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SUMMARY:Basile Contemporary presenta "Cronache dell'intervallo" di Nicola Bertellotti
DESCRIPTION:La Basile Contemporary inaugura dal 15 ottobre la nuova stagione espositiva con Cronache dell’Intervallo\, la prima mostra personale romana del noto fotografo Nicola Bertellotti. Un appuntamento atteso da tempo\, che porta negli spazi della galleria 13 opere di dimensioni diverse\, molte delle quali inedite. Un nucleo scelto per costruire un percorso di particolare intensità visiva\, in un allestimento capace di esaltare la dimensione sospesa\, enigmatica ed evocativa della ricerca dell’artista. \nUna mostra fortemente voluta dalla gallerista Rosa Basile\, alla guida dal 2021 della galleria\, situata nel cuore del centro storico di Roma\, tra Piazza Navona e il Chiostro del Bramante. È lei stessa a raccontare le ragioni di questa scelta: “Con Cronache dell’Intervallo Nicola Bertellotti ci invita a guardare i luoghi nel momento più fragile e misterioso della loro esistenza: quando hanno smesso di essere ciò che erano\, ma non sono ancora diventati qualcos’altro. È una dimensione sospesa che l’artista osserva con grande sensibilità\, restituendo all’architettura una vita che va oltre la funzione per la quale è stata concepita. Ciò che trovo particolarmente affascinante nella sua ricerca è la capacità di raccontare l’umanità proprio attraverso la sua assenza. Esiste una parentesi temporale\, segreta e silenziosa\, che si apre nell’esatto istante in cui l’essere umano abbandona un luogo. È un tempo sottratto alla fretta della storia\, una sospensione del giudizio in cui l’architettura cessa di essere funzionale e diventa pura testimonianza. Non è ancora una rovina archeologica\, ma non è più una casa\, un teatro\, una fabbrica. È l’intervallo. Nicola Bertellotti con il suo obiettivo\, non documenta il degrado\, ma si fa cronista di una transizione. Le sue immagini\, catturate rigorosamente in luce naturale\, fermano l’attimo in cui la polvere si deposita come un velo di memoria e la luce taglia il silenzio di stanze svanite. Queste “cronache” non raccontano una fine\, ma un divenire. Nell’intervallo\, il tempo smette di distruggere e inizia a dipingere\, collaborando con lo spazio per rivelare una bellezza fragile\, drammatica e struggente. Siete invitati a varcare la soglia di questa parentesi. A mettervi in ascolto del silenzio\, prima che il tempo riprenda il suo corso”. \nLe fotografie di Bertellotti hanno la capacità rara di fermare per un istante un tempo che normalmente non vediamo. L’artista ci porta dentro luoghi nei quali ciò che consideriamo concluso continua\, in qualche modo\, ad accadere. Ci restituiscono\, piuttosto\, la possibilità di osservare contemporaneamente tempi diversi: il passato che continua a sopravvivere nelle tracce e negli oggetti e il presente che lentamente modifica ciò che resta. Come commenta lui stesso: “Non cerco una testimonianza nostalgica di ciò che è scomparso\, né un’estetizzazione della perdita. Mi interessa piuttosto riconoscere nelle cose sopravvissute una bellezza inattuale\, estranea alle categorie dell’utile e del necessario”. \nNicola Bertellotti: fotografo professionista\, da anni viaggia per il mondo per riscoprire e documentare la bellezza nascosta nei luoghi dimenticati. Oggi le sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche e private e sono state esposte in mostre personali in gallerie e musei internazionali. Nel corso della sua carriera ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali\, vincendo il Premio Arte di Cairo Editore\, il Trento Art Prize\, il contest AIPAI e il concorso Rovine di Puglia. È stato presente a manifestazioni di rilievo come Paris Photo e i suoi portfolio sono apparsi su numerose riviste tra cui Vanity Fair\, Esquire\, Elle Decor\, Arte\, Marie Claire e Milieu magazine. Ha inoltre pubblicato i volumi monografici Fenomenologia della fine (2014) e In Absentia (2022). \nINFORMAZIONI UTILI \nMOSTRA: CRONACHE DELL’INTERVALLO di Nicola Bertellotti \nDOVE: Basile Contemporary | Via di Parione 10\, Roma \nOPENING: Giovedì 15 ottobre 2026 dalle 18.30 alle 21.00 \nPERIODO: dal 15 ottobre al 21 novembre 2026 \nA CURA DI: Rosa Basile \nORARI: da martedì a sabato dalle 11.00 alle 20.00 \nCONTATTI \nCELL. +39 340.0001260 |TEL. 06 97165279 \nSITO: www.basilecontemporary.com \nMAIL: basilecontemporary@gmail.com \nINSTAGRAM: https://www.instagram.com/basile_contemporary/
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SUMMARY:All We Have Is Now – Viktoria Andreeva
DESCRIPTION:La Florence Biennale presenta Viktoria Andreeva. All We Have Is Now\, mostra personale della fotografa bulgara residente a Vienna\, ospitata negli spazi dell’Anglo American Hotel Florence – Curio Collection by Hilton nell’ambito di Art Suite\, il progetto nato dalla collaborazione tra la Florence Biennale e l’hotel per portare la ricerca degli artisti contemporanei al di fuori dei tradizionali spazi espositivi. \nSecondo appuntamento di Art Suite\, la mostra si inserisce nel percorso che accompagna la Florence Biennale verso il trentennale della sua fondazione\, che ricorrerà nel 2027\, e propone un nuovo incontro con un’artista che ha avuto un ruolo particolarmente significativo nella storia recente della manifestazione.\nNel 2023\, Viktoria Andreeva ha vinto l’International Open Call Competition “I Am You” – Photography\, ricevendo il Premio speciale “Lorenzo il Magnifico” alla XIV Florence Biennale\, alla quale ha partecipato come Guest of Honour. La sua opera All We Have Is Now è stata inoltre scelta come immagine coordinata di quell’edizione\, diventandone uno degli elementi visivi più riconoscibili. Tre anni dopo\, quella stessa opera dà il titolo a una mostra che crea un ideale ponte tra memoria e presente. \nEx ballerina\, Andreeva pone il corpo umano al centro della propria ricerca fotografica\, sottraendolo progressivamente alla dimensione del ritratto per trasformarlo in forma\, tensione e presenza. Le figure si raccolgono\, si sospendono\, si intrecciano o sembrano fondersi con la materia e con lo spazio\, dando vita a immagini nelle quali identità e astrazione\, vulnerabilità e forza\, armonia e perturbazione convivono in un equilibrio instabile.\nLa mostra riunisce dieci opere: cinque lavori fisici — tre appartenenti alla serie Cosmic Beings\, oltre a Memories of the Past e All We Have Is Now — e cinque ulteriori opere presentate in formato digitale su Samsung The Frame. Il dialogo tra presenza materiale e immagine luminosa amplia così il percorso espositivo\, introducendo differenti modalità di percezione del corpo e della fotografia. \nIl processo creativo di Andreeva parte dall’immagine fotografica per svilupparsi attraverso successive trasformazioni. Le texture che attraversano i corpi non vengono applicate prima dello scatto\, ma costruite gradualmente\, strato dopo strato\, attraverso un procedimento lento e controllato. Distorsione e depersonalizzazione allontanano così il soggetto dalla sua individualità\, conducendolo verso una condizione sospesa tra presenza e astrazione.\nIl titolo All We Have Is Now assume\, all’interno del progetto\, un significato che va oltre la singola opera. Tra memoria e trasformazione\, permanenza e caducità\, il presente diventa il fragile punto d’incontro tra ciò che è stato e ciò che ancora può essere. Una riflessione che attraversa la ricerca di Andreeva e che entra naturalmente in dialogo con Beyond the Sense of Time. Memory\, Caducity and Eternity in Contemporary Art and Design\, tema della XVI Florence Biennale 2027.\nNel percorso verso i suoi primi trent’anni\, la Florence Biennale torna così a incontrare una delle artiste che ne hanno caratterizzato l’identità recente\, guardando alla propria storia non come a una dimensione conclusa\, ma come a una materia viva\, capace di generare nuove relazioni tra memoria\, continuità e trasformazione. \nNata e cresciuta in Bulgaria\, Viktoria Andreeva vive e lavora a Vienna\, dove nel 2015 si è trasferita per studiare Fotografia e Media Audiovisivi presso il College of Arts “die Graphische”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui una Medaglia d’Oro nella categoria Fine Art/Nudes al Trierenberg Super Circuit e\, nel 2022\, una Medaglia d’Oro ai One Eyeland World’s Top 10 Fine Art Photographers Awards. Le sue opere sono state presentate a Vienna\, Parigi\, New York\, Roma\, Milano\, Budapest e in altre città internazionali. Nel 2023 è stata inoltre selezionata da Forbes Bulgaria tra i 30 Under 30.\nLa mostra è realizzata nell’ambito della collaborazione tra la Florence Biennale e l’Anglo American Hotel Florence – Curio Collection by Hilton\, con il supporto dei partner The Mall Firenze e Pineider.\nPer maggiori informazioni sulla XVI Florence Biennale e sui progetti in programma\, visita il sito https://www.florencebiennale.org/ \nINFORMAZIONI UTILI MOSTRA\nEVENTO: Viktoria Andreeva. All We Have Is Now\nDOVE: Anglo American Hotel Florence – Curio Collection by Hilton | Via Garibaldi 9\, Firenze\nPreview: 16 ottobre 2026 alle or 18.00\nApertura al pubblico: 17 ottobre 2026\nFino al: 14 novembre 2026 \nINFORMAZIONI UTILI XVI FLORENCE BIENNALE\nEVENTO: XVI FLORENCE BIENNALE\nQUANDO: Dal 23 al 31 ottobre 2027\nDOVE: Fortezza da Basso – Firenze\nAPPLICATION FORM: https://www.florencebiennale.org/it/invia-candidatura \nCONTATTI FLORENCE BIENNALE\nEMAIL: info@florencebiennale.org\nSITO WEB: https://www.florencebiennale.org/\nFACEBOOK: https://www.facebook.com/FlorenceBiennale2023 INSTAGRAM: https://www.instagram.com/florencebiennale/\nYOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UChuO0x9KKi2q0aKtobhcd_A\nLINKEDIN: https://www.linkedin.com/company/florence-biennale/
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DESCRIPTION:22 ottobre – 8 novembre 2026 \nADI Design Museum \nPiazza Compasso d’Oro 1 \nIl progetto espositivo BOOKSHOCK si inserisce nel percorso di ricerca sviluppato da Oggetto Libro nel corso di cinque edizioni della Biennale e diciassette mostre realizzate in ambito nazionale\, un percorso dedicato all’esplorazione del dialogo\, tra i mondi ormai complementari del design e dell’arte. \nAl centro di questa ricerca c’è il libro assunto come dispositivo critico e progettuale\, la cui natura supera la dimensione editoriale per configurarsi come forma complessa di espressione. \nBOOKSHOCK racconta questa trasformazione attraverso il confronto tra libri di design\, libri d’artista e libri ibridi libri d’artista realizzati per mezzo di tecniche varie\, non solo di stampa – nei quali il progetto\, la materia e la ricerгса artistica concorrono a restituire al libro tutta la sua complessità: un oggetto da guardare e attraversare\, nel quale la dimensione concettuale coincide con quella concreta della materia. \nMa BOOKSHOCK compie un ulteriore passo: per la prima volta\, il pubblico è invitato a confrontarsi con una nuova categoria di libro d’artista\, quella generata dall’intelligenza artificiale. \nIn anteprima assoluta\, la mostra presenta infatti\, accanto agli artefatti e alle copie stampate\, una selezione di opere immateriali concepite e generate attraverso l’AI\, esplorando una forma di libro che non esiste necessariamente come oggetto\, ma può esistere come immagine\, possibilità\, simulazione. \nUna novità che non riguarda soltanto la tecnologia utilizzata per realizzare le opere\, ma si interroga direttamente sulla definizione stessa di libro e di opera d’arte. L’intelligenza artificiale generativa permette infatti di creare immagini di libri concepiti come oggetti verosimili ma impossibili o estremamente complessi e laboriosi – da realizzare materialmente. \nLibri che sembrano esistere pur non esistendo\, collocandosi in una zona ambigua tra realtà e rappresentazione\, mettendo in evidenza una delle questioni centrali della cultura visiva contemporanea: il rapporto tra immagine e realtà\, tra materia e simulazione\, tra esistenza e possibilità. \nAccanto ai “libri impossibili”\, la mostra presenta inoltre una serie di opere concepite dall’intelligenza artificiale a beneficio dell’intelligenza artificiale stessa. \nI sistemi generativi sono stati sollecitati a elaborare concetti profondamente legati all’esperienza umana come la passione\, la memoria e il bello che l’Al non sperimenta direttamente. \nMidjourney\, ChatGPT\, Perplexity e altri sistemi diventano così non soltanto strumenti di produzione\, ma interlocutori di un esperimento sulla rappresentazione: come può una macchina raffigurare qualcosa che non possiede? E quali immagini produce nel tentativo di tradurre ciò che non può vivere? \nIn questo senso\, BOOKSHOCK si configura così come un vero e proprio dispositivo critico\, un luogo di sperimentazione nel quale il libro\, nelle sue molteplici declinazioni materiale\, immateriale\, reale\, impossibile\, umano e generato artificialmente – diventa uno strumento per interrogare le condizioni della produzione culturale contemporanea e le forme attraverso cui oggi le immagini\, le idee e la conoscenza vengono prodotte\, trasformate e trasmesse. \nBOOKSHOCK segna dunque un passaggio: dal libro come oggetto al libro come possibilità. \nUn libro che può essere progettato\, costruito\, stampato\, ma anche soltanto immaginato. Un libro che può esistere nella materia oppure nella sua rappresentazione. Un libro che\, nell’era dell’intelligenza artificiale\, torna a sorprenderci proprio perché non sappiamo più distinguere con certezza dove finisca l’immagine e dove cominci l’oggetto. \nBOOKSHOCK è un progetto di Susanna Vallebona. \nSusanna Vallebona\, designer della comunicazione\, apre nel 1981 lo studio Esseblu attraverso il quale svolge attività di consulenza\, sviluppa progetti per l’editoria e si occupa di Corporate e Brand Identity. Con Giancarlo Iliprandi e Ino Chisesi studia lo stemma della Provincia di Milano e progetta il programma di immagine coordinata. \nNel 2001 avvia la casa editrice Edizioni Esseblu\, specializzata nella pubblicazione di visual book. È direttore artistico dell’associazione culturale SBLU_spazioalbello\, che inaugura nel 2007 per dare libero sfogo alla passione per l’arte\, con cui promuove numerose iniziative tra cui il progetto pluriennale Non di solo pane\, ideato in occasione di Expo. \nDal 2016 organizza la prima biennale internazionale Oggetto Libro\, oggi alla quinta edizione. Iniziativa per la quale riceve la menzione d’onore del Compasso d’Oro nel 2018\, il DNA Paris Design Awards 2022\, il Gold Stellar 2022\, I’IDA Design Awards Bronze Winner 2022 e il Design MasterPrize ’24. \nIstituisce e avvia l’Archivio Digitale Oggetto Libro. \nSocia ADI (Associazione per il Disegno Industriale) è membro del Direttivo ADI Lombardia. In Adi cura le mostre Il design che non c’è alla Triennale di Milano e Michele Provinciali all’ADI Design Museum e progetta l’identità delle iniziative Light Revolution\, Design for food\, Lombardia design e Nice to meet You\, che vince il Design MasterPrize ’25. \nSBLU_spazioalbello è un’associazione culturale con la finalità di diffondere cultura visiva\, di provocare dubbi e muovere domande nell’ambito della ricerca del bello\, per recuperare la capacità di costruire un’etica della bellezza. SBLU_spazioalbello nasce da un’idea di Susanna Vallebona\, visual designer\, titolare di ESSEBLU\, che da oltre 40 anni opera nel campo della comunicazione visiva\, del design e dell’arte.
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DESCRIPTION:Dal 15 settembre Palazzo Bonaparte ospita per la prima volta\, e dopo 25 anni dall’ultima mostra nella Capitale\, una grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky\, tra i padri assoluti dell’astrattismo e protagonista di una rivoluzione che ha cambiato per sempre il modo di vedere e sentire l’arte. \nCon circa settanta capolavori provenienti dal Centre Pompidou di Parigi\, la mostra racconta l’evoluzione artistica e spirituale di Kandinsky\, seguendo il suo percorso dalle prime sperimentazioni figurative fino alla conquista di un linguaggio completamente astratto\, capace di dare forma all’invisibile e voce alle emozioni più profonde. \nInfo Orari \ndal lunedì al giovedì 9.00 – 19.30venerdì\, sabato e domenica 9.00 – 21.00(la biglietteria chiude un’ora prima) \nAperture straordinarieDomenica 1° novembre 9.00 – 21.00Martedì 8 dicembre 9.00 – 21.00Giovedì 24 dicembre 9.00 – 18.00Venerdì 25 dicembre 12.00 – 21.00Sabato 26 dicembre 9.00 – 21.00Giovedì 31 dicembre 9.00 – 18.00Venerdì 1° gennaio 12.00 – 21.00Dal 2 al 6 gennaio 9.00 – 21.00Dal 12 al 14 febbraio 9.00 – 23.00 \nInfo Biglietti \nRIDOTTO valido per 70 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti\, praticanti\, pubblicisti); possessori Card Arthemisia\, possessori biglietto delle mostre in corso prodotte da Arthemisia \nRIDOTTO DIPENDENTI GENERALI valido per dipendenti e agenti Gruppo Generali; clienti Assicurazioni Generali in possesso di Dem nominali; azionisti \nRIDOTTO UNIVERSITARI ogni martedì escluso i festivi per tutti gli studenti universitari senza limite d’età \nRIDOTTO BAMBINI 4-10 anni
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SUMMARY:Attraverso i miei occhi - Frida Kahlo e la costruzione del mito
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro l’11 gennaio 2027. \nC’è un volto che\, più di ogni altro\, ha attraversato il Novecento fino a diventare un’icona universale: quello di Frida Kahlo. Ma come nasce un’icona? Quale ruolo ha avuto la fotografia nel trasformare il volto di Frida Kahlo in uno dei simboli più riconoscibili dell’arte e dell’immaginario collettivo del Novecento? \nÈ questa la prospettiva inedita della mostra “Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito”\, che accoglierà i visitatori dall’8 ottobre 2026 all’11 gennaio 2027 presso MYOWNGALLERY – Superstudio Più di Milano. Attraverso una selezione di immagini realizzate da alcuni dei più grandi maestri della fotografia del Novecento\, l’esposizione ripercorre il processo che ha trasformato Frida Kahlo in una delle icone più riconoscibili della cultura contemporanea. \nUn tema oggi al centro del dibattito internazionale\, come dimostra anche la grande mostra che la Tate Modern di Londra dedica alla costruzione dell’immagine di Frida Kahlo: un segnale di quanto la riflessione sul suo lascito artistico e culturale continui a suscitare interesse e nuove chiavi di lettura. \nAttraverso gli scatti di Edward Weston\, Nickolas Muray\, Imogen Cunningham\, Lucienne Bloch\, Toni Frissell\, Julien Levy\, Lola Álvarez Bravo\, Bernard Silberstein\, Gisèle Freund\, Fritz Henle\, la mostra offre uno sguardo intimo e sfaccettato su Frida Kahlo\, mettendo in luce le sue passioni\, le sue fragilità e la sua relazione con il mondo che la circondava. Ad arricchire il percorso espositivo è una sezione dedicata al materiale documentario\, che contribuisce a contestualizzare ulteriormente il mito. \n“Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito” è più di una semplice mostra fotografica: è una riflessione sull’identità\, sull’autorappresentazione e sulla costruzione del mito.Un percorso emozionante che invita il visitatore a esplorare non solo l’immagine pubblica di Frida Kahlo\, ma anche la sua interiorità\, la sua forza vitale e l’eredità culturale che continua a ispirare generazioni. \nInfo orari: \n– Apertura dal lunedì al venerdì: dalle 9\,30 alle 19\,30 (ultimo ingresso h. 19\,00)– Sabato e domenica e festivi: dalle 9\,30 alle 20\,30 (ultimo ingresso h. 20\,00)– Sede Mostra: My Own Gallery – Superstudio Più via Tortona 27 Milano \nInfo ridotti: \nRidotto persone diversamente abili: valido per persone disabili legge 104Biglietto Ridotto valido per: over 65\, under 14; studenti con tesserino; accompagnatori di disabili; giornalisti non accreditati con tesserino\, personale forze armate con tesserino.
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SUMMARY:Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo
DESCRIPTION:Leonardo3 Museum – Il Mondo di Leonardo è una delle principali attrazioni della città: una mostra imperdibile che consente di scoprire il vero Leonardo da Vinci artista e inventore\, grazie a ricostruzioni inedite delle sue macchine e restauri dei suoi dipinti in anteprima mondiale. \nAttivo dal 2004 nello studio e nella comunicazione scientifica dell’opera di Leonardo da Vinci\, il Centro Studi Leonardo3 ha dato vita alla mostra “Il Mondo di Leonardo”. Aperta a Milano nel 2013\, in Piazza della Scala (con ingresso dalla Galleria Vittorio Emanuele II) è ormai diventata un museo de facto e rappresenta un’occasione unica di scoperta e approfondimento del multiforme genio leonardesco. Al pubblico viene offerta la possibilità di interagire con oltre 200 macchine in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti\, quasi tutte mai realizzate prima. \nIl Patrocinio del Comune di Milano e il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica comprovano l’originalità e l’autorevolezza dei contenuti proposti. Dall’analisi dei manoscritti originali sono state ricreate macchine inedite: la Clavi Viola\, il Leone Meccanico\, il Grande Organo Continuo\, la Balestra Veloce\, la Macchina Volante di Milano e molte altre. L’esposizione offre ai visitatori l’opportunità di consultare gli scritti di Leonardo in formato digitale e interagire con le sue invenzioni attraverso modalità inedite (postazioni interattive e realtà virtuale). Ogni anno i contenuti vengono rinnovati e aggiornati\, rendendola coinvolgente anche per coloro che l’hanno già visitata. Per quel che riguarda la produzione artistica\, particolarmente apprezzata dal pubblico è la sala dedicata all’Ultima Cena: il restauro digitale del dipinto murale consente di scoprire dettagli perduti nell’originale e la riproduzione su supporto murario rende il restauro ancor più vicino a quello che doveva essere il capolavoro nel 1498. \nLeonardo3Dopo aver esposto i frutti delle loro ricerche inedite in alcuni dei più importanti musei e centri culturali internazionali come il Discovery Times Square Exposition (New York)\, il Museum of Science and Industry (Chicago)\, il Museo d’Arte Islamica (Doha)\, il Sony ExploraScience (Tokyo)\, il Zentrum für Kunst und Medientechnologie (Karlsruhe) e molti altri\, i curatori del centro studi Leonardo3 hanno condiviso con il pubblico di Milano i propri studi\, scoperte e realizzazioni con la mostra “Il Mondo di Leonardo”. \nL’esposizione pone i riflettori sul lavoro di Leonardo come ingegnere rendendo fruibili i suoi scritti\, i suoi progetti e gli studi per le macchine\, le sue metodologie. Dal momento che Leonardo è stato anche un grande artista\, non mancano importanti spazi per numerosi dei suoi disegni oltre che per due delle sue più importanti creazioni realizzate nel periodo milanese: l’Ultima Cena e il Monumento equestre a Francesco Sforza. \nL’esposizione ha ricevuto l’importante riconoscimento del Premio di rappresentanza del Capo dello Stato. Sulla medaglia celebrativa è incisa la firma del Presidente Giorgio Napolitano. Un importante attestato\, perché viene conferito ai grandi eventi\, un riconoscimento formale con il quale viene manifestato il consenso del Capo dello Stato alle finalità perseguite da iniziative ritenute particolarmente meritevoli. \nLe dateDal lunedì al venerdì Milano\, Piazza della Scala – Ingresso Vittorio Emanuele II \nInfo orari: \n  09:30 – 20:00 tutti i giorni \n  Ultimo slot ingresso museo ore 19:00 \nLink EsterniSito Ufficiale Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo \nInfo ridotti \nHanno diritto al Ridotto A:– studenti fino a 26 anni compresi– dai 65 anni compresi– disabili– militari– forze dell’ordine non in servizio– insegnanti– soci Touring Club Italiano– soci Coop– soci FAI (Fondo Ambiente Italiano)– titolari card la Feltrinelli– titolari tessera Premium IBS \nHanno diritto al Ridotto B:– minori dai 7 ai 18 anni– dipendenti del Comune di Milano– Polizia locale– titolari tessera IO VIAGGIO/ITINERO Trenord– possessori biglietto Trenord con destinazione “Milano” obliterato in giornata \nHanno diritto al Gratuito presso la biglietteria:– due insegnanti per ogni gruppo scolastico– un accompagnatore per disabile che presenti necessità– dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici– giornalisti iscritti all’albo previo accredito– guide turistiche munite di tesserino di abilitazione– tesserati Card Abbonamento Musei Lombardia
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LOCATION:Sale del Re – Ingresso Vittorio Emanuele II – Piazza Scala\, Piazza Scala\, Milano\, Milano\, 20121\, Italy
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SUMMARY:Renato Guttuso Anima Mediterranea
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 28 febbraio 2027. \nLa mostra “Renato Guttuso: Anima Mediterranea” intende restituire al pubblico romano la forza espressiva dell’opera del maestro siciliano Renato Guttuso (Bagheria\, 26 dicembre 1911–Roma\, 18 gennaio 1987)\, uno dei più grandi interpreti della pittura del XX secolo in Italia\, profondamente radicato nella cultura visiva e simbolica del Mediterraneo.La mostra sarà a cura del Prof Vittorio Sgarbi con Marina Giordano.La mostra si compone di circa sessanta pezzi\, tra oli\, disegni\, incisioni\, dagli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento\, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche\, come il MART di Rovereto\, e private\, incluse alcune gallerie d’arte storiche che da sempre hanno trattato il corpus guttusiano. \nIl progetto espositivo è articolato secondo cinque sezioni:1. VOLTI2. SICILIA3. NATURA VIVA\, NATURE MORTE4. ARTISTA E SOCIETA’5. Il FEMMINILE \nNella sezione VOLTI verranno riuniti una serie di ritratti e autoritratti\, datati dalla fine degli anni Trenta\, ove convivono maître à penser\, amici e compagni di strada\, attraverso cui seguire l’interessante antagonismo tra Realismo e tratti di deformazione che reinterpretano fisionomie e personalità dei personaggi rappresentati. La sezione SICILIA offre un avvincente spaccato di elementi naturali\, memorie artistiche\, paesaggi potentemente carichi di energia tellurica che si traduce in energia visiva\, volti e corpi immersi nel lavoro o nel riposo\, il mare e il sole\, la lava del vulcano e i caleidoscopici tetti dei centri abitati\, la vegetazione riarsa e i colori dei mercati popolari\, come la celebre Vucciria di Palermo\, qui evocata tramite un interessantissimo studio a acquerello su carta e a una successiva litografia.La sezione NATURA VIVA\, NATURE MORTE\, la più corposa\, presenta al visitatore un viaggio tra interni e esterni\, tra la potenza evocativa di oggetti che l’artista sa rendere vivi con la potenza del suo tratto\, il dialogare delle forme\, l’intensità dei colori e la luce che anima la natura e le vedute urbane\, intrise di memoria e dell’intima confidenza del vissuto.Nella sezione ARTISTA E SOCIETA’ il pittore testimonia\, attraverso i dipinti scelti\, la costante e viva attenzione per la rappresentazione del lavoro\, per il rispetto della fatica\, per l’evocazione di contrasti sociali che da sempre animano soprattutto il contesto siciliano. In queste opere il Realismo sociale\, da cui ogni tanto traspaiono tra le righe le suggestioni di una spigolosità neocubista\, emerge come la cifra forse più nota ed efficace del pittore\, che ogni tanto però si apre ad accenti di ‘leggerezza’\, come nel dipinto dei Calciatori di proprietà della Fondazione Sicilia.Infine\, nella sezione dedicata alla figura femminile\, costellata di omaggi a grandi pittori come Ingres o Grosz\, la donna\, passione perenne dell’artista\, attirato dalla bellezza a volte disarmonica della corporeità e dall’erotismo inesorabile che essa emana\, diventa dea e persecutrice\, seduttrice e musa ispiratrice. \nInfo orari \n– Apertura Dal lunedì al venerdì: dalle 9\,30 alle 19\,30 (ultimo ingresso h. 19\,00)– Sabato e domenica e festivi: dalle 9\,30 alle 20\,30 (ultimo ingresso h. 20\,00) \nInfo ridotti \nRidotto: biglietto ridotto valido per: over 65\, under 14; studenti con tesserino; disabili e accompagnatori; giornalisti non accreditati con tesserino\, personale forze armate con tesserino.
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LOCATION:Museo Storico della Fanteria\, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme\, 9\, Roma\, Roma\, 00182\, Italy
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SUMMARY:Visite Guidate
DESCRIPTION:Attenzione! Le visite guidate in programma il 30-31 marzo\, 1-2-27-28 aprile 2023 saranno chiuse. \nAttenzione! Gli orari delle visite guidate potrebbero non essere garantiti a seguito di eventi/prove contestuali. \nPosto lungo il prolungamento di uno dei due assi principali della città il Teatro Massimo è una cerniera tra la città antica e la nuova. Elegante e rigoroso\, possente per la sua struttura concepita con raffinato senso delle forme\, si impone oltre che per essere un importante centro di produzione e di spettacoli\, anche per la sua bellezza monumentale. \nInfo visitaIl teatro è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18 – ultima visita 17.00 \nLe visite delle 9.30\, 11.30 e 17.00 prevedono guida in italiano/inglese e potranno subire variazioni d’orario legate agli spettacoli e/o esigenze tecnico/artistiche \nA seconda della nazionalità del gruppo che si forma per la visita potranno essere disponibili guide in italiano\, inglese\, spagnolo e tedesco\, in orari da concordare \nDurata della visita: 30 minuti circa
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LOCATION:Teatro Massimo – Palermo\, piazza Verdi\, Palermo\, Palermo\, 90138\, Italy
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SUMMARY:Cinecitta' si Mostra
DESCRIPTION:Tempio del cinema in Italia dal 1937\, anno della sua fondazione\, Cinecittà coniuga l’attività di polo di produzione e realizzazione di opere cinematografiche con quella di struttura espositivo-museale in continuo ampliamento dal 2011. Entrando dallo storico ingresso razionalista di via Tuscolana e proseguendo nell’area verde del parco\, i visitatori sono accolti da elementi scenici come il Cavallo a Dondolo di Pinocchio e la misteriosa testa della Venusia\, realizzata per il film Il Casanova di Federico Fellini del 1976. L’esperienza di visita include i percorsi espositivi di Cinecittà si Mostra e del MIAC – Museo italiano dell’Audiovisivo e del Cinema. \nNegli edifici storici\, quattro percorsi espositivi raccontano la storia degli Studios e del cinema italiano e internazionale in modo interattivo: “Girando a Cinecittà”\, per immergersi nella storia dei grandi film e conoscere storie e curiosità attraverso immagini\, video\, interviste e costumi originali; “Backstage – Un percorso didattico per Cinecittà”\, per scoprire i mestieri del cinema; “Il sottomarino S-33”\, set realizzato per il film U-571 del regista Jonathan Mostow. Il quarto e ultimo percorso\, “FELLINIANA – Ferretti sogna Fellini”\, porta la firma di Francesca Lo Schiavo e di Dante Ferretti\, lo scenografo premio Oscar© che ha dato corpo ai sogni e alle visioni di Federico Fellini\, in una vera e propria immersione nell’immaginario felliniano. \nDurante i weekend e in giorni prestabiliti pubblicati sul calendario del sito web\, è inoltre possibile visitare con guide specializzate il set permanente di “Roma Antica”\, monumentale scenografia costruita per la serie tv della HBO Rome. Il set con le villette della famosa serie di “Un medico in famiglia” è sempre accessibile autonomamente dal pubblico in visita alla mostra e al museo. \nDa ottobre a giugno\, nel prezzo del biglietto è compreso anche l’ingresso a Cinebimbicittà\, uno spazio laboratorio dedicato ai più piccoli\, con attività\, visite animate e in famiglia\, letture ed eventi speciali calendarizzati ogni mese. \nInfo Orari: La mostra è aperta tutti i giorni (eccetto il martedì) dalle 10:00 alle 18.00 La biglietteria chiude alle 16:30. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania: 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione: 25 aprile– Festa dei Lavoratori: 1° maggio– Festa di San Pietro e Paolo: 29 giugno– Ferragosto: 15 agosto– Ognissanti: 1° novembre– Santo Stefano: 26 dicembre \nGiorni di Chiusura– Tutti i martedì– 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo gruppi e scuole:didattica@cinecitta.it \nPer maggiori informazioni: Visita il sito
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LOCATION:Cinecittà Si Mostra\, Via Tuscolana 1055\, Roma\, Roma\, 00173\, Italy
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SUMMARY:Da Gaudì a Picasso. Capolavori dalla collezione Carmen Thyssen
DESCRIPTION:Presentata per la prima volta al mondo\, la rinomata e segretissima Collezione Carmen Thyssen debutta a Bologna\, a Palazzo Albergati\, con oltre 100 capolavori. \nDal 9 ottobre 2026 i grandi Maestri del Novecento – da Gaudí (di cui quest’anno ricorre il centenario della morte) fino a Dalí\, passando per Picasso\, Miró\, Rusiñol\, Mir\, Nonell\, Togores\, Torres-García\, Julio González e molti altri artisti\, alcuni dei quali mai visti prima in Italia – ci raccontano un periodo magico: Barcellona\, inizio ‘900\, una città vibrante dove nasce l’arte moderna. \nImmagini diJoan CardonaGiovani parigines/dOlio su tela\, 49 x 40 cmMuseu Carmen Thyssen Barcelona \nInfo OrariOrario apertura: tutti i giorni dalle 10\,00 alle 20\,00 (chiusura biglietteria un’ora prima\, ultimo ingresso in mostra h. 19:00)Aperture straordinarie:– Domenica 1° novembre 10.00 – 20.00– Martedì 8 dicembre 10.00 – 20.00– Giovedì 24 dicembre 10.00 – 17.00– Venerdì 25 dicembre 16.00 – 20.00– Sabato 26 dicembre 10.00 – 20.00– Giovedì 31 dicembre 10.00 – 17.00– Venerdì 1° gennaio 12.00 – 20.00– Mercoledì 6 gennaio 10.00 – 20.00– Domenica 28 marzo 10.00 – 20.00– Lunedì 29 marzo 10.00 – 20.00 \nInfo ridotti \nRidotto valido dai 65 anni (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale; possessori card Arthemisia; possessori biglietti mostre Arthemisia in corso \nRidotto bambini 4-10 anni \nRidotto dipendenti GENERALI valido per Dipendenti e agenti Gruppo Generali\, clienti Assicurazioni Generali in possesso di dem nominali\, azionisti \nRidotto universitari valido Ogni lunedì escluso i festivi\, per tutti gli studenti universitari senza limiti di età \nRidotto Speciale valido per guide con tesserino se non accompagnano un gruppo
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LOCATION:Palazzo Albergati\, via Saragozza 28\, Bologna\, Bologna\, 40123\, Italy
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SUMMARY:Il corpo della città. Moda e arti tra Liberty e modernità 1884-1961
DESCRIPTION:Torino è una città che ha saputo reinventarsi più volte nel corso della sua storia. Dopo la perdita del ruolo di capitale del Regno d’Italia nel 1865\, ha costruito nuove identità attraverso l’industria\, la cultura\, la moda\, l’arte e l’innovazione. È proprio questo processo di trasformazione il punto di partenza de Il corpo della città\, la nuova mostra di Palazzo Madama Torino – in programma dal 15 ottobre 2026 al 22 febbraio 2027 – che racconta un secolo di storia torinese attraverso il corpo: rappresentato\, vestito\, disciplinato\, liberato e trasformato dalle profonde evoluzioni della società moderna. In ideale continuità con la mostra MonumenTo. La forma della memoria\, il progetto propone un punto di vista originale attraverso il quale osservare l’evolversi della città attraverso il corpo\, inteso non soltanto come soggetto artistico\, ma come spazio in cui si riflettono i cambiamenti sociali\, economici e culturali\, luogo ideale di intersezione fra moda\, arte e trasformazioni urbane. Se MonumenTo interrogava il rapporto tra città e monumenti\, Il corpo della città sposta lo sguardo sulle persone\, sull’intima relazione che lega le forme della città a quelle dei suoi abitanti\, al loro abbigliamento e ai loro gesti\, in ognuno dei momenti storici in cui Torino ha costruito e reinventato la propria identità. \nAttraverso dipinti\, sculture\, abiti\, fotografie\, manifesti\, documenti\, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un percorso scandito dalle grandi Esposizioni\, a partire dall’Esposizione Generale Italiana del 1884 fino alla grande mostra di Italia 61\, e propone una riflessione sulla città come organismo vivente\, in continua trasformazione\, e sul corpo come luogo in cui i cambiamenti della modernità diventano visibili. \nIl corpo della città. Moda e arti tra Liberty e modernità 1884 – 1961 utilizza le forme della moda\, un vero e proprio linguaggio\, un sistema complesso di segni\, per raccontare come\, sullo scorcio del XIX secolo\, Torino abbia saputo individuare i propri punti di forza\, per seguire nuove vie di sviluppo\, attirare forza lavoro\, farsi centro economico trainante per la nazione. Oltre quaranta abiti di sartorie torinesi danno corpo a questa narrazione\, illustrando l’eccellenza di un settore produttivo prevalentemente femminile\, quello dell’abbigliamento e della modisteria\, che all’inizio del Novecento occupava circa un quinto della forza lavoro cittadina. \nLa mostra\, divisa in quattro sezioni\, si apre con la Torino borghese di fine secolo che\, perduto il ruolo di Capitale del Regno\, afferma il proprio ruolo di capitale industriale e manifatturiera anche grazie alle Esposizioni. Nei padiglioni effimeri costruiti al Valentino per l’Esposizione Generale Italiana del 1884 si celebrano i progressi delle scienze e della loro applicazione all’industria\, all’agricoltura e al commercio\, con pieno risalto delle industrie cittadine. I dipinti di Enrico Junck ed Enrico Reycend rispecchiano l’immagine di una città attiva\, fiduciosa nello sviluppo e nel progresso\, dalla vita regolata ancora da codici sociali precisi\, ma ormai sull’orlo di importanti trasformazioni. Nel 1902 Torino accoglie le grandi esperienze europee dell’Art Nouveau\, della secessione viennese e delle scuole tedesche alla Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna. Le danzatrici modellate da Edoardo Rubino per la rotonda dell’esposizione danno corpo all’energia vitale palpabile\, che sospinge alla ricerca di nuovi spazi\, libertà di vita e possibilità di sviluppo. Nel 1911\, l’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro dedica un padiglione autonomo alla moda\, ormai riconosciuta tra i settori trainante dell’economia. \nLa seconda sezione è dedicata agli anni tra il 1920 e il 1930\, alla ripresa dopo la brutale cesura della grande guerra. Si aprono gli anni della modernizzazione industriale\, quando il corpo si fa più dinamico e la moda dialoga con le nuove idee di emancipazione e libertà\, soprattutto femminile. Nell’arte entra in scena la dimensione urbana\, legata al lavoro e alla modernità; nella moda le linee si semplificano e scivolano sul corpo\, libere da sottostrutture\, per seguire corpi sempre in movimento. Nella Torino ridisegnata dal razionalismo trovano spazio le ricerche di Felice Casorati e dei Sei di Torino che\, in aperta opposizione all’arte ufficiale del regime\, rivendicano autonomia espressiva e riaprono il dialogo con le avanguardie europee. \nNegli anni Trenta Torino è la capitale della moda in Italia. L’Ente Nazionale Moda ne sostiene lo sviluppo spingendo per la creazione di una moda nazionale\, che si vorrebbe affrancata dal modello della couture parigina. Un’esplosione di colore e di fantasia esalta con forme avvolgenti il corpo delle donne dedite allo sport e alla vita all’aria aperta\, riassorbita poi dal controllo\, da codici e modelli estetici sempre più rigorosi. La forma si fa essenziale e istituzionale. Si amplia e si rimodella via Roma\, asse che collega piazza Castello a Porta Nuova e che diventerà la via della moda. Sono gli anni della sperimentazione della fotografia futurista di Italo Bertoglio e di Ottorino Gramaglia\, che aderisce al futurismo insieme a Fillia e Diulgheroff. La scarsità delle risorse e la necessità di adattamento in tempo di guerra trasformano il modo di pensare\, di vestire e di vivere e impongono un rigore che fa emergere nuove forme di creatività e resilienza. La produzione si riconverte alle necessità belliche\, lo stile sostituisce la fantasia e l’abbondanza. Un tempo cupo e luttuoso in cui la città chiamata a reinventarsi ancora una volta. \nLa quarta sezione conduce il pubblico lungo la ripresa del secondo dopoguerra\, quando la città diventa protagonista dello sviluppo industriale e della nascente società dei consumi. Torino si apre all’arte internazionale: nel 1951 si inaugura la prima edizione della serie di mostre Francia Italia che si protrae fino al 1961. L’arrivo nel 1956 di Michel Tapiè de Celeyran\, l’apertura dell’International Center of Aesthetic Research e l’arrivo di artisti giapponesi e americani come Arai\, Imai\, Norman Bluhm\, il fiorire delle aperture di gallerie di arte moderna e contemporanea e infine l’apertura nel 1959 della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea\, tutto ciò fa di Torino il polo indiscusso dell’arte in Italia\, offrendo agli artisti torinesi come Saroni\, Ruggeri\, Rama\, Carena\, Gribaudo\, Galvano\, Merz un palcoscenico privilegiato. Il motore della moda italiana si sposta a Firenze\, Roma e poi Milano. Le sartorie torinesi di alta moda mantengono altissima l’eleganza dell’élite cittadina\, mentre la città sposa il progetto della moda pronta per il grande pubblico\, inaugurando nel 1955 il primo Salone Mercato Internazionale dell’Abbigliamento\, il SAMIA. \nLa grande esposizione di Italia 61\, che vede impegnati a celebrare il centenario dell’Unità d’Italia i maggiori architetti\, Levi Montalcini\, Sottsass\, Gabetti e Isola\, Nervi\, Rigotti\, sfiora i cinque milioni di visitatori e riconferma la Torino del boom economico quale capitale della modernità. \nAd accompagnare e ampliare il percorso espositivo sarà pubblicato un volume che approfondirà i temi del percorso espositivo attraverso saggi e apparati dedicati\, offrendo ulteriori strumenti di lettura sulla relazione tra moda\, arte e trasformazioni urbane nella Torino moderna. \nInfo orari: lunedì e da mercoledì a domenica: 10 – 18. Martedì chiuso. Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura. \nAperture straordinarieMartedì 8 dicembre 2026Giovedì 24 dicembre 2026 aperto fino alle 14Venerdì 25 dicembre 2026 CHIUSOGiovedì 31 dicembre 2026 aperto fino alle 14Venerdì 1 gennaio 2027 aperto fino alle 14.00
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LOCATION:Palazzo Madama – Aula del Senato\, Piazza Castello snc\, Torino\, Torino\, 10122\, Italy
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SUMMARY:Jurassic World: The Experience - Standard Ticket
DESCRIPTION:Tutte le informazioni sono disponibili al link Clicca qui \nNota bene: evento al chiuso con aria condizionata.Avviso al pubblico: questa esperienza è adatta a tutta la famiglia\, tuttavia\, a causa della presenza di forti rumori improvvisi\, effetti luminosi e scene d’impatto\, potrebbe essere poco adatta a bambini di età inferiore ai 3 anni. \nBiglietto Standardè il biglietto con ingresso a data e orario prestabiliti.Potrai accedere alla mostra nel giorno e nella fascia oraria prescelti. \nTHE EXPERIENCEJurassic World: The Experience approda a Milano per la sua unica tappa italiana portando nel cuore di MilanoSesto una delle esperienze immersive più spettacolari e acclamate a livello internazionale.Jurassic World: The Experience aprirà al pubblico dal 27 giugno 2026. \nPer l’occasione\, l’area di MilanoSesto si trasformerà nella leggendaria Isola Nublar\, ospitando l’evento immersivo ufficiale che ha già incantato milioni di visitatori nelle più grandi metropoli del mondo. Dopo aver conquistato Madrid e Londra\, Jurassic World: The Experience si prepara a sorprendere il pubblico italiano offrendo un’esperienza unica tra intrattenimento immersivo\, tecnologia d’avanguardia e dinosauri a grandezza naturale.Lo straordinario successo di questa grandiosa e spettacolare esperienza ha avuto inizio oltre 30 anni fa con il rivoluzionario film Jurassic Park\, prodotto da Universal Pictures e Amblin Entertainment e diretto da Steven Spielberg.Jurassic World: The Experience è un’esperienza per tutta la famiglia\, dal grande impatto visivo ed emozionale\, basata su una delle saghe cinematografiche di maggior successo nella storia del cinema. \nPer la prima volta\, i visitatori di tutte le età potranno varcare i leggendari cancelli di Jurassic World\, esplorare le ambientazioni ispirate ai celebri film e curate nei minimi dettagli\, incontrare un Brachiosaurus a grandezza naturale\, il Velociraptor Blue e il più temibile dei dinosauri\, il possente Tyrannosaurus rex.Gli ospiti potranno muoversi tra queste creature straordinarie e perfino interagire con piccoli dinosauri\, tra cui Bumpy della popolare serie animata Jurassic World: Camp Cretaceous\, prodotta da Universal Pictures\, Amblin Entertainment e DreamWorks Animation e attualmente disponibile su Netflix. \nL’evento nasce dalla collaborazione tra Universal Destinations & Experiences\, NEON e Animax Designs – i creatori dei dinosauri animati iperrealistici. In Italia\, Jurassic World: The Experience è presentato da Alveare Produzioni in collaborazione con Let’s Go Company. \nQuesta Experience è diventata un successo globale sin dal suo debutto a Melbourne\, in Australia\, attirando oltre otto milioni di visitatori in tutto il mondo dal 2016. L’esperienza ha già aperto le sue porte a fan entusiasti in città di tutto il mondo\, tra cui Colonia\, Toronto\, Londra\, Atlanta\, San Diego\, Denver\, Dallas\, Chicago\, Philadelphia\, Parigi\, Madrid\, Monaco di Baviera\, Seoul\, Chengdu\, Guangzhou\, Shanghai e Sydney. \nIl signor Ron Tan\, Group CEO di NEON\, afferma: “Jurassic World: The Experience ha continuato a ispirare milioni di persone in tutto il mondo e siamo entusiasti di proseguire questo straordinario viaggio qui a Milano\, una delle capitali mondiali della cultura e dell’intrattenimento. Insieme ai nostri stimati partner di Universal Live Entertainment\, Lets Go e Alveare Produzioni\, non vediamo l’ora di accogliere gli ospiti in un mondo spettacolare in cui narrazione\, creatività e innovazione si fondono in un’avventura indimenticabile che accende meraviglia ed entusiasmo in pubblici di tutte le età.” \nPensata come un’esperienza immersiva e family-friendly\, Jurassic World: The Experience trasforma lo spazio espositivo in un viaggio emozionante tra scienza\, tecnologia e intrattenimento\, capace di affascinare grandi e piccoli. \nInfo Biglietti: \n– Ridotto Disabili Deambulanti: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria– Ridotto Bambini 3-13 anni: biglietto gratuito minori di 3 anni ritirabile il giorno stesso dell’ingresso presso la biglietteria. Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini.– Ridotto Famiglia: min 2 – max 4 persone (almeno un bambino 3-13 anni) Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini– Ridotto Disabili in Carrozzina: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria \nInfo Omaggi: disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria per:– bambini sotto i 3 anni– accompagnatore di visitatori con disabilità che necessitano di assistenza \nInfo persone diversamente abili: è possibile acquistare il biglietto ridotto online. Un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria. \nInfo gruppi: sono disponibili tariffe agevolate per gruppi di 10 o più persone. Per maggiori informazioni contatta i team dedicati scrivendo a prenotazioni@grattacielo.nett o a jurassicworldexperience.gruppi@customercontact.it \nIngresso passeggini: non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile in loco un parcheggio non custodito.
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SUMMARY:L'immagine di Francesco. Dal Medioevo al Novecento
DESCRIPTION:Per maggiori informazioni sull’evento Clicca qui
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SUMMARY:Le macchine di Leonardo
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 17 gennaio 2027. \nDal 24 settembre 2026 al 17 gennaio 2027\, Palazzo Pallavicini a Bologna apre le porte a un’esperienza straordinaria: “Le macchine di Leonardo da Vinci tra genio e innovazione”.Leonardo da Vinci come non l’avete mai visto:a Bologna le macchine che hanno cambiato la storia. \nUn appuntamento imperdibile che conduce i visitatori nel cuore del Rinascimento\, alla scoperta della mente visionaria di Leonardo da Vinci. Tra ingegno\, arte e innovazione\, la mostra invita a esplorare da vicino le straordinarie macchine e le intuizioni rivoluzionarie del Genio\, in un percorso immersivo capace di stupire e affascinare adulti e bambini. \nIn tutto\, l’esposizione raccoglie una trentina di macchine di Leonardo da Vinci\, riprodotte fedelmente in legno ed altri materiali a partire dai disegni originali del grande genio italiano. Si tratta di capolavori di precisione realizzati nel prestigioso Laboratorio di Scenografia della Pusa University di Assisi\, frutto di uno scrupoloso lavoro di ricerca e ricostruzione storica. \nL’esposizione si snoda attraverso un percorso che evidenzia la versatilità dell’ingegno leonardesco\, capace di spaziare con disinvoltura tra discipline diverse. Tra i modelli di punta che il pubblico potrà ammirare da vicino spiccano la celebre bicicletta\, che trae spunto dal famosissimo disegno del 1493\, e il rivoluzionario paracadute\, vera e propria sfida diretta alla forza di gravità. La meccanica pura prende forma attraverso il martello a movimento continuo\, il misuratore di vento (anemometro) e i complessi sistemi di sollevamento\, come i pesi con carrucola e la carrucola a due pesi. Non mancano inoltre dispositivi fondamentali per la storia dell’ingegneria moderna\, tra cui il cambio di velocità\, il pistone e il cric. \nOgni pezzo racconta la storia di un uomo che ha saputo guardare secoli avanti rispetto al suo tempo\, traducendo le leggi della fisica in meccanica pura. La precisione artigianale della realizzazione\, che combina i materiali dell’epoca – come legno\, cordame\, ferro e tela – a un rigidissimo rispetto dei Codici vinciani\, restituisce al visitatore la massima fedeltà storica e scientifica all’interno della suggestiva cornice delle sale affrescate di Palazzo Pallavicini.“Questa mostra vuole abbattere le barriere tra arte e scienza\, offrendo a Bologna un evento che unisce lo stupore visivo al rigore storico\,” dichiarano gli organizzatori. “Poter esporre questi modelli\, nati dall’eccellenza e dalla competenza del Laboratorio di Scenografia della Pusa University di Assisi a Palazzo Pallavicini\, è un’opportunità unica per il pubblico per familiarizzare con una delle menti più brillanti di tutti i tempi”. \nLa mostra\, a cura di Francesca Bogliolo\, organizzata da Pallavicini srl di Chiara Campagnoli\, Deborah Petroni e Rubens Fogacci è stata progettata per offrire un impatto coinvolgente. Le macchine esposte permetteranno ai visitatori di comprendere dal vivo le leggi della fisica che li governano e toccare con mano l’intuizione profetica di Leonardo. Il percorso sarà arricchito da pannelli esplicativi\, approfondimenti storici che guideranno il pubblico alla scoperta dei segreti del grande inventore. \nDate e orari– Dal 24/09/2026 al 17/01/2027 da martedì a domenica– dalle 10.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.30) \nAperture straordinarie– 4 ottobre 2026 domenica – San Petronio Patrono di Bologna– 1° novembre 2026 domenica – Tutti i Santi (Ognissanti)– 2 novembre 2026 lunedì – Ponte– 7 dicembre 2026 martedì – Ponte– 8 dicembre 2026 martedì – Immacolata Concezione– Dal 27 dicembre 2026 al 17 gennaio 2027 sempre aperti anche di lunedì \nChiusure straordinarie– 25 dicembre 2026 venerdì – Natale– 26 dicembre 2026 sabato – Santo Stefano \nInfo biglietti:Il biglietto ridotto è valido per over 65\, dai 14 anni compiuti ai 18 anni non compiuti\, studenti under 26 con tesserino\, militari con tesserino\, guide turistiche con tesserino\, giornalisti con tesserino iscritti all’Ordine\, accompagnatori diversamente abili\, soci ICOM\, Touring Club Italiano\, AICS Bologna con tesserino\, dipendenti Demanio con badge\, iscritti alla mailing list di Palazzo Pallavicini
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SUMMARY:MIAC
DESCRIPTION:Tempio del cinema in Italia dal 1937\, anno della sua fondazione\, Cinecittà coniuga l’attività di polo di produzione e realizzazione di opere cinematografiche con quella di struttura espositivo-museale in continuo ampliamento dal 2011. Entrando dallo storico ingresso razionalista di via Tuscolana e proseguendo nell’area verde del parco\, i visitatori sono accolti da elementi scenici come il Cavallo a Dondolo di Pinocchio e la misteriosa testa della Venusia\, realizzata per il film Il Casanova di Federico Fellini del 1976. L’esperienza di visita include i percorsi espositivi di Cinecittà si Mostra e del MIAC – Museo italiano dell’Audiovisivo e del Cinema. \nNegli edifici storici\, quattro percorsi espositivi raccontano la storia degli Studios e del cinema italiano e internazionale in modo interattivo: “Girando a Cinecittà”\, per immergersi nella storia dei grandi film e conoscere storie e curiosità attraverso immagini\, video\, interviste e costumi originali; “Backstage – Un percorso didattico per Cinecittà”\, per scoprire i mestieri del cinema; “Il sottomarino S-33”\, set realizzato per il film U-571 del regista Jonathan Mostow. Il quarto e ultimo percorso\, “FELLINIANA – Ferretti sogna Fellini”\, porta la firma di Francesca Lo Schiavo e di Dante Ferretti\, lo scenografo premio Oscar© che ha dato corpo ai sogni e alle visioni di Federico Fellini\, in una vera e propria immersione nell’immaginario felliniano. \nDurante i weekend e in giorni prestabiliti pubblicati sul calendario del sito web\, è inoltre possibile visitare con guide specializzate il set permanente di “Roma Antica”\, monumentale scenografia costruita per la serie tv della HBO Rome. Il set con le villette della famosa serie di “Un medico in famiglia” è sempre accessibile autonomamente dal pubblico in visita alla mostra e al museo. \nDa ottobre a giugno\, nel prezzo del biglietto è compreso anche l’ingresso a Cinebimbicittà\, uno spazio laboratorio dedicato ai più piccoli\, con attività\, visite animate e in famiglia\, letture ed eventi speciali calendarizzati ogni mese. \nInfo Orari: La mostra è aperta tutti i giorni (eccetto il martedì) dalle 10:00 alle 18.00 La biglietteria chiude alle 16:30. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania: 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione: 25 aprile– Festa dei Lavoratori: 1° maggio– Festa di San Pietro e Paolo: 29 giugno– Ferragosto: 15 agosto– Ognissanti: 1° novembre– Santo Stefano: 26 dicembre \nGiorni di Chiusura– Tutti i martedì– 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo gruppi e scuole:didattica@cinecitta.it \nPer maggiori informazioni: Visita il sito
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SUMMARY:PICASSO. Lo Sguardo Rivoluzionario
DESCRIPTION:Oltre 100 opere alla Camera di Commercio di Bari raccontano il genio che ha reinventato il linguaggio dell’arte moderna Presentata la grande mostra dedicata a Pablo Picasso\, in programma dal 10 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 nel Salone San Nicola. Litografie\, acqueforti\, ceramiche\, fotografie\, documenti d’archivio e manifesti ripercorrono oltre settant’anni di ricerca artistica. \n“Picasso. Lo sguardo rivoluzionario”\, dedicata a una delle personalità più influenti e radicali dell’arte del Novecento. \nOrganizzata da Bass Culture srl\, in collaborazione con la Camera di Commercio di Bari\, e prodotta da Navigare srl\, la mostra sarà ospitata dal 10 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 nel Salone San Nicola della Camera di Commercio di Bari. Il progetto espositivo riunisce oli\, litografie\, acqueforti\, ceramiche\, fotografie\, documenti d’archivio e manifesti\, restituendo la ricchezza di una produzione che ha attraversato oltre settant’anni di storia culturale e artistica. \nLA MOSTRA \nPablo Picasso occupa una posizione centrale nella storia dell’arte del Novecento non soltanto per l’ampiezza della sua produzione\, ma soprattutto per la radicalità con cui ha messo in discussione le convenzioni della rappresentazione visiva. \nNell’arco di oltre settant’anni di attività ha attraversato pittura\, incisione\, ceramica\, editoria\, scenografia teatrale e comunicazione visiva\, rinnovando continuamente il proprio linguaggio e rifiutando di identificarsi con una forma\, una tecnica o uno stile definitivo. “Picasso. Lo sguardo rivoluzionario” ricostruisce questo percorso attraverso cinque sezioni cronologiche e tematiche\, mettendo in relazione la sperimentazione artistica con la biografia dell’autore\, l’impegno civile\, la memoria culturale del Mediterraneo e la progressiva costruzione della sua immagine pubblica. \nLe origini del mito. Gioventù\, identità e primi modelli \nLa prima sezione introduce la formazione dell’immaginario picassiano attraverso opere come Carnet de la Coruña\, Arlequin et sa compagne\, Les Saltimbanques\, Madame Canals e Mère et enfant au fichu. \nEmergono già in questa fase alcuni dei temi destinati ad attraversare l’intera produzione dell’artista: la maschera e il doppio\, il teatro della vita\, la figura femminile\, gli affetti familiari\, la marginalità e la condizione umana. Un repertorio di figure e simboli che Picasso continuerà a interrogare e trasformare nel corso della sua carriera. \nReinventare la tradizione. La rivoluzione della stampa \nLa seconda sezione mette al centro il confronto di Picasso con la storia dell’arte. Rembrandt\, Cranach\, Velázquez e la tradizione classica non vengono semplicemente citati o imitati\, ma scomposti\, reinterpretati e ricostruiti attraverso un linguaggio nuovo. La presenza di venti opere della Suite Vollard consente di osservare come Picasso abbia trasformato la stampa in un laboratorio di sperimentazione visiva e narrativa. L’incisione diventa uno spazio in cui far convivere mito e quotidianità\, desiderio e inquietudine\, artista e modello\, passato e presente. \nL’artista e il potere delle immagini. Guernica e l’impegno civile \nLa terza sezione affronta il rapporto tra arte\, storia e politica. Le incisioni di Sueño y Mentira de Franco\, il poema che le accompagna\, i bozzetti preparatori di Guernica e il reportage fotografico realizzato da Dora Maar permettono al visitatore di entrare nel processo creativo di una delle immagini più potenti e riconoscibili del XX secolo. \nPicasso trasforma il dolore provocato dalla guerra in una testimonianza universale. L’immagine artistica assume così una funzione civile: non illustra semplicemente un evento\, ma ne restituisce la violenza\, la memoria e la capacità di interrogare il presente. L’officina dell’innovazione. Picasso e l’invenzione della linoleografia moderna \nLa quarta sezione è dedicata agli anni Cinquanta e alla profonda reinvenzione della linoleografia. Attraverso la Suite Linoleos\, Picasso trasforma una tecnica considerata prevalentemente artigianale in uno strumento di ricerca avanzata. \nCon il cosiddetto “metodo della matrice perduta”\, l’artista interviene progressivamente sullo stesso supporto\, incidendolo colore dopo colore. Il procedimento\, irreversibile\, richiede una progettazione rigorosa e rende ogni fase della stampa parte di un’unica azione creativa. Tecnica\, rischio e intuizione si fondono in un processo che ridefinisce le possibilità espressive dell’incisione. La rivoluzione della ceramica. Le ceramiche di VallaurisLa quinta sezione conclude il percorso con la produzione ceramica\, mostrando un Picasso libero e sperimentale\, capace di superare definitivamente la distinzione tra arte\, artigianato e oggetto quotidiano. \nOpere come Woman Lamp\, Bright Dove\, Jacqueline au chevalet\, Wood Owl with Feathers\, Femme du Barbu\, Pichet Têtes e Spanish Pitcher testimoniano la trasformazione di piatti\, vasi\, brocche e contenitori in volti\, animali\, sculture\, figure mitologiche e presenze simboliche. L’incontro con la ceramica\, avvenuto nel 1946 a Vallauris\, inaugura una nuova stagione creativa. Nell’atelier Madoura\, Picasso scopre un mezzo capace di tenere insieme arte e artigianato\, opera unica e produzione seriale\, tradizione mediterranea e invenzione contemporanea. In circa venticinque anni realizzerà oltre quattromila pezzi tra piatti\, vasi\, brocche e sculture in terracotta\, contribuendo in maniera decisiva a ridefinire il valore artistico della ceramica nel Novecento. \n“Picasso. Lo sguardo rivoluzionario” non propone dunque soltanto un omaggio a un maestro assoluto\, ma invita il pubblico a osservare la sua opera come una pratica continua di trasformazione. In Picasso ogni tecnica diventa una possibilità\, ogni tradizione può essere rimessa in discussione e ogni immagine apre una nuova prospettiva sul mondo. \nInfo utili: per maggiori dettagli Clicca qui \nInfo Orari:Giorni feriali: dalle 10.00 alle 19.00Giorni festivi e weekend: dalle 09.30 alle 20.00Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura (h. 18.30 per i giorni feriali\, e h. 19.30 per i giorni festivi).
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LOCATION:Camera di Commercio di Bari – Salone San Nicola\, Corso Cavour 2\, Bari\, Bari\, 70121\, Italy
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SUMMARY:Titanic - La mostra immersiva
DESCRIPTION:Oltre la leggenda- Titanic \nLa mostra immersiva. \nInfo Orari: dal Lunedì al Venerdì 10:00/13:00 – 15:00/20:00 – Sabato\, Domenica e festivi 10:00/21:00
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LOCATION:Chiesa di San Giuseppe al Duomo\, Via S. Giuseppe Al Duomo\, 4\, Catania\, Catania\, 95124\, Italy
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SUMMARY:HIGHLINE Milano
DESCRIPTION:HIGHLINE MILANO – WE EXPERIENCE MILANO FROM UP HIGH\nHai mai sognato di camminare sui tetti della storica Galleria Vittorio Emanuele II°? Con Highline Milano\, questo sogno diventa realtà. \nUn’esperienza unica ti aspetta\, offrendoti la possibilità di vedere Milano come non l’hai mai vista prima. Passeggiando lungo un percorso panoramico a oltre 40 metri di altezza\, potrai ammirare la città in tutta la sua bellezza\, dai suoi grattacieli moderni ai monumenti storici. \nDurante il tour\, avrai l’opportunità di scoprire la storia della Galleria e le curiosità che la rendono un simbolo iconico di Milano. Potrai scoprire un vero e proprio omaggio all’Italia appena unificata\, capire perché la Galleria Vittorio Emanuele II è considerata il Salotto di Milano e conoscere la misteriosa storia dell’architetto che la progettò\, Giuseppe Mengoni. \nDai camminamenti\, si possono ammirare da vicino le guglie del Duomo\, la Torre Velasca e il campanile medievale di San Gottardo in Corte. Girando lo sguardo\, ti troverai di fronte al nuovo skyline di Milano\, con i recentissimi palazzi in ferro e vetro di Porta Nuova e Citylife. \nHighline Milano è perfetto per appassionati di storia\, di architettura o semplicemente per chi è alla ricerca di uno scenario mozzafiato per le proprie fotografie. Dai camminamenti si possono ammirare da vicino anche le bellezze della Galleria stessa: dalle tettoie in ferro e ghisa alla cupola a ombrello dall’eccezionale diametro di 39 metri. \nIl progetto Highline Milano nasce dalla volontà di valorizzare uno dei luoghi più emblematici di Milano\, rendendolo accessibile a tutti e offrendo un’esperienza che unisce storia\, cultura e intrattenimento. Il tuo percorso sarà un viaggio unico\, attraverso i nostri valori: sostenibilità\, territorialità e nuove generazioni. \nVivi la trasformazione di questo luogo iconico: le tue emozioni saranno il cuore pulsante del cambiamento! \nPreparati a vivere un’avventura sopra i tetti di Milano. Non perdere l’occasione di vedere la città da una prospettiva completamente nuova. \nInfo Ridotti:Ridotto convenzioni: valido per soci Touring Club e FAI (con esibizione tesserino)
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SUMMARY:Jurassic World: The Experience - Vip Ticket
DESCRIPTION:Tutte le informazioni sono disponibili al link Clicca qui \nNota bene: evento al chiuso con aria condizionata.Avviso al pubblico: questa esperienza è adatta a tutta la famiglia\, tuttavia\, a causa della presenza di forti rumori improvvisi\, effetti luminosi e scene d’impatto\, potrebbe essere poco adatta a bambini di età inferiore ai 3 anni. \nBiglietto VipCon il Biglietto VIP vivi un’esperienza ancora più esclusiva.Scegli solo la data della tua visita\, l’orario di ingresso sarà flessibile durante tutta la giornata selezionata.Inoltre\, riceverai il poster memorabilia\, pensato per rendere la tua visita ancora più speciale. \nTHE EXPERIENCEJurassic World: The Experience approda a Milano per la sua unica tappa italiana portando nel cuore di MilanoSesto una delle esperienze immersive più spettacolari e acclamate a livello internazionale.Jurassic World: The Experience aprirà al pubblico dal 27 giugno 2026. \nPer l’occasione\, l’area di MilanoSesto si trasformerà nella leggendaria Isola Nublar\, ospitando l’evento immersivo ufficiale che ha già incantato milioni di visitatori nelle più grandi metropoli del mondo. Dopo aver conquistato Madrid e Londra\, Jurassic World: The Experience si prepara a sorprendere il pubblico italiano offrendo un’esperienza unica tra intrattenimento immersivo\, tecnologia d’avanguardia e dinosauri a grandezza naturale.Lo straordinario successo di questa grandiosa e spettacolare esperienza ha avuto inizio oltre 30 anni fa con il rivoluzionario film Jurassic Park\, prodotto da Universal Pictures e Amblin Entertainment e diretto da Steven Spielberg.Jurassic World: The Experience è un’esperienza per tutta la famiglia\, dal grande impatto visivo ed emozionale\, basata su una delle saghe cinematografiche di maggior successo nella storia del cinema. \nPer la prima volta\, i visitatori di tutte le età potranno varcare i leggendari cancelli di Jurassic World\, esplorare le ambientazioni ispirate ai celebri film e curate nei minimi dettagli\, incontrare un Brachiosaurus a grandezza naturale\, il Velociraptor Blue e il più temibile dei dinosauri\, il possente Tyrannosaurus rex.Gli ospiti potranno muoversi tra queste creature straordinarie e perfino interagire con piccoli dinosauri\, tra cui Bumpy della popolare serie animata Jurassic World: Camp Cretaceous\, prodotta da Universal Pictures\, Amblin Entertainment e DreamWorks Animation e attualmente disponibile su Netflix. \nL’evento nasce dalla collaborazione tra Universal Destinations & Experiences\, NEON e Animax Designs – i creatori dei dinosauri animati iperrealistici. In Italia\, Jurassic World: The Experience è presentato da Alveare Produzioni in collaborazione con Let’s Go Company. \nQuesta Experience è diventata un successo globale sin dal suo debutto a Melbourne\, in Australia\, attirando oltre otto milioni di visitatori in tutto il mondo dal 2016. L’esperienza ha già aperto le sue porte a fan entusiasti in città di tutto il mondo\, tra cui Colonia\, Toronto\, Londra\, Atlanta\, San Diego\, Denver\, Dallas\, Chicago\, Philadelphia\, Parigi\, Madrid\, Monaco di Baviera\, Seoul\, Chengdu\, Guangzhou\, Shanghai e Sydney. \nIl signor Ron Tan\, Group CEO di NEON\, afferma: “Jurassic World: The Experience ha continuato a ispirare milioni di persone in tutto il mondo e siamo entusiasti di proseguire questo straordinario viaggio qui a Milano\, una delle capitali mondiali della cultura e dell’intrattenimento. Insieme ai nostri stimati partner di Universal Live Entertainment\, Lets Go e Alveare Produzioni\, non vediamo l’ora di accogliere gli ospiti in un mondo spettacolare in cui narrazione\, creatività e innovazione si fondono in un’avventura indimenticabile che accende meraviglia ed entusiasmo in pubblici di tutte le età.” \nPensata come un’esperienza immersiva e family-friendly\, Jurassic World: The Experience trasforma lo spazio espositivo in un viaggio emozionante tra scienza\, tecnologia e intrattenimento\, capace di affascinare grandi e piccoli. \nInfo Biglietti: \n– Ridotto Disabili Deambulanti: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria– Ridotto Bambini 3-13 anni: biglietto gratuito minori di 3 anni ritirabile il giorno stesso dell’ingresso presso la biglietteria. Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini.– Ridotto Famiglia: min 2 – max 4 persone (almeno un bambino 3-13 anni) Non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile un parcheggio gratuito incustodito per i passeggini– Ridotto Disabili in Carrozzina: un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria \nInfo Omaggi: disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria per:– bambini sotto i 3 anni– accompagnatore di visitatori con disabilità che necessitano di assistenza \nInfo persone diversamente abili: è possibile acquistare il biglietto ridotto online. Un biglietto gratuito per un accompagnatore di visitatori con disabilità\, è disponibile per il ritiro il giorno dell’ingresso presso la biglietteria. \nInfo gruppi: sono disponibili tariffe agevolate per gruppi di 10 o più persone. Per maggiori informazioni contatta i team dedicati scrivendo a prenotazioni@grattacielo.nett o a jurassicworldexperience.gruppi@customercontact.it \nIngresso passeggini: non è consentito l’accesso ai passeggini. E’ disponibile in loco un parcheggio non custodito.
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SUMMARY:Fondazione D'ARC
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per un singolo accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 27 dicembre 2026. \nLa Fondazione D’ARC è un centro polifunzionale dedicato alla promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea che ospita una collezione permanente di opere di rilievo nazionale e internazionale.Situata nel cuore della zona Tiburtina\, in un inedito contesto che coniuga archeologia antica e industriale\, la sede della Fondazione è il risultato di un importante intervento di riqualificazione di un’area di 6.000 mq che un tempo ospitava una fabbrica di manufatti in cemento\, collocata ai piedi di una parete di tufo il cui terrapieno nasconde una vasta domus romana.La collezione\, frutto di anni di ricerche e acquisizioni\, offre al visitatore un ricco percorso espositivo attraverso l’arte del XX secolo e del XXI secolo che include opere del secondo dopoguerra\, passando per l’astrattismo\, l’arte cinetica e programmata\, l’arte povera e il post-moderno\, fino ai poliedrici linguaggi del nuovo millennio.Tra le opere in collezione\, sono presenti quelle di artisti del calibro di Giulio Turcato\, Jannis Kounellis\, Alighiero Boetti\, Anselm Kiefer\, Christo\, Joseph Kosuth\, Peter Halley\, Nanda Vigo\, Bice Lazzari. Tra gli artisti più coevi Paolo Canevari\, Vanessa Beecroft\, Loris Cecchini\, Emma Talbot\, Bosco Sodi\, Chiara Camoni\, Eva Jospin\, Giorgio Andreotta Calò. Tra i giovani Giulia Cenci\, Mateusz Choróbsk\, Fabrizio Prevedello\, Bea Bonafini e Guillermo García Cruz\, per citarne alcuni.Oltre alla collezione permanente\, la Fondazione D’ARC organizza mostre temporanee\, eventi culturali\, residenze artistiche e laboratori didattici\, la cui programmazione è affidata alla Curatrice Giuliana Benassi. \nInfo date e orariDate di apertura del museo: aperto dall’ 8 gennaio al 20 dicembre 2026 \nChiusura del museo nel periodo estivo: dal 6 agosto al 9 settembre incluso \nGiorni di chiusura settimanale: lunedì\, martedì\, mercoledì \nGiorni di apertura settimanale:– giovedì ore 15:30- 19:30 con ultimo ingresso in mostra 1 ora prima della chiusura– venerdì ore 15:30- 19:30 con ultimo ingresso in mostra 1 ora prima della chiusura– sabato 15:30 – 19:30 con ultimo ingresso in mostra 1 ora prima della chiusura– domenica 15:30 – 19:30 con ultimo ingresso in mostra 1 ora prima della chiusura \nGiornate SPECIALI:Il Museo è chiuso nelle festività di Pasqua\, Pasquetta\, 25 aprile\, 1°maggio\, 2 giugno; 15 agosto; 24-25-26 dicembre; 31 dicembre oltre ad eventuali chiusure straordinarie per eventi che verranno comunicate sui canali della Fondazione.
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SUMMARY:Museo Ferragamo
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 10 maggio 2026. \nOrariGli orari di apertura saranno\, da lunedì a domenica dalle 10:30 alle 19:30 (ultimo ingresso h. 19:00).Il Museo Ferragamo è gratuito la prima domenica del mese e chiuso il 15 agosto\, il 25 dicembre e il 1 gennaio. \nInfo ridotti \nRidotto 1 valido per:• Touring Club Italiano• Turbopass• Card cultura \nRidotto 2 valido per:• Studenti universitari/ University students• Carta GIO’• CartaEffe Feltrinelli• UniCoop Firenze• FAI CARD – Fondo Ambiente Italiano• Amici di Palazzo Strozzi/ Ticket Holders• Collezione Roberto Casamonti/ Ticket Holders• Ospiti/ Guests Castiglion del Bosco Wine lounge• Museo HZero/ Ticket Holders• Coin card• Artsupp card \nGratuito in biglietteria per:• Under 18• Over 65• Visitatori con disabilità e accompagnatori/ Disabled visitors and their carers• Personale docente di ruolo o con contratto a termine della scuola italiana / Italian Teachers• Accompagnatori di gruppi / Group leaders• Guide turistiche/ Tour guides• Insegnanti con classi/ Teachers with classes• Giornalisti con tessera professionale/ Press• ICOM members• Firenze Card• Studenti Unifi/ University of Florence Students \nLink esterniLink al Sito Ufficiale
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LOCATION:Museo Ferragamo\, Piazza S. Trinita' 5\, Firenze\, Firenze\, 50123\, Italy
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SUMMARY:Giochi di Zucca - VI Edizione
DESCRIPTION:Prendi il carrellino\, raccogli e porta a casa la tua Zucca!…..E non dimenticarti di Halloween!!! \nUna zucca + un laboratorio intaglio o pittura inclusi nel prezzo \nIntaglio e decorazione zucca \nLaboratori didattici:biscottigiardinaggiopozioni \nAnimazioneTrucca bimbiGiochi \nDegustazioni di specialità a base di zucca e non solo. \nInfo OrariLunedì – Venerdì: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 20:00Sabato – Domenicae Festivi: 10:00 – 21:00 / orario continuato \nPer maggiori informazioni contattare: Giochidizucca@libero.it
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LOCATION:Mostra d’Oltremare Laghetto Fasilides – Parco Robinson\, Viale John Fitzgerald Kennedy\, Napoli\, Napoli\, 80125\, Italy
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SUMMARY:Museo d'Arte Moderna Quarto Platano
DESCRIPTION:Il museo occupa l’intero secondo piano dell’ottocentesca Villa Bertelli a Vittoria Apuana ed è dedicato alla feconda stagione del Quarto Platano\, agli artisti e agli intellettuali – e alle loro opere\, molte delle quali concepite e realizzate a Forte dei Marmi – che lo animarono nell’arco di alcuni decenni del secolo scorso. \nNelle sale del Museo trovano collocazione le opere di una trentina di artisti\, la massima espressione dell’arte del secolo scorso (tra essi\, Campigli\, Carena\, Carrà\, Dazzi\, De Chirico\, De Grada\, Guttuso\, Manzù\, Montale\, Moore\, Mattioli\, Soffici\, Treccani). \nIl percorso museale prevede quadri alle pareti\, sculture e pubblicazioni d’epoca (manifesti\, riviste\, fotografie\, testi e lettere) al centro delle sale. Lungo il perimetro è presente un supporto narrativo dedicato unicamente alle riproduzioni (quadri\, fotografie\, testi\, ecc.)\, ai supporti iconografici delle opere in mostra e alla storia locale. \nGli spazi sono organizzati come un continuum tra quattro aree tematiche: la prima ospita le opere già donate alla Fondazione Bertelli dalla famiglia Dazzi; la seconda\, dopo una sezione dedicata alla storia culturale del territorio\, apre invece agli artisti più rappresentativi del Novecento\, mentre la quarta e ultima sezione è dedicata agli autori del Dopoguerra.
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LOCATION:Villa Bertelli\, Via Giuseppe Mazzini n. 200\, Forte dei Marmi\, Lucca\, 55042\, Italy
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SUMMARY:Galleria Nazionale dell'Umbria
DESCRIPTION:La Galleria Nazionale dell’Umbria è ospitata nel Palazzo dei Priori di Perugia\, sede del Comune fin dall’epoca medievale e significativo esempio di architettura civile gotica.Con un percorso museale completamente rinnovato\, la Galleria nelle sue 39 sale presenta importanti opere del Medioevo e del Rinascimento dovute ad artisti come Arnolfo di Cambio\, Nicola e Giovanni Pisano\, Duccio di Boninsegna\, Gentile da Fabriano\, Beato Angelico\, Benozzo Gozzoli\, Giovanni Boccati e Piero della Francesca\, di cui si conserva il polittico di Sant’Antonio con la celebre Annunciazione sulla cimasa. Una particolare attenzione è dedicata agli artisti umbri Benedetto Bonfigli\, Bartolomeo Caporali\, Fiorenzo di Lorenzo\, Perugino\, Pinturicchio e ai loro allievi e seguaci. Il percorso prosegue con opere del Sei\, Sette e Ottocento per le quali spiccano i nomi Gian Lorenzo Bernini\, Pietro da Cortona\, Jean-Baptiste Wicar e si conclude con una sala dedicata al Novecento della quale sono protagonisti Gerardo Dottori e Alberto Burri. \nOrariDall’1 marzo all’11 giugno 2023da lunedì a domenica dalle 8:30 alle 19:30 (chiusura biglietteria 18:30) \nINFO ridotti:Il ridotto è valido per cittadini UE di età compresa tra i 18 e i 25 anni \nOmaggio è valido per: visitatori di età inferiore a 18 anni\, docenti e studenti UE delle facoltà di architettura\, di conservazione dei beni culturali\, di scienze della formazione e dei corsi di laurea di lettere e materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico delle facoltà di lettere e filosofia\, portatori di handicap e un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria\, giornalisti con tesserino in corso di validità\, guide turistiche\, soci ICOM\, dipendenti MiBact – Per maggiori informazioni Clicca qui
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LOCATION:Galleria Nazionale dell’Umbria\, Corso Vannucci\, 19\, Perugia\, Perugia\, 06121\, Italy
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SUMMARY:Castello Volante - Martedi
DESCRIPTION:Castello Volante – Martedi
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LOCATION:CASTELLO DE’ MONTI\, Piazza Castello\, 1\, Corigliano d'Otranto\, Lecce\, 73022\, Italy
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SUMMARY:Ingresso Museo Civico di Storia Naturale di Comiso
DESCRIPTION:Dal prossimo 3 marzo il Museo Civico di Storia Naturale di Comiso si rinnova: un nuovo percorso museale per ampliare e qualificare le visite a partire dall’eliminazione delle barriere architettoniche\, nuovi e più funzionali orari di apertura\, biglietteria elettronica\, nuovo sito web\, nuovo bookshop\, audioguide plurilingue\, una nuova sala didattica dedicata ai servizi educativi\, visite guidate\, percorsi e laboratori per adulti e famiglie\, per l’infanzia e le scuole. In contemporanea\, il riallestimento della sala cetacei dove una passerella immersiva rende più coinvolgente la visita e la riapertura sala degli abissi.  \nAffiancheranno la Direzione del Museo nella gestione integrata dei servizi museali due importanti aziende: Civita Sicilia\, Società regionale del Gruppo Civita\, e Logos\, una delle più importanti strutture di consulenza nel panorama siciliano.\nPer l’occasione\, arrivano a Comiso alcuni dei più importanti studiosi del settore per partecipare a un convegno\, coordinato dal Conservatore scientifico del Museo Gianni Insacco\, sul ruolo dei musei di Storia Naturale nella conoscenza e nella salvaguardia della biodiversità: il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici Fausto Barbagli\, Franco Andreone Conservatore del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino\, Mauro Bon Responsabile dei Servizi Educativi della Fondazione Musei Civici di Venezia\, John Borg\, Senior Curator del National Museum of Natural History di Malta\, il naturalista Antonio Cangelosi esperto di accessibilità e inclusione museale.\nIl Museo Civico di Storia Naturale di Comiso\, uno dei più importanti d’Italia\, è riconosciuto come “Istituzione Scientifica” dal Ministero dell’Ambiente e svolge un ruolo fondamentale nella trasmissione della cultura scientifica e nell’analisi dell’evoluzione del territorio ibleo attraverso lo studio e conservazione della biodiversità nonché un’azione di sensibilizzazione verso i problemi della conservazione della natura e della sostenibilità ambientale\, costituisce un polo scientifico e di divulgazione naturalistica in ambito nazionale ed internazionale per l’importanza dei suoi reperti e delle sue collezioni.\nSi estende su oltre 1.500 metri quadrati con una sezione paleontologica dedicata all’origine della vita e all’evoluzione animale\, costituita da più di 30.000 reperti provenienti da vari continenti oltre che dalla Sicilia e dagli elefanti nani rinvenuti nel territorio di Comiso. Conserva una sezione Zoologica\, con più di 14.000 conchiglie di molluschi marini e terrestri\, pesci del Mediterraneo e dei mari tropicali nonché scheletri completi di mammiferi marini che formano la più importante collezione cetologica dell’Italia meridionale\, settima a livello nazionale. \nL’esposizione comprende\, tra gli altri\, organismi marini abissali\, un granchio gigante del Giappone di 275 cm.\, un esemplare di Tridacna gigante\, un rarissimo esemplare di Celacanto del Madagascar\, un esemplare di pesce luna del peso di 900 kg.\, tartarughe liuto giganti\, la ricostruzione di un Dodo di Mauritius\, di un Tilacino della Tasmania e una tra le più belle collezioni malacologiche della Sicilia. \nLa Città di Comiso possiede un ricco patrimonio culturale: Il complesso termale di età Imperiale con un mosaico in stile “Opus vermiculatum” tipico dell’Africa settentrionale; il  Castello dei Naselli d’Aragona del XIII — XIV sec.;  la Chiesa medievale S. Francesco all’Immacolata in stile gotico-catalano\, considerata  monumento nazionale italiano;  la Chiesa della SS. Annunziata\, edificata nei primi anni del Cinquecento e\, dopo il terremoto del 1693\, ricostruita a partire dal 1772 in proporzioni monumentali; la Chiesa di Santa Maria della Gratia\, costruita dai Cappuccini nel 1616; il Santuario di San Francesco all’Immacolata che risale al XIV secolo. È attiva nel territorio la Fondazione Gesualdo Bufalino con il suo Parco letterario. \nOrari\ndall’1 novembre 31 maggio\nAperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 17.00 \nDomenica dalle 9.00 alle 13.00\nChiuso: lunedì \ndall’1 giugno 30 ottobre\nAperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00\nDomenica dalle 10.00 alle 14.00\nChiuso: lunedì \nAperture e Chiusure Straordinarie\nPasqua\, Pasquetta\, 25 aprile\, 1° maggio\, 2 giugno\, 8 dicembre: dalle ore 9:00 alle ore 13:00 \n15 agosto: dalle ore 10:00 alle ore 14:00\n25 dicembre e 1 gennaio: chiuso
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LOCATION:Museo Civico di Storia Naturale di Comiso\, Via degli Studi 9\, Comiso\, Ragusa\, 97013\, Italy
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SUMMARY:Martin Parr
DESCRIPTION:MARTIN PARR
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LOCATION:Spazio Varesina 204\, Via Varesina204\, Milano\, Milano\, 20156\, Italy
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SUMMARY:Banksy - Street is the Museum
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 31 gennaio 2027. \nDopo aver conquistato oltre 3\,5 milioni di visitatori nel mondo e aver fatto tappa nelle principali città europee e internazionali\, il progetto espositivo dedicato a Banksy si rinnova e torna a Torino con un nuovo titolo e un concept completamente ripensato. Dal 22 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 le storiche cantine di Palazzo Falletti di Barolo ospiteranno Banksy – Street is the Museum\, l’evoluzione della celebre mostra The World of Banksy\, che porta a Torino oltre 150 opere dedicate al più enigmatico protagonista della Street Art contemporanea. \nLa mostraCurata da Artful Contemporary\, la mostra conduce il pubblico nel mondo di Banksy attraverso un percorso che riunisce graffiti\, fotografie\, installazioni video e accurate ricostruzioni delle sue opere realizzate su tela\, tessuto\, alluminio\, forex e plexiglass. Un viaggio che permette di avvicinarsi ad alcune delle immagini più celebri dell’artista britannico\, molte delle quali non sono più visibili nei luoghi in cui erano state realizzate.Da Flower Thrower a Girl with Balloon\, da Napoleon a Steve Jobs\, fino ad altri lavori entrati nell’immaginario collettivo\, il percorso racconta la straordinaria capacità di Banksy di trasformare la Street Art in uno strumento di riflessione sui grandi temi del nostro tempo. Guerra\, pace\, consumismo\, migrazioni\, disuguaglianze\, ambiente e diritti civili diventano così il filo conduttore di un racconto che intreccia impatto visivo e critica sociale\, restituendo tutta l’attualità del suo linguaggio. \nIl pensiero curatorialeA ispirare Banksy – Street Is the Museum è una riflessione sulla natura stessa della Street Art. Le opere di Banksy nascono per vivere nello spazio pubblico\, dialogando con la città e con chi la attraversa\, ma proprio per questo sono spesso destinate a scomparire: cancellate dal tempo\, coperte\, distrutte o persino rimosse dai muri e immesse sul mercato dell’arte.Il progetto curatoriale nasce dall’esigenza di conservare la memoria di queste opere e\, insieme\, di mantenere vivo il messaggio che le accompagna. «La nostra missione è immergere i visitatori nell’energia autentica del lavoro di Banksy\, un’energia che trascende il tempo e lo spazio»\, spiega il direttore creativo Emre Ezelli. «Molti dei suoi murales originali sono stati distrutti\, cancellati\, nascosti o persino rubati e rivenduti. Attraverso le nostre accurate ricostruzioni non restituiamo soltanto vita a queste immagini\, ma contribuiamo a preservare un movimento artistico e a far sì che i suoi messaggi continuino a sfidare\, ispirare e provocare il pubblico.» Il titolo della mostra sintetizza proprio questa visione: la strada è il museo di Banksy\, il luogo in cui le sue opere prendono forma e dialogano con la società\, trasformando muri\, edifici e spazi urbani in strumenti di espressione artistica e civile. \nL’artistaIronico\, provocatorio\, inconfondibile e ancora avvolto nel mistero. Banksy continua a essere una delle figure più influenti dell’arte contemporanea. Comparso sulla scena di Bristol nella prima metà degli anni Novanta\, ha trasformato la tecnica dello stencil in uno strumento di critica sociale capace di affrontare temi come guerra\, disuguaglianza\, consumismo\, migrazioni\, ambiente e diritti civili con immagini diventate ormai iconiche.Nel corso degli anni le sue opere sono apparse in città di tutto il mondo\, da Londra a New York\, da Betlemme a Venezia\, fino ai murales realizzati in Ucraina come segno di solidarietà verso la popolazione colpita dalla guerra. Parallelamente\, il mercato ha consacrato il suo lavoro con aggiudicazioni milionarie\, senza però riuscire a snaturarne il carattere profondamente anticonvenzionale. Emblematico resta il caso di Girl with Balloon\, autodistrutta durante un’asta nel 2018 e trasformata davanti al pubblico in Love Is in the Bin\, uno dei gesti più clamorosi della storia recente dell’arte.Negli ultimi mesi il dibattito attorno alla sua identità si è riacceso dopo una lunga inchiesta giornalistica internazionale che sostiene di aver ricostruito con nuove prove il nome dell’artista\, indicato da tempo da numerose indiscrezioni come Robin Gunningham. Nessuna conferma è però arrivata da Banksy o dal suo entourage e il mistero continua a rappresentare una componente essenziale della sua poetica e del suo rapporto con il pubblico.A oltre trent’anni dalla comparsa dei suoi primi stencil\, Banksy continua così a mettere in discussione il sistema dell’arte e il concetto stesso di autorialità\, dimostrando come un’immagine dipinta su un muro possa ancora diventare uno straordinario strumento di denuncia\, riflessione e partecipazione collettiva.
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SUMMARY:MARISA MERZ - La danza delle ore
DESCRIPTION:A cura diChiara Bertola\, Sébastien Delot\, Francesco Manacorda\, Beatrice Merz\, Chiara Parisi\, Marianna Vecellio \nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Fondazione Merz\, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino si uniscono per collaborare a una mostra in tre atti che celebra il centenario della nascita di Marisa Merz\, realizzata grazie al sostegno della Fondazione CRT. Concepita per ripercorrere l’opera e l’eredità dell’artista nata a Torino il 23 maggio 1926\, Marisa Merz – La danza delle ore è una retrospettiva senza precedenti e difficilmente replicabile nella sua completezza e profondità. \nLa mostra riunisce un insieme straordinario di lavori\, di cui alcuni inediti\, a testimonianza di una vita creativa che continua a essere fonte di ispirazione e riscoperta artistica in tutto il mondo. I tre episodi della mostra danno l’opportunità di approfondire aspetti diversi quali il processo creativo e l’uso dei materiali\, il tempo quotidiano come dimensione creativa e la casa come laboratorio alchemico\, la nozione di spazio come luogo fisico e metafisico. Nell’insieme la mostra intende dare conto della continua evoluzione e trasformazione che l’artista ha messo in atto lungo tutta la sua esistenza\, dando vita a un’opera sempre aperta. \nL’esposizione al Castello di Rivoli\, curata da Francesco Manacorda e Marianna Vecellio\, è l’occasione per ricostruire e proporre nuovamente al pubblico l’installazione E il naufragar m’è dolce in questo mare\, importante progetto che Marisa presentò nel 1980 alla galleria torinese Tucci Russo per poi farne una nuova versione lo stesso anno alla 39. Biennale Arti Visive di Venezia. L’installazione\, collocata nella Manica Lunga al terzo piano del Castello di Rivoli\, sarà il fulcro espositivo da cui si dirameranno temi e ricerche quali: la tensione per la rivelazione dell’invisibile e la capacità dell’artista di visualizzare visioni metafisiche\, rivelando il reale oltre le sue apparenze sensibili. Inoltre\, la mostra invita un gruppo di artiste che continuano alcuni elementi della pratica e della visione di Marisa a partecipare in una retrospettiva aumentata: Leonor Antunes (Lisbona\, 1972)\, Micol Assaël (Roma\, 1979)\, Beatrice Bonino (Torino\, 1992)\, Miriam Cahn (Basilea\, 1949)\, Tacita Dean (Canterbury\, 1965)\, Thea Djordjadze (Tbilisi\, Georgia\, 1971)\, Lara Favaretto (Treviso\, 1973)\, Daiga Grantina (Saldus\, Lettonia\, 1985)\, Armineh Negahdari (Teheran\, 1994)\, Solange Pessoa (Ferros\, Minas Gerais\, Brasile\, 1961). \n“La mostra al Castello – osservano Francesco Manacorda e Marianna Vecellio – pone l’accento sulla dimensione ambientale della pratica di Marisa Merz\, dando vita a un racconto polifonico che parla del cielo e del volo\, di universi paralleli e della sfera lunare\, spirituale\, nonché femminile”. \nLa Fondazione Merz presenta\, a cura di Beatrice Merz e Sébastien Delot\, il lato più inatteso della ricerca dell’artista\, attraverso una selezione di opere organizzate intorno all’idea di processo e trasformazione. Tema centrale è l’approccio di Marisa alla scelta e alla distribuzione dei materiali\, insieme alla sua modalità del “fare” e comporre le opere: un apparente disequilibrio che si rivela in un equilibrio preciso\, capace di far emergere le potenzialità nascoste di oggetti e materie. Le opere\, talvolta apparentemente effimere\, nascono da un processo di continua evoluzione\, fatto di variazioni sottili attraverso cui l’artista si avvicina progressivamente all’essenza dei suoi soggetti. \n“La Fondazione Merz – dicono Beatrice Merz e Sébastien Delot – con questa mostra si configura come un luogo privilegiato dedicato all’inedito e alla ricerca della sperimentazione: uno spazio in cui il visitatore può accedere alla sfera più nascosta dell’artista\, ai suoi pensieri germinali\, alle intuizioni e al dialogo silenzioso che accompagna la nascita delle opere. Quello che si rivela è un linguaggio espressivo profondamente personale\, in cui alto e basso\, cultura colta e popolare\, pratiche artistiche e quotidiane si intrecciano per dar vita a opere sorprendenti\, segnate da una forza sottile”. Alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea verrà invece presentato\, a cura di Chiara Bertola e Chiara Parisi\, il capitolo più intimo della mostra\, attraverso una lettura storica che si focalizza sugli aspetti più quotidiani e domestici della ricerca di Marisa Merz. Il percorso espositivo prenderà avvio dal concetto di casa-studio-laboratorio\, lo spazio generativo e trasformativo per eccellenza\, in cui la dimensione dell’arte coincide con quella della vita. La mostra è l’occasione per restituire al pubblico dopo un attento restauro del Centro di Conservazione e Restauro di Venaria l’opera in collezione GAM Living Sculpture\, 1966. \n“La mostra alla GAM – dichiarano Chiara Bertola e Chiara Parisi – si configura come uno spazio intimo e accogliente\, capace di evocare la dimensione domestica. Importanti opere storiche convivono con momenti di raccoglimento e introspezione\, visualizzando processi creativi aperti e in continua evoluzione. Il percorso diventa così metafora del fare artistico che si nutre di relazioni e di tempo\, in cui ogni elemento contribuisce alla creazione dell’opera”. \nLa mostra sarà accompagnata da un unico catalogo che verrà presentato in occasione di un convegno dedicato all’artista. \nInfo Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18 – Lunedì chiuso. \nAperture straordinarie:Lunedì 7 dicembre 2026Giovedì 24 dicembre aperto fino alle 14:00Venerdì 25 dicembre CHIUSOGiovedì 31 dicembre aperto fino alle 14:00Venerdì 1 gennaio aperto fino alle 14:00Lunedì 29 marzo (Pasquetta)
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