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SUMMARY:Ben Vautier
DESCRIPTION:Martedì 4 marzo alle ore 19.00 Lattuada Gallery inaugura la mostra personale di Ben Vautier\, artista francese recentemente scomparso\, che resterà aperta fino ad Aprile 2025 presso la sede di Via Senato 15\, Milano. \nArtista di spicco del movimento Fluxus\, Ben Vautier  (Napoli\, 1935 – Nizza\, 5 giugno 2024) ha sempre operato con l’intento di sfidare le convenzioni artistiche in modo provocatorio e giocoso. La sua ricerca mira a decostruire l’oggetto d’arte\, spogliandolo non solo della sua immagine ma anche delle convenzioni implicite che lo accompagnano. Il linguaggio scritto rappresenta un elemento cardine della sua poetica: frasi incisive\, spesso realizzate in calligrafia infantile su superfici monocrome\, sono divenute una delle espressioni più riconoscibili dell’arte contemporanea. \nLa mostra resterà aperta dal lunedì al venerdì\, dalle ore 11.00 alle 13.00  e dalle 15.00 alle 19.00.
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SUMMARY:CHE GUEVARA tú y todos – Un viaggio immersivo nella vita di una delle icone più leggendarie della storia moderna
DESCRIPTION:Il Museo Civico Archeologico di Bologna ospiterà\, dal 27 marzo al 30 giugno 2025\, la mostra CHE GUEVARA tú y todos\, un viaggio nella storia e nella vita di un uomo che ha segnato profondamente l’immaginario collettivo di intere generazioni\, divenendo l’icona stessa del rivoluzionario: Ernesto Guevara de la Serna\, universalmente conosciuto come Che Guevara. \nGli spazi del museo bolognese accoglieranno una significativa parte del vasto repertorio fotografico e documentaristico inedito dell’archivio del Centro de Estudios Che Guevara a L’Avana. La mostra offrirà al pubblico l’opportunità di esplorare\, grazie a strumenti digitali e interattivi\, i momenti cruciali della vita di Che Guevara\, permettendo di scoprire la sua umanità\, i suoi ideali e i suoi legami affettivi. Saranno contestualizzati gli eventi storici e geopolitici di un periodo cruciale\, dagli inizi degli anni ’50 alla fine degli anni ‘60 che ha profondamente influenzato più generazioni. \nLa mostra\, ideata e realizzata da SIMMETRICO Cultura\, è curata da Daniele Zambelli\, Flavio Andreini\, Camilo Guevara e María del Carmen Ariet Garcia\, con una colonna sonora originale composta da Andrea Guerra. È prodotta da Alma e dal Centro de Estudios Che Guevara\, il cui archivio è riconosciuto patrimonio di interesse “Memoria del Mondo” dall’UNESCO nel 2013\, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano\, l’Università IULM e il Settore Musei Civici | Museo Civico Archeologico Bologna\, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO\, dell’Ambasciata di Cuba in Italia\, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna. \nLa realizzazione del progetto ha visto la stretta collaborazione della moglie di Che Guevara\, Aleida March\, e del figlio Camilo Guevara\, scomparso nel 2022\, a cui l’intero progetto espositivo è dedicato. \nIl significato del titolo: tú y todos \nIl titolo della mostra\, tú y todos\, riprende un verso intenso e toccante di una poesia che Che Guevara scrisse alla moglie Aleida prima della sua partenza per la Bolivia\, dove fu catturato e assassinato il 9 ottobre 1967\, dopo un lungo interrogatorio. \nQuesto titolo sottolinea l’intento della mostra: restituire una dimensione intima e consapevole alla figura di Ernesto Che Guevara\, distaccandola dal mito del guerrigliero intransigente e senza paura\, costruito dai media dell’epoca\, sia a favore che contro a seconda dello schieramento politico di appartenenza. La mostra racconterà l’uomo\, il personaggio politico e il contesto storico in cui visse\, attraverso oltre 2.000 documenti inediti\, tra cui lettere\, appunti\, diari\, fotografie scattate da lui stesso\, immagini ufficiali e private\, scritti autografi e video dell’epoca. \nUn progetto per tutti \nCHE GUEVARA tú y todos si rivolge a un pubblico ampio e trasversale\, con l’obiettivo di raccontare una figura iconica e contemporanea come quella di Che Guevara. La mostra pone il visitatore al centro\, coinvolgendolo direttamente e rendendolo parte attiva dell’esperienza\, attraverso un approccio innovativo alla divulgazione\, il percorso mira a creare una connessione emotiva con i visitatori\, proponendo una riflessione su tematiche ancora attuali. La visita non sarà un percorso passivo\, ma un’esperienza vissuta attivamente\, in cui il pubblico si sentirà parte integrante del racconto. \nIl percorso espositivo \nIl percorso della mostra è strutturato in tre livelli narrativi\, ciascuno dei quali utilizza soluzioni multimediali specifiche e mirate\, di particolare efficacia comunicativa: \nContesto storico e geopolitico \nIl primo livello narrativo\, di stampo giornalistico\, introduce immediatamente il visitatore al quadro geopolitico dell’epoca\, ponendo le basi per comprendere il contesto in cui Che Guevara ha vissuto e agito. \nBiografia \nIl secondo livello\, di natura biografica\, presenta materiali d’archivio inediti che ripercorrono gli eventi pubblici e privati della vita di Che Guevara: dai suoi celebri discorsi ufficiali alle riflessioni sull’educazione\, la politica estera\, l’economia\, il significato della rivoluzione e la speranza nell’“Uomo Nuovo”. \nDimensione intima \nIl terzo livello\, più intimistico\, si sviluppa attraverso frammenti dei suoi scritti personali\, come diari e lettere ai familiari e agli amici\, fino alle registrazioni inedite delle poesie che Guevara compose per la moglie Aleida. Questo livello rivela i dubbi\, le contraddizioni e le riflessioni che caratterizzavano l’uomo dietro il mito. \nUna narrazione immersiva \nLa mostra si apre con una sfida simbolica per il visitatore: superare una “linea gialla”. Una parete a fasce mobili\, retroproiettata\, mostra immagini edulcorate degli anni ’50 – provenienti da Hollywood\, dalla moda e dalla pubblicità delle grandi imprese consumistiche – che all’avvicinarsi del pubblico si dissolvono\, rivelando un’altra realtà: quella della povertà\, delle malattie\, delle ingiustizie sociali e della mancanza di libertà\, con un semplice passo riviviamo lo sconcerto del giovane Ernesto di fronte alla sofferenza degli ultimi e degli emarginati nei suoi viaggi in America Latina prima di diventare “Il Che”. \nRientrando in Argentina\, Ernesto annota: “Il personaggio che ha scritto questi appunti è morto quando è tornato a posare i piedi sulla terra d’Argentina\, e colui che li riordina li ripulisce: “io”\, non sono io; perlomeno non si tratta dello stesso io interiore. Quel vagare senza meta per la nostra “Maiuscola America” mi ha cambiato più di quanto credessi”. (Ernesto Guevara in Notas de viaje. 1952) \nSuperata questa soglia\, il visitatore intraprende un viaggio nella vita di Ernesto Guevara\, divenuto “El Che”. Centinaia di pensieri\, diari e lettere permetteranno di esplorare in modo approfondito una delle personalità più complesse e influenti del XX secolo. \nLa narrazione si snoda lungo una linea temporale arricchita da immagini storiche\, filmati e registrazioni di discorsi\, dal 1959 – “Anno della Liberazione” di Cuba – fino al 1967\, l’anno della missione in Bolivia\, l’ultima avventura. \nTre installazioni speciali\, disseminate lungo il percorso\, permettono al pubblico di incontrare non solo il personaggio storico\, ma anche l’uomo\, con le sue riflessioni e le sue emozioni. \nUn finale stra-ordinario \nLa mostra si conclude con un’installazione multidimensionale\, realizzata dall’artista americano Michael Murphy\, pioniere della Perceptual Art. L’opera\, intitolata Che: ritratto di Ernesto Guevara\, è una ricostruzione tridimensionale del celebre ritratto del Che\, capace di trasformarsi nella sua altrettanto iconica firma. \nIl direttore artistico e curatore della mostra\, Daniele Zambelli\, racconta: \n“Dopo due anni di lavoro\, ciò che mi rimane di questo dialogo ideale con Ernesto Che Guevara è la scoperta di un uomo intenso\, che ha dedicato tutto sé stesso al servizio di un’idea ‘stramba’: un’umanità che ha come imperativo morale l’evoluzione verso una società più giusta. Un intellettuale che ha trasformato l’utopia dell’‘uomo nuovo’ in azione concreta\, lavorando per costruire una società orientata al bene comune\, una società che non dimentica gli ultimi. Un uomo che sentiva davvero\, sul proprio volto\, il bruciare dello schiaffo dato dal potere a una moltitudine di uomini e donne privati di speranza e dignità. \nDietro l’intellettuale e il rivoluzionario\, però\, ho scoperto anche la persona: fedele ai propri ideali\, certo\, ma anche attraversata da dubbi e incertezze. Le sue scelte\, talvolta compiute con piena partecipazione\, altre volte con sofferenza\, sono sempre state una risposta a un imperativo morale di giustizia sociale\, un impegno pagato sempre in prima persona. \nPossiamo non essere completamente d’accordo con le sue idee o con i metodi adottati\, ma resta per me profondo il rispetto per un uomo che non si è mai nascosto con ipocrisia dietro le parole\, ma ha dato forma alle sue convinzioni attraverso le azioni\, contribuendo a dare voce a chi non ne aveva. \nSpero che la mostra permetta al pubblico\, soprattutto ai più giovani\, di instaurare un proprio dialogo ideale con il personaggio e con quel periodo storico così cruciale. Comprendere meglio il passato è essenziale per interpretare il presente che oggi viviamo”. \nBiglietti acquistabili su: https://www.ticketone.it/artist/che-guevara-tu-y-todos/
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SUMMARY:Vengo Anch’io! – Omaggio alla Milano degli anni ’60 e a Gaber\, Jannacci e Fo.
DESCRIPTION:Sabato 17 Maggio 2025 – ore 20:30\nTeatro Oscar – Via Lattanzio 58a\, Milano \n  \nVENGO ANCH’IO! \nOmaggio alla Milano degli anni ’60 e a Enzo Jannacci\, Giorgio Gaber\, Dario Fo. \nSabato 17 maggio 2025\, alle ore 20:30\, il Teatro Oscar di Milano (Via Lattanzio 58a) ospiterà il concerto “VENGO ANCH’IO!”\, un evento speciale che rende omaggio alla Milano degli anni ’60 e ai geniali protagonisti che hanno segnato quella stagione culturale: Enzo Jannacci\, Giorgio Gaber e Dario Fo. Un viaggio attraverso la musica\, l’ironia e la poesia nel cuore pulsante di un’epoca di straordinario fermento culturale e artistico\, dove la musica\, il teatro e la comicità hanno preso forme innovative e indimenticabili. \nProtagonista della serata sarà Luca Radaelli\, cantante e voce recitante\, accompagnato da un trio di jazzisti d’eccezione: Maurizio Aliffi alla chitarra\, Alessandro Castelli al trombone e Enrico Fagnoni al contrabbasso. Insieme daranno vita a una performance coinvolgente: canzoni\, ma anche piccoli racconti\, monologhi\, poesie. Un caleidoscopio di personaggi come la Rita\, el commissari\, la Nineta\, il Cerutti\, l’Armando… che ci conducono in una passeggiata sul filo tra canzonetta e letteratura\, tra teatro e divertissement\, tra satira e nostalgia. \nL’evento sarà realizzato a favore del progetto La Musica che Cura\, promosso da Una Mano alla Vita Ets\, che offre momenti di bellezza attraverso la Grande Musica. Questo progetto non solo regala emozioni\, conforto e sollievo agli ospiti\, ai loro familiari e all’équipe curante dell’Hospice Il Tulipano dell’Ospedale Niguarda di Milano\, ma trasforma il tempo dei musicisti di “Donatori di Musica” in un autentico Tempo di Cura. \nIl concerto “VENGO ANCH’IO!” sarà un’opportunità unica per immergersi nel fascino di un periodo che ha segnato profondamente la storia culturale della città\, mentre si contribuisce a una causa di grande valore sociale\, che rende la musica una risorsa fondamentale per il benessere psicofisico dei pazienti dell’Hospice. \nSabato 17 maggio 2025\, ore 20:30 – Teatro Oscar\, Milano \nBiglietti\nPosto unico numerato €20  –  Contattando direttamente Una Mano alla Vita Ets umav@unamanoallavita.it\, tel. 02.33101271 /  3475091456 \nPer maggiori informazioni: www.unamanoallavita.it.
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SUMMARY:ARTEVENTO CERVIA 2025 SPECIAL YEAR
DESCRIPTION:Il Festival Internazionale dell’Aquilone festeggia la 45° edizione \n3 imperdibili ponti di primavera con 14 giorni di eventi gratuiti sulla spiaggia di Cervia \nAquiloni da tutto il mondo e un ricco programma di \nmostre\, laboratori\, teatro danza\, musica e circo contemporaneo \nARTEVENTO torna a Cervia per una primavera indimenticabile. Quest’anno\, il Festival Internazionale dell’Aquilone più longevo al mondo celebra il traguardo della 45° edizione arricchendosi di appuntamenti memorabili ed illustri ospiti italiani ed internazionali attraverso un calendario di eventi che prenderanno il via già a partire dal weekend di Pasqua. \nDal 19 al 21 aprile\, il Magazzino del Sale ospiterà la grande mostra “Balance and Harmony” del Maestro indonesiano Kadek Armika\, una preview che condurrà poi allo spettacolare volo degli aquiloni\, in programma dal 24 aprile al 4 maggio sulla spiaggia di Pinarella di Cervia. \nInsieme all’Indonesia in qualità di Ospite d’Onore\, quest’anno sono attesi oltre 200 ospiti in rappresentanza di 50 paesi e 5 continenti\, quali artisti\, professionisti di fama mondiale ed eccellenti interpreti delle diverse pratiche dell’aquilone che offriranno al pubblico la più completa rassegna di aquiloni d’arte\, etnici\, storici\, “giganti” e sportivi\, in volo lungo un chilometro di spiaggia\, impreziosita dai suggestivi allestimenti eolici in riva al mare chiamati “Giardini del Vento”. \nIn occasione di questa importante edizione\, il Festival dedica il suo programma agli 80 anni dalla Liberazione con un focus sul tema della resistenza simboleggiato dal papavero – fiore della memoria e dei partigiani – celebrando gli 800 anni dal Cantico delle Creature di San Francesco\, i 40 anni dal Premio Speciale per Meriti di Volo a Lucio Dalla per il brano Cervia’s Kites dedicato al festival  e i 10 anni dalla scomparsa di Moira Orfei attraverso un vasto programma di interventi artistici e testimonianze che si sviluppano in 14 giorni di spettacoli mozzafiato\, laboratori per adulti e bambini\, voli diurni e 2 voli notturni\, musica e mostre. \n  \n  \nALCUNE ANTICIPAZIONI SULLA 45° EDIZIONE \n  \nDal 19 al 21 aprile\, al Magazzino del Sale\, la manifestazione prenderà il via con la mostra “Balance and Harmony” del Maestro indonesiano Kadek Armika\, per la prima volta esposto in Europa. Armika\, il più grande artista eolico contemporaneo dell’estremo Oriente\, presenterà la completa sintesi del suo lavoro con sculture e installazioni che traggono ispirazione dal mondo vegetale\, insieme a documenti video e alle opere più esotiche ispirate ai temi del folklore indonesiano. La mostra sarà accompagnata dai laboratori “Club Kintaro” per grandi e bambini\, guidati dallo stesso Kadek Armika\, dal giapponese Makoto Ohye\, dalla direttrice artistica del festival Caterina Capelli e dalla polacca Alicja Szalska. \nDal 24 al 27 aprile\, al Teatro Comunale Walter Chiari di Cervia\, grazie anche alla preziosa collaborazione di ATER Fondazione\, un grande valore aggiunto di questa edizione sarà la straordinaria messa in scena dello spettacolo “L’Uomo Calamita” di una delle compagnie di circo contemporaneo più rinomate a livello internazionale Circo El Grito con la collaborazione di Wu Ming 2. Acclamata da critica e pubblico\, la rappresentazione è ritenuta un capolavoro di illusionismo\, musica e letteratura che porta il nouveau cirque in teatro trattando il tema della resistenza e raccontando l’assurdità della guerra. Artevento conferma il circo contemporaneo fra gli ingredienti fondamentali della sua poetica\, selezionando appositamente questo spettacolo per commemorare non solo gli 80 anni dalla Liberazione\, ma anche i 10 anni dalla scomparsa di Moira Orfei. L’opera\, scritta e interpretata dal regista performer e drammaturgo multidisciplinare Giacomo Costantini\, uno dei pionieri del circo contemporaneo in Italia\, si avvale delle musiche originali eseguite dal vivo da Fabrizio Cirro Baioni e dei testi di Wu Ming 2. \nL’Uomo Calamita – Ph. Giulio Paravani \n  \nVenerdì 25 aprile\, la suggestiva Cerimonia delle Bandiere in spiaggia darà il via alle celebrazioni della Festa della Liberazione. La cerimonia sarà sancita dalla sfilata delle delegazioni ospiti e dall’apertura della bandiera mosaico\, composta dalle bandiere delle 128 comunità residenti sul territorio\, il tutto al ritmo di musica dal vivo con l’orchestra Associazione Musical Mente di Bergamo. In nome della pace e dell’accoglienza\, il festival si colloca all’interno del progetto Immagina in preparazione della Marcia per la Pace PerugiAssisi con la quale la 45esima edizione si concluderà idealmente il 12 Ottobre prossimo. \nLa giornata di sabato 26 aprile vedrà protagonista uno degli ospiti più attesi di questa edizione: Arnoldo Mosca Mondadori. L’editore\, saggista\, poeta e curatore di molteplici opere\, porterà a Cervia la sua “Orchestra del Mare”\, la “flotta” di strumenti musicali ad arco realizzati dai detenuti del carcere milanese di Isola attraverso il recupero del legno delle imbarcazioni naufragate dei migranti. La melodia del quartetto d’archi\, suonata sulla spiaggia di Pinarella per l’occasione dai musicisti della ForlìMusica Orchestra\, accompagnerà la testimonianza di Vito Fiorino\, il pescatore cui si deve il salvataggio di 47 migranti durante la tragedia che il 3 ottobre 2013 costò la vita a 368 persone nelle acque di Lampedusa. Partecipano inoltre a quest’atteso appuntamento Alessandro Metz\, fondatore di Mediterranea\, il regista Alessandro Rocca\, autore insieme a Davide Demichelis del docu-film “A Nord di Lampedusa” che sarà proiettato sulla spiaggia al calar del sole. Il docu-film è dedicato all’esperienza di Fiorino attraverso il racconto del destino di alcuni dei naufraghi salvati e i ragazzi del centro accoglienza Antoniano Bologna. Al termine di questo significativo appuntamento Artevento conferirà a Mondadori e Fiorino il Premio Speciale per Meriti di Volo. \nIl progetto l’Orchestra del Mare riceve la benedizione di Papa Francesco. \nNella fotografia da sinistra: il violinista Carlo Maria Parazzoli\, Nicola Piovani e Arnoldo Mosca Mondadori \n  \n30 Aprile \nLa 45° edizione del Festival\, in linea con i suoi ideali\, indaga i concetti di migrazione e accoglienza\, sensibilità e riuso inserendo fra gli artisti ospiti di quest’anno l’opera di Mutoid Waste Company\, la comunità internazionale di artisti nata a Londra negli anni ’80 e approdata a Santarcangelo di Romagna su invito del Festival dei Teatri nell’estate del ’90.  Protagonista di un ripensamento del paesaggio nello storico “villaggio artistico” costruito da allora in una vecchia cava in disuso sul fiume Marecchia poi ribattezzato Mutoniav– oggi raggiunto da una discussa ordinanza di sgombero- l’opera dei Mutoid diventa protagonista della resistenza culturale promossa da Artevento per salvaguardare un parco artistico del contemporaneo che non ha eguali nel mondo proprio come l’approccio estetico esistenziale dei suoi abitanti. Accolto fra le fila dell’ARTEVENTO KITE PARADE che si terrà la sera del 30 Aprile il toro meccanico dell’artista canadese Doghead aprirà l’approfondimento dedicato che proseguirà il 1° Maggio con la presentazione del libro “Mutate or die. In viaggio con la Mutoid Waste Company” di Rote Zora edito da Agenda X e del laboratorio speciale di aquiloni per bambini Mutate and fly: Artevento 4 Mutonia. \n  \nMutoid Waste Company \nDi migrazioni e navigazione verso nuove terre ce ne parlerà anche una delle delegazioni più amate della storia del festival\, quella dei Maori\, che porteranno a Cervia la forza dirompente dell’haka e i loro significativi canti waiata\, omaggiando la memoria di tutti i soldati arruolati da terre lontane durante la Seconda Guerra Mondiale e caduti per la nostra libertà.   \n  \nQuesta edizione densa di appuntamenti imperdibili sarà arricchita da ben 2 Voli Notturni mozzafiato\, che incanteranno grandi e piccini trasformando il cielo notturno sopra Cervia in un palcoscenico di luci\, suoni e colori. Il primo volo\, Bussa al Cielo e Ascolta il suono\, si svolgerà sabato sera 26 aprile\, mentre la serata di sabato 3 maggio sarà resa indimenticabile dallo spettacolo multidisciplinare dell’iconica Notte dei Miracoli accompagnata dal ritmo coinvolgente della Ganasa Guggen Band del Luganese. \nIn programma corsi di costruzione di aquiloni per bambini e per adulti ma anche corsi di circomotricità a cura dell’Associazione Sottosopra di Arezzo. \nIl programma completo di ARTEVENTO CERVIA è consultabile sul sito della manifestazione: https://artevento.com/
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SUMMARY:Experience 30×30 Expressions
DESCRIPTION:Experience 30×30 Expressions \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSiamo lieti di annunciare l’inaugurazione della mostra collettiva “Experience 30×30 Expressions”\, un’originale esposizione dedicata all’arte contemporanea di piccolo formato 30×30. L’evento si terrà il 19 aprile 2025 alle ore 18:30 presso lo Spazio Espositivo di LineaDarte-Officina Creativa a cura di Carla Di Pardo\, Giovanna Donnarumma e Gennaro Ippolito. \n  \nQuesta iniziativa mira a valorizzare la creatività degli artisti operanti su piccoli formati sulla scia della “VentiPerVenti”\, mostra ricorrente del piccolo formato di Lineadarte da quasi vent’anni.  \nNonostante le dimensioni ristrette\, le opere esposte  oltrepassa i limiti  esprimendo una ricca varietà di emozioni\, stili e di tecniche\, mostrando che l’effetto di un’opera dipende dalla profondità del messaggio\, piuttosto che dalle sue dimensioni. \n  \n “L’arte è la forma più alta della speranza.”- Gerhard Richter \n  \nNel corso della serata\, avrà luogo la presentazione di un ricco e affascinante catalogo\, realizzato in occasione dell’esposizione. Questo volume è stato curato con dedizione da Gennaro Ippolito\, Giovanna Donnarumma e Carla Di Pardo\, che hanno scelto di includere tutte le cinquantadue opere in mostra e contributi significativi. A completare il catalogo\, troveremo un saggio critico del professor Rosario Pinto\, il quale offrirà uno sguardo approfondito e analitico sulle tematiche trattate nell’esposizione e sulle opere presentate. Questo evento rappresenta un’importante opportunità per esplorare le intersezioni tra arte e critica\, e per apprezzare il lavoro di artisti e curatori impegnati nel dialogo culturale contemporaneo. \nArtisti in mostra \nEttore Altieri – Emma Archer – Valerio Balzano – Nino Barone – Maria  Maddalena Bellorini Beate Bennewitz – Loretta Cappanera – Marisa Cesanelli – Giuseppe Colangelo – Mariagrazia Colasanto – Giuliano Cotellessa – Michele D’Aloisio – Carmen Del Russo – Antonio Di Campli – Carla Di Pardo – Franco Di Pede – Ergilia Di Teodoro – Antonio Di Zio – Giovanna Donnarumma Roberta Feoli De Lucia – Francesco Gallo – Mauro Nicola Macolino – Vincenzo Mascia – Beatrice Mastrodonato – Vittorio Miele –  Fabio Alessandro Mirri – Lucio Monaco Lello Muzio Achille Pace – Antonio Pallotta – Massimo Palumbo – Sara Pellegrini Pietro Pezzella – Maria Angela – Regoglioso Sabina Romanin – Sandro Saccocci –  Maria Angela Sebastiani – Franco Secone – Carla Sello – Lucia Spagnuolo – Salvatore Starace – Sandra Torquati – Giammario Tosi Ilia Tufano – Ivana Urso – Ivana Volpe \nSCHEDA RIASSUNTIVA \n \n\n  \nExperience Expressions 30×30 \nmostra collettiva \nNapoli – dal 19 aprile al 01 marzo 2025 \nLineadarte Officina Creativa \nVia S.Paolo ai tribunali\, 31 Napoli \norario: da lunedì a venerdì 17.00 -19:00 \n(possono variare\, verificare sempre via telefono) \nVernissage: sabato 19 aprile \n ore 18.30 \n  \nCarla Di Pardo – Giovanna Donnarumma\, Gennaro Ippolito \ngenere: arte contemporanea\, serata – evento\, collettiva \nCatalogo in mostra \ncon saggio critico di \nRosario Pinto \nPer informazioni \nTelefono: 3275849181/3342839785 \nEmail: lineadarte@gmail.com \nSito www.lineadarte-officinacreativa.org
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