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SUMMARY:Visite Guidate
DESCRIPTION:Attenzione! Le visite guidate in programma il 30-31 marzo\, 1-2-27-28 aprile 2023 saranno chiuse. \nAttenzione! Gli orari delle visite guidate potrebbero non essere garantiti a seguito di eventi/prove contestuali. \nPosto lungo il prolungamento di uno dei due assi principali della città il Teatro Massimo è una cerniera tra la città antica e la nuova. Elegante e rigoroso\, possente per la sua struttura concepita con raffinato senso delle forme\, si impone oltre che per essere un importante centro di produzione e di spettacoli\, anche per la sua bellezza monumentale. \nInfo visitaIl teatro è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18 – ultima visita 17.00 \nLe visite delle 9.30\, 11.30 e 17.00 prevedono guida in italiano/inglese e potranno subire variazioni d’orario legate agli spettacoli e/o esigenze tecnico/artistiche \nA seconda della nazionalità del gruppo che si forma per la visita potranno essere disponibili guide in italiano\, inglese\, spagnolo e tedesco\, in orari da concordare \nDurata della visita: 30 minuti circa
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SUMMARY:Cinecitta' si Mostra
DESCRIPTION:Tempio del cinema in Italia dal 1937\, anno della sua fondazione\, Cinecittà coniuga l’attività di polo di produzione e realizzazione di opere cinematografiche con quella di struttura espositivo-museale in continuo ampliamento dal 2011. Entrando dallo storico ingresso razionalista di via Tuscolana e proseguendo nell’area verde del parco\, i visitatori sono accolti da elementi scenici come il Cavallo a Dondolo di Pinocchio e la misteriosa testa della Venusia\, realizzata per il film Il Casanova di Federico Fellini del 1976. L’esperienza di visita include i percorsi espositivi di Cinecittà si Mostra e del MIAC – Museo italiano dell’Audiovisivo e del Cinema. \nNegli edifici storici\, quattro percorsi espositivi raccontano la storia degli Studios e del cinema italiano e internazionale in modo interattivo: “Girando a Cinecittà”\, per immergersi nella storia dei grandi film e conoscere storie e curiosità attraverso immagini\, video\, interviste e costumi originali; “Backstage – Un percorso didattico per Cinecittà”\, per scoprire i mestieri del cinema; “Il sottomarino S-33”\, set realizzato per il film U-571 del regista Jonathan Mostow. Il quarto e ultimo percorso\, “FELLINIANA – Ferretti sogna Fellini”\, porta la firma di Francesca Lo Schiavo e di Dante Ferretti\, lo scenografo premio Oscar© che ha dato corpo ai sogni e alle visioni di Federico Fellini\, in una vera e propria immersione nell’immaginario felliniano. \nDurante i weekend e in giorni prestabiliti pubblicati sul calendario del sito web\, è inoltre possibile visitare con guide specializzate il set permanente di “Roma Antica”\, monumentale scenografia costruita per la serie tv della HBO Rome. Il set con le villette della famosa serie di “Un medico in famiglia” è sempre accessibile autonomamente dal pubblico in visita alla mostra e al museo. \nDa ottobre a giugno\, nel prezzo del biglietto è compreso anche l’ingresso a Cinebimbicittà\, uno spazio laboratorio dedicato ai più piccoli\, con attività\, visite animate e in famiglia\, letture ed eventi speciali calendarizzati ogni mese. \nInfo Orari: La mostra è aperta tutti i giorni (eccetto il martedì) dalle 10:00 alle 18.00 La biglietteria chiude alle 16:30. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania: 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione: 25 aprile– Festa dei Lavoratori: 1° maggio– Festa di San Pietro e Paolo: 29 giugno– Ferragosto: 15 agosto– Ognissanti: 1° novembre– Santo Stefano: 26 dicembre \nGiorni di Chiusura– Tutti i martedì– 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo gruppi e scuole:didattica@cinecitta.it \nPer maggiori informazioni: Visita il sito
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SUMMARY:Da Gaudì a Picasso. Capolavori dalla collezione Carmen Thyssen
DESCRIPTION:Presentata per la prima volta al mondo\, la rinomata e segretissima Collezione Carmen Thyssen debutta a Bologna\, a Palazzo Albergati\, con oltre 100 capolavori. \nDal 9 ottobre 2026 i grandi Maestri del Novecento – da Gaudí (di cui quest’anno ricorre il centenario della morte) fino a Dalí\, passando per Picasso\, Miró\, Rusiñol\, Mir\, Nonell\, Togores\, Torres-García\, Julio González e molti altri artisti\, alcuni dei quali mai visti prima in Italia – ci raccontano un periodo magico: Barcellona\, inizio ‘900\, una città vibrante dove nasce l’arte moderna. \nImmagini diJoan CardonaGiovani parigines/dOlio su tela\, 49 x 40 cmMuseu Carmen Thyssen Barcelona \nInfo OrariOrario apertura: tutti i giorni dalle 10\,00 alle 20\,00 (chiusura biglietteria un’ora prima\, ultimo ingresso in mostra h. 19:00)Aperture straordinarie:– Domenica 1° novembre 10.00 – 20.00– Martedì 8 dicembre 10.00 – 20.00– Giovedì 24 dicembre 10.00 – 17.00– Venerdì 25 dicembre 16.00 – 20.00– Sabato 26 dicembre 10.00 – 20.00– Giovedì 31 dicembre 10.00 – 17.00– Venerdì 1° gennaio 12.00 – 20.00– Mercoledì 6 gennaio 10.00 – 20.00– Domenica 28 marzo 10.00 – 20.00– Lunedì 29 marzo 10.00 – 20.00 \nInfo ridotti \nRidotto valido dai 65 anni (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale; possessori card Arthemisia; possessori biglietti mostre Arthemisia in corso \nRidotto bambini 4-10 anni \nRidotto dipendenti GENERALI valido per Dipendenti e agenti Gruppo Generali\, clienti Assicurazioni Generali in possesso di dem nominali\, azionisti \nRidotto universitari valido Ogni lunedì escluso i festivi\, per tutti gli studenti universitari senza limiti di età \nRidotto Speciale valido per guide con tesserino se non accompagnano un gruppo
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LOCATION:Palazzo Albergati\, via Saragozza 28\, Bologna\, Bologna\, 40123\, Italy
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SUMMARY:Il corpo della città. Moda e arti tra Liberty e modernità 1884-1961
DESCRIPTION:Torino è una città che ha saputo reinventarsi più volte nel corso della sua storia. Dopo la perdita del ruolo di capitale del Regno d’Italia nel 1865\, ha costruito nuove identità attraverso l’industria\, la cultura\, la moda\, l’arte e l’innovazione. È proprio questo processo di trasformazione il punto di partenza de Il corpo della città\, la nuova mostra di Palazzo Madama Torino – in programma dal 15 ottobre 2026 al 22 febbraio 2027 – che racconta un secolo di storia torinese attraverso il corpo: rappresentato\, vestito\, disciplinato\, liberato e trasformato dalle profonde evoluzioni della società moderna. In ideale continuità con la mostra MonumenTo. La forma della memoria\, il progetto propone un punto di vista originale attraverso il quale osservare l’evolversi della città attraverso il corpo\, inteso non soltanto come soggetto artistico\, ma come spazio in cui si riflettono i cambiamenti sociali\, economici e culturali\, luogo ideale di intersezione fra moda\, arte e trasformazioni urbane. Se MonumenTo interrogava il rapporto tra città e monumenti\, Il corpo della città sposta lo sguardo sulle persone\, sull’intima relazione che lega le forme della città a quelle dei suoi abitanti\, al loro abbigliamento e ai loro gesti\, in ognuno dei momenti storici in cui Torino ha costruito e reinventato la propria identità. \nAttraverso dipinti\, sculture\, abiti\, fotografie\, manifesti\, documenti\, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un percorso scandito dalle grandi Esposizioni\, a partire dall’Esposizione Generale Italiana del 1884 fino alla grande mostra di Italia 61\, e propone una riflessione sulla città come organismo vivente\, in continua trasformazione\, e sul corpo come luogo in cui i cambiamenti della modernità diventano visibili. \nIl corpo della città. Moda e arti tra Liberty e modernità 1884 – 1961 utilizza le forme della moda\, un vero e proprio linguaggio\, un sistema complesso di segni\, per raccontare come\, sullo scorcio del XIX secolo\, Torino abbia saputo individuare i propri punti di forza\, per seguire nuove vie di sviluppo\, attirare forza lavoro\, farsi centro economico trainante per la nazione. Oltre quaranta abiti di sartorie torinesi danno corpo a questa narrazione\, illustrando l’eccellenza di un settore produttivo prevalentemente femminile\, quello dell’abbigliamento e della modisteria\, che all’inizio del Novecento occupava circa un quinto della forza lavoro cittadina. \nLa mostra\, divisa in quattro sezioni\, si apre con la Torino borghese di fine secolo che\, perduto il ruolo di Capitale del Regno\, afferma il proprio ruolo di capitale industriale e manifatturiera anche grazie alle Esposizioni. Nei padiglioni effimeri costruiti al Valentino per l’Esposizione Generale Italiana del 1884 si celebrano i progressi delle scienze e della loro applicazione all’industria\, all’agricoltura e al commercio\, con pieno risalto delle industrie cittadine. I dipinti di Enrico Junck ed Enrico Reycend rispecchiano l’immagine di una città attiva\, fiduciosa nello sviluppo e nel progresso\, dalla vita regolata ancora da codici sociali precisi\, ma ormai sull’orlo di importanti trasformazioni. Nel 1902 Torino accoglie le grandi esperienze europee dell’Art Nouveau\, della secessione viennese e delle scuole tedesche alla Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna. Le danzatrici modellate da Edoardo Rubino per la rotonda dell’esposizione danno corpo all’energia vitale palpabile\, che sospinge alla ricerca di nuovi spazi\, libertà di vita e possibilità di sviluppo. Nel 1911\, l’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro dedica un padiglione autonomo alla moda\, ormai riconosciuta tra i settori trainante dell’economia. \nLa seconda sezione è dedicata agli anni tra il 1920 e il 1930\, alla ripresa dopo la brutale cesura della grande guerra. Si aprono gli anni della modernizzazione industriale\, quando il corpo si fa più dinamico e la moda dialoga con le nuove idee di emancipazione e libertà\, soprattutto femminile. Nell’arte entra in scena la dimensione urbana\, legata al lavoro e alla modernità; nella moda le linee si semplificano e scivolano sul corpo\, libere da sottostrutture\, per seguire corpi sempre in movimento. Nella Torino ridisegnata dal razionalismo trovano spazio le ricerche di Felice Casorati e dei Sei di Torino che\, in aperta opposizione all’arte ufficiale del regime\, rivendicano autonomia espressiva e riaprono il dialogo con le avanguardie europee. \nNegli anni Trenta Torino è la capitale della moda in Italia. L’Ente Nazionale Moda ne sostiene lo sviluppo spingendo per la creazione di una moda nazionale\, che si vorrebbe affrancata dal modello della couture parigina. Un’esplosione di colore e di fantasia esalta con forme avvolgenti il corpo delle donne dedite allo sport e alla vita all’aria aperta\, riassorbita poi dal controllo\, da codici e modelli estetici sempre più rigorosi. La forma si fa essenziale e istituzionale. Si amplia e si rimodella via Roma\, asse che collega piazza Castello a Porta Nuova e che diventerà la via della moda. Sono gli anni della sperimentazione della fotografia futurista di Italo Bertoglio e di Ottorino Gramaglia\, che aderisce al futurismo insieme a Fillia e Diulgheroff. La scarsità delle risorse e la necessità di adattamento in tempo di guerra trasformano il modo di pensare\, di vestire e di vivere e impongono un rigore che fa emergere nuove forme di creatività e resilienza. La produzione si riconverte alle necessità belliche\, lo stile sostituisce la fantasia e l’abbondanza. Un tempo cupo e luttuoso in cui la città chiamata a reinventarsi ancora una volta. \nLa quarta sezione conduce il pubblico lungo la ripresa del secondo dopoguerra\, quando la città diventa protagonista dello sviluppo industriale e della nascente società dei consumi. Torino si apre all’arte internazionale: nel 1951 si inaugura la prima edizione della serie di mostre Francia Italia che si protrae fino al 1961. L’arrivo nel 1956 di Michel Tapiè de Celeyran\, l’apertura dell’International Center of Aesthetic Research e l’arrivo di artisti giapponesi e americani come Arai\, Imai\, Norman Bluhm\, il fiorire delle aperture di gallerie di arte moderna e contemporanea e infine l’apertura nel 1959 della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea\, tutto ciò fa di Torino il polo indiscusso dell’arte in Italia\, offrendo agli artisti torinesi come Saroni\, Ruggeri\, Rama\, Carena\, Gribaudo\, Galvano\, Merz un palcoscenico privilegiato. Il motore della moda italiana si sposta a Firenze\, Roma e poi Milano. Le sartorie torinesi di alta moda mantengono altissima l’eleganza dell’élite cittadina\, mentre la città sposa il progetto della moda pronta per il grande pubblico\, inaugurando nel 1955 il primo Salone Mercato Internazionale dell’Abbigliamento\, il SAMIA. \nLa grande esposizione di Italia 61\, che vede impegnati a celebrare il centenario dell’Unità d’Italia i maggiori architetti\, Levi Montalcini\, Sottsass\, Gabetti e Isola\, Nervi\, Rigotti\, sfiora i cinque milioni di visitatori e riconferma la Torino del boom economico quale capitale della modernità. \nAd accompagnare e ampliare il percorso espositivo sarà pubblicato un volume che approfondirà i temi del percorso espositivo attraverso saggi e apparati dedicati\, offrendo ulteriori strumenti di lettura sulla relazione tra moda\, arte e trasformazioni urbane nella Torino moderna. \nInfo orari: lunedì e da mercoledì a domenica: 10 – 18. Martedì chiuso. Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura. \nAperture straordinarieMartedì 8 dicembre 2026Giovedì 24 dicembre 2026 aperto fino alle 14Venerdì 25 dicembre 2026 CHIUSOGiovedì 31 dicembre 2026 aperto fino alle 14Venerdì 1 gennaio 2027 aperto fino alle 14.00
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SUMMARY:Jurassic World: The Experience - Standard Ticket
DESCRIPTION:Tutte le informazioni sono disponibili al link Clicca qui \nNota bene: evento al chiuso con aria condizionata.Avviso al pubblico: questa esperienza è adatta a tutta la famiglia\, tuttavia\, a causa della presenza di forti rumori improvvisi\, effetti luminosi e scene d’impatto\, potrebbe essere poco adatta a bambini di età inferiore ai 3 anni. \nBiglietto Standardè il biglietto con ingresso a data e orario prestabiliti.Potrai accedere alla mostra nel giorno e nella fascia oraria prescelti. \nTHE EXPERIENCEJurassic World: The Experience approda a Milano per la sua unica tappa italiana portando nel cuore di MilanoSesto una delle esperienze immersive più spettacolari e acclamate a livello internazionale.Jurassic World: The Experience aprirà al pubblico dal 27 giugno 2026. \nPer l’occasione\, l’area di MilanoSesto si trasformerà nella leggendaria Isola Nublar\, ospitando l’evento immersivo ufficiale che ha già incantato milioni di visitatori nelle più grandi metropoli del mondo. Dopo aver conquistato Madrid e Londra\, Jurassic World: The Experience si prepara a sorprendere il pubblico italiano offrendo un’esperienza unica tra intrattenimento immersivo\, tecnologia d’avanguardia e dinosauri a grandezza naturale.Lo straordinario successo di questa grandiosa e spettacolare esperienza ha avuto inizio oltre 30 anni fa con il rivoluzionario film Jurassic Park\, prodotto da Universal Pictures e Amblin Entertainment e diretto da Steven Spielberg.Jurassic World: The Experience è un’esperienza per tutta la famiglia\, dal grande impatto visivo ed emozionale\, basata su una delle saghe cinematografiche di maggior successo nella storia del cinema. \nPer la prima volta\, i visitatori di tutte le età potranno varcare i leggendari cancelli di Jurassic World\, esplorare le ambientazioni ispirate ai celebri film e curate nei minimi dettagli\, incontrare un Brachiosaurus a grandezza naturale\, il Velociraptor Blue e il più temibile dei dinosauri\, il possente Tyrannosaurus rex.Gli ospiti potranno muoversi tra queste creature straordinarie e perfino interagire con piccoli dinosauri\, tra cui Bumpy della popolare serie animata Jurassic World: Camp Cretaceous\, prodotta da Universal Pictures\, Amblin Entertainment e DreamWorks Animation e attualmente disponibile su Netflix. \nL’evento nasce dalla collaborazione tra Universal Destinations & Experiences\, NEON e Animax Designs – i creatori dei dinosauri animati iperrealistici. In Italia\, Jurassic World: The Experience è presentato da Alveare Produzioni in collaborazione con Let’s Go Company. \nQuesta Experience è diventata un successo globale sin dal suo debutto a Melbourne\, in Australia\, attirando oltre otto milioni di visitatori in tutto il mondo dal 2016. L’esperienza ha già aperto le sue porte a fan entusiasti in città di tutto il mondo\, tra cui Colonia\, Toronto\, Londra\, Atlanta\, San Diego\, Denver\, Dallas\, Chicago\, Philadelphia\, Parigi\, Madrid\, Monaco di Baviera\, Seoul\, Chengdu\, Guangzhou\, Shanghai e Sydney. \nIl signor Ron Tan\, Group CEO di NEON\, afferma: “Jurassic World: The Experience ha continuato a ispirare milioni di persone in tutto il mondo e siamo entusiasti di proseguire questo straordinario viaggio qui a Milano\, una delle capitali mondiali della cultura e dell’intrattenimento. Insieme ai nostri stimati partner di Universal Live Entertainment\, Lets Go e Alveare Produzioni\, non vediamo l’ora di accogliere gli ospiti in un mondo spettacolare in cui narrazione\, creatività e innovazione si fondono in un’avventura indimenticabile che accende meraviglia ed entusiasmo in pubblici di tutte le età.” \nPensata come un’esperienza immersiva e family-friendly\, Jurassic World: The Experience trasforma lo spazio espositivo in un viaggio emozionante tra scienza\, tecnologia e intrattenimento\, capace di affascinare grandi e piccoli. \nInfo Biglietti: \n– Ridotto Disabili Deambulanti: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria– Ridotto Bambini 3-13 anni: biglietto gratuito minori di 3 anni ritirabile il giorno stesso dell’ingresso presso la biglietteria. Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini.– Ridotto Famiglia: min 2 – max 4 persone (almeno un bambino 3-13 anni) Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini– Ridotto Disabili in Carrozzina: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria \nInfo Omaggi: disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria per:– bambini sotto i 3 anni– accompagnatore di visitatori con disabilità che necessitano di assistenza \nInfo persone diversamente abili: è possibile acquistare il biglietto ridotto online. Un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria. \nInfo gruppi: sono disponibili tariffe agevolate per gruppi di 10 o più persone. Per maggiori informazioni contatta i team dedicati scrivendo a prenotazioni@grattacielo.nett o a jurassicworldexperience.gruppi@customercontact.it \nIngresso passeggini: non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile in loco un parcheggio non custodito.
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SUMMARY:L'immagine di Francesco. Dal Medioevo al Novecento
DESCRIPTION:Per maggiori informazioni sull’evento Clicca qui
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LOCATION:Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea\, Piazza San Francesco 4\, Arezzo\, Arezzo\, 52100\, Italy
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SUMMARY:Le macchine di Leonardo
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 17 gennaio 2027. \nDal 24 settembre 2026 al 17 gennaio 2027\, Palazzo Pallavicini a Bologna apre le porte a un’esperienza straordinaria: “Le macchine di Leonardo da Vinci tra genio e innovazione”.Leonardo da Vinci come non l’avete mai visto:a Bologna le macchine che hanno cambiato la storia. \nUn appuntamento imperdibile che conduce i visitatori nel cuore del Rinascimento\, alla scoperta della mente visionaria di Leonardo da Vinci. Tra ingegno\, arte e innovazione\, la mostra invita a esplorare da vicino le straordinarie macchine e le intuizioni rivoluzionarie del Genio\, in un percorso immersivo capace di stupire e affascinare adulti e bambini. \nIn tutto\, l’esposizione raccoglie una trentina di macchine di Leonardo da Vinci\, riprodotte fedelmente in legno ed altri materiali a partire dai disegni originali del grande genio italiano. Si tratta di capolavori di precisione realizzati nel prestigioso Laboratorio di Scenografia della Pusa University di Assisi\, frutto di uno scrupoloso lavoro di ricerca e ricostruzione storica. \nL’esposizione si snoda attraverso un percorso che evidenzia la versatilità dell’ingegno leonardesco\, capace di spaziare con disinvoltura tra discipline diverse. Tra i modelli di punta che il pubblico potrà ammirare da vicino spiccano la celebre bicicletta\, che trae spunto dal famosissimo disegno del 1493\, e il rivoluzionario paracadute\, vera e propria sfida diretta alla forza di gravità. La meccanica pura prende forma attraverso il martello a movimento continuo\, il misuratore di vento (anemometro) e i complessi sistemi di sollevamento\, come i pesi con carrucola e la carrucola a due pesi. Non mancano inoltre dispositivi fondamentali per la storia dell’ingegneria moderna\, tra cui il cambio di velocità\, il pistone e il cric. \nOgni pezzo racconta la storia di un uomo che ha saputo guardare secoli avanti rispetto al suo tempo\, traducendo le leggi della fisica in meccanica pura. La precisione artigianale della realizzazione\, che combina i materiali dell’epoca – come legno\, cordame\, ferro e tela – a un rigidissimo rispetto dei Codici vinciani\, restituisce al visitatore la massima fedeltà storica e scientifica all’interno della suggestiva cornice delle sale affrescate di Palazzo Pallavicini.“Questa mostra vuole abbattere le barriere tra arte e scienza\, offrendo a Bologna un evento che unisce lo stupore visivo al rigore storico\,” dichiarano gli organizzatori. “Poter esporre questi modelli\, nati dall’eccellenza e dalla competenza del Laboratorio di Scenografia della Pusa University di Assisi a Palazzo Pallavicini\, è un’opportunità unica per il pubblico per familiarizzare con una delle menti più brillanti di tutti i tempi”. \nLa mostra\, a cura di Francesca Bogliolo\, organizzata da Pallavicini srl di Chiara Campagnoli\, Deborah Petroni e Rubens Fogacci è stata progettata per offrire un impatto coinvolgente. Le macchine esposte permetteranno ai visitatori di comprendere dal vivo le leggi della fisica che li governano e toccare con mano l’intuizione profetica di Leonardo. Il percorso sarà arricchito da pannelli esplicativi\, approfondimenti storici che guideranno il pubblico alla scoperta dei segreti del grande inventore. \nDate e orari– Dal 24/09/2026 al 17/01/2027 da martedì a domenica– dalle 10.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30) \nAperture straordinarie– 4 ottobre 2026 domenica – San Petronio Patrono di Bologna– 1° novembre 2026 domenica – Tutti i Santi (Ognissanti)– 2 novembre 2026 lunedì – Ponte– 7 dicembre 2026 martedì – Ponte– 8 dicembre 2026 martedì – Immacolata Concezione– Dal 27 dicembre 2026 al 17 gennaio 2027 sempre aperti anche di lunedì \nChiusure straordinarie– 25 dicembre 2026 venerdì – Natale– 26 dicembre 2026 sabato – Santo Stefano \nInfo biglietti:Il biglietto ridotto è valido per over 65\, dai 14 anni compiuti ai 18 anni non compiuti\, studenti under 26 con tesserino\, militari con tesserino\, guide turistiche con tesserino\, giornalisti con tesserino iscritti all’Ordine\, accompagnatori diversamente abili\, soci ICOM\, Touring Club Italiano\, AICS Bologna con tesserino\, dipendenti Demanio con badge\, iscritti alla mailing list di Palazzo Pallavicini
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SUMMARY:MIAC
DESCRIPTION:Tempio del cinema in Italia dal 1937\, anno della sua fondazione\, Cinecittà coniuga l’attività di polo di produzione e realizzazione di opere cinematografiche con quella di struttura espositivo-museale in continuo ampliamento dal 2011. Entrando dallo storico ingresso razionalista di via Tuscolana e proseguendo nell’area verde del parco\, i visitatori sono accolti da elementi scenici come il Cavallo a Dondolo di Pinocchio e la misteriosa testa della Venusia\, realizzata per il film Il Casanova di Federico Fellini del 1976. L’esperienza di visita include i percorsi espositivi di Cinecittà si Mostra e del MIAC – Museo italiano dell’Audiovisivo e del Cinema. \nNegli edifici storici\, quattro percorsi espositivi raccontano la storia degli Studios e del cinema italiano e internazionale in modo interattivo: “Girando a Cinecittà”\, per immergersi nella storia dei grandi film e conoscere storie e curiosità attraverso immagini\, video\, interviste e costumi originali; “Backstage – Un percorso didattico per Cinecittà”\, per scoprire i mestieri del cinema; “Il sottomarino S-33”\, set realizzato per il film U-571 del regista Jonathan Mostow. Il quarto e ultimo percorso\, “FELLINIANA – Ferretti sogna Fellini”\, porta la firma di Francesca Lo Schiavo e di Dante Ferretti\, lo scenografo premio Oscar© che ha dato corpo ai sogni e alle visioni di Federico Fellini\, in una vera e propria immersione nell’immaginario felliniano. \nDurante i weekend e in giorni prestabiliti pubblicati sul calendario del sito web\, è inoltre possibile visitare con guide specializzate il set permanente di “Roma Antica”\, monumentale scenografia costruita per la serie tv della HBO Rome. Il set con le villette della famosa serie di “Un medico in famiglia” è sempre accessibile autonomamente dal pubblico in visita alla mostra e al museo. \nDa ottobre a giugno\, nel prezzo del biglietto è compreso anche l’ingresso a Cinebimbicittà\, uno spazio laboratorio dedicato ai più piccoli\, con attività\, visite animate e in famiglia\, letture ed eventi speciali calendarizzati ogni mese. \nInfo Orari: La mostra è aperta tutti i giorni (eccetto il martedì) dalle 10:00 alle 18.00 La biglietteria chiude alle 16:30. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania: 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione: 25 aprile– Festa dei Lavoratori: 1° maggio– Festa di San Pietro e Paolo: 29 giugno– Ferragosto: 15 agosto– Ognissanti: 1° novembre– Santo Stefano: 26 dicembre \nGiorni di Chiusura– Tutti i martedì– 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo gruppi e scuole:didattica@cinecitta.it \nPer maggiori informazioni: Visita il sito
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LOCATION:MIAC\, Tuscolana 1055\, Roma\, Roma\, 00173\, Italy
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SUMMARY:PICASSO. Lo Sguardo Rivoluzionario
DESCRIPTION:Oltre 100 opere alla Camera di Commercio di Bari raccontano il genio che ha reinventato il linguaggio dell’arte moderna Presentata la grande mostra dedicata a Pablo Picasso\, in programma dal 10 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 nel Salone San Nicola. Litografie\, acqueforti\, ceramiche\, fotografie\, documenti d’archivio e manifesti ripercorrono oltre settant’anni di ricerca artistica. \n“Picasso. Lo sguardo rivoluzionario”\, dedicata a una delle personalità più influenti e radicali dell’arte del Novecento. \nOrganizzata da Bass Culture srl\, in collaborazione con la Camera di Commercio di Bari\, e prodotta da Navigare srl\, la mostra sarà ospitata dal 10 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 nel Salone San Nicola della Camera di Commercio di Bari. Il progetto espositivo riunisce oli\, litografie\, acqueforti\, ceramiche\, fotografie\, documenti d’archivio e manifesti\, restituendo la ricchezza di una produzione che ha attraversato oltre settant’anni di storia culturale e artistica. \nLA MOSTRA \nPablo Picasso occupa una posizione centrale nella storia dell’arte del Novecento non soltanto per l’ampiezza della sua produzione\, ma soprattutto per la radicalità con cui ha messo in discussione le convenzioni della rappresentazione visiva. \nNell’arco di oltre settant’anni di attività ha attraversato pittura\, incisione\, ceramica\, editoria\, scenografia teatrale e comunicazione visiva\, rinnovando continuamente il proprio linguaggio e rifiutando di identificarsi con una forma\, una tecnica o uno stile definitivo. “Picasso. Lo sguardo rivoluzionario” ricostruisce questo percorso attraverso cinque sezioni cronologiche e tematiche\, mettendo in relazione la sperimentazione artistica con la biografia dell’autore\, l’impegno civile\, la memoria culturale del Mediterraneo e la progressiva costruzione della sua immagine pubblica. \nLe origini del mito. Gioventù\, identità e primi modelli \nLa prima sezione introduce la formazione dell’immaginario picassiano attraverso opere come Carnet de la Coruña\, Arlequin et sa compagne\, Les Saltimbanques\, Madame Canals e Mère et enfant au fichu. \nEmergono già in questa fase alcuni dei temi destinati ad attraversare l’intera produzione dell’artista: la maschera e il doppio\, il teatro della vita\, la figura femminile\, gli affetti familiari\, la marginalità e la condizione umana. Un repertorio di figure e simboli che Picasso continuerà a interrogare e trasformare nel corso della sua carriera. \nReinventare la tradizione. La rivoluzione della stampa \nLa seconda sezione mette al centro il confronto di Picasso con la storia dell’arte. Rembrandt\, Cranach\, Velázquez e la tradizione classica non vengono semplicemente citati o imitati\, ma scomposti\, reinterpretati e ricostruiti attraverso un linguaggio nuovo. La presenza di venti opere della Suite Vollard consente di osservare come Picasso abbia trasformato la stampa in un laboratorio di sperimentazione visiva e narrativa. L’incisione diventa uno spazio in cui far convivere mito e quotidianità\, desiderio e inquietudine\, artista e modello\, passato e presente. \nL’artista e il potere delle immagini. Guernica e l’impegno civile \nLa terza sezione affronta il rapporto tra arte\, storia e politica. Le incisioni di Sueño y Mentira de Franco\, il poema che le accompagna\, i bozzetti preparatori di Guernica e il reportage fotografico realizzato da Dora Maar permettono al visitatore di entrare nel processo creativo di una delle immagini più potenti e riconoscibili del XX secolo. \nPicasso trasforma il dolore provocato dalla guerra in una testimonianza universale. L’immagine artistica assume così una funzione civile: non illustra semplicemente un evento\, ma ne restituisce la violenza\, la memoria e la capacità di interrogare il presente. L’officina dell’innovazione. Picasso e l’invenzione della linoleografia moderna \nLa quarta sezione è dedicata agli anni Cinquanta e alla profonda reinvenzione della linoleografia. Attraverso la Suite Linoleos\, Picasso trasforma una tecnica considerata prevalentemente artigianale in uno strumento di ricerca avanzata. \nCon il cosiddetto “metodo della matrice perduta”\, l’artista interviene progressivamente sullo stesso supporto\, incidendolo colore dopo colore. Il procedimento\, irreversibile\, richiede una progettazione rigorosa e rende ogni fase della stampa parte di un’unica azione creativa. Tecnica\, rischio e intuizione si fondono in un processo che ridefinisce le possibilità espressive dell’incisione. La rivoluzione della ceramica. Le ceramiche di VallaurisLa quinta sezione conclude il percorso con la produzione ceramica\, mostrando un Picasso libero e sperimentale\, capace di superare definitivamente la distinzione tra arte\, artigianato e oggetto quotidiano. \nOpere come Woman Lamp\, Bright Dove\, Jacqueline au chevalet\, Wood Owl with Feathers\, Femme du Barbu\, Pichet Têtes e Spanish Pitcher testimoniano la trasformazione di piatti\, vasi\, brocche e contenitori in volti\, animali\, sculture\, figure mitologiche e presenze simboliche. L’incontro con la ceramica\, avvenuto nel 1946 a Vallauris\, inaugura una nuova stagione creativa. Nell’atelier Madoura\, Picasso scopre un mezzo capace di tenere insieme arte e artigianato\, opera unica e produzione seriale\, tradizione mediterranea e invenzione contemporanea. In circa venticinque anni realizzerà oltre quattromila pezzi tra piatti\, vasi\, brocche e sculture in terracotta\, contribuendo in maniera decisiva a ridefinire il valore artistico della ceramica nel Novecento. \n“Picasso. Lo sguardo rivoluzionario” non propone dunque soltanto un omaggio a un maestro assoluto\, ma invita il pubblico a osservare la sua opera come una pratica continua di trasformazione. In Picasso ogni tecnica diventa una possibilità\, ogni tradizione può essere rimessa in discussione e ogni immagine apre una nuova prospettiva sul mondo. \nInfo utili: per maggiori dettagli Clicca qui \nInfo Orari:Giorni feriali: dalle 10.00 alle 19.00Giorni festivi e weekend: dalle 09.30 alle 20.00Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura (h. 18.30 per i giorni feriali\, e h. 19.30 per i giorni festivi).
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LOCATION:Camera di Commercio di Bari – Salone San Nicola\, Corso Cavour 2\, Bari\, Bari\, 70121\, Italy
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SUMMARY:Titanic - La mostra immersiva
DESCRIPTION:Oltre la leggenda- Titanic \nLa mostra immersiva. \nInfo Orari: dal Lunedì al Venerdì 10:00/13:00 – 15:00/20:00 – Sabato\, Domenica e festivi 10:00/21:00
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LOCATION:Chiesa di San Giuseppe al Duomo\, Via S. Giuseppe Al Duomo\, 4\, Catania\, Catania\, 95124\, Italy
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SUMMARY:HIGHLINE Milano
DESCRIPTION:HIGHLINE MILANO – WE EXPERIENCE MILANO FROM UP HIGH\nHai mai sognato di camminare sui tetti della storica Galleria Vittorio Emanuele II°? Con Highline Milano\, questo sogno diventa realtà. \nUn’esperienza unica ti aspetta\, offrendoti la possibilità di vedere Milano come non l’hai mai vista prima. Passeggiando lungo un percorso panoramico a oltre 40 metri di altezza\, potrai ammirare la città in tutta la sua bellezza\, dai suoi grattacieli moderni ai monumenti storici. \nDurante il tour\, avrai l’opportunità di scoprire la storia della Galleria e le curiosità che la rendono un simbolo iconico di Milano. Potrai scoprire un vero e proprio omaggio all’Italia appena unificata\, capire perché la Galleria Vittorio Emanuele II è considerata il Salotto di Milano e conoscere la misteriosa storia dell’architetto che la progettò\, Giuseppe Mengoni. \nDai camminamenti\, si possono ammirare da vicino le guglie del Duomo\, la Torre Velasca e il campanile medievale di San Gottardo in Corte. Girando lo sguardo\, ti troverai di fronte al nuovo skyline di Milano\, con i recentissimi palazzi in ferro e vetro di Porta Nuova e Citylife. \nHighline Milano è perfetto per appassionati di storia\, di architettura o semplicemente per chi è alla ricerca di uno scenario mozzafiato per le proprie fotografie. Dai camminamenti si possono ammirare da vicino anche le bellezze della Galleria stessa: dalle tettoie in ferro e ghisa alla cupola a ombrello dall’eccezionale diametro di 39 metri. \nIl progetto Highline Milano nasce dalla volontà di valorizzare uno dei luoghi più emblematici di Milano\, rendendolo accessibile a tutti e offrendo un’esperienza che unisce storia\, cultura e intrattenimento. Il tuo percorso sarà un viaggio unico\, attraverso i nostri valori: sostenibilità\, territorialità e nuove generazioni. \nVivi la trasformazione di questo luogo iconico: le tue emozioni saranno il cuore pulsante del cambiamento! \nPreparati a vivere un’avventura sopra i tetti di Milano. Non perdere l’occasione di vedere la città da una prospettiva completamente nuova. \nInfo Ridotti:Ridotto convenzioni: valido per soci Touring Club e FAI (con esibizione tesserino)
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LOCATION:Highline Galleria\, Galleria Vittorio Emanuele II 11/12\, Milano\, Milano\, 20121\, Italy
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SUMMARY:Jurassic World: The Experience - Vip Ticket
DESCRIPTION:Tutte le informazioni sono disponibili al link Clicca qui \nNota bene: evento al chiuso con aria condizionata.Avviso al pubblico: questa esperienza è adatta a tutta la famiglia\, tuttavia\, a causa della presenza di forti rumori improvvisi\, effetti luminosi e scene d’impatto\, potrebbe essere poco adatta a bambini di età inferiore ai 3 anni. \nBiglietto VipCon il Biglietto VIP vivi un’esperienza ancora più esclusiva.Scegli solo la data della tua visita\, l’orario di ingresso sarà flessibile durante tutta la giornata selezionata.Inoltre\, riceverai il poster memorabilia\, pensato per rendere la tua visita ancora più speciale. \nTHE EXPERIENCEJurassic World: The Experience approda a Milano per la sua unica tappa italiana portando nel cuore di MilanoSesto una delle esperienze immersive più spettacolari e acclamate a livello internazionale.Jurassic World: The Experience aprirà al pubblico dal 27 giugno 2026. \nPer l’occasione\, l’area di MilanoSesto si trasformerà nella leggendaria Isola Nublar\, ospitando l’evento immersivo ufficiale che ha già incantato milioni di visitatori nelle più grandi metropoli del mondo. Dopo aver conquistato Madrid e Londra\, Jurassic World: The Experience si prepara a sorprendere il pubblico italiano offrendo un’esperienza unica tra intrattenimento immersivo\, tecnologia d’avanguardia e dinosauri a grandezza naturale.Lo straordinario successo di questa grandiosa e spettacolare esperienza ha avuto inizio oltre 30 anni fa con il rivoluzionario film Jurassic Park\, prodotto da Universal Pictures e Amblin Entertainment e diretto da Steven Spielberg.Jurassic World: The Experience è un’esperienza per tutta la famiglia\, dal grande impatto visivo ed emozionale\, basata su una delle saghe cinematografiche di maggior successo nella storia del cinema. \nPer la prima volta\, i visitatori di tutte le età potranno varcare i leggendari cancelli di Jurassic World\, esplorare le ambientazioni ispirate ai celebri film e curate nei minimi dettagli\, incontrare un Brachiosaurus a grandezza naturale\, il Velociraptor Blue e il più temibile dei dinosauri\, il possente Tyrannosaurus rex.Gli ospiti potranno muoversi tra queste creature straordinarie e perfino interagire con piccoli dinosauri\, tra cui Bumpy della popolare serie animata Jurassic World: Camp Cretaceous\, prodotta da Universal Pictures\, Amblin Entertainment e DreamWorks Animation e attualmente disponibile su Netflix. \nL’evento nasce dalla collaborazione tra Universal Destinations & Experiences\, NEON e Animax Designs – i creatori dei dinosauri animati iperrealistici. In Italia\, Jurassic World: The Experience è presentato da Alveare Produzioni in collaborazione con Let’s Go Company. \nQuesta Experience è diventata un successo globale sin dal suo debutto a Melbourne\, in Australia\, attirando oltre otto milioni di visitatori in tutto il mondo dal 2016. L’esperienza ha già aperto le sue porte a fan entusiasti in città di tutto il mondo\, tra cui Colonia\, Toronto\, Londra\, Atlanta\, San Diego\, Denver\, Dallas\, Chicago\, Philadelphia\, Parigi\, Madrid\, Monaco di Baviera\, Seoul\, Chengdu\, Guangzhou\, Shanghai e Sydney. \nIl signor Ron Tan\, Group CEO di NEON\, afferma: “Jurassic World: The Experience ha continuato a ispirare milioni di persone in tutto il mondo e siamo entusiasti di proseguire questo straordinario viaggio qui a Milano\, una delle capitali mondiali della cultura e dell’intrattenimento. Insieme ai nostri stimati partner di Universal Live Entertainment\, Lets Go e Alveare Produzioni\, non vediamo l’ora di accogliere gli ospiti in un mondo spettacolare in cui narrazione\, creatività e innovazione si fondono in un’avventura indimenticabile che accende meraviglia ed entusiasmo in pubblici di tutte le età.” \nPensata come un’esperienza immersiva e family-friendly\, Jurassic World: The Experience trasforma lo spazio espositivo in un viaggio emozionante tra scienza\, tecnologia e intrattenimento\, capace di affascinare grandi e piccoli. \nInfo Biglietti: \n– Ridotto Disabili Deambulanti: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria– Ridotto Bambini 3-13 anni: biglietto gratuito minori di 3 anni ritirabile il giorno stesso dell’ingresso presso la biglietteria. Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini.– Ridotto Famiglia: min 2 – max 4 persone (almeno un bambino 3-13 anni) Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini– Ridotto Disabili in Carrozzina: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria \nInfo Omaggi: disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria per:– bambini sotto i 3 anni– accompagnatore di visitatori con disabilità che necessitano di assistenza \nInfo persone diversamente abili: è possibile acquistare il biglietto ridotto online. Un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria. \nInfo gruppi: sono disponibili tariffe agevolate per gruppi di 10 o più persone. Per maggiori informazioni contatta i team dedicati scrivendo a prenotazioni@grattacielo.nett o a jurassicworldexperience.gruppi@customercontact.it \nIngresso passeggini: non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile in loco un parcheggio non custodito.
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SUMMARY:Fondazione D'ARC
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per un singolo accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 27 dicembre 2026. \nLa Fondazione D’ARC è un centro polifunzionale dedicato alla promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea che ospita una collezione permanente di opere di rilievo nazionale e internazionale.Situata nel cuore della zona Tiburtina\, in un inedito contesto che coniuga archeologia antica e industriale\, la sede della Fondazione è il risultato di un importante intervento di riqualificazione di un’area di 6.000 mq che un tempo ospitava una fabbrica di manufatti in cemento\, collocata ai piedi di una parete di tufo il cui terrapieno nasconde una vasta domus romana.La collezione\, frutto di anni di ricerche e acquisizioni\, offre al visitatore un ricco percorso espositivo attraverso l’arte del XX secolo e del XXI secolo che include opere del secondo dopoguerra\, passando per l’astrattismo\, l’arte cinetica e programmata\, l’arte povera e il post-moderno\, fino ai poliedrici linguaggi del nuovo millennio.Tra le opere in collezione\, sono presenti quelle di artisti del calibro di Giulio Turcato\, Jannis Kounellis\, Alighiero Boetti\, Anselm Kiefer\, Christo\, Joseph Kosuth\, Peter Halley\, Nanda Vigo\, Bice Lazzari. Tra gli artisti più coevi Paolo Canevari\, Vanessa Beecroft\, Loris Cecchini\, Emma Talbot\, Bosco Sodi\, Chiara Camoni\, Eva Jospin\, Giorgio Andreotta Calò. Tra i giovani Giulia Cenci\, Mateusz Choróbsk\, Fabrizio Prevedello\, Bea Bonafini e Guillermo García Cruz\, per citarne alcuni.Oltre alla collezione permanente\, la Fondazione D’ARC organizza mostre temporanee\, eventi culturali\, residenze artistiche e laboratori didattici\, la cui programmazione è affidata alla Curatrice Giuliana Benassi. \nInfo date e orariDate di apertura del museo: aperto dall’ 8 gennaio al 20 dicembre 2026 \nChiusura del museo nel periodo estivo: dal 6 agosto al 9 settembre incluso \nGiorni di chiusura settimanale: lunedì\, martedì\, mercoledì \nGiorni di apertura settimanale:– giovedì ore 15:30- 19:30 con ultimo ingresso in mostra 1 ora prima della chiusura– venerdì ore 15:30- 19:30 con ultimo ingresso in mostra 1 ora prima della chiusura– sabato 15:30 – 19:30 con ultimo ingresso in mostra 1 ora prima della chiusura– domenica 15:30 – 19:30 con ultimo ingresso in mostra 1 ora prima della chiusura \nGiornate SPECIALI:Il Museo è chiuso nelle festività di Pasqua\, Pasquetta\, 25 aprile\, 1°maggio\, 2 giugno; 15 agosto; 24-25-26 dicembre; 31 dicembre oltre ad eventuali chiusure straordinarie per eventi che verranno comunicate sui canali della Fondazione.
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LOCATION:Fondazione D’ARC\, Via dei Cluniacensi 128-130\, Roma\, Roma\, 00159\, Italy
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SUMMARY:Museo Ferragamo
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 10 maggio 2026. \nOrariGli orari di apertura saranno\, da lunedì a domenica dalle 10:30 alle 19:30 (ultimo ingresso h. 19:00).Il Museo Ferragamo è gratuito la prima domenica del mese e chiuso il 15 agosto\, il 25 dicembre e il 1 gennaio. \nInfo ridotti \nRidotto 1 valido per:• Touring Club Italiano• Turbopass• Card cultura \nRidotto 2 valido per:• Studenti universitari/ University students• Carta GIO’• CartaEffe Feltrinelli• UniCoop Firenze• FAI CARD – Fondo Ambiente Italiano• Amici di Palazzo Strozzi/ Ticket Holders• Collezione Roberto Casamonti/ Ticket Holders• Ospiti/ Guests Castiglion del Bosco Wine lounge• Museo HZero/ Ticket Holders• Coin card• Artsupp card \nGratuito in biglietteria per:• Under 18• Over 65• Visitatori con disabilità e accompagnatori/ Disabled visitors and their carers• Personale docente di ruolo o con contratto a termine della scuola italiana / Italian Teachers• Accompagnatori di gruppi / Group leaders• Guide turistiche/ Tour guides• Insegnanti con classi/ Teachers with classes• Giornalisti con tessera professionale/ Press• ICOM members• Firenze Card• Studenti Unifi/ University of Florence Students \nLink esterniLink al Sito Ufficiale
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LOCATION:Museo Ferragamo\, Piazza S. Trinita' 5\, Firenze\, Firenze\, 50123\, Italy
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SUMMARY:Giochi di Zucca - VI Edizione
DESCRIPTION:Prendi il carrellino\, raccogli e porta a casa la tua Zucca!…..E non dimenticarti di Halloween!!! \nUna zucca + un laboratorio intaglio o pittura inclusi nel prezzo \nIntaglio e decorazione zucca \nLaboratori didattici:biscottigiardinaggiopozioni \nAnimazioneTrucca bimbiGiochi \nDegustazioni di specialità a base di zucca e non solo. \nInfo OrariLunedì – Venerdì: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 20:00Sabato – Domenicae Festivi: 10:00 – 21:00 / orario continuato \nPer maggiori informazioni contattare: Giochidizucca@libero.it
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LOCATION:Mostra d’Oltremare Laghetto Fasilides – Parco Robinson\, Viale John Fitzgerald Kennedy\, Napoli\, Napoli\, 80125\, Italy
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SUMMARY:Museo d'Arte Moderna Quarto Platano
DESCRIPTION:Il museo occupa l’intero secondo piano dell’ottocentesca Villa Bertelli a Vittoria Apuana ed è dedicato alla feconda stagione del Quarto Platano\, agli artisti e agli intellettuali – e alle loro opere\, molte delle quali concepite e realizzate a Forte dei Marmi – che lo animarono nell’arco di alcuni decenni del secolo scorso. \nNelle sale del Museo trovano collocazione le opere di una trentina di artisti\, la massima espressione dell’arte del secolo scorso (tra essi\, Campigli\, Carena\, Carrà\, Dazzi\, De Chirico\, De Grada\, Guttuso\, Manzù\, Montale\, Moore\, Mattioli\, Soffici\, Treccani). \nIl percorso museale prevede quadri alle pareti\, sculture e pubblicazioni d’epoca (manifesti\, riviste\, fotografie\, testi e lettere) al centro delle sale. Lungo il perimetro è presente un supporto narrativo dedicato unicamente alle riproduzioni (quadri\, fotografie\, testi\, ecc.)\, ai supporti iconografici delle opere in mostra e alla storia locale. \nGli spazi sono organizzati come un continuum tra quattro aree tematiche: la prima ospita le opere già donate alla Fondazione Bertelli dalla famiglia Dazzi; la seconda\, dopo una sezione dedicata alla storia culturale del territorio\, apre invece agli artisti più rappresentativi del Novecento\, mentre la quarta e ultima sezione è dedicata agli autori del Dopoguerra.
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LOCATION:Villa Bertelli\, Via Giuseppe Mazzini n. 200\, Forte dei Marmi\, Lucca\, 55042\, Italy
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SUMMARY:Galleria Nazionale dell'Umbria
DESCRIPTION:La Galleria Nazionale dell’Umbria è ospitata nel Palazzo dei Priori di Perugia\, sede del Comune fin dall’epoca medievale e significativo esempio di architettura civile gotica.Con un percorso museale completamente rinnovato\, la Galleria nelle sue 39 sale presenta importanti opere del Medioevo e del Rinascimento dovute ad artisti come Arnolfo di Cambio\, Nicola e Giovanni Pisano\, Duccio di Boninsegna\, Gentile da Fabriano\, Beato Angelico\, Benozzo Gozzoli\, Giovanni Boccati e Piero della Francesca\, di cui si conserva il polittico di Sant’Antonio con la celebre Annunciazione sulla cimasa. Una particolare attenzione è dedicata agli artisti umbri Benedetto Bonfigli\, Bartolomeo Caporali\, Fiorenzo di Lorenzo\, Perugino\, Pinturicchio e ai loro allievi e seguaci. Il percorso prosegue con opere del Sei\, Sette e Ottocento per le quali spiccano i nomi Gian Lorenzo Bernini\, Pietro da Cortona\, Jean-Baptiste Wicar e si conclude con una sala dedicata al Novecento della quale sono protagonisti Gerardo Dottori e Alberto Burri. \nOrariDall’1 marzo all’11 giugno 2023da lunedì a domenica dalle 8:30 alle 19:30 (chiusura biglietteria 18:30) \nINFO ridotti:Il ridotto è valido per cittadini UE di età compresa tra i 18 e i 25 anni \nOmaggio è valido per: visitatori di età inferiore a 18 anni\, docenti e studenti UE delle facoltà di architettura\, di conservazione dei beni culturali\, di scienze della formazione e dei corsi di laurea di lettere e materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico delle facoltà di lettere e filosofia\, portatori di handicap e un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria\, giornalisti con tesserino in corso di validità\, guide turistiche\, soci ICOM\, dipendenti MiBact – Per maggiori informazioni Clicca qui
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SUMMARY:Castello Volante - Martedi
DESCRIPTION:Castello Volante – Martedi
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SUMMARY:Ingresso Museo Civico di Storia Naturale di Comiso
DESCRIPTION:Dal prossimo 3 marzo il Museo Civico di Storia Naturale di Comiso si rinnova: un nuovo percorso museale per ampliare e qualificare le visite a partire dall’eliminazione delle barriere architettoniche\, nuovi e più funzionali orari di apertura\, biglietteria elettronica\, nuovo sito web\, nuovo bookshop\, audioguide plurilingue\, una nuova sala didattica dedicata ai servizi educativi\, visite guidate\, percorsi e laboratori per adulti e famiglie\, per l’infanzia e le scuole. In contemporanea\, il riallestimento della sala cetacei dove una passerella immersiva rende più coinvolgente la visita e la riapertura sala degli abissi.  \nAffiancheranno la Direzione del Museo nella gestione integrata dei servizi museali due importanti aziende: Civita Sicilia\, Società regionale del Gruppo Civita\, e Logos\, una delle più importanti strutture di consulenza nel panorama siciliano.\nPer l’occasione\, arrivano a Comiso alcuni dei più importanti studiosi del settore per partecipare a un convegno\, coordinato dal Conservatore scientifico del Museo Gianni Insacco\, sul ruolo dei musei di Storia Naturale nella conoscenza e nella salvaguardia della biodiversità: il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici Fausto Barbagli\, Franco Andreone Conservatore del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino\, Mauro Bon Responsabile dei Servizi Educativi della Fondazione Musei Civici di Venezia\, John Borg\, Senior Curator del National Museum of Natural History di Malta\, il naturalista Antonio Cangelosi esperto di accessibilità e inclusione museale.\nIl Museo Civico di Storia Naturale di Comiso\, uno dei più importanti d’Italia\, è riconosciuto come “Istituzione Scientifica” dal Ministero dell’Ambiente e svolge un ruolo fondamentale nella trasmissione della cultura scientifica e nell’analisi dell’evoluzione del territorio ibleo attraverso lo studio e conservazione della biodiversità nonché un’azione di sensibilizzazione verso i problemi della conservazione della natura e della sostenibilità ambientale\, costituisce un polo scientifico e di divulgazione naturalistica in ambito nazionale ed internazionale per l’importanza dei suoi reperti e delle sue collezioni.\nSi estende su oltre 1.500 metri quadrati con una sezione paleontologica dedicata all’origine della vita e all’evoluzione animale\, costituita da più di 30.000 reperti provenienti da vari continenti oltre che dalla Sicilia e dagli elefanti nani rinvenuti nel territorio di Comiso. Conserva una sezione Zoologica\, con più di 14.000 conchiglie di molluschi marini e terrestri\, pesci del Mediterraneo e dei mari tropicali nonché scheletri completi di mammiferi marini che formano la più importante collezione cetologica dell’Italia meridionale\, settima a livello nazionale. \nL’esposizione comprende\, tra gli altri\, organismi marini abissali\, un granchio gigante del Giappone di 275 cm.\, un esemplare di Tridacna gigante\, un rarissimo esemplare di Celacanto del Madagascar\, un esemplare di pesce luna del peso di 900 kg.\, tartarughe liuto giganti\, la ricostruzione di un Dodo di Mauritius\, di un Tilacino della Tasmania e una tra le più belle collezioni malacologiche della Sicilia. \nLa Città di Comiso possiede un ricco patrimonio culturale: Il complesso termale di età Imperiale con un mosaico in stile “Opus vermiculatum” tipico dell’Africa settentrionale; il  Castello dei Naselli d’Aragona del XIII — XIV sec.;  la Chiesa medievale S. Francesco all’Immacolata in stile gotico-catalano\, considerata  monumento nazionale italiano;  la Chiesa della SS. Annunziata\, edificata nei primi anni del Cinquecento e\, dopo il terremoto del 1693\, ricostruita a partire dal 1772 in proporzioni monumentali; la Chiesa di Santa Maria della Gratia\, costruita dai Cappuccini nel 1616; il Santuario di San Francesco all’Immacolata che risale al XIV secolo. È attiva nel territorio la Fondazione Gesualdo Bufalino con il suo Parco letterario. \nOrari\ndall’1 novembre 31 maggio\nAperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 17.00 \nDomenica dalle 9.00 alle 13.00\nChiuso: lunedì \ndall’1 giugno 30 ottobre\nAperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00\nDomenica dalle 10.00 alle 14.00\nChiuso: lunedì \nAperture e Chiusure Straordinarie\nPasqua\, Pasquetta\, 25 aprile\, 1° maggio\, 2 giugno\, 8 dicembre: dalle ore 9:00 alle ore 13:00 \n15 agosto: dalle ore 10:00 alle ore 14:00\n25 dicembre e 1 gennaio: chiuso
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SUMMARY:Martin Parr
DESCRIPTION:MARTIN PARR
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SUMMARY:Banksy - Street is the Museum
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 31 gennaio 2027. \nDopo aver conquistato oltre 3\,5 milioni di visitatori nel mondo e aver fatto tappa nelle principali città europee e internazionali\, il progetto espositivo dedicato a Banksy si rinnova e torna a Torino con un nuovo titolo e un concept completamente ripensato. Dal 22 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 le storiche cantine di Palazzo Falletti di Barolo ospiteranno Banksy – Street is the Museum\, l’evoluzione della celebre mostra The World of Banksy\, che porta a Torino oltre 150 opere dedicate al più enigmatico protagonista della Street Art contemporanea. \nLa mostraCurata da Artful Contemporary\, la mostra conduce il pubblico nel mondo di Banksy attraverso un percorso che riunisce graffiti\, fotografie\, installazioni video e accurate ricostruzioni delle sue opere realizzate su tela\, tessuto\, alluminio\, forex e plexiglass. Un viaggio che permette di avvicinarsi ad alcune delle immagini più celebri dell’artista britannico\, molte delle quali non sono più visibili nei luoghi in cui erano state realizzate.Da Flower Thrower a Girl with Balloon\, da Napoleon a Steve Jobs\, fino ad altri lavori entrati nell’immaginario collettivo\, il percorso racconta la straordinaria capacità di Banksy di trasformare la Street Art in uno strumento di riflessione sui grandi temi del nostro tempo. Guerra\, pace\, consumismo\, migrazioni\, disuguaglianze\, ambiente e diritti civili diventano così il filo conduttore di un racconto che intreccia impatto visivo e critica sociale\, restituendo tutta l’attualità del suo linguaggio. \nIl pensiero curatorialeA ispirare Banksy – Street Is the Museum è una riflessione sulla natura stessa della Street Art. Le opere di Banksy nascono per vivere nello spazio pubblico\, dialogando con la città e con chi la attraversa\, ma proprio per questo sono spesso destinate a scomparire: cancellate dal tempo\, coperte\, distrutte o persino rimosse dai muri e immesse sul mercato dell’arte.Il progetto curatoriale nasce dall’esigenza di conservare la memoria di queste opere e\, insieme\, di mantenere vivo il messaggio che le accompagna. «La nostra missione è immergere i visitatori nell’energia autentica del lavoro di Banksy\, un’energia che trascende il tempo e lo spazio»\, spiega il direttore creativo Emre Ezelli. «Molti dei suoi murales originali sono stati distrutti\, cancellati\, nascosti o persino rubati e rivenduti. Attraverso le nostre accurate ricostruzioni non restituiamo soltanto vita a queste immagini\, ma contribuiamo a preservare un movimento artistico e a far sì che i suoi messaggi continuino a sfidare\, ispirare e provocare il pubblico.» Il titolo della mostra sintetizza proprio questa visione: la strada è il museo di Banksy\, il luogo in cui le sue opere prendono forma e dialogano con la società\, trasformando muri\, edifici e spazi urbani in strumenti di espressione artistica e civile. \nL’artistaIronico\, provocatorio\, inconfondibile e ancora avvolto nel mistero. Banksy continua a essere una delle figure più influenti dell’arte contemporanea. Comparso sulla scena di Bristol nella prima metà degli anni Novanta\, ha trasformato la tecnica dello stencil in uno strumento di critica sociale capace di affrontare temi come guerra\, disuguaglianza\, consumismo\, migrazioni\, ambiente e diritti civili con immagini diventate ormai iconiche.Nel corso degli anni le sue opere sono apparse in città di tutto il mondo\, da Londra a New York\, da Betlemme a Venezia\, fino ai murales realizzati in Ucraina come segno di solidarietà verso la popolazione colpita dalla guerra. Parallelamente\, il mercato ha consacrato il suo lavoro con aggiudicazioni milionarie\, senza però riuscire a snaturarne il carattere profondamente anticonvenzionale. Emblematico resta il caso di Girl with Balloon\, autodistrutta durante un’asta nel 2018 e trasformata davanti al pubblico in Love Is in the Bin\, uno dei gesti più clamorosi della storia recente dell’arte.Negli ultimi mesi il dibattito attorno alla sua identità si è riacceso dopo una lunga inchiesta giornalistica internazionale che sostiene di aver ricostruito con nuove prove il nome dell’artista\, indicato da tempo da numerose indiscrezioni come Robin Gunningham. Nessuna conferma è però arrivata da Banksy o dal suo entourage e il mistero continua a rappresentare una componente essenziale della sua poetica e del suo rapporto con il pubblico.A oltre trent’anni dalla comparsa dei suoi primi stencil\, Banksy continua così a mettere in discussione il sistema dell’arte e il concetto stesso di autorialità\, dimostrando come un’immagine dipinta su un muro possa ancora diventare uno straordinario strumento di denuncia\, riflessione e partecipazione collettiva.
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SUMMARY:MARISA MERZ - La danza delle ore
DESCRIPTION:A cura diChiara Bertola\, Sébastien Delot\, Francesco Manacorda\, Beatrice Merz\, Chiara Parisi\, Marianna Vecellio \nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Fondazione Merz\, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino si uniscono per collaborare a una mostra in tre atti che celebra il centenario della nascita di Marisa Merz\, realizzata grazie al sostegno della Fondazione CRT. Concepita per ripercorrere l’opera e l’eredità dell’artista nata a Torino il 23 maggio 1926\, Marisa Merz – La danza delle ore è una retrospettiva senza precedenti e difficilmente replicabile nella sua completezza e profondità. \nLa mostra riunisce un insieme straordinario di lavori\, di cui alcuni inediti\, a testimonianza di una vita creativa che continua a essere fonte di ispirazione e riscoperta artistica in tutto il mondo. I tre episodi della mostra danno l’opportunità di approfondire aspetti diversi quali il processo creativo e l’uso dei materiali\, il tempo quotidiano come dimensione creativa e la casa come laboratorio alchemico\, la nozione di spazio come luogo fisico e metafisico. Nell’insieme la mostra intende dare conto della continua evoluzione e trasformazione che l’artista ha messo in atto lungo tutta la sua esistenza\, dando vita a un’opera sempre aperta. \nL’esposizione al Castello di Rivoli\, curata da Francesco Manacorda e Marianna Vecellio\, è l’occasione per ricostruire e proporre nuovamente al pubblico l’installazione E il naufragar m’è dolce in questo mare\, importante progetto che Marisa presentò nel 1980 alla galleria torinese Tucci Russo per poi farne una nuova versione lo stesso anno alla 39. Biennale Arti Visive di Venezia. L’installazione\, collocata nella Manica Lunga al terzo piano del Castello di Rivoli\, sarà il fulcro espositivo da cui si dirameranno temi e ricerche quali: la tensione per la rivelazione dell’invisibile e la capacità dell’artista di visualizzare visioni metafisiche\, rivelando il reale oltre le sue apparenze sensibili. Inoltre\, la mostra invita un gruppo di artiste che continuano alcuni elementi della pratica e della visione di Marisa a partecipare in una retrospettiva aumentata: Leonor Antunes (Lisbona\, 1972)\, Micol Assaël (Roma\, 1979)\, Beatrice Bonino (Torino\, 1992)\, Miriam Cahn (Basilea\, 1949)\, Tacita Dean (Canterbury\, 1965)\, Thea Djordjadze (Tbilisi\, Georgia\, 1971)\, Lara Favaretto (Treviso\, 1973)\, Daiga Grantina (Saldus\, Lettonia\, 1985)\, Armineh Negahdari (Teheran\, 1994)\, Solange Pessoa (Ferros\, Minas Gerais\, Brasile\, 1961). \n“La mostra al Castello – osservano Francesco Manacorda e Marianna Vecellio – pone l’accento sulla dimensione ambientale della pratica di Marisa Merz\, dando vita a un racconto polifonico che parla del cielo e del volo\, di universi paralleli e della sfera lunare\, spirituale\, nonché femminile”. \nLa Fondazione Merz presenta\, a cura di Beatrice Merz e Sébastien Delot\, il lato più inatteso della ricerca dell’artista\, attraverso una selezione di opere organizzate intorno all’idea di processo e trasformazione. Tema centrale è l’approccio di Marisa alla scelta e alla distribuzione dei materiali\, insieme alla sua modalità del “fare” e comporre le opere: un apparente disequilibrio che si rivela in un equilibrio preciso\, capace di far emergere le potenzialità nascoste di oggetti e materie. Le opere\, talvolta apparentemente effimere\, nascono da un processo di continua evoluzione\, fatto di variazioni sottili attraverso cui l’artista si avvicina progressivamente all’essenza dei suoi soggetti. \n“La Fondazione Merz – dicono Beatrice Merz e Sébastien Delot – con questa mostra si configura come un luogo privilegiato dedicato all’inedito e alla ricerca della sperimentazione: uno spazio in cui il visitatore può accedere alla sfera più nascosta dell’artista\, ai suoi pensieri germinali\, alle intuizioni e al dialogo silenzioso che accompagna la nascita delle opere. Quello che si rivela è un linguaggio espressivo profondamente personale\, in cui alto e basso\, cultura colta e popolare\, pratiche artistiche e quotidiane si intrecciano per dar vita a opere sorprendenti\, segnate da una forza sottile”. Alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea verrà invece presentato\, a cura di Chiara Bertola e Chiara Parisi\, il capitolo più intimo della mostra\, attraverso una lettura storica che si focalizza sugli aspetti più quotidiani e domestici della ricerca di Marisa Merz. Il percorso espositivo prenderà avvio dal concetto di casa-studio-laboratorio\, lo spazio generativo e trasformativo per eccellenza\, in cui la dimensione dell’arte coincide con quella della vita. La mostra è l’occasione per restituire al pubblico dopo un attento restauro del Centro di Conservazione e Restauro di Venaria l’opera in collezione GAM Living Sculpture\, 1966. \n“La mostra alla GAM – dichiarano Chiara Bertola e Chiara Parisi – si configura come uno spazio intimo e accogliente\, capace di evocare la dimensione domestica. Importanti opere storiche convivono con momenti di raccoglimento e introspezione\, visualizzando processi creativi aperti e in continua evoluzione. Il percorso diventa così metafora del fare artistico che si nutre di relazioni e di tempo\, in cui ogni elemento contribuisce alla creazione dell’opera”. \nLa mostra sarà accompagnata da un unico catalogo che verrà presentato in occasione di un convegno dedicato all’artista. \nInfo Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18 – Lunedì chiuso. \nAperture straordinarie:Lunedì 7 dicembre 2026Giovedì 24 dicembre aperto fino alle 14:00Venerdì 25 dicembre CHIUSOGiovedì 31 dicembre aperto fino alle 14:00Venerdì 1 gennaio aperto fino alle 14:00Lunedì 29 marzo (Pasquetta)
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LOCATION:Galleria D’Arte Moderna – Sala Manica Lunga\, Via Magenta 31\, Torino\, Torino\, Italy
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SUMMARY:Martin Parr - Ironia e Amore
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 28 febbraio 2027.Martin Parr. Ironia & Amore: istruzioni per una vita felice\, a cura di Arianna Rinaldo\, riporta a Milano lo sguardo ironico\, curioso e profondamente umano di uno dei più noti fotografi della sua generazione. Dal 15 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027\, allo Spazio Varesina 204\, nel cuore del Milano Certosa District\, la mostra invita a rileggere il lavoro di Parr attraverso due parole che ne hanno accompagnato la ricerca fotografica e il rapporto con il mondo: ironia e amore. Un binomio che diventa anche una possibile chiave per guardare alla vita e alle sue contraddizioni\, con leggerezza e partecipazione. \nProdotta e organizzata da Varesina 204\, da un progetto di Monstrum e YourPictureditor\, la mostra presenta 70 fotografie realizzate nell’arco di oltre trent’anni\, tra la fine del Novecento e l’inizio del nuovo millennio. Il percorso attraversa alcuni dei temi più ricorrenti nella ricerca di Parr\, dalla rappresentazione del tempo libero alla dimensione privata delle relazioni\, fino a un gioco di autorappresentazione in cui il fotografo stesso entra nell’inquadratura. \nIl primo nucleo conduce il visitatore nei luoghi in cui le persone sembrano concedersi una parentesi dalla quotidianità: spiagge\, località turistiche\, piste da sci\, monumenti e mete affollate da viaggiatori. Dalle spiagge di Benidorm alle piste della Svizzera\, dalle piramidi d’Egitto a quelle Maya in Messico\, Parr osserva il modo in cui uomini e donne abitano il tempo libero\, costruendo una sorta di geografia universale delle vacanze. Accanto ai turisti di ogni parte del mondo ritornano gli inglesi\, presenza costante nella sua fotografia\, colti nei loro gesti quotidiani\, nelle abitudini e nelle eccentricità. \nLe immagini provengono da alcuni dei suoi progetti e libri più celebri\, tra cui Common Sense\, Sign of the Times e The Last Resort. È qui che emerge con particolare evidenza uno degli aspetti più caratteristici della fotografia di Parr: la capacità di trasformare l’osservazione di una scena apparentemente ordinaria in un’immagine capace di raccontare\, attraverso un dettaglio\, un gesto o un comportamento\, qualcosa di più ampio sulla società. \nDalla dimensione collettiva si passa quindi a quella più intima. Una seconda sezione è dedicata all’amore\, osservato nelle sue diverse forme e\, ancora una volta\, attraverso l’umorismo del fotografo. Al centro è la serie Bored Couples\, nella quale Parr ritrae coppie alle prese con una quotidianità in cui la complicità sembra essersi consumata. Tra queste immagini compaiono anche fotografie dello stesso Parr insieme alla moglie\, in un gioco che coinvolge direttamente il fotografo nel mondo che ha sempre osservato. \nIntorno alle coppie annoiate prende forma\, per contrasto\, una sorta di celebrazione dell’amore popolare e sentimentale: baci\, abbracci\, cuori\, dolci e oggetti dall’estetica volutamente kitsch compongono un universo in cui il romanticismo diventa spettacolo\, rituale e immagine condivisa. Anche qui Parr non giudica i propri soggetti\, ma li osserva con quella combinazione di distanza e partecipazione che rende il suo sguardo immediatamente riconoscibile. \nA chiudere il percorso sono gli ‘autoritratti’: fotografie che Parr si è fatto scattare in diversi luoghi e situazioni\, spesso come un normale turista davanti a un monumento o a una meta di viaggio. Dopo aver trascorso una vita dietro la macchina fotografica\, Parr si mette così dall’altra parte dell’obiettivo e diventa a sua volta uno dei personaggi delle proprie immagini. Un ultimo rovesciamento di prospettiva che restituisce\, con ironia\, la dimensione personale di uno sguardo costruito per tutta la carriera sull’osservazione degli altri. \nLa mostra non propone dunque una lettura cronologica dell’opera di Martin Parr\, ma un percorso costruito intorno a ciò che più profondamente attraversa il suo lavoro: la curiosità per gli esseri umani\, il piacere dell’osservazione e la capacità di trovare\, nelle situazioni più comuni\, qualcosa di inatteso. È una fotografia che non ha bisogno di grandi eventi per raccontare il mondo: le bastano una spiaggia affollata\, una coppia\, un turista\, un gesto quotidiano. E\, naturalmente\, un po’ di ironia. \nInfo orari \nApertura sia biglietti open che a fascia oraria (ogni 30 minuti – capienza 30 per fascia oraria).– Da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18:00) \nAperture straordinarie \n– 7 dicembre 2026– 28 dicembre 2026– 4 gennaio 2027 \nChiusure straordinarie \n– 24 dicembre 2026– 25 dicembre 2026– 31 dicembre 2026– 1° gennaio 2027 \nInfo biglietti \n– Intero infrasettimanale da martedì a venerdì (sia fascia oraria che open)– Intero weekend e festivi (sia fascia oraria che open)– Ridotto bambini 6 – 12 anni infrasettimanale da martedì a venerdì (sia fascia oraria che open)– Ridotto bambini 6 – 12 anni weekend e festivi (sia fascia oraria che open)– Giorni infrasettimanali con prezzo festivo: 8 dicembre 2026 e 6 gennaio 2027
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DESCRIPTION:Si chiama Palladio Museum\, due parole che non hanno bisogno di traduzione su internet\, ma che fondano la propria identità nel mondo antico greco e latino\, tanto che nel disegno del logo è rimasta la memoria del dittongo della scrittura “musaeum”. \nCon il Palladio Museum gli studiosi raccolti nel Centro palladiano raccontano ad un largo pubblico le proprie ricerche nel mentre si stanno svolgendo; in particolare – ma non esclusivamente – quelle su Andrea Palladio. Gruppi di studiosi lavorano su progetti di ricerca che diventano i temi delle stanze del museo\, ognuna delle quali ha tendenzialmente la durata di un anno sulla base di un programma triennale. \nNon è il mausoleo di un eroe morto\, è piuttosto un luogo dove far crescere una cultura dell’architettura\, lontano dalle ciniche logiche della professione\, che consumano saperi senza produrne di nuovi. Il Palladio Museum lavora su Palladio\, ma senza “attualizzarlo”\, e men che meno proporlo come modello formale per l’oggi. Indaga il passato con gli strumenti della filologia e attenzione ai contesti\, indispensabili per cercare di comprendere un mondo sfumato e lontano\, e al tempo stesso vicinissimo e molto concreto\, ogni volta che camminiamo fra palazzi\, ville o chiese costruite secoli fa. La missione del Palladio Museum è leggere alla radice temi e concetti significativi anche nel nostro presente\, rappresentandoli e discutendoli con l’orizzonte di creare una piattaforma culturale per l’architettura di domani. \nIl Palladio Museum ha sede in un’opera originale di Palladio\, palazzo Barbarano\, l’unico che egli riuscì a vedere concluso e a controllarne l’esecuzione e gli apparati decorativi. Il palazzo stesso è la prima opera esposta nel Palladio Museum\, visitabile in tutte le sue parti significative\, con una “messa in scena” anche emotivamente coinvolgente. Sarà possibile per la prima volta\, ad esempio\, uscire dal portone posteriore e guardare il possente muro medievale della residenza dei Barbarano modificata da Palladio e più in generale guardare al palazzo con occhi nuovi grazie ad una serie di annotazioni disposte nei punti chiave dell’edificio. \nIl percorso espositivo per il primo anno di vita del Palladio Museum si snoda lungo cinque sale. Ha inizio con la Sala del libro\, dove si racconta una storia parallela\, quella della enorme fortuna editoriale dei Quattro libri e del feticcio dell’architettura palladiana\, la Rotonda\, replicata su tre continenti. Segue la Sala della pietra\, dedicata alle tecnologie che Palladio mette a punto per costruire con la pietra\, ma anche senza la pietra. A Vicenza è dedicata la Sala della seta\, perché fu la produzione e il commercio internazionale della seta a costruire la mentalità cosmopolita necessaria ai vicentini per comprendere una architettura rivoluzionaria come quella palladiana\, e le risorse per poterla costruire: al centro della sala una teca ospita bachi da seta vivi\, nutriti dalla foglie di un gelso appositamente piantato nel cortile). Il salone del grano e della gloria è dedicato alle grandi ville e alla epopea della bonifica che trasformò il Veneto del Cinquecento\, ma anche ai sogni di gloria dei committenti palladiani\, che si riflette nel grande salone dedicato alla imprese di Scipione e di Annibale. Chiude la sequenza la sala di Venezia dedicata alla chiesa del Redentore\, l’edificio perfetto in cui ogni elemento è in rapporto aureo con gli altri e con il tutto. Il racconto delle sale è affidato ai disegni originali palladiani\, ai modelli\, ai video. \nOrariDa martedì a domenica 10-18
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SUMMARY:Picabia. Aprire Le Porte Della Notte
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open promozionale (prezzo 15 euro + 2 euro prev.) Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 24 gennaio 2027. Il Biglietto Open è valido dalle 3 ore successive a quella di vendita/prenotazione. \nPicabia. Aprire Le Porte Della Notte9 ottobre 2026 – 24 gennaio 2027Palazzo Reale\, MilanoA cura di Anne Berest-Picabia \nDal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027 Palazzo Reale presenta Picabia. Aprire Le Porte della Notte\, la più ampia mostra mai realizzata in Italia dedicata a Francis Picabia (1879–1953)\, una delle figure più originali e influenti dell’arte del XX secolo. Attraverso oltre 150 opere provenienti da prestigiose collezioni internazionali\, il percorso ripercorre la sua vita e la sua straordinaria ricerca artistica\, dall’Impressionismo al Cubismo\, dal Fauvismo al Dadaismo\, dal Surrealismo all’Astrattismo fino all’Informale. \nPromossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e MADEINART\, con il patrocinio del Consolato Generale di Francia e dell’Institut Français\, la mostra è curata da Anne Berest-Picabia\, pronipote dell’artista con il supporto di un comitato scientifico internazionale\, è arricchita da un allestimento immersivo e da un suggestivo gioco di luci che accompagna il visitatore in un’esperienza coinvolgente\, invitandolo a vivere una notte di festa insieme a Picabia\, ai suoi amici e alla sua inesauribile creatività. \nAnne Berest-Picabia è co-autrice del libro Gabriële\, dal quale emerge un ritratto intimo di Francis Picabia\, marito della bisnonna delle autrici Gabriële Buffet-Picabia. Il volume è stato selezionato dal The New York Times tra i 10 migliori libri di saggistica storica del 2025. \nOrario:lunedì chiuso;martedì\, mercoledì\, venerdì\, sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 19:30giovedì dalle ore 10:00 alle ore 22:30 \nGG. Speciali• domenica 1° novembre 2026 (Ognissanti) dalle ore 10:00 alle ore 19:30• lunedì 7 dicembre 2026 (Sant’Ambrogio) dalle ore 10:00 alle ore 19:30• martedì 8 dicembre 2026 (Immacolata) dalle ore 10:00 alle ore 19:30• venerdì 25 dicembre 2026 (Natale) dalle ore 14:30 alle ore 18:30• sabato 26 dicembre 2026 (Santo Stefano) dalle ore 10:00 alle ore 19:30• giovedì 31 dicembre 2026 (ultimo giorno dell’anno) dalle ore 10:00 alle ore 14:30• venerdì 1° gennaio 2027 (primo giorno dell’anno) dalle ore 14:30 alle ore 19:30• mercoledì 6 gennaio 2027 (Epifania) dalle ore 10:00 alle ore 19:30 \nUltimo ingresso in mostra per i visitatori: un’ora prima della chiusura \nInfo Ridotti \nBiglietto ridotto: visitatori dai 6 fino a 26 anni\, visitatori oltre i 65 anni\, soci Touring Club con tessera\, soci FAI con tessera\, possessori della Carta dell’Institut français Milano\, possessori biglietti dell’iniziativa “Lunedì Musei” (Poldi Pezzoli / Museo Teatrale alla Scala)\, militari\, forze dell’ordine non in servizio\, insegnanti\, gruppi. \nRidotto 1: Biglietto Studenti (età massima 25 anni); persone con disabilità inferiore al 100% – Tesserati Abbonamento Card Musei Lombardia; soci Orticola con tessera valida per l’anno in corso\, possessori biglietto Orticola a partire da 30 giorni prima dell’apertura e fino a 15 giorni dopo la chiusura della mostra annuale Orticola; \nRidotto Milano Museo Card: valido per i titolari della Milano Museo Card in corso di validità \nRidotto Speciale: dipendenti Comune di Milano\, volontari Servizio Civile presso il Comune di Milano; giornalisti con tessera OdG con bollino dell’anno in corso \nBiglietto Famiglia Adulto: valido per 1 o 2 adulti che accompagnano bambini dai 6 ai 13 anni \nBiglietto Famiglia Bambino: valido per bambini dai 5 ai 13 anni accompagnati da membri famigliari adulti \nInfo Gruppi: \nPer prenotazione Biglietti Gruppi e Scuole contattare: gruppipicabia@customercontact.itOppure chiamare il Call Center 02-94771809 dal lunedì al venerdì – orario 9:00-18:00
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SUMMARY:Song Dong. Soul Out
DESCRIPTION:Dal 23 ottobre 2026 fino al 27 giugno 2027 il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta Song Dong. Soul Out\, la prima mostra personale in Italia dedicata all’artista Song Dong (Pechino\, 1966) a cura di Li Zhenhua e Davide Quadrio\, con Francesca Filisetti e Rebecca Ricci. L’esposizione è concepita come un progetto site-specific che coinvolge l’intero museo\, trasformandolo in un dispositivo narrativo in cui le opere di Song Dong entrano in dialogo con le collezioni permanenti e con l’architettura storica di Palazzo Mazzonis. \nRiunendo alcune delle installazioni più iconiche dell’artista\, insieme a un archivio di fotografie e video di performance realizzate dagli anni ‘90 a oggi\, Song Dong. Soul Out ripercorre oltre trent’anni di lavoro\, mettendo in luce una pratica capace di intrecciare esperienza individuale e storia collettiva\, memoria privata e trasformazioni sociali\, restituendo al contempo uno sguardo sulla Cina contemporanea. \nLa ricerca di Song Dong affonda le proprie radici nel pensiero di Laozi e Zhuangzi\, maestri storici della filosofia taoista\, di cui rielabora i concetti di fluidità dell’esistenza e di non-azione con un approccio intuitivo influenzato anche dal pensiero Zen; inoltre il suo linguaggio dialoga con alcune delle principali correnti artistiche internazionali del secondo Novecento\, dall’Arte Povera italiana al Mono-Ha giapponese\, fino al Minimalismo e all’Arte Concettuale statunitense. Nonostante il profondo legame con il pensiero taoista e buddhista\, Song Dong sviluppa una poetica che si confronta con una pluralità di esperienze e sensibilità: attraverso gesti minimi\, processi di ripetizione e trasformazione di materiali ordinari e quotidiani\, l’artista apre una riflessione sul tempo\, sull’impermanenza e sulla fragilità dell’esperienza umana. Ad accogliere i visitatori in mostra è Believe\, installazione luminosa adattata per gli spazi del museo che\, attraverso una cascata suggestiva di luce rossa\, introduce alla dimensione immersiva e sensoriale che attraversa l’intero progetto espositivo. L’opera\, attraverso un gioco di parole\, riflette sul significato di fiducia\, generando una rete di reciproca diffidenza che coinvolge tanto il rapporto con l’altro quanto quello con sé stessi. \nTra i nuclei centrali figura l’installazione monumentale Waste Not\, presentata in Italia per la prima volta dopo essere stata esposta\, tra gli altri\, al Barbican Centre di Londra\, al MoMa di New York\, alla Kunsthalle Düsseldorf e alla Vancouver Art Gallery. L’opera\, ispirata alle pratiche di appropriazione del Dadaismo e al concetto di ready-made duchampiano\, comprende l’intero corredo di beni materiali accumulati meticolosamente dalla madre dell’artista Zhao Xiangyuan – inclusa la struttura in legno della sua abitazione – la cui passione per il collezionismo è divenuta un’ossessione dopo la morte del marito nel 2002. Oltre 10.000 oggetti di uso quotidiano – tra cui bottoni\, recipienti di vario tipo\, ritagli di tessuto\, sedie\, tavoli\, vestiti usati\, giocattoli abbandonati\, vecchie riviste\, telefoni\, tubetti di dentifricio vuoti\, tappi di bottiglia\, contenitori alimentari\, saponette\, sacchetti della spesa\, pile di scatole di medicinali – trasformano la “collezione” materna in una riflessione sulla memoria\, sull’accumulo\, sulle logiche di produzione e consumo che caratterizzano la contemporaneità. Insieme a Waste Not\, altri lavori approfondiscono il tema delle relazioni familiari\, centrale nella ricerca di Song Dong\, tra cui Touching My Father e My Daughter is my Four Seasons\, dedicate rispettivamente al padre e alla figlia\, che esplorano le dinamiche affettive e le diverse forme di interazione all’interno del nucleo familiare. \nParticolarmente significativa nel percorso espositivo è Borrow Light\, installazione partecipativa che abita Salone Mazzonis e rappresenta una sintesi esemplare della poetica di Song Dong e della relazione che il MAO intende costruire con la propria comunità. Presentata alla Biennale di San Paolo nel 2025\, l’opera prende forma grazie a centinaia di lampade concesse in prestito dai cittadini in risposta all’invito lanciato dal museo a maggio 2026. Ispirandosi sia alle case degli specchi dei luna park sia al tradizionale feng shui cinese\, l’installazione costruisce uno spazio percettivo attraverso un articolato sistema di luci\, specchi e riflessi\, evocando la natura effimera e relazionale dell’esistenza. Le lampade diventano al tempo stesso elementi costitutivi dell’opera e tracce materiali delle storie personali di cui sono portatrici. \nInfo orari:Lunedì chiusoMartedì – Domenica dalle 10 alle 18 (la biglietteria chiude un’ora prima) \nAperture straordinarie– Lunedì 7 dicembre 2026– Giovedì 24 dicembre aperto fino alle 14:00– Venerdì 25 dicembre CHIUSO– Giovedì 31 dicembre aperto fino alle 14:00– Venerdì 1 gennaio aperto fino alle 14:00– Lunedì 29 marzo 2027 aperto (Pasquetta) \nInfo Biglietti \nIntero: anche over 65Ridotto:– dai 13 ai 18 anni– dai 19 ai 25 anni (se studenti)– persone diversamente abili– gruppi (min. 20 – max 25)– giornate speciali 25/04/2027 – 01/05/2027 – 02/06/2027 – 24/06/2027Gratuito– minori di 6 anni– 1 accompagnatore di persone diversamente abili– aventi diritto.
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LOCATION:MAO – Mostre\, Via San Domenico\, 9\, Torino\, Torino\, 10122\, Italy
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SUMMARY:Volandia
DESCRIPTION:Per Acquistare il Volandia VR Experience – Supplemento dai 6 anni in su clicca qui \nPer acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 31 gennaio 2027. \nVolandia è il parco e museo del volo che sorge all’interno degli edifici storici in cui ebbero sede le Officine Caproni. Proprio in questo complesso industriale\, ora convertito a museo\, nacque l’industria aeronautica italiana ed in questi capannoni vennero costruiti gli aerei che nella Prima Guerra Mondiale rivoluzionarono la tattica e la strategia militare. Caratteristica unica di Volandia è proprio la location\, che diventa essa stessa parte dell’esposizione museale: hangar\, uffici\, capannoni e persino una cappella sono testimonianze storiche giunte a noi immutate dall’inizio del secolo scorso. \nUn percorso affascinante immerge il visitatore nella storia dell’aeronautica mondiale e dello spazio\, con un occhio di riguardo per la tradizione aerospaziale della “Provincia con le Ali” e delle sue aziende: Caproni\, Agusta\, Aermacchi\, SIAI Marchetti. Lungo gli oltre due chilometri di percorso espositivo sono in mostra un centinaio di velivoli fra aerei\, elicotteri\, alianti e droni\, dal primo aereo italiano fatto volare da Gianni Caproni nel 1910 a modelli sperimentali che sfidano le leggi della fisica per portare l’uomo in cielo ed oltre. \nAccanto al cuore aeronautico del museo troviamo sezioni tematiche dedicate ai trasporti (Museo Europeo dei Trasporti Ogliari)\, al design automobilistico (Collezione A.S.I. Bertone e Museo Flaminio Bertoni) ed al modellismo. All’interno di questi spazi sono in mostra treni\, tram\, autobus e autovetture\, dipinti\, sculture\, e bozzetti\, modellini e plastici sensazionali come la gigantesca Città Ideale\, un plastico ferroviario di oltre 200 mq. unico nel suo genere. \nCompletano Volandia le aree destinate allo svago ed al relax\, come l’area giochi per i più piccoli\, la zona riservata ai simulatori di volo\, le aree verdi attrezzate per colazioni al sacco e pic-nic\, i bar e ristoranti ed il bookshop. All’interno della sede degli uffici della fondazione Volandia è inoltre presente una ricca biblioteca aeronautica i cui volumi possono essere consultati\, su prenotazione\, da visitatori\, studenti e ricercatori. \nINFO ORARI:NOVEMBRE – DICEMBRE 2026 \nLunedì: CHIUSOMartedì – Venerdì: 10.00 – 18.00Sabato e Domenica: 10.00 – 18.30 \nGENNAIO 2027(Dall’11 al 31 gennaio) \nLunedì – Venerdì: CHIUSOSabato e Domenica: 10.00 – 18.30 \nAPERTURE E CHIUSURE STRAORDINARIE \n7 dicembre: 10.00 – 18.008 dicembre: 10.00 – 18.3024 e 25 dicembre: CHIUSO26 dicembre: 14.00 – 18.30Dal 27 al 31 dicembre: APERTO TUTTI I GIORNI\, ANCHE IL LUNEDÌOrari: 10.00 – 18.00 nei giorni feriali; 10.00 – 18.30 il sabato e la domenica. \n1° gennaio 2027: CHIUSO \nDal 2 al 10 gennaio 2027: APERTO TUTTI I GIORNI\, ANCHE IL LUNEDÌ E NEI FESTIVIOrari: 10.00 – 18.00 nei giorni feriali; 10.00 – 18.30 il sabato\, la domenica e nei giorni festivi. \nIl biglietto comprende:– Accesso a tutti i padiglioni (Forme del Volo\, Ala Fissa\, Ala Rotante\, Spazio\, Droni)– Spettacolo del Planetario– Uso dei simulatori– Proiezioni della Sala Filmati d’Epoca– Accesso a bordo di MD-80\, DC-9 e CH-47– Accesso all’area esterna dedicata all’aviazione commerciale– Visita del padiglione dedicato alla Collezione ASI – Bertone (automobili)– Visita del Museo Flaminio Bertoni (automobili e sculture)– Visita del Museo dei Trasporti Ogliari– Accesso all’area giochi per bambini– Uso dell’area picnic– Accesso al bar ed al ristorante interni al museo
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LOCATION:Area Ex Officine Aeronautiche Caproni 1910\, Via per Tornavento\,15\, Somma Lombardo\, Varese\, 21019\, Italy
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