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SUMMARY:Il labirinto delle emozioni
DESCRIPTION:drammaturgia e regia di Filippo Rendacon due attori in via di definizioneProgetto per le scuole sul tema dell’educazione sentimentaleProduzione realizzata grazie a Fondazione CR Firenze in collaborazione con ARTEMISIA centro antiviolenza \nIl Teatro è tenuto oggi più di ieri a lavorare con gli adolescenti\, per offrire un contraltare alla cultura sistemica e anche per evitare la propria stessa estinzione\, finendo per diventare unicamente “la bellezza del Capitale”. Da queste premesse nasce lo spettacolo che ripercorre tutti gli elementi costitutivi e simbolici di un fatto di cronaca\, lo “stupro di Palermo”\, ma senza raccontare direttamente i fatti. È come se la storia accadesse a pochi metri da quella originale\, a dei ragazzi della stessa età di quelli del caso di cronaca: i segni sono gli stessi\, ma il crimine non avviene\, non si realizza. Eppure la violenza è identica\, ma invece che venire esplicitata rimane sommersa\, nascosta passivamente nelle parole e nei gesti dei protagonisti.
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SUMMARY:Tribù
DESCRIPTION:Quattro generazioni di una stessa famiglia ripercorrono la storia del Novecento. Per ironia della sorte però\, i parenti protagonisti si scontrano senza sapere di essere legati. Dopo 26 anni dal debutto dell’opera\, Duccio Camerini ripropone questa tragicommedia che non smette di conquistare il pubblico.
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SUMMARY:Kohlhass con Marco Baliani
DESCRIPTION:Al centro della vicenda c’è la storia di un sopruso che\, non trovando risoluzione nelle vie del diritto\, genera una spirale incontrollabile di violenza in nome di un ideale di giustizia naturale. Attraverso la figura tragica e ambigua del protagonista\, Baliani solleva interrogativi morali profondi e attualissimi: cos’è davvero la giustizia e fino a che punto ci si può trasformare in giustizieri? Domande cruciali che per l’autore diventano anche un modo speculare per riflettere sui conflitti della generazione del ’68 e sulle derive sanguinose degli anni ’70 in Italia.
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SUMMARY:Orlando\, La Commedia
DESCRIPTION:ORLANDO\, LA COMMEDIA
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SUMMARY:Virgigno in: "Si capisce?"
DESCRIPTION:Virgigno in: “Si capisce?”
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SUMMARY:Gaber - Mi fa male il mondo
DESCRIPTION:da Giorgio Gaber e Sandro Luporinipianista (o.a) Eugenia Canale\, Lorenzo Fiorentini\, Eleonora Lana\, Francesco Negri \ndrammaturgia e regia Giorgio Gallionearrangiamenti e direzione musicale Paolo Silvestrilighting designer Marco Filibeckscene e costumi Guido Fiorato
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SUMMARY:L'angelo del focolare
DESCRIPTION:Emma Dante prosegue il suo lavoro d’indagine sul nucleo familiare e lo fa attraverso il filtro delle aspettative culturali sulla “donna di casa”. Il punto di partenza è un interno domestico. Questa cornice viene rapidamente scardinata da una partitura fisica serrata\, che svela la natura coercitiva dei ruoli imposti. Uno degli elementi più potenti dello spettacolo è l’uso del corpo delle attrici e degli attori\, che “dialogano” con lo spazio e gli oggetti circostanti\, che diventano strumenti di controllo o prolungamenti della fatica quotidiana. La regista costruisce una serie di azioni ripetute\, apparecchiare\, rassettare\, accudire che\, reiterate fino alla deformazione\, diventano segni di un’esistenza schiacciata dall’obbligo della dedizione. I personaggi mostrano una gestualità che porta nel movimento ciò che non viene detto con le parole: la fatica\, la frustrazione. La presenza maschile è delineata non necessariamente come autoritaria\, in forma esplicita\, ma radicata in consuetudini che regolano il comportamento di tutti. Il modello patriarcale sopravvive proprio nel suo essere ordinario\, interiorizzato\, perfino accettato. Particolarmente incisiva è la dimensione corale: i personaggi non sono mai davvero isolati\, ma parte di un organismo familiare le cui energie si contagiano\, si urtano\, si stratificano. L’effetto è quello di una comunità che si auto-sorveglia\, nella quale ogni gesto del singolo evidenzia la pressione del gruppo. Tuttavia\, lo spettacolo non rinuncia a momenti di ironia tagliente\, cifra che caratterizza il linguaggio di Dante. È un’ironia pungente: mette il pubblico di fronte all’assurdità di certe dinamiche ancora presenti oggigiorno\, smentendo l’idea che siano ormai superate. In occasione di alcune interviste infatti\, l’autrice paragona l’humus in cui si radica violenza qui presa in esame a quello in cui si sviluppano atteggiamenti mafiosi. Attraverso una drammaturgia simbolica e fisica\, Emma Dante trasforma la casa in una lente che obbliga lo spettatore a riconsiderare certi comportamenti entrati a far parte della routine quotidiana\, che potrebbe riscoprirsi assuefatto e “abituato” addirittura alla vista del sangue. Un lavoro che disturba\, illumina e continua a dialogare con chi osserva\, L’angelo del focolare è un atto di scavo nelle radici culturali della famiglia italiana\, una riflessione sul modo in cui ruoli e aspettative modellano le identità individuali.
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LOCATION:Teatro dell’Unione\, Via Teatro Nuovo snc\, Viterbo\, Viterbo\, 01100\, Italy
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