Puglia\, la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala\, il Comune di Siena\, l’ISIA Romadesign\, il Politecnico di Milano\, la Scuola del design e RUFA University of Fine Art\, la Regione Puglia\, l’Accademia di Belle Arti di Lecce\, l’ADI Associazione Disegno Industriale\, Delegazione Puglia e Basilicata. \nLa Biennale è sostenuta da Presspoint Milano\, Alkanoids\, Fedrigoni\, Fila spa\, Generali Agenzia Washington Milano e Giovanardi. \nInfo: tel. 0577/ 534560 – 534563\nfototeca.briganti@santamariadellascala.com\nbiblioteca.briganti@santamariadellascala.com\nwww.santamariadellascala.com \nSiena\, Santa Maria della Scala\, dal 23 marzo al 7 luglio 2024 \nex Refettorio\ntutti i giorni 10.00 – 19.00\, ultimo ingresso 18\,15. \nBiblioteca Giuliano Briganti\nDa lunedì a venerdì 10.00 – 14.00\nMartedì e giovedì 10.00 – 17.00 \nOggetto Libro\nNato nel 2016 e ospitato presso La Cavallerizza di Milano\, prestigiosa sede della Braidense e del FAI\, è una emanazione della XXI Triennale di Milano con il tema “Design\, after Design”\, Oggetto Libro ha come obiettivo di accompagnare il visitatore nelle modalità di lavoro del design e dell’arte e scoprire attraverso differenze e affinità l’arricchimento che nasce dal confronto.\nL’iniziativa\, giunta alla quinta edizione ha ricevuto numerosi riconoscimenti\, tra cui la Menzione d’Onore del Compasso d’Oro 2018\, il DNA Paris Design Awards 2022\, il Gold Stellar 2022\, il Graphis Silver Award Poster 2023 e il Graphis Silver Award Design 2023.\nDal 2020 la manifestazione ha introdotto l’utilizzo della realtà aumentata per completare la fruizione delle opera esposte e pubblicate sul catalogo. \nSusanna Vallebona\nNel 1981 Susanna Vallebona\, visual designer\, apre lo studio Esseblu attraverso il quale svolge attività di consulenza per aziende italiane ed estere\, sviluppa progetti per l’editoria e si occupa di tutti gli aspetti che compongono l’immagine coordinata dell’azienda e del prodotto. Progetta\, insieme a Giancarlo Iliprandi e Ino Chisesi\, lo stemma della Provincia di Milano e il programma di immagine coordinata\, selezionati al Design Index ADI 1999-2000. Avvia alla fine del 2001 l’attività editoriale\, a firma Edizioni Esseblu\, dedicate alla pubblicazione di visual book.\nÈ direttore artistico di SBLU_spazioalbello\, che inaugura nel 2007 per dare libero sfogo alla passion per l’arte. Socia ADI (Associazione per il Disegno Industriale) è membro del Direttivo ADI Lombardia e della Commissione Design della Comunicazione ADI Design Index. \nSBLU_spazioalbello è un’associazione senza fini di lucro\, nata con la finalità di diffondere cultura visiva\,di provocare dubbi e muovere domande nell’ambito della ricerca del bello\, per recuperare la capacità di costruire un’etica della bellezza.\nPer ottenere questo obiettivo propone iniziative e mostre che coinvolgono il grande pubblico\, come Lapis Ludica al Palazzo delle Stelline di Milano. O il progetto pluriennale multidisciplinare “Non di solo pane” dedicato al design\, l’arte\, la musica e la poesia che\, con il Patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e di Expo 2015 si è concretizzato in numerose collettive\, nella rassegna biennale “Alimenta la mente”\, in un’installazione site specific alla Mediateca Santa Teresa di Milano e 8 incontri culturali.
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SUMMARY:R’Accolte: valorizzazione e accesso al patrimonio culturale delle Fondazioni di origine bancaria. Al via il ciclo di mostre virtuali con “Pàthos. Valori\, passioni\, virtù”
DESCRIPTION:In mostra i capolavori di oltre 60 artisti tra i quali Elisabetta Sirani\, Guercino\, Parmigianino\, Guido Reni\, Giambattista Tiepolo\, Giacinto Gemignani e Agostino Carracci \nDal 30 gennaio al 31 marzo 2024 \nOnline \nR’Accolte\, il più grande catalogo multimediale in Italia\, promosso dalla Commissione per i Beni e le Attività Culturali di Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa\, continua a celebrare e diffondere il ricco patrimonio delle collezioni d’arte delle Fondazioni di origine bancaria. Dal suo avvio nel 2012\, R’Accolte ha reso accessibili oltre 15.000 opere\, censite secondo i più accurati standard internazionali\, appartenenti a 78 collezioni\, spaziando dal mondo antico al contemporaneo. Dal 2024\, R’Accolte inaugura una nuova fase nel suo impegno di valorizzazione culturale con l’avvio di un ciclo di mostre virtuali che offriranno al pubblico l’opportunità di esplorare e comprendere le collezioni d’arte delle Fondazioni in modi del tutto innovativi. \nLa prima mostra\, intitolata “Pàthos. Valori\, passioni\, virtù“\, sarà online su www.pathos-raccolte.it dal 30 gennaio al 31 marzo 2024. Curata dallo storico dell’arte Angelo Mazza\, l’esposizione esplora l’iconografia femminile dell’antichità e del Vecchio Testamento nelle collezioni d’arte delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio. La selezione di 80 opere di 60 artisti da 31 Fondazioni partecipanti include capolavori di artisti come Elisabetta Sirani\, Guercino\, Parmigianino\, Guido Reni\, Giambattista Tiepolo\, Giacinto Gemignani e Agostino Carracci. Si tratta prevalentemente di dipinti\, ma sono presenti anche incisioni\, maioliche\, bronzi e terrecotte\, opere che coprono un arco temporale dal XVI al XX secolo. \nCome scrive Donatella Pieri\, presidente Commissione Acri Beni e Attività culturali\, nel catalogo: “Questo nuovo progetto nasce dalla volontà di aggiungere conoscenza\, di ricostruire vicende della storia\, di diventare occasione per nuovi approfondimenti e accrescimenti di un’arte ancora ampiamente esplorabile. La conoscenza del patrimonio produce la consapevolezza del suo valore e coltiva la responsabilità della sua perenne conservazione”. \nAl centro dell’esposizione le passioni\, i valori e le emozioni raffigurate da artisti che hanno fatto la storia dell’arte\, ricorrendo all’iconografia di personaggi femminili come Cleopatra\, Lucrezia\, Eva\, Betsabea\, Rebecca e Giuditta. Angelo Mazza\, curatore della mostra\, scrive nel catalogo: “Il numero elevatissimo e la varietà delle opere d’arte confluite nel sito R’Accolte\, distribuite in un arco temporale alquanto ampio\, restituiscono una significativa galleria di immagini in cui le figure femminili si offrono come modelli esemplari di virtù per dignità\, onore\, coraggio\, forza\, eroismo\, integrità morale e fedeltà\, a tal punto da mettere a rischio la propria vita o sacrificarla deliberatamente. In taluni casi la sequenza delle immagini è così folta e iconograficamente variata da visualizzare i momenti essenziali della narrazione storica”. \nAd arricchire la mostra ci saranno un catalogo digitale\, video-interviste al curatore e contenuti multimediali che collegano le opere alla cultura popolare contemporanea. “Pathos. Valori\, passioni\, virtù” sarà inoltre accompagnata da un ricco calendario di eventi dal vivo\, tra cui lezioni di storia dell’arte\, visite guidate e laboratori per bambini\, organizzati dalle Fondazioni partecipanti nei loro territori di riferimento. \nLe Fondazioni per l’Arte: un impegno decennale nella promozione culturale \nLe Fondazioni di origine bancaria sono organizzazioni non profit\, private e autonome\, nate all’inizio degli anni Novanta dalla riforma del sistema del credito. Acri è l’organizzazione che le rappresenta collettivamente. \nLe Fondazioni di origine bancaria\, eredi delle Casse di Risparmio\, mantengono una lunga tradizione nel campo dell’arte e della cultura. Oltre a sostenere interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale\, le Fondazioni promuovono progetti che mirano a democratizzare la cultura\, favorendo l’accesso di un vasto pubblico ai beni culturali. L’impegno delle Fondazioni\, in questo campo\, riflette l’articolo 9 della Costituzione italiana e la Convenzione di Faro del 2005\, promuovendo la tutela del patrimonio culturale e l’accesso consapevole di tutti i cittadini. \nDal 2000 a oggi\, al settore Arte\, Attività e Beni culturali le Fondazioni hanno destinato complessivamente oltre 7\,5 miliardi di euro\, contribuendo significativamente allo sviluppo culturale delle comunità di riferimento e dell’intero Paese. Gli interventi sostenuti includono\, tra gli altri\, il recupero e la conservazione del patrimonio monumentale\, la tutela e la promozione di collezioni d’arte\, il sostegno a festival culturali e lo sviluppo di progetti di sistema a livello nazionale\, come R’Accolte.
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SUMMARY:A Palermo una mostra inedita di Sasha Vinci
DESCRIPTION:Alla Cappella dell’Incoronata\, una delle sedi del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, dal 20 dicembre 2023 al 20 gennaio 2024 l’artista siciliano Sasha Vinci presenta per la prima volta “La gravità delle forze nascoste”\, un progetto inedito a cura di Serena Ribaudo che si pone come omaggio e dichiarazione d’amore alla città di Palermo\, esplorandone il tessuto urbano e sociale\, attraverso un’esperienza artistica multisensoriale. “La gravità delle forze nascoste” di Sasha Vinci è un’occasione imperdibile per immergersi nell’anima vibrante e poliedrica del capoluogo siciliano\, attraverso gli occhi e le mani di un artista che continua a ridefinire i confini dell’espressione artistica contemporanea. \nIl lavoro di Vinci\, comparabile ad un’opera teatrale che si sviluppa in tre “atti” distinti\, prende vita nella parte centrale della Cappella dell’Incoronata dove è possibile ammirare la maestosa installazione “NON SI DISEGNA IL CIELO / Il Canto di Palermo“. Quest’opera\, parte della serie “NON SI DISEGNA IL CIELO” avviata a Volterra nel 2015\, trasforma lo skyline e le costellazioni di Palermo in armonie musicali. L’installazione site-specific è un grande poliedro a base ottagonale che trae ispirazione dall’antica simbologia dei Quattro Canti di Palermo\, detti anche Ottagono del Sole. La forma geometrica dell’ottagono viene generata dall’otto\, il numero dell’equilibrio cosmico\, simbolo dell’infinito\, della trasfigurazione e del tempo. Su questa sorte di monolite\, Vinci incide l’anima della città facendo uso di un marmo storico palermitano: il grigio Billiemi. L’ottagono realizzato con marmo riciclato e di recupero rappresenta il Cielo e la Terra che si fondono\, diventando un unico elemento. Vinci dimostra ancora una volta il suo profondo legame con la territorialità e il passato che vengono trasmutati nella contemporaneità. Il lavoro artistico di Sasha Vinci parla infatti con profondità alla realtà odierna\, affrontando le distanze\, le paure e le contraddizioni che caratterizzano il presente. Attraverso uno sguardo trasversale\, l’artista indaga sulle fratture di questo momento storico\, riconsiderando i rapporti tra la natura\, l’essere umano contemporaneo e il suo ambiente sociale\, con l’obiettivo di acquisire una nuova coscienza etica\, estetica e politica\, aprendo le porte a nuove prospettive di comprensione e di interazione con il mondo che ci circonda. \nCome scrive la curatrice Serena Ribaudo: “NON SI DISEGNA IL CIELO / Il canto di Palermo è un totem in grigio billiemi – marmo storicamente panormita – un’ara che dardeggia incorruttibile in questo palcoscenico regale. La base ottagonale fa chiaro riferimento ai Quattro Canti detti anche Ottagono del Sole. E questo grande sasso scolpito è un prodigio\, è un incanto antico\, è un figlio del cielo: su di esso Vinci incide le stelle sopra Palermo ed il suo Skyline trasmutato in un canto\, in una musica\, in un suono. La Melodia di Palermo. Lungi dall’essere una massa congelata\, NON SI DISEGNA IL CIELO brucia di una fiamma interiore\, dei fuochi divini delle sfere celesti\, non smette di cantare un canto antico e modernissimo“. \nIl percorso espositivo de “La gravità della forze nascoste” prosegue nella cripta che ospita un’installazione unica\, una sorta di mappatura della città ipotetica\, dove elementi naturali ed organici si mescolano con recuperi di piombo\, creando ancora una volta un suggestivo connubio tra la storia e la contemporaneità. Infine\, nella biblioteca\, un imponente corpo di alabastro a base esagonale diviene protagonista\, interagendo con il pubblico e trasmettendo una straordinaria luminosità traslucida. \nLa curatrice Serena Ribaudo aggiunge: “La mostra è un omaggio al capoluogo siciliano\, ai suoi profili\, ai suoi cieli. Una dichiarazione d’amore ad una città il cui ductus ardente viene simbolicamente auscultato e registrato nelle sue armonie e dissonanze per essere restituito ai cittadini in una nuova forma espressiva come dono straordinario. Un infiammato sogno sulla città di Palermo che si libera dai legacci della contingenza e ci dischiude al chiarore di una visione universale\, ci meraviglia nelle apparizioni delle sfere celesti. La gravità delle forze nascoste è una mirabile orchestrazione\, un poema in più strofe\, un’eccezionale operazione poietica ispirata alla legge del Bello\, ed è al contempo necessaria e luminosa nella sua volontà di sintonizzazione con le tematiche del nostro tempo”. \nSasha Vinci\, attraverso la sua continua sperimentazione di diversi linguaggi artistici come il disegno\, la scultura\, l’installazione\, la performance\, la fotografia e il suono\, crea un’opera d’arte totale e unica nel suo genere. “La gravità delle forze nascoste” rappresenta un’ode poetica al tessuto urbano di Palermo\, una celebrazione intima ed emozionante alla città che unisce passato e presente\, sacro e civile. La mostra è un invito ad esplorare la città attraverso gli occhi e le opere di un artista visionario\, un’esperienza che promette di affascinare e coinvolgere il pubblico in modo unico e indimenticabile.
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SUMMARY:DO UT DO
DESCRIPTION:In occasione di Artefiera 2024\, do ut do presenterà in anteprima al pubblico il tema centrale dell’VIII edizione: la Coscienza. Attraverso il potente linguaggio dell’arte\, quest’anno do ut do esplorerà la tematica della Coscienza coinvolgendo 13 artisti che metteranno in mostra 24 delle loro opere suddivise in 3 sedi espositive\, quali Artefiera\, con uno stand curato dall’architetto Mario Cucinella\, la Fondazione Cirulli e la Galleria Stefano Forni. \nDo ut do\, nasce a Bologna nel 2011 nel contesto delle attività di raccolta fondi dell’Associazione Amici della Fondazione Hòspice Seràgnoli\, organizzazione non-profit che opera nel campo dell’assistenza\, formazione\, ricerca e divulgazione della cultura delle cure palliative. Do ut do è un progetto charity di grande rilevanza culturale che unisce arte ed etica proponendo mostre ed eventi dedicati all’arte\, architettura\, design coinvolgendo artisti di fama internazionale\, istituzioni\, gallerie\, imprese e collezionisti per riflettere su diversi temi legati alla contemporaneità. Oltre a esplorare le ultime tendenze artistiche\, do ut do promuove valori etici e sociali\, evidenziando come l’arte possa essere uno strumento potente per affrontare questioni cruciali della nostra società. L’intero progetto si basa sul “dare per dare” che si oppone\, o quanto meno si discosta da un utilitaristico o egoistico “dare per ricevere”. Nel corso degli anni\, do ut do è infatti diventato un catalizzatore di creatività e impegno\, connettendo responsabilità e sensibilità\, etica ed estetica\, dimensione sociale e individuale. \nIl fil rouge della nuova edizione\, scelto dalla fondatrice e Presidente di do ut do Alessandra D’Innocenzo\, ha una natura complessa che sfida ancora la comprensione completa. La Coscienza è infatti un soggetto astratto\, la sua natura profonda è ignota e in quanto tale appare misteriosa agli occhi dell’essere umano. Essa è l’origine dell’intenzionalità\, della creatività\, della libertà e rende possibile trascendere i condizionamenti materiali\, elaborare idee astratte\, fare scelte deliberate. A tal proposito\, Alessandra D’Innocenzo afferma: “La Coscienza? Ognuno deve rispondere per sé\, è una questione personale\, mutevole e contemporanea a sé stessi. L’Arte ne è testimone”. \nTuttavia\, è anche una tematica attuale e riconducibile alla concretezza della vita quotidiana. L’Ambasciatrice di questa edizione di do ut do\, Karole Vail\, direttrice della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e della Fondazione Solomon R. Guggenheim per l’Italia\, si è ampiamente espressa e ha dichiarato: “Il mondo di oggi è più turbolento che mai\, il che rende urgente interrogarsi sul significato di una coscienza morale ed etica\, su ciò che crediamo sia giusto e su ciò che si decide sia giusto. Per citare e parafrasare un collega del museo\, stiamo attraversando un momento di grandi passioni e di molte urgenze e turbolenze politiche e sociali. In momenti come questi dobbiamo rimanere vigili e sostenere le proteste e le interazioni pacifiche con la garanzia di evitare ogni tipo di violenza\, mantenendo il rispetto e una sana dose di empatia per i diversi modi di vivere\, le fedi e i codici.” \nIn merito agli obiettivi della biennale si è espresso il docente e filosofo Sebastiano Maffettone\, che ha affermato: “L’idea geniale della Presidente di do  ut do Alessandra D’Innocenzo è quella di unire nella stessa serie di eventi dedicati all’arte i valori estetici – che\, come è naturale\, sono alla base della scelta delle opere d’arte e degli eventi sottoposti all’attenzione generale di biennio in biennio – il concetto di dono\, l’impegno filantropico e soprattutto\, a parer mio\, la capacità di farci riflettere su temi fondazionali del nostro tempo”. Maffettone ha poi indagato sul tema della coscienza ponendo l’attenzione sull’attualità e sul fenomeno della trasformazione digitale: “Viviamo infatti una condizione digitale\, e non ne conosciamo fino in fondo le conseguenze per la vita\, individuale e sociale\, di tutti noi. Siamo però convinti che tali conseguenze debbano essere sostenibili dal punto di vista etico\, sociale e politico. La coscienza è il punto di controllo di una possibilità del genere.” \nAnche il professore Pierpaolo Forte ha analizzato il leit motiv dell’VIII edizione\, sviluppando osservazioni filosofiche sul passato fino ad arrivare al presente con il concetto di “coscienza artificiale” e sostenendo che: “La questione della “coscienza artificiale”\, l’ipotesi che anche le macchine possano essere\, se non proprio consce di sé\, “slightly conscious”\, “un po’ coscienti” (lo vaticina uno dei creatori di ChatGPT)\, giacché non è impossibile che vengano dotate di una simil-coscienza\, una replica algoritmica\, certo\, di quella umana\, e dunque poco precipua e anche un po’ inquietante; e tuttavia\, così come tra gli umani la condizione cosciente è il presupposto per la punibilità\, e la consapevolezza e l’accettazione del rischio sono elementi decisivi per distinguere il comportamento colposo da quello doloso\, si discute della responsabilità autonoma degli agenti robotici e dell’intelligenza artificiale\, un’ipotesi presa molto sul serio dalla Commissione Europea\, al lavoro sulla disciplina legale delle attività automatiche e delle loro conseguenze.” \nVera Zamagni\, docente di Storia economica all’Università di Bologna\, ha condiviso la sua opinione sul tema e dichiara: “Oggi si discute se l’Intelligenza Artificiale mai arriverà alla Coscienza Artificiale. Non credo che ciò possa avvenire\, ma se ci si arrivasse\, allora l’umanità sarebbe finita. Infatti\, si possono sostituire le abilità manuali della persona e persino quelle intellettuali\, senza sostituire l’uomo. Ma se si arrivasse a sostituire la coscienza\, allora davvero l’uomo diventerà antiquato\, come già Günter Anders aveva preconizzato anni addietro. La tecnica avrà vinto e si sarà distrutta l’umanità\, senza nemmeno ricorre alla bomba atomica.” \n La Coscienza ci confronta con i limiti delle nostre capacità descrittive e ci ricorda che la comprensione definitiva della realtà trascende la portata della scienza. \nI 13 artisti che esporranno le loro opere saranno: Luigi Ontani\, Fabrizio Cotognini\, Danijel Zezelj\, Maurizio Finotto\, Nino Migliori\, Terry Pecora\, Andrew Holmes Huston\, Oliver D’Auria\, Rae Martini\, Simone Pellegrini\, Luca Maria Castelli e il duo Ornaghi e Prestinari. \nInoltre\, quest’anno per la prima volta do ut do darà spazio agli artisti emergenti. Per l’VIII edizione la scelta è ricaduta su Luca Blumer che esporrà la sua opera “Numero di prova 1”\, Trittico del quotidiano “Il manifesto” della fine degli anni ‘70 su cui sono applicati tessuti di cotone. L’opera si chiama “Numero di prova”\, una dicitura che l’editore usava per identificare alcuni numeri del giornale. \nLe opere\, dopo Artefiera\, entreranno ufficialmente nella grande collezione do ut do\, per poi essere assegnate a collezionisti o musei a fronte di un contributo di sostegno all’Associazione Amici della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli. L’intero ricavato verrà devoluto alla Fondazione Hospice. Come nelle passate edizioni\, infatti\, anche per il 2024 do ut do riunirà i generosi contributi di artisti\, gallerie e collezionisti per sostenere concretamente la missione della Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli dedita all’assistenza e cura di pazienti affetti da malattie inguaribili e delle loro famiglie e alle attività di formazione e ricerca in medicina palliativa all’interno del Campus Bentivoglio \nAnche quest’anno è prevista una pubblicazione dedicata al tema dell’edizione in corso. Il volume dal titolo “Un fatto di coscienza”\, oltre alle 24 opere\, raccoglierà più di 100 contributi di personaggi della contemporaneità che si distinguono nell’ambiente lavorativo e sociale in cui vivono. Artisti\, curatori\, collezionisti\, critici d’arte\, direttori museali\, professori universitari\, attori\, scrittori e autorità con dettagli\, approfondimenti e spunti di riflessione sul tema della coscienza. \nDo ut do 2024 è stato realizzato anche grazie al sostegno di Banca di Bologna\, Mario Cucinella Architects\, Art Defender\, Labanti e Nanni\, Legatoria Carfi\, Casa Editrice Persiani\, Radio Sata\, Galleria Continua.  Si ringrazia: Arte Fiera\, Fondazione Cirulli e Galleria Stefano Forni. \nPer informazioni su orari e biglietti di ingresso alla fiera si rimanda al sito www.artefiera.it/
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DESCRIPTION:In occasione di ARTEFIERA 2024\, Maison laviniaturra presenta la mostra “Secret Garden” di Alessandra Calò\, con la curatela di Serena Ribaudo. Questo evento segna un ulteriore capitolo nella stagione espositiva della Maison laviniaturra\, celebre atelier-salotto di moda fondato dalla talentuosa fashion designer Lavinia Turra. La Maison prosegue così la mission di promuovere le artiste donne attraverso una serie di mostre che fondono abilmente l’arte visiva e l’alta moda. \nA partire dal 27 gennaio 2024\, i visitatori avranno l’opportunità di immergersi in un universo unico\, dove le creazioni sartoriali di Lavinia Turra si fondono armoniosamente con le opere suggestive di Alessandra Calò. La mostra rappresenta un’esperienza sinestetica\, un connubio di mondi apparentemente distanti\, ma capaci di dialogare in un ambiente che celebra la creatività in tutte le sue sfaccettature. \n“Secret Garden” di Alessandra Calò si presenta come una “grande opera d’arte” che va oltre i confini temporali e culturali\, trasformando il concetto di identità in un messaggio universale. È un invito a esplorare\, a guardare oltre le apparenze\, a immergersi nel giardino segreto della mente umana e a connettersi con la memoria collettiva che ci unisce tutti\, indipendentemente dalle diversità individuali. Alessandra Calò affronta così il concetto di identità e la preziosa connessione con la memoria collettiva. \nCome scrive la curatrice Serena Ribaudo: “The Secret Garden\, il fascinoso progetto di Alessandra Calò\, mi ha riportato alla mente in maniera fulminante alcuni dei versi più celebri del grande pittore e poeta Dante Gabriel Rossetti tratti dal componimento Sudden light: ‘I have been here before\, but when or how I cannot tell’. D’altra parte\, con Dante Gabriel Rossetti\, la Calò condivide molto da vicino lo sguardo di dolcezza\, l’incanto\, lo spettacolo del femminile. In Secret Garden vediamo sfilare dinanzi ai nostri occhi un firmamento di donne\, stelle fuggevoli nell’ evanescenza\, nell’incertezza dei loro tratti fisiognomici\, del loro vissuto\, della loro identità. Altrimenti dimenticate e abbandonate all’ abisso di un greve oblio\, vengono invece ri-novellate\, ri-magnetizzate; mirabilmente vengono loro donate una nuova fiamma\, una nuova storia\, un nuovo cuore segreto. All’interno del loro “diorama” in cui la Calò evoca\, grazie all’uso sapiente di elementi di natura\, un giardino segreto\, queste figure femminili sono trasformate in una sorta di nuovo misterioso Mito nel cui palpito\, nei cui misteriosi moti\, tutte {e perché no? tutti} ci riconosciamo e ci immergiamo sognanti: ‘I have been here before\, but when or how I cannot tell’”. \nLa mostra vuol essere un viaggio nell’interno della mente umana\, un giardino segreto che si svela a coloro che sono capaci di andare oltre l’apparenza. Il cuore del progetto è costituito da una raccolta di antiche lastre negative\, raffiguranti ritratti femminili\, abbinate a piccoli giardini collocati all’interno di un dispositivo. Ma questo è solo l’inizio: ogni donna ritratta nel progetto viene dotata di un nome e di una storia\, un’avventura ispirata liberamente ai racconti di grandi scrittrici contemporanee coinvolte nel processo creativo dell’artista. Ciò che emerge è un intreccio unico di storie e identità\, una variegata raccolta di donne provenienti da diverse sfere della vita\, dalla letteratura alla musica\, dalla poesia all’impegno politico e sociale. Queste donne\, con background eterogenei e forme d’espressione artistiche differenti\, diventano le protagoniste di racconti che si sviluppano come diari personali\, rendendo ogni storia straordinariamente attuale e significativa. \nI ritratti delle donne\, raffigurati sulle antiche lastre negative\, giungono a noi senza ulteriori dettagli biografici e ci immergono in un viaggio che attraversa due binari paralleli: il tempo reale e l’immaginazione. Questo doppio binario permette al pubblico di sperimentare una nuova modalità di lettura delle opere\, lontana dalla necessità di una chiara e fedele interpretazione ancorata all’immagine. La magia sta nell’ascoltare le voci di queste donne\, nascoste dietro i ritratti statici\, e nell’esplorare l’intimità delle loro esistenze attraverso frammenti di storie che si intrecciano in un percorso collettivo. \nCon questa mostra\, Alessandra Calò crea un ponte tra passato e presente\, tra realtà e immaginazione\, offrendo al pubblico l’opportunità di intraprendere un viaggio unico attraverso le storie intime di donne che\, seppur appartenenti a un’epoca passata\, parlano ancora con forza e attualità.
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SUMMARY:A SINGLE MOMENT | L’Effimero Eterno della fotografia
DESCRIPTION:In occasione di ARTE FIERA 2024\, Anna Caterina Masotti presenta per la prima volta le sue fotografie nella mostra “A Single Moment”. L’esposizione\, a cura di Alessia Locatelli\, è allestita presso la Cripta di San Zama nel pieno centro storico di Bologna\, dal 30 gennaio al 4 febbraio 2024\, in collaborazione con Laura Frasca\, Art Manager di Green Whale Space\, e l’Associazione Succede Solo a Bologna.  \nIn un percorso installativo\, immersivo e multimediale saranno esposte circa trenta fotografie inedite in bianco e nero di differenti formati e dei video dove il tema ricorrente è l’istante\, concetto da cui parte l’intera indagine fotografica di Anna Caterina Masotti. La fotografa bolognese immortala il qui e ora nel quotidiano\, nei paesaggi naturalistici\, negli elementi architettonici. L’ispirazione per questo progetto nasce infatti dalla profonda riflessione sul presente\, un momento di pura esistenza. La fotografia diventa lo strumento in grado di catturare l’effimero e renderlo eterno. Anna Caterina Masotti incanta gli spettatori con fotografie che esaltano la natura in tutte le sue forme\, con le tecniche della macrofotografia e della Landscape Photography. La luce gioca un ruolo centrale\, filtrando negli interni e creando pattern e contrasti\, riflettendosi nell’acqua e delineando delicati ornamenti floreali sui muri da lei immortalati. Un percorso sia materico che visivo\, dal buio verso la luce. \nCome scrive la curatrice Alessia Locatelli: “Alla morte del suo grande amico Robert Mapplethorpe\, Nan Golding decide di progettare una delle mostre più interessanti nella storia della fotografia\, dedicata al grande fotografo appena scomparso. Questa esposizione prenderà il titolo di “The Perfect Moment: il Momento Perfetto”. L’istante diviene il concetto da cui parte l’indagine fotografica di Anna Caterina Masotti. Le sue fotografie generano una osmosi tra esseri e natura in un dialogo cui il sentimento si riflette nell’ambiente e\, viceversa\, l’energia del paesaggio pervade tutto lo scatto. Lo stesso connubio tra estetica e poetica delle fotografie si rigenera nell’allestimento che ricrea ambienti intimi\, uterini\, dentro cui danzano la vita della quotidianità i suoi affetti\, i suoi spazi ed i paesaggi a lei cari. Stampe di grande formato si alternano ad altre in dimensione minore\, intime nell’approccio visivo oltre che nel soggetto rappresentato”.  \nQuesto legame tra estetica e poetica delle fotografie di Anna Caterina Masotti si ritrova nell’allestimento interno dell’ex monastero\, dove infatti il visitatore\, percorrendo un corridoio\, potrà da subito ammirare alcune fotografie stampate su stoffa chiffon e ricamate a mano\, le quali guidano progressivamente verso l’interno della preziosa cripta risalente all’XI secolo. Un monumento di grande rilievo sia dal punto di vista artistico che storico\, poiché sorge sui resti di quella che – secondo la tradizione – fu la casa di Vitale e Agricola\, i due santi protomartiri di Bologna. Ad arricchire l’allestimento saranno inoltre fotografie stampate su carta naturale con piccoli accenni di ricamo a mano che le rendono pezzi unici. La scelta di presentare le opere con differenti modalità (chiffon\, fineart\, videomapping) sottolinea la versatilità della visione artistica della fotografa e la sua capacità di dialogare con il contesto circostante in modo dinamico. In questo connubio tra passato e presente\, tra tradizione e innovazione\, emerge la bellezza intrinseca delle opere di Anna Caterina Masotti\, che si integrano con maestria nel contesto suggestivo della Cripta\, rendendo l’esperienza della visita un viaggio affascinante\, intimo ed emozionale attraverso la poetica della fotografia. \n“I preziosi momenti che la vita ci regala sono fissati dal gesto dello scatto fotografico affinché non svaniscano nella nebbia dei ricordi. Il ‘momento’ è perciò la forma spazio-temporale della poesia che si sottrae alla prosa del divenire. Comunica energia positiva\, viva\, autentica. È una forma spazio- temporale sospesa e concentrata\, una realtà da sentire\, una forma di guarigione sensazionale\, anche se fondata su piccole cose. Allo stesso modo\, è un monito\, una protezione rispetto al mondo frenetico e iperconnesso dove si corre per raggiungere obiettivi non obiettivi\, là dove invece l’obiettivo fotografico è un focus sulle emozioni essenziali\, quelle che contano. Così\, il singolo momento diventa universale” così scrive l’artista Anna Caterina Masotti. \nQuesta mostra offre un’opportunità unica di prendersi il proprio tempo e di contemplare la bellezza dell’istante\, catturato per l’eternità attraverso l’obiettivo fotografico. “A Single Moment” di Anna Caterina Masotti è un invito a vivere con consapevolezza\, a trovare la bellezza nell’attimo presente e a celebrare la magia dell’esistere. Non si tratta di perfezione\, ma di autenticità e di genuinità. La luce che emana dalle opere dell’artista non abbaglia\, ma illumina e crea metafore\, regalando al visitatore un’esperienza intima ed emozionale.
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SUMMARY:Bengt Lindström
DESCRIPTION:Giovedì 16 novembre alle ore 19.00 Lattuada Gallery\, Milano\, inaugura la mostra personale di Bengt Lindström\, che resterà aperta al pubblico fino al 22 Dicembre 2023. \nBengt Lindström è uno dei più noti artisti contemporanei svedesi. Influenzato dal lavoro degli artisti del gruppo CoBrA Asger Jorn e Karel Appel\, Bengt Lindström è stato pittore\, scultore e stampatore noto soprattutto per le sue opere dai colori vivaci che raffigurano figure distorte\, spesso basate su maschere\, divinità e mostri\, ispirate ai miti e alle leggende della Lapponia. \nAll’interno della mostra sono presenti lavori dagli anni ‘60 agli anni ’90\, con un nucleo centrale rappresentato da olii su tela di grandi dimensioni.
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SUMMARY:Frascati in Arte: Seconda Edizione
DESCRIPTION:Piazza del Mercato\, Frascati (Roma) \nMercato coperto \n27 ottobre – 03 novembre 2023 \nTutti i giorni dalle ore 17.00 fino alle 20.00 \nIngresso gratuito \nA cura di: Agarte – Fucina delle Arti \nTesti critici: Alessandro Giansanti & Mauro Giansanti \nCol patrocinio del Comune di Frascati \nGeneri: pittura\, arte contemporanea \nSeconda edizione della rassegna annuale di pittori emergenti “Frascati in Arte”: 17 artisti selezionati durante l’anno corrente dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte “Agarte – Fucina delle Arti” con sede in Frascati\, mostreranno i loro ultimi lavori per un totale di circa 120 tele di diverso genere\, stile e dimensione. \nL’Associazione Culturale “Agarte – Fucina delle Arti” continua il suo percorso di promozione artistica sul suolo di Frascati\, città dei Castelli romani\, proponendo la pittura nella location comunale del Mercato coperto in Piazza del Mercato di Frascati (Roma) e proseguendo il successo ottenuto con la precedente edizione (2022) e con la collettiva en-plein-air di “Olmo in Arte” (2022-2023). \nL’esposizione propone i lavori dei seguenti pittori: Matteo Tomaselli\, Ivano Petrucci\, Antonella Iris De Pascale\, Fabio Pini\, Mauro Romano\, Alex Medori\, Ana Paula Torres\, Amomì\, Creola Carla Cristofari\, Chiara Fiori\, Giovanni Giunta\, Lucia Novelli\, Martina Di Russo\, Fabiola Bizzarri\, Francesca De Angelis\, Alyssa Canepa e Federica Anna Molfese. \nL’esposizione col patrocinio del Comune di Frascati aprirà col vernissage di venerdì 27 ottobre dalle ore 17.30 fino alle 22.00\, con possibilità di assistere ad una performance di pittura dal vivo e\, proseguirà tutti i giorni per una settimana con chiusura venerdì 03 novembre. La mostra sarà liberamente visitabile (Ingresso gratuito) e seguirà il seguente orario: dal lunedì al giovedì dalle ore 17.00 alle ore 20.00\, esclusi venerdì 27 e venerdì 03 con apertura dalle 18.00 e chiusura alle 22.00. Durante la II Edizione della rassegna “Frascati in Arte” si potranno ammirare i lavori dei pittori selezionati per un totale dalle 5 alle 10 tele ad artista\, verrà prodotto catalogo ufficiale edito dalla stessa associazione a cura di Alessandro Giansanti e Mauro Giansanti. \nLa mostra ha come sponsor MGS Studio Frascati\, come partner DAMA GALLERIA e libreria Cavour Ubik di Frascati e come media partner Exit Urban Magazine ed Art & Investments. Vernissage venerdì 27 ottobre 2023 dalle ore 17.30 fino alle 22.00 (ingresso libero)\, resterà visibile per una settimana ogni giorno dalle 17.00 alle 20.00\, fino al venerdì 03 novembre 2023 (dalle ore 17.30 alle 22.00) e si terrà al Mercato coperto di Piazza del Mercato\, Frascati (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 / agarte@agarte.it).
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SUMMARY:Vincitori Best Book Oggetto Libro
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SUMMARY:Buonvento | Esposizione fotografica di Federica Anna Molfese
DESCRIPTION:Policlinico Tor Vergata\, Galleria Centrale \nViale Oxford\, 81\, 000133 Roma \n24 ottobre – 07 novembre 2023 \nIngresso libero \nA cura di: Agarte – Fucina delle Arti e Fondazione Policlinico Tor Vergata \nTesti critici: Alessandro Giansanti \nCol patrocinio della Regione Lazio \nGeneri: fotografia \nDurante il periodo di Ottobre Rosa\, mese con focus donna per la sensibilizzazione sulla prevenzione nella lotta al tumore al seno\, la Fondazione Policlinico Tor Vergata con il patrocinio della Regione Lazio\, l’intervento della Onlus “L’Arcobaleno della speranza”\, Agenzia Dire media partner ed in collaborazione con l’Associazione Culturale “Agarte – Fucina delle Arti”\, propone l’esclusivo lavoro fotografico in memoria di Federica Anna Molfese (1988-2023). \nEsposizione fotografica e autobiografica della pittrice\, fotografa e scultrice Federica Anna Molfese (FAM). 25 scatti realizzati in 6 anni di terapia oncologica senologica intrapresa dall’artista\, selezionati dall’Associazione Culturale e Galleria d’Arte “Agarte – Fucina delle Arti” con sede in Frascati\, a cura di Alessandro Giansanti (Curatore\, Gallerista ed Art Director) e mostrati in collaborazione con la Fondazione Policlinico Tor Vergata all’interno della Galleria Centrale della struttura ospedaliera. \nL’esposizione si aprirà con la conferenza in Aula Anfiteatro Giubileo 2000 del Policlinico Tor Vergata a partire dalle ore 12.15 con i saluti di benvenuto di Giuseppe Quintavalle (Direttore Generale\, Policlinico Tor Vergata) e Nathan Levialdi Ghiron (Rettore\, Università degli Studi di Roma Tor Vergata)\, l’intervento di Oreste Buonuomo (Responsabile\, UOSD Breast Unit) e Mario Roselli (Responsabile\, UOSD Oncologia) e le testimonianze a più voci del personale sanitario del Policlinico Tor Vergata\, di Nicoletta Di Placido (Giornalista\, Agenzia Dire) ed Alessandro Giansanti (Curatore\, Gallerista ed Art Director “Agarte – Fucina delle Arti”). \nL’incontro proseguirà con la presentazione del libro “Una Giornata normale” testimonianza di Gaia Casodi. La mostra fotografica rimarrà visitabile liberamente tutti i giorni fino al 07 novembre all’interno del Policlinico nella location della Galleria Centrale (per qualsiasi informazione +39 351 740 5874 / agarte@agarte.it).
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SUMMARY:Girotondi – cromie condivise
DESCRIPTION:Venerdì 13 ottobre 2023 alle ore 10.00 apre la mostra “Girotondi – cromie condivise”\, evento ospitato da Stecca3\, Milano. L’installazione collettiva\, organizzata dall’associazione di promozione sociale LeArtiPossibili\, è frutto di una call lanciata nei mesi scorsi e raccoglie i contributi di 85 partecipanti tra artisti\, creativi\, gruppi provenienti da strutture di accoglienza e riabilitazione e gruppi di libera aggregazione\, per un totale di 886 manufatti ricevuti. \nL’iniziativa\, che gode dei patrocini del Comune di Milano\, Consiglio di zona 9 e della Città Metropolitana\, rientra nel biennio 2022-2023 che LeArtiPossibili ha dedicato alla lana\, andando ad approfondire il focus sulla lavorazione del materiale già evidenziato nell’esposizione del 2022 “LANA – dal bianco al nero” andando ora a esplorare l’intero spettro cromatico. \nI “Girotondi” creati dai partecipanti sono cerchi di lana modulati in tre dimensioni\, diversi tra loro per colore e lavorazione. Dall’uncinetto alla maglia\, dalla tessitura alla cardatura\, dal feltro al ricamo\, dai pon-pon al collage\, fino alle tecniche meno comuni o alle combinazioni più personali delle lavorazioni\, i manufatti realizzati dai partecipanti sottolineano la libera rielaborazione del materiale\, mantenendo l’aderenza alla modalità proposta per l’installazione collettiva. \n“Girotondi – cromie condivise – dice Fiorenza Giuriani\, presidente LeArtiPossibili – vuole inserirsi in un’ottica di collaborazione\, per fare della pratica artistica uno strumento non solo espressivo\, ma anche terapeutico\, educativo e di condivisione\, in una prospettiva di allargamento degli orizzonti di confronto e di crescita reciproca. Anche il titolo dell’esposizione rimanda ai movimenti di cittadini sorti spontaneamente nei primi anni del Duemila per la difesa della democrazia\, delle libertà civili e della legalità”. \nL’installazione collettiva “Girotondi – cromie condivise” verrà esposta per la prima volta alla Stecca3 di Milano\, per poi proseguire il suo viaggio in diversi contesti espositivi in collaborazione con altre realtà associative. \nL’iniziativa alla Stecca3 prevede il contributo di altri soggetti. L’associazione “Sul filo dell’Arte” sarà presente con un pannello interattivo di crochet art dedicato all’artista Yayoi Kusama\, mentre per il progetto “Trappeto” verranno esposti alcuni prototipi di tappeti realizzati con le catenelle a crochet utilizzate durante l’esposizione “LANA – dal bianco al nero”\, nell’ambito dell’installazione di Urban Knitting. \nInoltre\, Domenica 15 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 l’associazione “Parole e Punti” sarà presente con le “Coperte dell’Abbraccio” e le “Presine-Piadine”\, manufatti realizzati all’uncinetto e a maglia il cui ricavato verrà devoluto\, rispettivamente\, a favore delle donne maltrattate e vittime di violenza di genere\, e per l’emergenza in Emilia-Romagna. \nSabato 21 Ottobre\, alle 15.30\, avrà luogo l’incontro pubblico dal titolo “La Possibilità del Limite”\, con interventi di docenti\, artisti e altri professionisti nell’ambito del sociale\, che si confronteranno sul tema del limite inteso non come ostacolo\, ma come stimolo alla creatività\, un elemento costrittivo in grado di generare sviluppi inattesi.\nTra gli invitati al panel\, Isabella Bolech – psicologa\, arteterapeuta\, formatrice e supervisore Art Therapy Italiana; Paola Parma – arteterapeuta\, direttrice didattica dipartimento AT presso Art Therapy e formatrice aziendale; Pietrina Atzori – fiber artist; Francesca Morini – Atelier Poiesis La Nostra Comunità;  Francesco Fondacci – arteterapeuta e Ferruccio Colombo – Mater Gratiae; Barbara Pavan – curatrice e critica d’arte specializzata in Fiber Art.\nPer partecipare all’incontro pubblico “La Possibilità del Limite” è richiesta la prenotazione all’indirizzo prenotazioni@leartipossibili.it \nL’installazione collettiva “Girotondi – cromie condivise” è visitabile\, a ingresso libero\, dal 13 al 15 ottobre e dal 20 al 22 ottobre 2023\, nei seguenti orari di apertura: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00.
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SUMMARY:Melancholy
DESCRIPTION:Il 12 Ottobre alle ore 19.30 verrà inaugurata la mostra intitolata “Melancholy” presso il Buro\, sito in via Sant’ Isaia 57d a Bologna\, sarà visitabile sino al 19 Ottobre. La mostra curata da Elisabetta Eliotropio e Vanessa Viti\, vede la partecipazione di artisti internazionali\, attraverso le opere selezionate affronteranno il tema della malinconia e regaleranno al visitatore un momento unico\, un’esperienza in cui scoprire determinati stati d’animo. L’inaugurazione sarà accompagnata dalla performance della cantautrice Tabascomeno.  \nLe curatrici ci raccontano la scelta della tematica: “artisti\, poeti\, musicisti sempre intenti a osservare il malinconico eppure spesso sono loro stessi a impersonarne perfettamente il ruolo. Michelangelo\, considerato artista geniale e malinconico\, Durer ne disegna perfettamente i tratti in un’iconografia rinascimentale. Per arrivare al più recente Van Gogh\, Munch\, Modigliani\, De Chirico. La lista potrebbe continuare forse all’infinito\, perché la malinconia è un sentimento contagioso le cui vittime sono soprattutto gli animi sensibili e acuti. La malinconia richiama a se una sfera emotiva impervia quanto affascinante\, in cui tutti hanno modo di rispecchiare un lato della propria esistenza. Un carattere psicofisico di cui si è sempre parlato\, sin dall’antichità\, la malinconia\, da sempre\, il carattere considerato più vicino all’artista. Durante l’epoca Rinascimentale si è creata una vera e propria iconografia della malinconia\, elementi e caratteristiche fondamentali per rappresentare questo stato d’animo: il protagonista dell’opera malinconica poggia sempre il mento sulla mano\, perso in uno sguardo assorto\, pensieroso\, addolorato ma mai tragico. La malinconia è un passaggio necessario\, che accomuna tutti\, seppure in diversa misura. Negli esiti visivi di questa condizione emotiva possiamo rintracciare gli elementi in comune nonostante i diversi sviluppi formali e linguaggi. In occasione della mostra Melancholy siamo curiose di vedere gli effetti della malinconia di artisti internazionali. Per arrivare in ultima istanza a riconoscere\, nelle posture e negli sguardi messi degli altri\, un po di noi stessi.” \nGli artisti selezionati: Susanne Walser\, Анна Кузнецова\, Barbara Sebastiani\, Carey Mortimer\, Sabine Windischbauer\, Rossella Eula\, Ronal Bejarano\, Delphine Lemaitre-Auger\, Silvia Bignami\, Silvia Galletti\, Franco Pepe\, Rita Rozynek\, Pierrette Clèment\, Yuna Galejeva\, Jill Walker\, Maria Maksakova\, Ellen Essen\, Donata Andriuškevičienė\, Kaouteur Souibgui\, Mariken Heijwegen\, Nina Urlichs\, Anastasia Shevchenko. 
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SUMMARY:V BIENNALE OGGETTO LIBRO
DESCRIPTION:Milano\, Italia\, dall’ 11 al 30 Ottobre 2023\, l’ADI DESIGN MUSEUM di Milano ospita\nla V Biennale “Oggetto Libro”.\nLa mostra internazionale vede la partecipazione di 140 autori provenienti da 20 diverse nazioni di 3 continenti. L’esposizione propone 170 opere tra libri d’artista\, di design e ibridi. \nOGGETTO LIBRO è l’occasione per riflettere su due mondi apparentemente lontani\, quello del design e quello dell’arte\, che trovano nella creatività la propria ragion d’essere.\nI libri d’Artista rappresentano un esempio sorprendente di come un libro possa assumere le forme più inaspettate. Realizzati con tutti i materiali e le tecniche possibili\, queste opere si configurano come veri e propri artefatti in forma di oggetto o di scultura. La mostra di quest’anno dedica una parte importante alle creazioni su tessuto\, sottolineando la vitalità della fiber art\, corrente artistica nata nel Novecento\, che impiega filati e tessuti per esprimere la propria poetica. Sono inoltre presenti in mostra alcuni volumi della Collezione Librartis della Biblioteca Giuliano Briganti\, Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala di Siena. \nI libri di Design\, proposti da questa selezione internazionale\, sono i portavoce della varietà presente nel mondo del design. Accanto al libro che rappresenta uno status di eleganza e pregio\, realizzato con tecnologia e cura raffinata\, in mostra troviamo opere il cui contenuto impone forme originali\, rendendo il libro testimone della creatività (e innovazione) di una determinata cultura. Come dimostra la nutrita partecipazione di libri di scuola tedesca. \nTra le due categorie\, per cercare di fare ordine nel multiforme mondo del libro d’artista\, la Biennale prevede una sezione di libri che definiamo Ibridi\, che coniugano gli elementi distintivi dei libri d’artista e di design. Realizzati grazie all’utilizzo di qualsiasi tecnica di stampa\, dalla calcografia tradizionale fino alle sperimentazioni più attuali\, come la stampa risografica o l’uso della realtà aumentata\, hanno una storia lunga e gloriosa\, come testimoniano il successo di editori come Giorgio Upiglio o Alberto Casiraghy. \nUn’ulteriore novità di quest’anno è rappresentata dal Concorso Best Book\, che premia il miglior libro di ogni categoria – design\, artista\, ibrido\, oltre al miglior video. La giuria del concorso è composta da personalità di spicco del mondo dell’arte e del design:\nJames Bradburne\, Direttore generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Nazionale Braidense\, Maria Dina Pontone\, già Direttrice della Biblioteca Nazionale Braidense\, Luciano Galimberti Presidente ADI\, Associazione Disegno Industriale\, Armando Milani designer\, Past president AGI\, Susanna Vallebona\, curatrice dell’iniziativa e Alkanoids per il miglior video. La premiazione è prevista l’11 ottobre\, in occasione dell’inaugurazione all’ADI Design Musuem. \nContemporaneamente alla mostra in ADI Design Museum\, la Biblioteca Nazionale Braidense\, storico partner della manifestazione\, celebra Oggetto Libro con un evento dedicato al grande stampatore Giorgio Upiglio a 10 anni dalla sua scomparsa\, con il particolarissimo libro: Mit Sophie in die Pilze gegangen testi e incisioni di Günter Grass.\nAccanto a quest’opera sono esposti il libro d’artista\, Pagine di Alberto Ghinzani\, una scultura in lamiera\, cemento e polvere di marmo e l’introvabile prima edizione New York: the new art scene del designer Michele Provinciali\, con foto di Ugo Mulas e testi di Alan Solomon. Una proposta unica che attesta la qualità di Oggetto Libro. \nInnovazione e interazione sono anche per questa edizione le parole chiave della manifestazione grazie alla realtà aumentata e alla partnership con Alkanoids che offre con l’APP gratuita “Aria The Ar Platform”\, l’opportunità di accedere a tutti i contenuti aggiuntivi dei libri esposti offrendo al pubblico un’esperienza dinamica\, interattiva\ned emozionante.\nCome di consuetudine la mostra sarà accompagnata da un catalogo di prestigio\,\nesso stesso libro di design\, stampato da Presspoint Milano su carta Fedrigoni\, sponsor dell’iniziativa. \nConclusa la mostra all’ADI Design Museum\, Oggetto Libro si sposterà in novembre 2023 all’Accademia di Belle Arti di Lecce che inaugura una serie di esposizioni nella Regione Puglia.\nSono previsti\, oltre Lecce\, quattro appuntamenti presso il Polo Biblio-museale della Regione e precisamente al Museo Archeologico Francesco Ribezzo di Brindisi\, alla Biblioteca Magna Capitana di Foggia\, alla Biblioteca Acclavio di Taranto e\, in fase di conferma\, alla Biblioteca Prospero Rendella di Monopoli.\nInfine dal 2 marzo 2024\, una selezione di Oggetto Libro sarà ospitata alla Biblioteca Giuliano Briganti\, Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala di Siena. \nLa V Biennale “Oggetto Libro” è organizzata da SBLU_spazioalbello\, Associazione senza scopo di lucro dedicata alla diffusione della cultura visiva\, con la partecipazione di MIC Ministero della Cultura\, Pinacoteca di Brera\, Biblioteca Nazionale Braidense\, ADI Associazione per il Disegno Industriale e ADI Design Musuem.\nPatrocinano l’evento il Comune di Milano\, la Regione Puglia\, il Teatro Pubblico Pugliese\, i Poli Biblio-Museali di Puglia\, l’Accademia di Belle Arti di Lecce\, l’ADI Associazione per il Disegno industriale\, Delegazione Puglia\, il Comune di Siena\, la Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala di Siena\, l’ISIA Romadesign\, il Politecnico di Milano Scuola del design e RUFA Rome University of Fine Art.\nLa Biennale è sostenuta da Presspoint Milano\, Fedrigoni\, Alkanoids\, Generali Agenzia Washington Milano\, Giovanardi e F.I.L.A. spa.
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SUMMARY:Ascesa\, Discesa: Un’Alba Libanese
DESCRIPTION:La galleria Maiocchi15 inaugura giovedì 21 settembre\, dalle ore 19 in via Achille\nMaiocchi 15 a Milano\, la mostra “Ascesa\, Discesa: Un’Alba Libanese”\, esposizione\npersonale delle opere di Rami Lazkani\, giovane artista e architetto che vive e\nlavora a Milano.\nIn mostra saranno esposte circa quindici opere uniche dell’artista di Tripoli\,\nrealizzate ad acrilico su tela. Inoltre\, durante il vernissage il pittore realizzerà una\nperformance dipingendo live tra i visitatori\, che potranno così osservare prender\nvita pian piano il suo affascinante e fitto universo composto di strade\, viuzze e\ncasette.\nIl lavoro di Lazkani si concentra sull’interpretazione\, tra percezione e memoria\,\ndella sua terra natale\, il Libano\, e delle due città principali: Tripoli\, con i suoi ritmi\nlenti e il carattere ottomano degli edifici\, e Beirut\, più cosmopolita e influenzata\nda molti movimenti architettonici.\nUnisce al pensiero comune del Libano come luogo caotico i suoi ricordi personali\,\nche alternano momenti di sicurezza ad altri d’instabilità politica e civile\,\ncatturando così l’essenza e il carattere più identificativo del suo luogo d’origine\, in\nun’osservazione collettiva e personale nello stesso momento. “Ascesa\, Discesa:\nUn’Alba Libanese” è un viaggio nella memoria\, un percorso interiore\, quasi un\nesperimento di consapevolezza come confessa lui stesso. Basta un dettaglio e il\nricordo del Libano riemerge\, vivido più che mai\, per trovare spazio poi sulla tela:\n“Un giorno mi sono svegliato nel mio piccolo studio di casa a Milano prima del\nsolito\, ed era l’alba. Non un’alba qualsiasi. Era un’alba libanese. Mi sono svegliato e\nil cielo era Libano. Il vento era il Libano. La temperatura\, l’umidità e le\nprecipitazioni erano Libano. Mi sono svegliato in Libano\, sono disceso da me stesso\ne sono salito nella mia pittura” (Rami Lazkani).\nIspirato dal libro “Le Città Invisibili” di Italo Calvino – che espone le sue riflessioni\nsulle megalopoli moderne attraverso racconti fantasiosi – e\, soprattutto\, dalla\ndescrizione surrealista di Zenobia\, nella quale rivede fortemente la sua Tripoli\,\nLazkani traduce sulla tela l’intensa densità urbana libanese – fatta di molti edifici\,\nstrade che s’intersecano vorticosamente e stratificazioni infinite di fili elettrici –\nattraverso una tecnica quasi astratta\, che non lascia spazio ad un apparente\nrigore. Lazkani non fotografa il paesaggio urbano così com’è\, ma ne inquadra\nl’atmosfera per trasmetterne l’energia intrinseca.\nLinee rette e curve\, stese con un colore denso\, si rincorrono sulla superficie dei suoi\ndipinti monocromatici. A primo sguardo il caos sembra prendere il sopravvento\,\nma l’osservatore potrà dipanare presto questa confusione riconoscendo una\ncasetta in un angolo\, una stradina che sale dall’altra parte\, un porticato in basso:\necco emergere una delle città invisibili dell’artista libanese\, ecco emergere\nun’evocazione di un ricordo.\n“Dove è avvenuto il caos\, dove accade il caos\, dove il caos ascende\, dove il\ncaos discende\, dove il caos prende il sopravvento\, dove il caos persiste. Il mio\nlavoro ne è il testimone.” (Rami Lazkani).
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SUMMARY:Marco Orler International Gallery presenta alla Pop House di Milano la mostra “Women”
DESCRIPTION:La Marco Orler International Gallery è lieta di annunciare la mostra dal titolo “Women“\, una straordinaria esposizione dedicata esclusivamente all’arte femminile moderna e contemporanea. La mostra\, curata da Luca Nannipieri\, inaugurerà il 20 ottobre alle 18.30 presso lo spazio espositivo Pop House a Milano e rimarrà accessibile al pubblico fino al 19 novembre. Marco Orler (figlio d’arte\, attivo da trent’anni nel mercato dell’arte) presenta una parte della propria collezione: una collettiva tutta al femminile basata sul progetto curatoriale del noto critico d’arte Luca Nannipieri. \n“Women” è un audace tentativo di tracciare una nuova narrazione nell’ambito dell’arte contemporanea\, mettendo in luce l’importante contributo di artiste donne che\, nonostante le sfide storiche e culturali\, hanno saputo emergere con forza nel panorama artistico globale. La mostra espone le opere di nove straordinarie artiste\, tra le più quotate e influenti nel contesto contemporaneo mondiale. Da Kiki Smith a Jenny Holzer\, da Niki de Saint Phalle a Joanna Pousette Dart\, da Maria Lai a Grazia Varisco\, fino a Tracey Emin\, Esiri Erheriene-Essi e Sherrie Levine\, questa eclettica selezione rappresenta un omaggio all’immensa diversità di espressioni artistiche e concettuali delle donne nell’arte. \n  \nIl curatore della mostra\, Luca Nannipieri\, condivide l’importanza di dedicare uno spazio esclusivo alle voci femminili nell’arte: “Se oggi possiamo fare una manifestazione dal titolo così icastico\, è perché per lunghi secoli l’arte è stata essenzialmente mestiere e gloria degli uomini. Dunque\, ecco quest’esposizione che non ha nessun filo rosso se non quello di voler approfondire il percorso di artiste che hanno dimostrato o stanno dimostrando una ricerca creativa riconosciuta ormai dal collezionismo internazionale\, dai maggiori musei d’arte contemporanea\, e\, in alcuni casi\, già dai manuali di storia dell’arte.” \nLa mostra “Women” rappresenta un’opportunità unica per immergersi nell’universo artistico delle donne che hanno ridefinito i confini dell’arte contemporanea\, sfidando stereotipi e superando limiti. Attraverso una varietà di media e stili\, queste nove artiste creano un dialogo ricco e profondo\, ispirando riflessioni sul ruolo dell’arte nella società e sulla potenza creativa delle prospettive femminili. \nCon questa mostra Marco Orler offre un’occasione unica per immergersi nelle visioni di queste artiste e cogliere l’opportunità di riflettere sull’evoluzione dell’arte attraverso l’obiettivo femminile. \nLe artiste in mostra \n  \n\nKiki Smith (Norimberga\, Germania 1954) è considerata una tra le artiste concettuali più influenti del panorama contemporaneo femminista. Nelle sue opere sono centrali i temi della mortalità\, della spiritualità e del misticismo. Durante la sua carriera vanta l’uso di materiali singolari come capelli e lattice\, cera d’api e oro\, gesso\, bronzo\, carta\, vetro e porcellana\, attraverso varie espressioni artistiche come la pittura\, la fotografia\, la scultura\, il disegno\, le installazioni\, i gioielli\, i libri d’artista\, i video e le opere cinematografiche. Le sue opere sono presentate nei più importanti musei del mondo tra i quali Centre Pompidou di Parigi\, Solomon R. Guggenheim Museum di New York\, Tate Gallery di Londra. \n\n\nNiki de Saint Phalle (Neuilly-sur-Seine\, Francia 1930 – San Diego\, USA 2002) spazia attraverso varie forme creative\, dalla scultura alla pittura\, all’incisione\, all’architettura fino alla regia. I temi da lei trattati riguardano la femminilità e il femminismo\, lo svago e la violenza\, la felicità e il dolore. Si scaglia contro la società chiaramente patriarcale dei suoi tempi\, ma anche contro la religione e il razzismo. Soggetti della sua arte ono figure stravaganti\, dai colori accesi\, dapprima realizzati con lana\, filati\, cartapesta e filo metallico\, in seguito in poliestere. Le sue opere sono presentate nei più importanti musei del mondo tra i quali Metropolitan Museum of Art di New York\, Musée d’Art Contemporain di Marsiglia\, Museo Stedelijk di Amsterdam\, Tate Gallery di Londra.\n\n\nJenny Holzer (Gallipolis\, USA 1950)\, artista concettuale\, si specializza in pittura e incisione alla Ohio University nel 1972\, per poi trasferirsi nel 1977 a New York dove attualmente vive e lavora. Negli anni ’80 progetta i primi “LED” che posiziona al centro della città di New York. Sono aforismi che invitano i passanti a credere in sé stessi e a fronteggiare con consapevolezza i momenti più bui della vita. Le opere di Jenny Holzer sono esposte nei più importanti musei del mondo tra i quali Museo Solomon R. Guggenheim di New York\, Centre Pompidou di Parigi\, Museum of Modern Art di New York\, Neue Nationalgalerie di Berlino. Nel 1990\, l’artista viene riconosciuta come prima donna americana vivente a rappresentare gli Stati Uniti alla Biennale di Venezia.\n\n\nSherrie Levine (Hazleton\, USA 1947) fotografa e artista concettuale. Insieme a Cindy Sherman\, Robert Longo e David Salle è una delle maggiori esponenti del “Appropriation Art”. L’artista è impegnata nel dibattito femminista; si appropria di opere di predecessori uomini per analizzarne il ruolo nel mondo dell’arte ed evidenziare il concetto di differenza di generi. Le sue opere sono state esposte in numerosi musei di fama internazionale tra i quali Hirshhorn Museum di Washington D.C\, San Francisco Museum of Modern Art di San Francisco\, Centre Pompidou di Parigi\, Whitney Museum of American Art di New York.\n\n\nMaria Lai (Ulassai\, Italia 1919 – Cardeu\, Italia 2013)\, artista concettuale. Fin da adolescente è appassionata d’arte. Diviene famosa per i suoi lavori tessili\, opere derivanti da una ricerca minuziosa di nuovi materiali e nuove forme di espressione come libri e tele cucite\, pani e terrecotte. Le opere di Maria Lai sono esposte in alcune delle più prestigiose istituzioni pubbliche tra cui la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze\, Museum of Modern Art di New York\, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma\, il Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (MART).\n\n\nJoanna Pousette-Dart (New York\, USA 1947). Nel dinamismo della sua arte si percepiscono la forma e la luce in continua mutazione\, come anche gli spazi aperti e il senso della curvatura terrestre. Dipinge attingendo a varie linee artistiche: islamica\, mozarabica\, catalana\, calligrafia e pittura di paesaggi cinesi\, arte Maya e degli indiani d’America. I suoi lavori sono conservati in collezioni pubbliche di fama internazionali come Solomon R. Guggenheim Museum di New York\, Indianapolis Museum of Art di Indianapolis\, Museum of Fine Arts di Boston. \n\n\nEsiri Erheriene-Essi (Londra\, Inghilterra 1982)\, pittrice figurativa; attualmente vive e lavora ad Amsterdam. Le opere di Esiri raccontano scene di vita popolare tra amici o parenti realizzate traendo ispirazione da eventi storici\, da esperienze di vita personale oppure dalla consultazione di album di famiglia. Utilizza tele di grande formato (quasi a misura d’uomo)\, in cui inserisce figure dai colori molto vivaci\, rappresentazioni di storie d’archivio mai tramandate\, tenute nascoste o scordate. Le opere dell’artista sono esposte nelle collezioni dello Stedelijk Museum di Amsterdam\, dell’Institute of Contemporary Art di Miami (ICA)\, del Ministero dell’Interno e delle Relazioni del Regno dei Paesi Bassi. \n\n  \n\nGrazia Varisco (Milano\, Italia 1937) è figura di spicco nell’arte cinetica e programmata. Nei primi anni ‘60 diviene l’unica esponente femminile e co-fondatrice del Gruppo T insieme a Colombo\, Anceschi\, De Vecchi e Boriani. Le sue opere spaziano attraverso numerosi temi: la correlazione fra tempo e spazio\, tra caso e programma\, ma anche la percezione e il confronto fra opposti\, la concezione del divenire\, la transitorietà e la provvisorietà. I materiali utilizzati sono spesso magneti\, vetri\, fogli di carta o ferro\, elementi semplici che esortano il fruitore a prendere parte all’esperimento percettivo\, regalandogli un’esperienza unica\, tra stupore e curiosità. Le opere di Grazia Varisco sono presenti in musei e collezioni pubbliche e private italiane ed estere tra cui la Collezione Farnesina di Roma\, Museum of Modern Art di New York\, Centre Georges Pompidou di Parigi\, Museo del ‘900 di Milano\, Fondazione Prada di Milano. \n\n  \n\nTracey Emin (Londra\, Inghilterra 1963) è un’artista femminista e post-modernista. Nelle opere realizzate dall’artista emergono tematiche quali l’amore\, la passione\, la perdita e il dolore\, che avvolgono lo spettatore in un’atmosfera altamente emotiva. Ciò si può notare innanzitutto dai famosi neon\, caratterizzati da una scrittura corsiva e da una grammatica propria riconoscibile. Sono frasi che colpiscono per il loro carattere forte e contemporaneamente fragile\, due aspetti che ritroviamo anche nelle relazioni umane. I lavori di Emin si trovano esposti in numerose istituzioni come Royal Academy of Arts di Londra\, Musée d’Orsay di Parigi\, Museo de Arte Latinoamericano di Buenos Aires\, Museo Stedelijk di Amsterdam. \n\nMarco Orler International Gallery \nLa Marco Orler International Gallery nasce dall’esperienza e dalla passione che Marco Orler nutre per l’arte fin da adolescente. \nOrler è stato titolare di un’azienda televisiva nazionale per circa vent’anni e ad oggi ha deciso di voltare pagina riuscendo a coronare uno dei suoi più grandi sogni. Si occupa di arte moderna e contemporanea\, selezionando opere pregiate di artisti internazionali. Per fare ciò\, viaggia per il mondo alla ricerca di opere importanti e particolarmente significative. Orler opera un’accurata scelta con l’obiettivo di raggiungere e mantenere dei livelli qualitativi considerevoli\, al contempo intende coinvolgere un pubblico sempre più vasto nel mondo affascinante dell’arte contemporanea.  “Ciò che più amo del mio lavoro è l’opportunità di stringere contatti con artisti e professionisti del settore\, creando una rete di persone specializzate che condividono lo stesso amore e la stessa passione per il panorama dell’arte contemporanea”. \nMaggiori info su: https://www.marco-orler.it/ \nLuca Nannipieri \nLuca Nannipieri è uno dei critici d’arte più noti. Ha pubblicato i libri “Candore immortale” (Rizzoli\, 2022)\, “Capolavori rubati” (Skira\, 2019)\, “Raffaello” (Skira\, 2020)\, “A cosa serve la storia dell’arte” (Skira\, 2020)\, “Il destino di un amore. Tiziano Vecellio” (Skira\, 2021)\, “Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale” (RAI Libri\, 2016). I suoi volumi\, alcuni tradotti e pubblicati all’estero\, sono stati anche allegati a quotidiani nazionali. Il suo volume “A cosa serve la storia dell’arte” (Skira\, 2020) è stato pubblicato in Francia da L’Harmattan\, nella collana diretta dal Professore Emerito di Sociologia della Sorbonne di Parigi. Tiene e ha tenuto conferenze nei principali musei italiani\, dai Musei Capitolini a Roma alla Pinacoteca di Brera a Milano\, dagli Uffizi di Firenze al Parco Archeologico di Pompei. È spesso ospite di trasmissioni televisive sulle reti nazionali\, presentando rubriche d’arte da RaiUno a Striscia La Notizia su Mediaset.
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SUMMARY:Olmo in Arte: 2ª Edizione
DESCRIPTION:Via dell’Olmo\, 00044 Frascati – Roma \nDal 25/08/2023 – al 30/09/2023 \nOgni venerdì e sabato dalle 17.30 alle 20 \nA cura di: Agarte – Fucina delle Arti \nIngresso libero \nGeneri: pittura\, arte contemporanea \nEsposizione collettiva diffusa su strada di pittura contemporanea nella storica via commerciale dell’Olmo di Frascati (Roma)\, a cura della Galleria d’Arte ed Associazione Culturale “Agarte – Fucina delle Arti”. \nLa seconda edizione di “Olmo in Arte” racchiude il lavoro pittorico realizzato da 6 artisti emergenti selezionati da Agarte – Fucina delle Arti durante tutto il 2023 in una selezione che va dalle 6 alle 10 opere su tela a testa\, esposte tutti i venerdì ed i sabato di settembre lungo la storica via dell’Olmo.  \nL’esposizione collettiva propone un viaggio in sei stili pittorici differenti tra loro che ben riassumono il creativo mondo della pittura contemporanea emergente. 25-26 Agosto Ivano Petrucci\, 01-02 Settembre Antonella Iris de Pascale\, 08-09 Settembre Matteo Tomaselli\, 15-16 Settembre Alyssa Canepa\, 22-23 Settembre Mauro Romano e 29-30 Settembre Fabio Pini. \nLa mostra serale e all’aperto porta il patrocinio del Comune di Frascati ed è sponsorizzata da BluBanca\, espone ogni week-end con cavalletti su strada gli ultimi lavori degli artisti\, alcuni dei quali lavoreranno dal vivo realizzando opere pittoriche su strada (Alyssa Canepa e Mauro Romano). \nL’esposizione con ingresso libero e gratuito resterà visibile tutti i venerdì ed i sabato dalle ore 17.30 alle 20 presso la storica via commerciale dell’Olmo sita nel centro storico di Frascati (Roma) con apertura il giorno venerdì 25 agosto dalle 17.30 alle 20\, e avrà termine sabato 30 settembre 2023 dalle 17.30 alle 20 (per qualsiasi info +39 351 740 5874 / agarte@agarte.it).
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