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SUMMARY:Dep Art Gallery. 20 Anni
DESCRIPTION:DEP ART GALLERY | 20 ANNI\n2006 – 2026\nA cura di Antonio Addamiano\nMilano\, Dep Art Gallery\n24 giugno 2026 – 19 settembre 2026\nOpening 23 giugno\, dalle 18.00 \nDep Art Gallery celebra il ventesimo anniversario della sua attività con una mostra che è insieme bilancio e manifesto. Non una retrospettiva\, ma una ricognizione visiva: ventisei artisti\, ventisei mostre personali che hanno segnato la storia della galleria\, ciascuno rappresentato da un’opera scelta a testimoniare la coerenza di un percorso. \nL’allestimento segue una logica spaziale e narrativa precisa. Ad aprire il percorso espositivo è un’opera di Mario Nigro\, artista che il fondatore e direttore Antonio Addamiano scelse di esporre in occasione dell’inaugurazione della galleria 20 anni fa\, nel 2006\, nella sede di Via Giuriati. La mostra continua al piano interrato dove si dispiega la storia delle origini: da Alberto Gianquinto a Pino Pinelli\, ma anche Salvo\, Alberto Biasi ed Emilio Scanavino\, così\, in ordine cronologico\, la galleria ripercorre i suoi primi anni attraverso le opere di artisti che ne hanno definito l’identità. Non è casuale che Pinelli chiuda questo piano: la sua personale fu l’ultima mostra nella sede storica della galleria\, un congedo e insieme una soglia. \nAl piano superiore il racconto continua: nel 2015 la galleria inaugurò la nuova sede di Via Comelico con una mostra di Turi Simeti\, e da lì prosegue il percorso\, da Piero Fogliati a Gerold Miller\, passando per Alighiero Boetti\, Wolfram Ullrich\, Carlos Cruz-Diez\, Regine Schumann\, Imi Knoebel\, a mostrare come la ricerca si sia evoluta senza mai perdere il filo: quello di un’arte che interroga la percezione\, lo spazio\, la materia\, la memoria. \nAlcune di queste mostre sono state possibili grazie a collaborazioni con curatori di straordinaria competenza e sensibilità\, con i quali si è costruito nel tempo un rapporto di fiducia e stima reciproca. La condivisione di una visione\, di relazioni\, di studio\, di rischio intellettuale è ciò che ha orientato ogni scelta in questi vent’anni\, e continua a farlo.
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SUMMARY:Giorgio De Cesario\, sfascismo il collasso del presente
DESCRIPTION:  \n“Sfascismo”\, la nuova mostra personale di Giorgio De Cesario a cura di Maria Cristina Maritati\, Domenicaisabella Bono Mariano\, Raffaele Bono Mariano  \, con la collaborazione dell’Assemblea Territoriale di CittadinanzAttiva e della Banca BCC di Leverano\, vuole essere essenzialmente una provocazione estetica contro la narrazione vigente e la contemporanea crisi dei valori\, ma\, nello stesso tempo\, rappresenta un messaggio di speranza espresso dai suoi personaggi con i volti in argilla in rilievo sulla tela. Non solo. Tanti sono gli spunti di riflessione suggeriti. \nLa mostra si svolgerà presso la galleria permanente dell’artista ubicata ne La Casa degli Artisti di Gallipoli in via Lepanto 1. Sarà aperta al pubblico ogni giorno dal 27 Giugno al 31 dicembre 2026 dalle ore 18 alle ore 20. Ingresso gratuito. \nCatalogo: a cura di Maria Cristina Maritati\, disponibile in sede gratuitamente o può essere scaricato da questo link: file:///C:/Users/Utente/Documents/Sfascismo%20catalogo.pdf \nSfascismo di Giorgio De Cesario \nReduce dai successi newyorkesi all’Artexpo \, l’artista Giorgio De Cesario  presenterà al pubblico  le sue piu recenti fatiche nella sua Galleria Permanente\, presso La Casa degli Artisti di Gallipoli\, con vernissage sabato 27 giugno 2026 alle ore 19.30 . “Sfascismo” è il titolo che De Cesario ha voluto dare a questa serie di opere\,  un neologismo da lui  coniato per nominare una condizione storica di collasso: il cedimento del mondo sotto il peso della disgregazione sociale\, dell’erosione dei diritti fondamentali\, delle guerre e di una cultura diffusa del cinismo e dell’odio. Non è soltanto una diagnosi del presente\, ma una presa di posizione critica contro la narrazione dominante che normalizza e giustifica la demolizione dello Stato sociale. Con Sfascismo\, De Cesario dà titolo al terzo periodo della sua produzione artistica. Dopo il primo periodo\, Solitudini\, dedicato all’isolamento dell’essere umano nella società contemporanea\, e il secondo\, Dall’attualità al fantasy\, in cui la cronaca viene trasfigurata in chiave visionaria e simbolica\, l’artista approda a una fase più apertamente politica e rivelatrice. L’opera Sfascismo\, che inaugura questa nuova serie\, ne è la dichiarazione programmatica. Al centro della composizione si erge una torre di Babele decadente\, instabile e frammentata\, simbolo del fallimento delle grandi costruzioni di potere e delle egemonie che promettevano ordine e progresso. Il rosso violento della struttura — colore del sangue\, del conflitto e del sacrificio — si staglia su uno sfondo plumbeo e tempestoso\, evocando visivamente il fragore di tuoni e cannoni. In alto\, una sfera multicolore rappresenta il mondo con le sue bandiere e la sua vitalità: nonostante il crollo dei colossi ideologici\, la vita continua a esistere e a resistere. Attorno alla torre\, un pubblico inerme\, quasi morti che camminano\, assiste attonito al collasso della narrazione vigente. Emblematica è la presenza dei volti in argilla applicati alla tela\, segno distintivo del linguaggio di De Cesario: maschere fragili che incarnano un’umanità alienata\, sospesa tra perdita di identità e desiderio di risveglio. In questo senso\, Sfascismo si collega profondamente al movimento dell’Alienismo\, fondato dallo stesso De Cesario\, che indaga la condizione critica dell’uomo contemporaneo\, denuncia la frattura tra individuo e società e cerca\, attraverso l’arte\, una possibilità di ricomposizione e di nuova coscienza. Come nei periodi precedenti\, anche nello sfascismo il messaggio di De Cesario non si chiude nella disperazione. Gli effetti cromatici e la presenza della natura\, che affiora nonostante il caos\, introducono sempre una tensione verso la speranza e la rinascita di una diversa umanità\, finalmente consapevole.
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SUMMARY:Contemporary Art in Milano
DESCRIPTION:Mostra collettiva internazionale realizzata in collaborazione con la Patricia\nCancelo Art Gallery BCN.\nL’esposizione\, che si terrà dal 10 al 18 luglio\, vedrà il suo momento inaugurale con il\nVernissage di sabato 11 luglio a partire dalle ore 17.30\, con ingresso libero per il\npubblico.\nCurata da Patricia Cancelo\, la mostra offre un affascinante spaccato sull’arte\ncontemporanea globale\, riunendo le ricerche di otto artisti provenienti da diversi\nbackground culturali. Il percorso espositivo si articola attraverso una varietà di\nlinguaggi espressivi e stili\, spaziando dalla pittura alla scultura\, per esplorare le\nmolteplici sfaccettature della creatività odierna.\nSotto la guida critica della curatrice\, l’evento si propone come un punto di\nincontro e di confronto culturale\, dove la pluralità delle voci artistiche si fonde in\nun racconto visivo unico e coerente.\nGli otto artisti protagonisti di questo dialogo visivo sono:\nEkaterina Zag – Neus Pino – Esperanza García – Camilla Fransrud – Carmen\nCarrasco – Enrique Sama – Joanmanel Matas – Priya Selvarasa
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore. \nL’esposizione presenterà i lavori di 22 artisti\, legati dal comune riferimento del colore blu\, creando un dialogo visivo immediato tra opere di linguaggi e stili anche molto distanti. \nIl vernissage si terrà martedì 1 Settembre alle ore 18:00 presso la sede della nostra galleria in via Nicola Antonio Porpora 16/A.
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:Extinctions - Mostra di Deborah Kruger
DESCRIPTION:La mostra riunisce un significativo nucleo di opere recenti e indaga le forme di perdita irreversibile che caratterizzano il presente\, intrecciando riflessione ecologica\, memoria culturale e responsabilità individuale e collettiva. Al centro della ricerca di Kruger si collocano due fenomeni apparentemente distinti ma profondamente interconnessi: l’estinzione di numerose specie di uccelli e la progressiva scomparsa di lingue indigene in diverse aree del pianeta. L’artista li interpreta come manifestazioni parallele di una medesima crisi sistemica\, capace di compromettere simultaneamente la biodiversità naturale e quella culturale. \nIl percorso espositivo comprende sculture tessili\, arazzi monumentali e opere a parete accomunate dall’impiego di uno degli elementi più riconoscibili della pratica dell’artista: piume di plastica riciclata\, successivamente serigrafate con immagini di specie aviarie minacciate e sovrastampate con testi in lingue a rischio di estinzione. Attraverso questa scelta materica\, Kruger introduce una complessa stratificazione semantica: la plastica\, emblema della produzione e del consumo globalizzati nonché tra i principali agenti dell’alterazione ambientale contemporanea\, viene trasformata in dispositivo narrativo e critico\, capace di rendere visibili le responsabilità umane nei processi di degrado ecologico e di cancellazione culturale. \nLa formazione dell’artista nel campo del textile design emerge nella qualità tattile delle superfici\, nella costruzione delle opere e nell’attenzione alla dimensione processuale del fare. Materialità\, accumulazione e stratificazione diventano strumenti attraverso cui Kruger interroga i modelli economici e produttivi contemporanei\, mantenendo al contempo un forte legame con la manualità e con la capacità dei materiali di conservare e trasmettere memoria. \nAlla base della sua pratica artistica vi è una concezione relazionale dell’esistenza\, secondo la quale ogni organismo\, cultura e linguaggio partecipa a una rete complessa di interdipendenze. In questa prospettiva\, la frammentazione degli habitat naturali e l’erosione delle culture marginali appaiono come effetti differenti di dinamiche comuni\, generate da sistemi economici e sociali fondati sull’estrazione intensiva delle risorse e sulla progressiva omologazione dei comportamenti. Le conseguenze di tali processi ricadono con particolare evidenza sulle realtà più vulnerabili – specie animali minacciate e comunità indigene – che diventano indicatori sensibili delle fragilità dell’intero ecosistema globale. \nEXTINCTIONS invita a riflettere sulle relazioni che legano produzione\, consumo\, linguaggio e tutela della vita\, ponendo al centro le responsabilità individuali e collettive che attraversano il nostro tempo. Per Deborah Kruger l’arte è uno spazio di consapevolezza e trasformazione\, capace di rendere visibili le strutture spesso opache dei sistemi contemporanei e di restituire presenza e voce a ciò che rischia di essere definitivamente cancellato. \nLa mostra è corredata di un catalogo trilingue (italiano\, inglese\, tedesco) edito da Al3vie Editore. \nOrari mostra:                     venerdì: 15.00 – 19.00; sabato e domenica: 10.00 – 12.00 e 15.00 – 19.00
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SUMMARY:Beatriz Morales
DESCRIPTION:Beatriz Morales  \nOpening martedì 21 luglio 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nDal 22 al 26 luglio. Su appuntamento \nA cura di Virginie Puertolas-Syn\nIn collaborazione con Giuliana Schiavone \n  \nNell’ambito della rassegna Puglia Art Project il trullo di Dep Art Out è lieto di ospitare un progetto site-specific dell’artista messicana Beatriz Morales. Visitabile su appuntamento dal 22 al 26 luglio 2026. \nPuglia Art Project invita tre artisti contemporanei di rilievo internazionale a confrontarsi con l’identità unica della Puglia: la sua storia millenaria\, il suo paesaggio e il delicato equilibrio tra natura e cultura che ne caratterizza il territorio. A ciascun artista è stata data carta bianca\, offrendo piena libertà creativa per sviluppare un’opera site-specific ispirata agli elementi fondamentali che definiscono questa regione: il mare\, gli alberi e la pietra. \nSviluppato in tre sedi tra Ostuni\, Ceglie Messapica e Carovigno\, il progetto mette in dialogo Beatriz Morales\, Giovanni Ozzola e David Rickard con il territorio pugliese e le sue molteplici stratificazioni: gli uliveti secolari e i muretti a secco\, la memoria messapica e mediterranea\, la luce intensa e il paesaggio costiero. Attraverso un processo di osservazione e ascolto\, gli artisti sono invitati a lasciarsi guidare dai materiali\, dalle storie e dalle atmosfere del Sud Italia\, trasformandoli in nuove forme espressive. \nCurato da Virginie Puertolas-Syn\, Puglia Art Project nasce dalla collaborazione con Copperfield (Londra)\, Galleria Michela Rizzo (Venezia e Milano)\, Suburbia Contemporary (Barcellona e Lipsia)\, Galleria 32 (Carovigno)\, Giuliana Schiavone e Dep Art (Milano e Ceglie Messapica). \nNota biografica \nBeatriz Morales (Città del Messico\, 1981)\, Beatriz Morales vive e lavora tra Berlino e Hidalgo\, in Messico. In gran parte autodidatta\, ha sviluppato una pratica che fonde una sensibilità astratto-espressionista con materiali artigianali tradizionali\, dalle stratificate “pelli” acriliche alla fibra di agave intrecciata. Il colore e il gesto della mancha — la macchia — sono al centro del suo lavoro\, che si è evoluto in installazioni immersive di grande scala. Tra le presentazioni recenti figurano il Museo Frieder Burda\, Baden-Baden\, e una commissione monumentale al museo MACAY di Mérida. La sua monografia Color Archaeology è stata pubblicata da Kerber nel 2021. Tra le mostre recenti: For Your Oceans da Sotheby’s\, Londra; Bienal Sur\, Città del Messico; e Unbound alla Praxis Gallery\, New York. Le sue opere sono presenti in collezioni internazionali. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083\nout@depart.it \nDep Art OUT – \nVirginie Puertolas-Syn \n@virginie_puertolas_syn \nBeatriz Morales\nwww.beatrizmorales. com \n@beatriz__morales \nL’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica.
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SUMMARY:Stefano Arienti\, Europa Libera
DESCRIPTION:Stefano Arienti\nEuropa Libera  \nA cura di Carmelo Cipriani \nOpening giovedì 2 agosto 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nDep Art Out è lieta di presentare Europa Libera\, il nuovo intervento site-specific di Stefano Arienti\, concepito appositamente per il trullo di Ceglie Messapica\, a cura di Carmelo Cipriani. \nDa oltre trent’anni Stefano Arienti sviluppa una ricerca che mette in relazione immagine\, materia e territorio\, attraverso gesti essenziali di raccolta\, trasformazione e ricomposizione. La sua pratica si fonda sulla capacità di rivelare il potenziale poetico di materiali ordinari e di elementi naturali\, facendo emergere connessioni inattese tra esperienza e rappresentazione. Carte geografiche\, paesaggi\, fenomeni naturali\, memorie dei luoghi e immagini della cultura visiva vengono continuamente reinterpretati\, dando origine a opere in cui non solo il risultato visivo ma lo stesso processo di costruzione diventa uno strumento collettivo di confronto e conoscenza. \nPer Dep Art Out\, Arienti realizza una monumentale mappa politica dell’Europa utilizzando esclusivamente materiali raccolti nel terreno circostante il trullo. Pietre e altri elementi naturali vengono ricomposti in un grande disegno percorribile dal pubblico\, trasformando il suolo in un’immagine. L’opera è pensata come uno spazio da attraversare fisicamente\, nel quale il visitatore entra letteralmente all’interno della geografia europea. Il disegno colloca simbolicamente la Puglia al centro della composizione\, facendo coincidere il trullo con uno dei punti nevralgici della carta. Il luogo che ospita l’intervento diventa il fulcro stesso della rappresentazione\, suggerendo un ribaltamento della prospettiva geografica: l’Europa è ripensata a partire da un luogo concreto\, periferico solo in apparenza\, storicamente affacciato sul Mediterraneo e naturalmente proiettato verso Oriente. \n«L’intervento – sostiene il curatore Carmelo Cipriani – s’inserisce in una linea di ricerca che attraversa da anni il lavoro dell’artista: la costruzione di immagini complesse mediante l’accumulazione di elementi naturali o di recupero\, capaci di conservare la propria identità pur contribuendo a una figura o struttura di valenza collettiva. Ne è un esempio Gocce\, installazione site-specific realizzata nel Museo Nazionale di San Marino\, in cui Arienti ha delineato la geografia d’Europa attraverso una moltitudine di vasetti di vetro. A Ceglie Messapica questa ricerca in cui il materiale non è mai un semplice mezzo espressivo\, ma determina il significato stesso dell’immagine\, trova una declinazione inedita. La pietra sostituisce il vetro\, introducendo una dimensione geologica e storica profondamente radicata nel paesaggio pugliese. Sono le stesse pietre che\, raccolte nei campi nel corso dei secoli\, hanno dato forma ai muri a secco\, ai terrazzamenti e ai trulli\, trasformando un materiale naturale in un elemento identitario del territorio. La mappa dell’Europa nasce così dalla stessa materia che costruisce il paesaggio locale\, mettendo in relazione la scala continentale con quella più intima e quotidiana della campagna murgiana. L’unico elemento cromatico adottato è l’azzurro\, identificativo di mare e cielo\, ma anche della bandiera europea. È una presenza minima ma decisiva\, capace di unire la dimensione naturale del paesaggio con quella simbolica e istituzionale della costruzione europea. Il colore diventa così un segno di appartenenza\, ma anche un invito a riflettere sul significato stesso dell’idea di Europa». \nL’opera ha una connotazione apertamente politica. La carta geografica non viene utilizzata per affermare la stabilità dei confini\, ma per interrogare il ruolo dell’Unione Europea nel presente. Arienti propone un’immagine del continente come spazio condiviso\, fondato sulla responsabilità collettiva più che sull’appartenenza nazionale. L’intervento richiama il valore delle istituzioni sovranazionali come strumenti di cooperazione\, di pace e di mediazione tra i popoli\, contrapponendo la costruzione di una comunità politica solidale alla logica degli imperi e delle opposizioni geopolitiche. Più che disegnare una carta geografica\, Stefano Arienti costruisce una geografia della materia\, nella quale il paesaggio di Ceglie Messapica diventa il punto da cui ripensare l’Europa\, la sua identità e il suo futuro. \nNota biografica \nStefano Arienti (Asola\, Mantova\, 1961) vive e lavora a Milano. Nel 1986 si laurea in Scienze Agrarie con una tesi di virologia. Partecipa alla prima mostra collettiva nel 1985 alla ex fabbrica Brown Boveri\, dove incontra Corrado Levi\, il suo primo maestro. Ha frequentato l’ambiente artistico italiano\, assieme ad altri giovani artisti\, nel momento di rinnovamento successivo alle stagioni dominate dall’Arte Povera e dalla Transavanguardia. La sua ricerca affonda le radici nel gesto manuale e nella sperimentazione tecnica. Collage\, piegatura\, cancellatura o incisione diventano strumenti di trasformazione al pari delle tecniche tradizionali come la pittura o la scultura. Il suo lavoro si nutre di immagini tratte tanto dalla storia dell’arte quanto dalla cultura popolare\, sottoposte a processi di manipolazione e riscrittura. \nHa tenuto una lunga serie di mostre personali in musei e istituzioni d’arte italiane e straniere\, fra cui il MAXXI di Roma\, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino\, le Fondazioni Querini Stampalia e Bevilacqua La Masa di Venezia\, il Palazzo Ducale di Mantova\, la Galleria Civica di Modena\, il Museo d’arte contemporanea Villa Croce di Genova\, i Chiostri di Sant’Eustorgio a Milano e la Galleria Nazionale di San Marino. Negli Stati Uniti: ArtPace San Antonio\, Texas e Isabella Stewart Gardner Museum\, Boston. Ha altresì partecipato a numerose mostre collettive in Italia ed all’estero\, fra cui le Biennali di Venezia\, Istanbul e Gwanjiu. Ha viaggiato soprattutto in Europa\, Nord America e Asia\, partecipando anche a programmi di residenza per artisti negli Stati Uniti\, a San Francisco\, Boston e San Antonio\, in India\, a Nuova Delhi e in Francia\, a Clisson. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti “Giacomo Carrara” di Bergamo e all’Università IUAV di Venezia. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo \nDep Art OUT – out@depart.it | +39 388 8550083 \nStefano Arienti\nwww.stefanoarienti.it \nL’evento è patrocinato dell’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica
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SUMMARY:Beatriz Morales
DESCRIPTION:Beatriz Morales  \nOpening martedì 21 luglio 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nDal 22 al 26 luglio. Su appuntamento \nA cura di Virginie Puertolas-Syn\nIn collaborazione con Giuliana Schiavone \n  \nNell’ambito della rassegna Puglia Art Project il trullo di Dep Art Out è lieto di ospitare un progetto site-specific dell’artista messicana Beatriz Morales. Visitabile su appuntamento dal 22 al 26 luglio 2026. \nPuglia Art Project invita tre artisti contemporanei di rilievo internazionale a confrontarsi con l’identità unica della Puglia: la sua storia millenaria\, il suo paesaggio e il delicato equilibrio tra natura e cultura che ne caratterizza il territorio. A ciascun artista è stata data carta bianca\, offrendo piena libertà creativa per sviluppare un’opera site-specific ispirata agli elementi fondamentali che definiscono questa regione: il mare\, gli alberi e la pietra. \nSviluppato in tre sedi tra Ostuni\, Ceglie Messapica e Carovigno\, il progetto mette in dialogo Beatriz Morales\, Giovanni Ozzola e David Rickard con il territorio pugliese e le sue molteplici stratificazioni: gli uliveti secolari e i muretti a secco\, la memoria messapica e mediterranea\, la luce intensa e il paesaggio costiero. Attraverso un processo di osservazione e ascolto\, gli artisti sono invitati a lasciarsi guidare dai materiali\, dalle storie e dalle atmosfere del Sud Italia\, trasformandoli in nuove forme espressive. \nCurato da Virginie Puertolas-Syn\, Puglia Art Project nasce dalla collaborazione con Copperfield (Londra)\, Galleria Michela Rizzo (Venezia e Milano)\, Suburbia Contemporary (Barcellona e Lipsia)\, Galleria 32 (Carovigno)\, Giuliana Schiavone e Dep Art (Milano e Ceglie Messapica). \nNota biografica \nBeatriz Morales (Città del Messico\, 1981)\, Beatriz Morales vive e lavora tra Berlino e Hidalgo\, in Messico. In gran parte autodidatta\, ha sviluppato una pratica che fonde una sensibilità astratto-espressionista con materiali artigianali tradizionali\, dalle stratificate “pelli” acriliche alla fibra di agave intrecciata. Il colore e il gesto della mancha — la macchia — sono al centro del suo lavoro\, che si è evoluto in installazioni immersive di grande scala. Tra le presentazioni recenti figurano il Museo Frieder Burda\, Baden-Baden\, e una commissione monumentale al museo MACAY di Mérida. La sua monografia Color Archaeology è stata pubblicata da Kerber nel 2021. Tra le mostre recenti: For Your Oceans da Sotheby’s\, Londra; Bienal Sur\, Città del Messico; e Unbound alla Praxis Gallery\, New York. Le sue opere sono presenti in collezioni internazionali. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083\nout@depart.it \nDep Art OUT – \nVirginie Puertolas-Syn \n@virginie_puertolas_syn \nBeatriz Morales\nwww.beatrizmorales. com \n@beatriz__morales \nL’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica.
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SUMMARY:Bryan Hunt - Solo Show
DESCRIPTION:Bryan Hunt\nSolo Show \nOpening lunedì 10 agosto 2026\nDalle ore 19.00 alle 21.00 \nIn collaborazione con Thomas Brambilla Gallery \nDep Art Out\, in collaborazione con la Galleria Thomas Brambilla\, è lieta di annunciare la mostra personale dell’artista americano Bryan Hunt (n. 1947)\, che inaugurerà il 10 agosto 2026. \nPer questa mostra\, Hunt ha creato una straordinaria scultura site-specific dal titolo Standing Spiral. L’opera\, alta due metri\, è stata concepita in diretta risposta alla geometria architettonica iconica e primordiale del trullo. \nL’opera presenta una caratteristica base conica che omaggia poeticamente le chiancarelle\, i tradizionali tetti in pietra che definiscono il paesaggio della Valle d’Itria. Hunt mette\, così\, in dialogo la memoria del territorio con i linguaggi dell’astrazione contemporanea\, intrecciando la fluidità tipica della sua ricerca scultorea con questa storica architettura rurale. \nCollocata all’interno del trullo\, la scultura dialoga con i volumi interni\, guidando lo sguardo dello spettatore verso la volta zenitale. \nHunt sovverte la gravità architettonica\, trasformando uno storico simbolo di rifugio rurale in un’eterea ricerca che si sviluppa verso l’alto. L’opera funge da vero e proprio axis mundi\, canalizzando l’energia dello spazio interno e proiettandola verso l’apertura della volta\, in un continuo gioco di tensioni verticali. \nNota biografica \nBryan Hunt (1947\, USA) è da sempre stato interessato all’architettura e all’esplorazione spaziale e ha lavorato come assistente tecnico al Kennedy Space Center e successivamente come disegnatore per un ingegnere meccanico. Nel 1968\, Hunt si trasferì a Los Angeles e studiò all’Otis Art Institute. Continuò a vivere e lavorare a Los Angeles fino al 1976\, e fece parte di una scena dinamica che includeva Allan McCollum\, Lynda Benglis\, Bruce Naumann e Chris Burden. Durante questi anni a Los Angeles\, Hunt produsse un corpus di opere straordinario. La curatrice Sue Scott ha definito il 1974 l’anno cruciale della carriera di Hunt. “In soli dodici mesi\, ha creato cinque importanti sculture che hanno portato il suo lavoro in una nuova direzione\, gettando una solida base per anni di intensa creatività. Queste cinque opere – Empire State with Hindenburg\, Nankow Pass (Wall of China)\, Hoover Dam\, Tower of Babel\, e la prima di una serie di aeronavi – con il loro curioso mix di arte\, scienza\, tecnologia e filosofia erano radicalmente diverse dalle sculture allora esposte in gallerie e musei”. Dagli anni 70 in poi Hunt si è dedicato alla serie iconica degli “Airships” che ha sviluppato grazie al suo interesse per l’architettura e lo spazio. Gli Airships sono formati da strutture a forma di dirigibile e sono montate direttamente a muro\, dando l’impressione di essere sospese nello spazio. \nQueste opere rappresentavano una sfida per i seguaci del Minimalismo e della Land Art e una risposta sofisticata e idiosincratica alla scultura classica e moderna. A seguito di queste prime opere\, Hunt si dedicò ad una serie di sculture che rappresentano i volumi di laghi\, cave e cascate\, che sono diventate iconiche. \nChristoph Brockhaus ha scritto che Hunt “è stato interessato alla struttura superficiale di Rodin\, al dialogo tra scultura e piedistallo di Brancusi\, alle forme geometriche del Costruttivismo e al gesto dell’Espressionismo Astratto”. \nBryan Hunt vive e lavora a New York City. Ha esposto in diversi musei e istituzioni tra cui: The Institute for Art and Urban Resources\, The Clocktower\, New York (1974)\, “Young American Artists” al Solomon R. Guggenheim Museum (1978)\, “made by sculptors” allo Stedelijk Museum\, Amsterdam (1978)\, “Decade in Review” al Whitney Museum of American Art (1979) e “Visionary Images” alla Renaissance Society presso l’Università di Chicago (1979). Il suo lavoro è incluso nelle collezioni museali\, tra cui il Museum of Modern Art\, New York; il Whitney Museum of American Art\, New York; l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden\, Washington; il Los Angeles County Museum of Art; e il Museum of Contemporary Art\, Los Angeles. \nDep Art OUT\nMF22+MG Ceglie Messapica\, Provincia di Brindisi\nContrada Marangi – Ulmo\n+39 388 8550083 \nDep Art OUT – out@depart.it \nThomas Brambilla Gallery \nhttps://www.thomasbrambilla.com/it/\n@thomasbrambillagallery \n Bryan Hunt\nhttps://www.bryanhunt.com\n@bryan9hunt \nL’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Ceglie Messapica.
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SUMMARY:Collettiva 04/BLUE
DESCRIPTION:mostra collettiva a cura di Giacomo Gentilcore. \nL’esposizione presenterà i lavori di 22 artisti\, legati dal comune riferimento del colore blu\, creando un dialogo visivo immediato tra opere di linguaggi e stili anche molto distanti. \nIl vernissage si terrà martedì 1 Settembre alle ore 18:00 presso la sede della nostra galleria in via Nicola Antonio Porpora 16/A.
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SUMMARY:Milan Art Exhibtion
DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:Calabria Colleziona 2026
DESCRIPTION:Torna il 12 e 13 settembre 2026 all’Hotel San Francesco di Rende la seconda edizione di “Calabria Colleziona”\, l’evento imperdibile per appassionati di numismatica\, filatelia\, cartofilia e collezionismo d’epoca ad ingresso gratuito. \nIl fascino senza tempo della storia\, il valore della memoria e la passione per il dettaglio tornano protagonisti al Sud Italia. \nDopo il grande successo del debutto\, l’Associazione Culturale “Collezionare Rende” è lieta di annunciare la Seconda Edizione di Calabria Colleziona\, il convegno commerciale e culturale che si candida a diventare uno dei punti di riferimento più prestigiosi per il collezionismo nel Mezzogiorno. \nL’appuntamento è fissato per il weekend del 12 e 13 settembre 2026 nella raffinata e accessibile cornice dell’Hotel San Francesco di Rende (CS)\, una location d’eccezione pronta ad accogliere espositori qualificati\, periti\, studiosi e semplici curiosi da ogni angolo d’Italia. \nUn viaggio tra rarità\, arte e memoria storica: \nCalabria Colleziona non è un semplice mercatino\, ma un vero e proprio salone culturale dove ogni oggetto racconta una storia\, testimonia un’epoca e custodisce un frammento di identità collettiva. \nL’ampia sala espositiva ospiterà un panorama merceologico vasto e selezionato\, in grado di soddisfare tanto il collezionista esigente alla ricerca del pezzo raro quanto l’appassionato desideroso di fare un tuffo nel passato. \nTra i settori principali presenti in fiera: \nNumismatica: Monete antiche\, medievali\, moderne e contemporanee\, con particolare attenzione alle emissioni storiche del Meridione\, cartamoneta e banconote da collezione. \nFilatelia e Storia Postale: Francobolli rari\, annulli\, documenti di posta aerea\, lettere prefilateliche e testimonianze storico-postali. \nCartofilia e Stampa Antica: Cartoline d’epoca\, stampe\, mappe storiche\, fotografie e documenti di pregio. \nCollezionismo Vintage e Pop: Giocattoli d’epoca (da latta a modellismo)\, celebri figurine di calciatori e album storici\, dischi in vinile e memorabilia. \nMilitaria e Devozione: Oggettistica militare storica\, medaglistica e una ricercata selezione di immaginette sacre (santini) di alto valore iconografico e culturale. \nNon solo scambio: cultura\, dibattiti e incontri: \nLa mission dell’Associazione Collezionare Rende\, guidata da un team organizzativo e scientifico di primo piano\, è quella di diffondere la cultura del collezionismo come strumento di tutela del patrimonio storico. \nDurante le due giornate di manifestazione\, l’area espositiva sarà animata da mostre tematiche\, dibattiti e incontri culturali\, offrendo importanti momenti di approfondimento per comprendere l’evoluzione storica del territorio attraverso le monete\, i documenti postali e le testimonianze cartacee. \nSarà inoltre un’occasione d’oro per consultare esperti e periti per valutazioni\, perizie e consigli di conservazione. \nComfort e logistica: Un evento a misura di visitatore ed espositore: \nPer garantire la migliore esperienza possibile a commercianti\, convegnisti e visitatori\, l’organizzazione ha predisposto una logistica impeccabile all’interno dell’Hotel San Francesco: \n🏛️ Ampia sala espositiva modernamente attrezzata. \n🚗 Parcheggio riservato e comodo per espositori e pubblico. \n🏨 Possibilità di pernottamento in convenzione per chi giunge da fuori regione o da altre province. \n☕ Servizio catering\, bar e ristorazione attivo per tutta la durata dell’evento\, per vivere il convegno nel massimo relax senza dover lasciare la struttura. \nOrario continuato per agevolare l’afflusso del pubblico in ogni momento della giornata. \nScheda Riassuntiva dell’evento. \nNome evento: Calabria Colleziona – Seconda Edizione. \nOrganizzazione: Associazione Culturale “Collezionare Rende”. \nDate: Sabato 12 e Domenica 13 Settembre 2026. \nLuogo: Hotel San Francesco – Rende (Cosenza). \nOrari di apertura e chiusura: Sabato: dalle ore 09:00 alle ore 20:00 – Domenica: dalle ore 09:00 alle ore 13:00. \nIngresso: Gratuito.
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SUMMARY:Street Art - Stornarella
DESCRIPTION:𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟎 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔\, il centro di Stornarella (FG) si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto con spettacoli\, artisti e intrattenimento per tutta la famiglia. \nTra Piazza Umberto I\, Corso Garibaldi e Largo Duomo\, ogni angolo della piazza si animerà con performance\, musica e spettacoli che coinvolgeranno grandi e piccoli. \nUn evento gratuito pensato per famiglie\, bambini\, giovani e per chiunque voglia vivere una giornata speciale all’insegna dell’arte di strada. \nVi aspettiamo per celebrare insieme non solo dieci anni de “I Fuochi di San Pio” ma anche un sogno che continua a vivere attraverso Street Art Stornarella\, nel ricordo di Pietro.
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SUMMARY:La cultura nuoce gravemente all’ignoranza: a Napoli la Biennale del Libro d’Artista si fa tascabile
DESCRIPTION:“La cultura nuoce gravemente all’ignoranza”: a Napoli la Biennale del Libro d’Artista si fa tascabile\nVenerdì 25 settembre\, ore 18.00\, il vernissage della Pocket Compact Mini Book Edition negli spazi di Lineadarte Officina Creativa. Oltre 90 artisti da cinque continenti\, in mostra fino al 19 ottobre. \nNapoli\, settembre 2026 – C’è un’avvertenza che di solito si legge sui pacchetti di sigarette\, e Lineadarte Officina Creativa l’ha rubata e riscritta a modo suo: “La cultura nuoce gravemente all’ignoranza”. È il titolo\, e insieme il manifesto\, della nuova edizione della Biennale del Libro d’Artista\, che venerdì 25 settembre alle ore 18.00 apre le porte del suo spazio storico di Via San Paolo 31\, nel cuore del centro antico\, per il vernissage della Pocket Compact Mini Book Edition. \nNon è un’edizione qualunque. Dopo diciotto anni di formati generosi e opere che spesso occupavano intere pareti\, la Biennale ideata e curata da Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito si mette in tasca. Letteralmente: la mostra raccoglie mail art\, fanzine\, libri unici\, libri oggetto\, libri silenti\, poesia visiva\, ebook\, quaderni d’artista e scatole d’artista\, tutti pensati per stare nel palmo di una mano invece che dietro una teca. Un esercizio di sottrazione che\, spiegano i curatori\, non toglie nulla al linguaggio del libro d’artista: lo obbliga solo a dire tutto con meno spazio a disposizione. \nA rispondere alla chiamata sono stati oltre 90 artisti provenienti da cinque continenti – tra Italia\, Brasile\, Spagna\, Stati Uniti\, Irlanda\, Ungheria\, Francia e Polonia – insieme a un gruppo di giovani autori: gli studenti della 3ªC del Liceo Artistico Enzo Rossi di Roma\, coordinati dalla professoressa Cristiana Maria Pompei\, che portano in mostra il loro primo confronto con il formato tascabile. \nLa Pocket Compact Mini Book Edition non è un episodio isolato nel percorso della Biennale\, ma una tappa di avvicinamento alla sua VIII edizione\, prevista per il 2027: un laboratorio in piccolo formato per misurare la tenuta di un linguaggio – quello del libro d’artista – che da sempre a Lineadarte trova casa\, tra ricerca\, manualità e sperimentazione. \nLaura Agostini – Italia; Patrizia Aletta – Italia; Franco Altobelli – Italia; Andreina Argiolas – Italia; Alessia Ausiello – Italia; Ariberto Badaloni – Italia; Gianluca Badiani – Italia; Elisabetta Bertulli – Italia; Elvira Biatta – Italia; Maria Bifulco – Italia; Rovena Bocci – Italia; Leci Bohn – Brasile; Roberto Fabio Brucci – Italia; Annunziata Buggio – Italia; Alfonso Caccavale – Italia; Sirlei Caetano – Brasile; Maria Rosanna Cafolla – Italia; Antonio Caranti – Italia; Mara Caruso – Brasile; Enzo Catini – Italia; Maria Teresa Cazzaro – Italia; Rosaria Cecere – Italia; Stefania Chierici – Italia; Mario Cobàs (Carchini) – Italia; Patrizia Maria Cocchiarella – Italia; Barbara Conti – Italia; Carla Crosio – Italia; Anna Maria Cutolo – Francia; Flora D’Angelo – Italia; Antonio D’Antonio – Italia; Carmen Delle Donne – Italia; DESART2 (Alessandra Degni e Simona Sarti) – Italia; Anna Di Lauro – Italia; Carla Di Pardo – Italia; Franco Di Pede – Italia; Marcello Diotallevi – Italia; Giovanna Donnarumma – Italia; Maria Cristina Fasulo – Italia; Lara Favaro – Italia; Salvatore Fellino – Italia; Piera Fidentea – Italia; Elisa Forte – Italia; Sabrina Frison – Italia; Rosalie Gancie – Stati Uniti d’America; Grupo Gralha Azul – Brasile; Luiza Gutierrez – Brasile; Gennaro Ippolito – Italia; Benedetta Jandolo – Italia; Jussara Leite Kronbauer – Brasile; Maria Antonietta Letizia – Italia; Serse Luigetti – Italia; Tania Luzzatto – Brasile; Maria Manna – Italia; Erminia Marasca Soccol – Brasile; Alicante Mateos – Spagna; Maria Teresa Mazzei – Italia; Kathleen McHugh – Stati Uniti d’America; Monica Michelotti – Italia; Annalisa Mitrano – Italia; Angelo Moscarino – Italia; Minsk Nasta Martyn – Polonia; Sara Nicoletti – Italia; Enzo Pagano – Italia; Laura Pagliai – Italia; Pál Csaba & Pál András – Ungheria; Patrizia Panizzolo – Italia; Chiara Pepe – Italia; Yagües Pepe – Spagna; Adriana Perego – Italia; Ilaria Pergolesi – Italia; Sioban Piercy – Irlanda; Bruno Pierozzi – Italia; Giuliana Polimeni – Italia; Cristiana Maria Pompei – Italia; Veronique Pozzi Paine’ – Italia; Giampiero Reverberi – Italia; Sabina Romanin – Italia; Mario Romano – Italia; Romina Russo – Italia; Roberto Scala – Italia; Carla Sello – Italia; Manuela Simoncelli – Italia; Lucia Spagnuolo – Italia; Jane Sperandio Balconi – Brasile; Gianna Maria Stellino – Italia; Ivana Storto – Italia; Maria do Carmo Toniolo Kuhn – Brasile; Enzo Trepiccione – Italia; Filippo Tufano – Italia; Ilia Tufano – Italia; Diana Isa Vallini – Italia; Nadir Valvach – Italia; Claudia Vianello – Brasile: Marina Vitolo – Italia. \nStudenti della 3ªC del Liceo Artistico Enzo Rossi – Roma coordinati dalla professoressa Cristiana Maria Pompei: Alice Antignano – Angelica Asis – Maria Giulia Caradan – Kristel Castillo – Eliana D’Agostino – Alessia Di Loreto – Gaia Floro – Angelica Frosi – Valentina Loddi – Chiara Massimiani – Caroline Paine – Arianna Piacitelli – Asia Pulsoni – Ayeza Rabino – Rachele Rubeis – Ginevra Vecchisi \nScheda riassuntiva \nMostra: Biennale del Libro d’Artista – Pocket Compact Mini Book Edition “La cultura nuoce gravemente all’ignoranza” A cura di: Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito Vernissage: venerdì 25 settembre 2026\, ore 18.00 Periodo espositivo: dal 25 settembre al 19 ottobre 2026 Sede: Lineadarte Officina Creativa\, Via San Paolo 31\, Napoli Info e artisti partecipanti: www.biennaledellibrodartista.org \nUfficio stampa: Lineadarte Officina Creativa
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DESCRIPTION:Come tutti gli anni l’organizzatore riunisce artisti di varia provenienza (Corea\, Giappone\, Slovacchia\, Germania\, Italia\, Francia) che accompagna in un percorso espositivo che vede le proprie tappe a Roma\, Firenze\, Milano e Venezia. \nUna formula questa che trova riscontro da parte degli artisti che hanno l’opportunità di conoscere nuove estimatori del pubblico che ha l’opportunità di entrare in contatto con linguaggi artisti anche molto lontani dalla nostra tradizione.
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LOCATION:iKonica Art Gallery\, Via N. A. Porpora 16/A\, Milano\, Milano\, 20131\, Italy
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SUMMARY:Liminal: between reality and the virtual” & “When the earth speaks from Texas to Milan
DESCRIPTION:La galleria presenta una stimolante doppia esposizione: \n“Liminal: between reality and the virtual”: Una mostra collettiva che esplora il confine tra realtà e virtuale attraverso la fotografia\, le creazioni digitali e l’uso dell’intelligenza artificiale\, con opere di artisti come Anne Avaux\, Carme Gotsens\, Boxados Ruiz\, Oriol Puigdomenech\, Giorgia Art\, Antonio Aguirre\, Dimitrios Paterakis\, Incertagloria\, Mireia Norberto e Arnau Tasies.\n“When the Earth Speaks from Texas to Milan”: La personale dell’artista Marjorie Parker\, che porta in galleria i suoi intensi scatti incentrati sui suggestivi e lontani paesaggi texani
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SUMMARY:Basile Contemporary presenta "Cronache dell'intervallo" di Nicola Bertellotti
DESCRIPTION:La Basile Contemporary inaugura dal 15 ottobre la nuova stagione espositiva con Cronache dell’Intervallo\, la prima mostra personale romana del noto fotografo Nicola Bertellotti. Un appuntamento atteso da tempo\, che porta negli spazi della galleria 13 opere di dimensioni diverse\, molte delle quali inedite. Un nucleo scelto per costruire un percorso di particolare intensità visiva\, in un allestimento capace di esaltare la dimensione sospesa\, enigmatica ed evocativa della ricerca dell’artista. \nUna mostra fortemente voluta dalla gallerista Rosa Basile\, alla guida dal 2021 della galleria\, situata nel cuore del centro storico di Roma\, tra Piazza Navona e il Chiostro del Bramante. È lei stessa a raccontare le ragioni di questa scelta: “Con Cronache dell’Intervallo Nicola Bertellotti ci invita a guardare i luoghi nel momento più fragile e misterioso della loro esistenza: quando hanno smesso di essere ciò che erano\, ma non sono ancora diventati qualcos’altro. È una dimensione sospesa che l’artista osserva con grande sensibilità\, restituendo all’architettura una vita che va oltre la funzione per la quale è stata concepita. Ciò che trovo particolarmente affascinante nella sua ricerca è la capacità di raccontare l’umanità proprio attraverso la sua assenza. Esiste una parentesi temporale\, segreta e silenziosa\, che si apre nell’esatto istante in cui l’essere umano abbandona un luogo. È un tempo sottratto alla fretta della storia\, una sospensione del giudizio in cui l’architettura cessa di essere funzionale e diventa pura testimonianza. Non è ancora una rovina archeologica\, ma non è più una casa\, un teatro\, una fabbrica. È l’intervallo. Nicola Bertellotti con il suo obiettivo\, non documenta il degrado\, ma si fa cronista di una transizione. Le sue immagini\, catturate rigorosamente in luce naturale\, fermano l’attimo in cui la polvere si deposita come un velo di memoria e la luce taglia il silenzio di stanze svanite. Queste “cronache” non raccontano una fine\, ma un divenire. Nell’intervallo\, il tempo smette di distruggere e inizia a dipingere\, collaborando con lo spazio per rivelare una bellezza fragile\, drammatica e struggente. Siete invitati a varcare la soglia di questa parentesi. A mettervi in ascolto del silenzio\, prima che il tempo riprenda il suo corso”. \nLe fotografie di Bertellotti hanno la capacità rara di fermare per un istante un tempo che normalmente non vediamo. L’artista ci porta dentro luoghi nei quali ciò che consideriamo concluso continua\, in qualche modo\, ad accadere. Ci restituiscono\, piuttosto\, la possibilità di osservare contemporaneamente tempi diversi: il passato che continua a sopravvivere nelle tracce e negli oggetti e il presente che lentamente modifica ciò che resta. Come commenta lui stesso: “Non cerco una testimonianza nostalgica di ciò che è scomparso\, né un’estetizzazione della perdita. Mi interessa piuttosto riconoscere nelle cose sopravvissute una bellezza inattuale\, estranea alle categorie dell’utile e del necessario”. \nNicola Bertellotti: fotografo professionista\, da anni viaggia per il mondo per riscoprire e documentare la bellezza nascosta nei luoghi dimenticati. Oggi le sue opere figurano in importanti collezioni pubbliche e private e sono state esposte in mostre personali in gallerie e musei internazionali. Nel corso della sua carriera ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali\, vincendo il Premio Arte di Cairo Editore\, il Trento Art Prize\, il contest AIPAI e il concorso Rovine di Puglia. È stato presente a manifestazioni di rilievo come Paris Photo e i suoi portfolio sono apparsi su numerose riviste tra cui Vanity Fair\, Esquire\, Elle Decor\, Arte\, Marie Claire e Milieu magazine. Ha inoltre pubblicato i volumi monografici Fenomenologia della fine (2014) e In Absentia (2022). \nINFORMAZIONI UTILI \nMOSTRA: CRONACHE DELL’INTERVALLO di Nicola Bertellotti \nDOVE: Basile Contemporary | Via di Parione 10\, Roma \nOPENING: Giovedì 15 ottobre 2026 dalle 18.30 alle 21.00 \nPERIODO: dal 15 ottobre al 21 novembre 2026 \nA CURA DI: Rosa Basile \nORARI: da martedì a sabato dalle 11.00 alle 20.00 \nCONTATTI \nCELL. +39 340.0001260 |TEL. 06 97165279 \nSITO: www.basilecontemporary.com \nMAIL: basilecontemporary@gmail.com \nINSTAGRAM: https://www.instagram.com/basile_contemporary/
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SUMMARY:All We Have Is Now – Viktoria Andreeva
DESCRIPTION:La Florence Biennale presenta Viktoria Andreeva. All We Have Is Now\, mostra personale della fotografa bulgara residente a Vienna\, ospitata negli spazi dell’Anglo American Hotel Florence – Curio Collection by Hilton nell’ambito di Art Suite\, il progetto nato dalla collaborazione tra la Florence Biennale e l’hotel per portare la ricerca degli artisti contemporanei al di fuori dei tradizionali spazi espositivi. \nSecondo appuntamento di Art Suite\, la mostra si inserisce nel percorso che accompagna la Florence Biennale verso il trentennale della sua fondazione\, che ricorrerà nel 2027\, e propone un nuovo incontro con un’artista che ha avuto un ruolo particolarmente significativo nella storia recente della manifestazione.\nNel 2023\, Viktoria Andreeva ha vinto l’International Open Call Competition “I Am You” – Photography\, ricevendo il Premio speciale “Lorenzo il Magnifico” alla XIV Florence Biennale\, alla quale ha partecipato come Guest of Honour. La sua opera All We Have Is Now è stata inoltre scelta come immagine coordinata di quell’edizione\, diventandone uno degli elementi visivi più riconoscibili. Tre anni dopo\, quella stessa opera dà il titolo a una mostra che crea un ideale ponte tra memoria e presente. \nEx ballerina\, Andreeva pone il corpo umano al centro della propria ricerca fotografica\, sottraendolo progressivamente alla dimensione del ritratto per trasformarlo in forma\, tensione e presenza. Le figure si raccolgono\, si sospendono\, si intrecciano o sembrano fondersi con la materia e con lo spazio\, dando vita a immagini nelle quali identità e astrazione\, vulnerabilità e forza\, armonia e perturbazione convivono in un equilibrio instabile.\nLa mostra riunisce dieci opere: cinque lavori fisici — tre appartenenti alla serie Cosmic Beings\, oltre a Memories of the Past e All We Have Is Now — e cinque ulteriori opere presentate in formato digitale su Samsung The Frame. Il dialogo tra presenza materiale e immagine luminosa amplia così il percorso espositivo\, introducendo differenti modalità di percezione del corpo e della fotografia. \nIl processo creativo di Andreeva parte dall’immagine fotografica per svilupparsi attraverso successive trasformazioni. Le texture che attraversano i corpi non vengono applicate prima dello scatto\, ma costruite gradualmente\, strato dopo strato\, attraverso un procedimento lento e controllato. Distorsione e depersonalizzazione allontanano così il soggetto dalla sua individualità\, conducendolo verso una condizione sospesa tra presenza e astrazione.\nIl titolo All We Have Is Now assume\, all’interno del progetto\, un significato che va oltre la singola opera. Tra memoria e trasformazione\, permanenza e caducità\, il presente diventa il fragile punto d’incontro tra ciò che è stato e ciò che ancora può essere. Una riflessione che attraversa la ricerca di Andreeva e che entra naturalmente in dialogo con Beyond the Sense of Time. Memory\, Caducity and Eternity in Contemporary Art and Design\, tema della XVI Florence Biennale 2027.\nNel percorso verso i suoi primi trent’anni\, la Florence Biennale torna così a incontrare una delle artiste che ne hanno caratterizzato l’identità recente\, guardando alla propria storia non come a una dimensione conclusa\, ma come a una materia viva\, capace di generare nuove relazioni tra memoria\, continuità e trasformazione. \nNata e cresciuta in Bulgaria\, Viktoria Andreeva vive e lavora a Vienna\, dove nel 2015 si è trasferita per studiare Fotografia e Media Audiovisivi presso il College of Arts “die Graphische”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui una Medaglia d’Oro nella categoria Fine Art/Nudes al Trierenberg Super Circuit e\, nel 2022\, una Medaglia d’Oro ai One Eyeland World’s Top 10 Fine Art Photographers Awards. Le sue opere sono state presentate a Vienna\, Parigi\, New York\, Roma\, Milano\, Budapest e in altre città internazionali. Nel 2023 è stata inoltre selezionata da Forbes Bulgaria tra i 30 Under 30.\nLa mostra è realizzata nell’ambito della collaborazione tra la Florence Biennale e l’Anglo American Hotel Florence – Curio Collection by Hilton\, con il supporto dei partner The Mall Firenze e Pineider.\nPer maggiori informazioni sulla XVI Florence Biennale e sui progetti in programma\, visita il sito https://www.florencebiennale.org/ \nINFORMAZIONI UTILI MOSTRA\nEVENTO: Viktoria Andreeva. All We Have Is Now\nDOVE: Anglo American Hotel Florence – Curio Collection by Hilton | Via Garibaldi 9\, Firenze\nPreview: 16 ottobre 2026 alle or 18.00\nApertura al pubblico: 17 ottobre 2026\nFino al: 14 novembre 2026 \nINFORMAZIONI UTILI XVI FLORENCE BIENNALE\nEVENTO: XVI FLORENCE BIENNALE\nQUANDO: Dal 23 al 31 ottobre 2027\nDOVE: Fortezza da Basso – Firenze\nAPPLICATION FORM: https://www.florencebiennale.org/it/invia-candidatura \nCONTATTI FLORENCE BIENNALE\nEMAIL: info@florencebiennale.org\nSITO WEB: https://www.florencebiennale.org/\nFACEBOOK: https://www.facebook.com/FlorenceBiennale2023 INSTAGRAM: https://www.instagram.com/florencebiennale/\nYOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UChuO0x9KKi2q0aKtobhcd_A\nLINKEDIN: https://www.linkedin.com/company/florence-biennale/
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SUMMARY:BookShock
DESCRIPTION:22 ottobre – 8 novembre 2026 \nADI Design Museum \nPiazza Compasso d’Oro 1 \nIl progetto espositivo BOOKSHOCK si inserisce nel percorso di ricerca sviluppato da Oggetto Libro nel corso di cinque edizioni della Biennale e diciassette mostre realizzate in ambito nazionale\, un percorso dedicato all’esplorazione del dialogo\, tra i mondi ormai complementari del design e dell’arte. \nAl centro di questa ricerca c’è il libro assunto come dispositivo critico e progettuale\, la cui natura supera la dimensione editoriale per configurarsi come forma complessa di espressione. \nBOOKSHOCK racconta questa trasformazione attraverso il confronto tra libri di design\, libri d’artista e libri ibridi libri d’artista realizzati per mezzo di tecniche varie\, non solo di stampa – nei quali il progetto\, la materia e la ricerгса artistica concorrono a restituire al libro tutta la sua complessità: un oggetto da guardare e attraversare\, nel quale la dimensione concettuale coincide con quella concreta della materia. \nMa BOOKSHOCK compie un ulteriore passo: per la prima volta\, il pubblico è invitato a confrontarsi con una nuova categoria di libro d’artista\, quella generata dall’intelligenza artificiale. \nIn anteprima assoluta\, la mostra presenta infatti\, accanto agli artefatti e alle copie stampate\, una selezione di opere immateriali concepite e generate attraverso l’AI\, esplorando una forma di libro che non esiste necessariamente come oggetto\, ma può esistere come immagine\, possibilità\, simulazione. \nUna novità che non riguarda soltanto la tecnologia utilizzata per realizzare le opere\, ma si interroga direttamente sulla definizione stessa di libro e di opera d’arte. L’intelligenza artificiale generativa permette infatti di creare immagini di libri concepiti come oggetti verosimili ma impossibili o estremamente complessi e laboriosi – da realizzare materialmente. \nLibri che sembrano esistere pur non esistendo\, collocandosi in una zona ambigua tra realtà e rappresentazione\, mettendo in evidenza una delle questioni centrali della cultura visiva contemporanea: il rapporto tra immagine e realtà\, tra materia e simulazione\, tra esistenza e possibilità. \nAccanto ai “libri impossibili”\, la mostra presenta inoltre una serie di opere concepite dall’intelligenza artificiale a beneficio dell’intelligenza artificiale stessa. \nI sistemi generativi sono stati sollecitati a elaborare concetti profondamente legati all’esperienza umana come la passione\, la memoria e il bello che l’Al non sperimenta direttamente. \nMidjourney\, ChatGPT\, Perplexity e altri sistemi diventano così non soltanto strumenti di produzione\, ma interlocutori di un esperimento sulla rappresentazione: come può una macchina raffigurare qualcosa che non possiede? E quali immagini produce nel tentativo di tradurre ciò che non può vivere? \nIn questo senso\, BOOKSHOCK si configura così come un vero e proprio dispositivo critico\, un luogo di sperimentazione nel quale il libro\, nelle sue molteplici declinazioni materiale\, immateriale\, reale\, impossibile\, umano e generato artificialmente – diventa uno strumento per interrogare le condizioni della produzione culturale contemporanea e le forme attraverso cui oggi le immagini\, le idee e la conoscenza vengono prodotte\, trasformate e trasmesse. \nBOOKSHOCK segna dunque un passaggio: dal libro come oggetto al libro come possibilità. \nUn libro che può essere progettato\, costruito\, stampato\, ma anche soltanto immaginato. Un libro che può esistere nella materia oppure nella sua rappresentazione. Un libro che\, nell’era dell’intelligenza artificiale\, torna a sorprenderci proprio perché non sappiamo più distinguere con certezza dove finisca l’immagine e dove cominci l’oggetto. \nBOOKSHOCK è un progetto di Susanna Vallebona. \nSusanna Vallebona\, designer della comunicazione\, apre nel 1981 lo studio Esseblu attraverso il quale svolge attività di consulenza\, sviluppa progetti per l’editoria e si occupa di Corporate e Brand Identity. Con Giancarlo Iliprandi e Ino Chisesi studia lo stemma della Provincia di Milano e progetta il programma di immagine coordinata. \nNel 2001 avvia la casa editrice Edizioni Esseblu\, specializzata nella pubblicazione di visual book. È direttore artistico dell’associazione culturale SBLU_spazioalbello\, che inaugura nel 2007 per dare libero sfogo alla passione per l’arte\, con cui promuove numerose iniziative tra cui il progetto pluriennale Non di solo pane\, ideato in occasione di Expo. \nDal 2016 organizza la prima biennale internazionale Oggetto Libro\, oggi alla quinta edizione. Iniziativa per la quale riceve la menzione d’onore del Compasso d’Oro nel 2018\, il DNA Paris Design Awards 2022\, il Gold Stellar 2022\, I’IDA Design Awards Bronze Winner 2022 e il Design MasterPrize ’24. \nIstituisce e avvia l’Archivio Digitale Oggetto Libro. \nSocia ADI (Associazione per il Disegno Industriale) è membro del Direttivo ADI Lombardia. In Adi cura le mostre Il design che non c’è alla Triennale di Milano e Michele Provinciali all’ADI Design Museum e progetta l’identità delle iniziative Light Revolution\, Design for food\, Lombardia design e Nice to meet You\, che vince il Design MasterPrize ’25. \nSBLU_spazioalbello è un’associazione culturale con la finalità di diffondere cultura visiva\, di provocare dubbi e muovere domande nell’ambito della ricerca del bello\, per recuperare la capacità di costruire un’etica della bellezza. SBLU_spazioalbello nasce da un’idea di Susanna Vallebona\, visual designer\, titolare di ESSEBLU\, che da oltre 40 anni opera nel campo della comunicazione visiva\, del design e dell’arte.
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SUMMARY:Il Sabato del Collezionista - Mostra Mercato giocattolo vintage
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SUMMARY:Kandinsky
DESCRIPTION:Dal 15 settembre Palazzo Bonaparte ospita per la prima volta\, e dopo 25 anni dall’ultima mostra nella Capitale\, una grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky\, tra i padri assoluti dell’astrattismo e protagonista di una rivoluzione che ha cambiato per sempre il modo di vedere e sentire l’arte. \nCon circa settanta capolavori provenienti dal Centre Pompidou di Parigi\, la mostra racconta l’evoluzione artistica e spirituale di Kandinsky\, seguendo il suo percorso dalle prime sperimentazioni figurative fino alla conquista di un linguaggio completamente astratto\, capace di dare forma all’invisibile e voce alle emozioni più profonde. \nInfo Orari \ndal lunedì al giovedì 9.00 – 19.30venerdì\, sabato e domenica 9.00 – 21.00(la biglietteria chiude un’ora prima) \nAperture straordinarieDomenica 1° novembre 9.00 – 21.00Martedì 8 dicembre 9.00 – 21.00Giovedì 24 dicembre 9.00 – 18.00Venerdì 25 dicembre 12.00 – 21.00Sabato 26 dicembre 9.00 – 21.00Giovedì 31 dicembre 9.00 – 18.00Venerdì 1° gennaio 12.00 – 21.00Dal 2 al 6 gennaio 9.00 – 21.00Dal 12 al 14 febbraio 9.00 – 23.00 \nInfo Biglietti \nRIDOTTO valido per 70 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti\, praticanti\, pubblicisti); possessori Card Arthemisia\, possessori biglietto delle mostre in corso prodotte da Arthemisia \nRIDOTTO DIPENDENTI GENERALI valido per dipendenti e agenti Gruppo Generali; clienti Assicurazioni Generali in possesso di Dem nominali; azionisti \nRIDOTTO UNIVERSITARI ogni martedì escluso i festivi per tutti gli studenti universitari senza limite d’età \nRIDOTTO BAMBINI 4-10 anni
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SUMMARY:Attraverso i miei occhi - Frida Kahlo e la costruzione del mito
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro l’11 gennaio 2027. \nC’è un volto che\, più di ogni altro\, ha attraversato il Novecento fino a diventare un’icona universale: quello di Frida Kahlo. Ma come nasce un’icona? Quale ruolo ha avuto la fotografia nel trasformare il volto di Frida Kahlo in uno dei simboli più riconoscibili dell’arte e dell’immaginario collettivo del Novecento? \nÈ questa la prospettiva inedita della mostra “Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito”\, che accoglierà i visitatori dall’8 ottobre 2026 all’11 gennaio 2027 presso MYOWNGALLERY – Superstudio Più di Milano. Attraverso una selezione di immagini realizzate da alcuni dei più grandi maestri della fotografia del Novecento\, l’esposizione ripercorre il processo che ha trasformato Frida Kahlo in una delle icone più riconoscibili della cultura contemporanea. \nUn tema oggi al centro del dibattito internazionale\, come dimostra anche la grande mostra che la Tate Modern di Londra dedica alla costruzione dell’immagine di Frida Kahlo: un segnale di quanto la riflessione sul suo lascito artistico e culturale continui a suscitare interesse e nuove chiavi di lettura. \nAttraverso gli scatti di Edward Weston\, Nickolas Muray\, Imogen Cunningham\, Lucienne Bloch\, Toni Frissell\, Julien Levy\, Lola Álvarez Bravo\, Bernard Silberstein\, Gisèle Freund\, Fritz Henle\, la mostra offre uno sguardo intimo e sfaccettato su Frida Kahlo\, mettendo in luce le sue passioni\, le sue fragilità e la sua relazione con il mondo che la circondava. Ad arricchire il percorso espositivo è una sezione dedicata al materiale documentario\, che contribuisce a contestualizzare ulteriormente il mito. \n“Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito” è più di una semplice mostra fotografica: è una riflessione sull’identità\, sull’autorappresentazione e sulla costruzione del mito.Un percorso emozionante che invita il visitatore a esplorare non solo l’immagine pubblica di Frida Kahlo\, ma anche la sua interiorità\, la sua forza vitale e l’eredità culturale che continua a ispirare generazioni. \nInfo orari: \n– Apertura dal lunedì al venerdì: dalle 9\,30 alle 19\,30 (ultimo ingresso h. 19\,00)– Sabato e domenica e festivi: dalle 9\,30 alle 20\,30 (ultimo ingresso h. 20\,00)– Sede Mostra: My Own Gallery – Superstudio Più via Tortona 27 Milano \nInfo ridotti: \nRidotto persone diversamente abili: valido per persone disabili legge 104Biglietto Ridotto valido per: over 65\, under 14; studenti con tesserino; accompagnatori di disabili; giornalisti non accreditati con tesserino\, personale forze armate con tesserino.
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SUMMARY:Leonardo3 - Il Mondo di Leonardo
DESCRIPTION:Leonardo3 Museum – Il Mondo di Leonardo è una delle principali attrazioni della città: una mostra imperdibile che consente di scoprire il vero Leonardo da Vinci artista e inventore\, grazie a ricostruzioni inedite delle sue macchine e restauri dei suoi dipinti in anteprima mondiale. \nAttivo dal 2004 nello studio e nella comunicazione scientifica dell’opera di Leonardo da Vinci\, il Centro Studi Leonardo3 ha dato vita alla mostra “Il Mondo di Leonardo”. Aperta a Milano nel 2013\, in Piazza della Scala (con ingresso dalla Galleria Vittorio Emanuele II) è ormai diventata un museo de facto e rappresenta un’occasione unica di scoperta e approfondimento del multiforme genio leonardesco. Al pubblico viene offerta la possibilità di interagire con oltre 200 macchine in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti\, quasi tutte mai realizzate prima. \nIl Patrocinio del Comune di Milano e il Premio di Rappresentanza del Presidente della Repubblica comprovano l’originalità e l’autorevolezza dei contenuti proposti. Dall’analisi dei manoscritti originali sono state ricreate macchine inedite: la Clavi Viola\, il Leone Meccanico\, il Grande Organo Continuo\, la Balestra Veloce\, la Macchina Volante di Milano e molte altre. L’esposizione offre ai visitatori l’opportunità di consultare gli scritti di Leonardo in formato digitale e interagire con le sue invenzioni attraverso modalità inedite (postazioni interattive e realtà virtuale). Ogni anno i contenuti vengono rinnovati e aggiornati\, rendendola coinvolgente anche per coloro che l’hanno già visitata. Per quel che riguarda la produzione artistica\, particolarmente apprezzata dal pubblico è la sala dedicata all’Ultima Cena: il restauro digitale del dipinto murale consente di scoprire dettagli perduti nell’originale e la riproduzione su supporto murario rende il restauro ancor più vicino a quello che doveva essere il capolavoro nel 1498. \nLeonardo3Dopo aver esposto i frutti delle loro ricerche inedite in alcuni dei più importanti musei e centri culturali internazionali come il Discovery Times Square Exposition (New York)\, il Museum of Science and Industry (Chicago)\, il Museo d’Arte Islamica (Doha)\, il Sony ExploraScience (Tokyo)\, il Zentrum für Kunst und Medientechnologie (Karlsruhe) e molti altri\, i curatori del centro studi Leonardo3 hanno condiviso con il pubblico di Milano i propri studi\, scoperte e realizzazioni con la mostra “Il Mondo di Leonardo”. \nL’esposizione pone i riflettori sul lavoro di Leonardo come ingegnere rendendo fruibili i suoi scritti\, i suoi progetti e gli studi per le macchine\, le sue metodologie. Dal momento che Leonardo è stato anche un grande artista\, non mancano importanti spazi per numerosi dei suoi disegni oltre che per due delle sue più importanti creazioni realizzate nel periodo milanese: l’Ultima Cena e il Monumento equestre a Francesco Sforza. \nL’esposizione ha ricevuto l’importante riconoscimento del Premio di rappresentanza del Capo dello Stato. Sulla medaglia celebrativa è incisa la firma del Presidente Giorgio Napolitano. Un importante attestato\, perché viene conferito ai grandi eventi\, un riconoscimento formale con il quale viene manifestato il consenso del Capo dello Stato alle finalità perseguite da iniziative ritenute particolarmente meritevoli. \nLe dateDal lunedì al venerdì Milano\, Piazza della Scala – Ingresso Vittorio Emanuele II \nInfo orari: \n  09:30 – 20:00 tutti i giorni \n  Ultimo slot ingresso museo ore 19:00 \nLink EsterniSito Ufficiale Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo \nInfo ridotti \nHanno diritto al Ridotto A:– studenti fino a 26 anni compresi– dai 65 anni compresi– disabili– militari– forze dell’ordine non in servizio– insegnanti– soci Touring Club Italiano– soci Coop– soci FAI (Fondo Ambiente Italiano)– titolari card la Feltrinelli– titolari tessera Premium IBS \nHanno diritto al Ridotto B:– minori dai 7 ai 18 anni– dipendenti del Comune di Milano– Polizia locale– titolari tessera IO VIAGGIO/ITINERO Trenord– possessori biglietto Trenord con destinazione “Milano” obliterato in giornata \nHanno diritto al Gratuito presso la biglietteria:– due insegnanti per ogni gruppo scolastico– un accompagnatore per disabile che presenti necessità– dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Artistici– giornalisti iscritti all’albo previo accredito– guide turistiche munite di tesserino di abilitazione– tesserati Card Abbonamento Musei Lombardia
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LOCATION:Sale del Re – Ingresso Vittorio Emanuele II – Piazza Scala\, Piazza Scala\, Milano\, Milano\, 20121\, Italy
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SUMMARY:Renato Guttuso Anima Mediterranea
DESCRIPTION:Per acquistare il biglietto Open Clicca qui. Il biglietto è valido per l’accesso in mostra senza vincoli di data e orario da usare entro il 28 febbraio 2027. \nLa mostra “Renato Guttuso: Anima Mediterranea” intende restituire al pubblico romano la forza espressiva dell’opera del maestro siciliano Renato Guttuso (Bagheria\, 26 dicembre 1911–Roma\, 18 gennaio 1987)\, uno dei più grandi interpreti della pittura del XX secolo in Italia\, profondamente radicato nella cultura visiva e simbolica del Mediterraneo.La mostra sarà a cura del Prof Vittorio Sgarbi con Marina Giordano.La mostra si compone di circa sessanta pezzi\, tra oli\, disegni\, incisioni\, dagli anni Trenta agli anni Ottanta del Novecento\, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche\, come il MART di Rovereto\, e private\, incluse alcune gallerie d’arte storiche che da sempre hanno trattato il corpus guttusiano. \nIl progetto espositivo è articolato secondo cinque sezioni:1. VOLTI2. SICILIA3. NATURA VIVA\, NATURE MORTE4. ARTISTA E SOCIETA’5. Il FEMMINILE \nNella sezione VOLTI verranno riuniti una serie di ritratti e autoritratti\, datati dalla fine degli anni Trenta\, ove convivono maître à penser\, amici e compagni di strada\, attraverso cui seguire l’interessante antagonismo tra Realismo e tratti di deformazione che reinterpretano fisionomie e personalità dei personaggi rappresentati. La sezione SICILIA offre un avvincente spaccato di elementi naturali\, memorie artistiche\, paesaggi potentemente carichi di energia tellurica che si traduce in energia visiva\, volti e corpi immersi nel lavoro o nel riposo\, il mare e il sole\, la lava del vulcano e i caleidoscopici tetti dei centri abitati\, la vegetazione riarsa e i colori dei mercati popolari\, come la celebre Vucciria di Palermo\, qui evocata tramite un interessantissimo studio a acquerello su carta e a una successiva litografia.La sezione NATURA VIVA\, NATURE MORTE\, la più corposa\, presenta al visitatore un viaggio tra interni e esterni\, tra la potenza evocativa di oggetti che l’artista sa rendere vivi con la potenza del suo tratto\, il dialogare delle forme\, l’intensità dei colori e la luce che anima la natura e le vedute urbane\, intrise di memoria e dell’intima confidenza del vissuto.Nella sezione ARTISTA E SOCIETA’ il pittore testimonia\, attraverso i dipinti scelti\, la costante e viva attenzione per la rappresentazione del lavoro\, per il rispetto della fatica\, per l’evocazione di contrasti sociali che da sempre animano soprattutto il contesto siciliano. In queste opere il Realismo sociale\, da cui ogni tanto traspaiono tra le righe le suggestioni di una spigolosità neocubista\, emerge come la cifra forse più nota ed efficace del pittore\, che ogni tanto però si apre ad accenti di ‘leggerezza’\, come nel dipinto dei Calciatori di proprietà della Fondazione Sicilia.Infine\, nella sezione dedicata alla figura femminile\, costellata di omaggi a grandi pittori come Ingres o Grosz\, la donna\, passione perenne dell’artista\, attirato dalla bellezza a volte disarmonica della corporeità e dall’erotismo inesorabile che essa emana\, diventa dea e persecutrice\, seduttrice e musa ispiratrice. \nInfo orari \n– Apertura Dal lunedì al venerdì: dalle 9\,30 alle 19\,30 (ultimo ingresso h. 19\,00)– Sabato e domenica e festivi: dalle 9\,30 alle 20\,30 (ultimo ingresso h. 20\,00) \nInfo ridotti \nRidotto: biglietto ridotto valido per: over 65\, under 14; studenti con tesserino; disabili e accompagnatori; giornalisti non accreditati con tesserino\, personale forze armate con tesserino.
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LOCATION:Museo Storico della Fanteria\, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme\, 9\, Roma\, Roma\, 00182\, Italy
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SUMMARY:Visite Guidate
DESCRIPTION:Attenzione! Le visite guidate in programma il 30-31 marzo\, 1-2-27-28 aprile 2023 saranno chiuse. \nAttenzione! Gli orari delle visite guidate potrebbero non essere garantiti a seguito di eventi/prove contestuali. \nPosto lungo il prolungamento di uno dei due assi principali della città il Teatro Massimo è una cerniera tra la città antica e la nuova. Elegante e rigoroso\, possente per la sua struttura concepita con raffinato senso delle forme\, si impone oltre che per essere un importante centro di produzione e di spettacoli\, anche per la sua bellezza monumentale. \nInfo visitaIl teatro è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18 – ultima visita 17.00 \nLe visite delle 9.30\, 11.30 e 17.00 prevedono guida in italiano/inglese e potranno subire variazioni d’orario legate agli spettacoli e/o esigenze tecnico/artistiche \nA seconda della nazionalità del gruppo che si forma per la visita potranno essere disponibili guide in italiano\, inglese\, spagnolo e tedesco\, in orari da concordare \nDurata della visita: 30 minuti circa
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LOCATION:Teatro Massimo – Palermo\, piazza Verdi\, Palermo\, Palermo\, 90138\, Italy
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SUMMARY:Cinecitta' si Mostra
DESCRIPTION:Tempio del cinema in Italia dal 1937\, anno della sua fondazione\, Cinecittà coniuga l’attività di polo di produzione e realizzazione di opere cinematografiche con quella di struttura espositivo-museale in continuo ampliamento dal 2011. Entrando dallo storico ingresso razionalista di via Tuscolana e proseguendo nell’area verde del parco\, i visitatori sono accolti da elementi scenici come il Cavallo a Dondolo di Pinocchio e la misteriosa testa della Venusia\, realizzata per il film Il Casanova di Federico Fellini del 1976. L’esperienza di visita include i percorsi espositivi di Cinecittà si Mostra e del MIAC – Museo italiano dell’Audiovisivo e del Cinema. \nNegli edifici storici\, quattro percorsi espositivi raccontano la storia degli Studios e del cinema italiano e internazionale in modo interattivo: “Girando a Cinecittà”\, per immergersi nella storia dei grandi film e conoscere storie e curiosità attraverso immagini\, video\, interviste e costumi originali; “Backstage – Un percorso didattico per Cinecittà”\, per scoprire i mestieri del cinema; “Il sottomarino S-33”\, set realizzato per il film U-571 del regista Jonathan Mostow. Il quarto e ultimo percorso\, “FELLINIANA – Ferretti sogna Fellini”\, porta la firma di Francesca Lo Schiavo e di Dante Ferretti\, lo scenografo premio Oscar© che ha dato corpo ai sogni e alle visioni di Federico Fellini\, in una vera e propria immersione nell’immaginario felliniano. \nDurante i weekend e in giorni prestabiliti pubblicati sul calendario del sito web\, è inoltre possibile visitare con guide specializzate il set permanente di “Roma Antica”\, monumentale scenografia costruita per la serie tv della HBO Rome. Il set con le villette della famosa serie di “Un medico in famiglia” è sempre accessibile autonomamente dal pubblico in visita alla mostra e al museo. \nDa ottobre a giugno\, nel prezzo del biglietto è compreso anche l’ingresso a Cinebimbicittà\, uno spazio laboratorio dedicato ai più piccoli\, con attività\, visite animate e in famiglia\, letture ed eventi speciali calendarizzati ogni mese. \nInfo Orari: La mostra è aperta tutti i giorni (eccetto il martedì) dalle 10:00 alle 18.00 La biglietteria chiude alle 16:30. \nGiorni di apertura straordinaria:– Epifania: 6 gennaio– Domenica di Pasqua– Lunedì di Pasquetta– Festa della Liberazione: 25 aprile– Festa dei Lavoratori: 1° maggio– Festa di San Pietro e Paolo: 29 giugno– Ferragosto: 15 agosto– Ognissanti: 1° novembre– Santo Stefano: 26 dicembre \nGiorni di Chiusura– Tutti i martedì– 24 e 25 dicembre– 1° gennaio \nInfo gruppi e scuole:didattica@cinecitta.it \nPer maggiori informazioni: Visita il sito
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LOCATION:Cinecittà Si Mostra\, Via Tuscolana 1055\, Roma\, Roma\, 00173\, Italy
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SUMMARY:Da Gaudì a Picasso. Capolavori dalla collezione Carmen Thyssen
DESCRIPTION:Presentata per la prima volta al mondo\, la rinomata e segretissima Collezione Carmen Thyssen debutta a Bologna\, a Palazzo Albergati\, con oltre 100 capolavori. \nDal 9 ottobre 2026 i grandi Maestri del Novecento – da Gaudí (di cui quest’anno ricorre il centenario della morte) fino a Dalí\, passando per Picasso\, Miró\, Rusiñol\, Mir\, Nonell\, Togores\, Torres-García\, Julio González e molti altri artisti\, alcuni dei quali mai visti prima in Italia – ci raccontano un periodo magico: Barcellona\, inizio ‘900\, una città vibrante dove nasce l’arte moderna. \nImmagini diJoan CardonaGiovani parigines/dOlio su tela\, 49 x 40 cmMuseu Carmen Thyssen Barcelona \nInfo OrariOrario apertura: tutti i giorni dalle 10\,00 alle 20\,00 (chiusura biglietteria un’ora prima\, ultimo ingresso in mostra h. 19:00)Aperture straordinarie:– Domenica 1° novembre 10.00 – 20.00– Martedì 8 dicembre 10.00 – 20.00– Giovedì 24 dicembre 10.00 – 17.00– Venerdì 25 dicembre 16.00 – 20.00– Sabato 26 dicembre 10.00 – 20.00– Giovedì 31 dicembre 10.00 – 17.00– Venerdì 1° gennaio 12.00 – 20.00– Mercoledì 6 gennaio 10.00 – 20.00– Domenica 28 marzo 10.00 – 20.00– Lunedì 29 marzo 10.00 – 20.00 \nInfo ridotti \nRidotto valido dai 65 anni (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale; possessori card Arthemisia; possessori biglietti mostre Arthemisia in corso \nRidotto bambini 4-10 anni \nRidotto dipendenti GENERALI valido per Dipendenti e agenti Gruppo Generali\, clienti Assicurazioni Generali in possesso di dem nominali\, azionisti \nRidotto universitari valido Ogni lunedì escluso i festivi\, per tutti gli studenti universitari senza limiti di età \nRidotto Speciale valido per guide con tesserino se non accompagnano un gruppo
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LOCATION:Palazzo Albergati\, via Saragozza 28\, Bologna\, Bologna\, 40123\, Italy
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